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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 399 del 29/06/2010


PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 1 del disegno di legge. Avverte che gli emendamenti si intendono riferiti agli articoli del decreto-legge da convertire, nel testo comprendente le modifiche apportate dalla Camera dei deputati. Passa quindi agli emendamenti riferiti all'articolo 1 del decreto-legge (Disposizioni per il riordino del settore lirico-sinfonico).

Previa verifica del numero legale, chiesta dal senatore GIAMBRONE (IdV), il Senato respinge l'emendamento 1.1. Con votazioni nominali elettroniche, chieste dal senatore GIAMBRONE (IdV), il Senato respinge gli emendamenti da 1.2 a 1.7 e gli emendamenti 1.11, 1.12, 1.13 e 1.14 (testo 2). Il Senato respinge gli emendamenti 1.8, 1.9 e 1.10.

PARDI (IdV). Invita a votare a favore dell'emendamento 1.15, che valorizza l'autonomia culturale delle fondazioni lirico-sinfoniche, contrastando l'impianto fortemente accentratore del disegno di legge, che ha suscitato le proteste inascoltate di grandi protagonisti della cultura italiana. (Applausi dal Gruppo IdV).

Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore GIAMBRONE (IdV), il Senato respinge l'emendamento 1.15. Il Senato respinge l'emendamento 1.16.

VITA (PD). Invita a votare a favore dell'emendamento 1.17, che sopprime l'inopportuno riferimento agli «indirizzi imprenditoriali» che devono essere individuati per consentire il miglioramento della gestione delle fondazioni lirico-sinfoniche.

Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge l'emendamento 1.17.

PEDICA (IdV). In considerazione del malcontento che il provvedimento in esame ha suscitato in tutto il mondo dello spettacolo e poiché le modifiche approvate alla Camera dei deputati non hanno apportato significativi miglioramenti al testo, auspica che il Governo lasci decadere il decreto-legge. (Applausi dal Gruppo IdV. Commenti dal Gruppo PdL).

Con votazioni nominali elettroniche, chieste dai senatori GIAMBRONE (IdV) e INCOSTANTE (PD), il Senato respinge gli emendamenti da 1.18 a 1.21. Il Senato respinge l'emendamento 1.22.

POSSA (PdL). Segnala la gravità dell'emendamento 1.23, secondo il quale la designazione dei responsabili delle fondazioni dovrebbe avvenire sulla base delle indicazioni delle rappresentanze sindacali dei dipendenti. (Applausi dal Gruppo PdL).

Il Senato respinge gli emendamenti 1.23 e 1.25. Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore GIAMBRONE (IdV), il Senato respinge l'emendamento 1.24.

PROCACCI (PD). La maggioranza dovrebbe far conoscere all'Assemblea il suo parere sulle modifiche approvate dalla Camera, atteso che in sede di Commissione il senatore Asciutti si è espresso in termini molto negativi al riguardo. Il ricorso alla decretazione d'urgenza impone alla maggioranza di approvare scelte considerate erronee. È infine auspicabile che le previsioni contenute alla lettera f-bis) dell'articolo 1, sulla partecipazione delle Regioni alla determinazione delle politiche culturali, non comportino in realtà il completo trasferimento in capo agli enti regionali del finanziamento delle fondazioni liriche, con le conseguenti sperequazioni che potrebbero derivarne, soprattutto per le realtà meridionali. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Rutelli).

Il Senato respinge gli emendamenti 1.26, 1.27, 1.29, 1.30, 1.32 e 1.37. Con votazioni nominali elettroniche, chieste dal senatore GIAMBRONE (IdV), il Senato respinge gli emendamenti 1.28, 1.31 (testo 2), 1.33 prima parte (con conseguente preclusione della restante parte e dell'emendamento 1.34), 1.35 e 1.36.

VITA (PD). Sottolinea l'opportunità dell'emendamento 1.38.

Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge l'emendamento 1.38.

FRANCO Vittoria (PD). Annuncia il voto favorevole sull'emendamento 1.39, con cui si propone un richiamo puntuale al Titolo V della Costituzione ed alla competenza concorrente che le Regioni hanno su questa materia. Il provvedimento in esame rappresenta una soluzione sbagliata alla necessità, riconosciuta dall'opposizione, di riformare la governance del comparto dello spettacolo. (Applausi della senatrice Mariapia Garavaglia).

Con votazioni nominali elettroniche, chieste dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge gli emendamenti 1.39 prima parte (con conseguente preclusione della restante parte e dell'emendamento 1.40), 1.41 prima parte (con conseguente preclusione della restante parte e dell'emendamento 1.42) e 1.43.

PRESIDENTE. Passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 2 del decreto-legge (Procedimento di contrattazione collettiva nel settore lirico-sinfonico). Il Governo ha espresso parere contrario su tutte le proposte di modifica.

Il Senato respinge l'emendamento 2.1. Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore GIAMBRONE (IdV), il Senato respinge l'emendamento 2.2 prima parte, con conseguente preclusione della restante parte e dell'emendamento 2.3.

PRESIDENTE. Passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 3 del decreto-legge (Disposizioni in materia di personale dipendente dalle fondazioni lirico-sinfoniche), ricordando che il rappresentante del Governo ha espresso parere contrario su tutte le proposte di modifica.

Con votazioni nominali elettroniche, chieste dai senatori INCOSTANTE (PD) e GIAMBRONE (IdV), il Senato respinge gli emendamenti 3.1, 3.5 e 3.6 prima parte (con conseguente preclusione della restante parte e dell'emendamento 3.7). Il Senato respinge l'emendamento 3.2 prima parte, con conseguente preclusione della restante parte e degli emendamenti 3.3 e 3.4.