MUGNAI (PdL). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MUGNAI (PdL). Signor Presidente, il Gruppo del Popolo della Libertà si associa commosso alle espressioni di cordoglio che hanno contraddistinto il momento celebrativo di questa tragedia nell'Aula del Senato.
Il ricordo della vampa di fuoco che incendiò l'aria, vaporizzando tutto ciò che trovava al suo passaggio in un abbraccio mortale che travolse sia i nostri connazionali, sia quanti in questo Paese erano venuti alla ricerca di miglior sorte, è ormai indelebilmente impresso nella memoria collettiva di ciascuno di noi. Ed è toccante e significativo che proprio oggi l'unica sopravvissuta di una famiglia che da anni viveva nel nostro Paese abbia ricevuto la cittadinanza italiana grazie a un decreto del Presidente della Repubblica, che ha voluto dedicare parole particolarmente commosse a questo tragico evento.
È giusto sicuramente rispettare la volontà espressa dai familiari delle vittime di stringersi oggi intorno solo al primo cittadino di Viareggio, quasi a chiedere alla politica ed alle istituzioni di fare un passo indietro. Però, al di là di ogni strumentalizzazione, è giusto e doveroso ricordare che, forse, in questa vicenda tragica più che in altre, la politica e le istituzioni, il Parlamento in particolare, hanno saputo mostrarsi all'altezza della situazione. L'opera di ricostruzione è già significativamente avanzata. Il Parlamento ha adottato provvedimenti che vanno nella direzione di assicurare l'unica possibile forma di risarcimento - ahimè! - nei confronti delle vittime, e sono stati presi significativi provvedimenti per il potenziamento della sicurezza. Infatti, se noi vogliamo onorare fino in fondo la memoria di quelle vittime, dobbiamo far sì che quella cultura della sicurezza alla quale ella, signor Presidente, stava facendo riferimento sia sempre costantemente oggetto di particolare tutela e presidio da parte di ciascuno di noi. (Applausi dal Gruppo PdL).