GRAMAZIO (PdL). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRAMAZIO (PdL). Signor Presidente, dopo aver ascoltato la sua risposta, che condivido in pieno, non ho nulla da aggiungere sull'argomento. Passo piuttosto a trattare un tema completamente diverso.
Sono qui a sollecitare la risposta ad una serie di interrogazioni che riguardano grosse strutture sanitarie della città di Roma e della Regione Lazio.
In questi ultimi quindici giorni i direttori generali uscenti hanno monopolizzato l'intero bilancio di questi enti con promozioni e nuovi contratti; l'attuale direttore generale di una di queste strutture - in un ospedale romano storico come il San Giovanni, che decade nella giornata di domani, si è addirittura inventato i "sub-dirigenti". Quindi, qui c'è gente che per accontentare gli amici degli amici imporrà alla Regione Lazio per i prossimi cinque anni di subire contratti fatti non si sa a chi e non si sa perché.
Faccio un esempio, Presidente, e concludo. Queste grosse strutture sanitarie, e in generale la sanità del Lazio e di altre quattro Regioni, sono sotto commissariamento. Le mie domande sono dirette al Governo, in quanto il Presidente della Regione è commissario ad acta della spesa sanitaria, e queste nomine, questi contratti, questi favoritismi fatti dai direttori generali aumentano la spesa delle singole aziende sanitarie.