BUGNANO (IdV). Signor Presidente, abbiamo rinnovato la questione pregiudiziale dopo che il testo è tornato dalla Camera, come avevamo già fatto nella prima lettura qui al Senato, perché speriamo che anche la maggioranza possa avere modo di ripensare ai profili di incostituzionalità che abbiamo sollevato con tale questione.
Sostanzialmente, ancora una volta, è stato utilizzato lo strumento della decretazione d'urgenza in una materia nella quale ciò non è ammesso, e soprattutto inserendo una serie di norme che ben poco, o nulla, hanno a che vedere con la decretazione d'urgenza. Il presidente Napolitano, abbastanza recentemente, ha richiamato tutti i parlamentari a prestare attenzione al tema della decretazione d'urgenza, dicendo che un suo utilizzo improprio può portare ad una cattiva legiferazione. Questo è proprio il caso del decreto sugli enti lirici. È un gran pasticcio. Oggi in Commissione, prima dei lavori dell'Assemblea, sono stati fatti anche degli appunti da parte della maggioranza rispetto alle modifiche introdotte frettolosamente alla Camera. E la stessa maggioranza si è interrogata sul significato di queste modifiche che sono state introdotte. E questo purtroppo è il risultato della fretta nell'esaminare un provvedimento che avrebbe invece richiesto i suoi dovuti tempi, la sua dovuta e importante discussione e il suo dovuto confronto.
Fra l'altro, questo è un tema su cui i lavori della Commissione al Senato avevano già prodotto importanti risultati. Era stata approvata anche una risoluzione che vedeva fra l'altro, come primo firmatario, il nostro capogruppo in Commissione, senatore Giambrone, ed era stata anche cofirmata dal rappresentante della Lega Nord. Quindi era un lavoro importante di confronto quello che era stato fatto, e che avrebbe potuto sfociare in un disegno di legge ordinario che avrebbe consentito in Commissione ed in Aula una discussione importante, pacata ma sicuramente più fruttuosa di quella fatta con la decretazione d'urgenza.
Ecco perché abbiamo ritenuto di proporre la questione pregiudiziale che, per gli aspetti di dettaglio, i colleghi avranno la bontà di leggere: visti i tempi ristretti, non voglio dilungarmi troppo su questo punto; però, sicuramente, questo è purtroppo uno dei tanti casi di provvedimento in cui l'urgenza non era assolutamente ravvisabile. Ci spiace constatare che ancora una volta questa maggioranza e il Governo Berlusconi privino il Senato, la Camera e quindi le Aule parlamentari di una discussione serena e importante che ci sarebbe potuta essere. (Applausi dal Gruppo IdV).
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire il senatore Vita per illustrare la questione pregiudiziale QP2. Ne ha facoltà.