il Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, incarico attualmente svolto dal prefetto Michele Penta, costituisce dal 31 luglio 2007 il punto di riferimento nazionale per assicurare il necessario coordinamento operativo tra le amministrazioni dello Stato interessate a vario titolo al fenomeno e le pertinenti strutture tecniche, per il monitoraggio e l'analisi delle relative informazioni;
il predetto Commissario straordinario, nell'esercizio dei poteri conferiti sulla base dell'art. 11 della legge 23 agosto 1988, n. 400, ha svolto compiti di raccordo istituzionale, nonché di analisi e monitoraggio della complessa problematica, come dettagliato nella relazione semestrale inviata agli organi dello Stato;
il numero, tuttora rilevante, delle persone scomparse, rende necessario assicurare tempestività e continuità alle linee d'intervento, già messe in atto dal predetto Commissario con il suo ufficio, per contrastare il fenomeno, con l'introduzione di sistemi e procedure univoche a livello nazionale;
l'esperienza del servizio svolto nell'Amministrazione dell'interno da parte del prefetto Penta, nonché i risultati ottenuti sul campo dal suo ufficio, costituito, sulla base del decreto del Presidente della Repubblica del 31 luglio 2007, da sette unità, in particolare per migliorare le metodologie di intervento nella gestione della delicata tematica delle persone scomparse, sta già modificando il tipo di approccio tecnico-operativo da utilizzare nella trattazione delle connesse problematiche, tenendo in considerazione anche le nuove acquisizioni tecnologiche sviluppate in Italia dalle società operanti nel settore delle tecnologie di localizzazione delle persone e di approfondimento dei profili biologici e biometrici;
nel corso degli ultimi mesi, come prima nella gestione Monaco, si sono sviluppate numerose relazioni nazionali ed internazionali per il miglioramento delle conoscenze in materia di persone scomparse e, in particolare, la collaborazione con l'associazione dei familiari e degli amici delle persone scomparse "Penelope" - organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS), con l'organismo delle Nazioni Unite per la prevenzione e la lotta contro il crimine (UNICRI) e con l'Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e Regioni d'Europa (AICCRE), nonché con l'Associazione nazionale comuni italiani (ANCI) e gli enti locali e regionali italiani, finalizzate alla creazione di una rete di poteri locali per la prevenzione e il contrasto del fenomeno;
sono stati presentati nel corso della XVI Legislatura, come nella XV, disegni di legge per favorire la ricerca delle persone scomparse con l'istituzione stabile della figura del Commissario per le persone scomparse e di un ufficio dallo stesso diretto, con la previsione di una banca dati delle persone scomparse, compresa quella del DNA dei cadaveri non riconosciuti, nonché con la previsione di disposizioni a sostegno dei familiari delle persone scomparse: l'esame in Senato ha condotto concordemente ad un testo unificato degli Atti Senato n. 306 e 346, rispettivamente di iniziativa della senatrice Bianconi e del senatore Di Giovan Paolo, la cui redazione è stata affidata al relatore Saltamartini; si resta in attesa solo del parere della 5ª Commissione permanente (Bilancio), peraltro da oltre sei mesi, affinché l'esame di tali provvedimenti possa essere trasferito alla sede deliberante, atteso anche il già annunciato pronunciamento positivo dal Governo, come dichiarato in Commissione dal sottosegretario di Stato per l'interno on. Mantovano,
si chiede di conoscere:
se il Governo, nelle more della possibile approvazione da parte del Parlamento dei disegni di legge bipartisan in materia di persone scomparse, intenda evitare il rischio di non assicurare la continuità degli interventi posti in essere dal Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse e dal suo ufficio;
se, visti i risultati conseguiti dallo stesso Commissario e dal suo Ufficio, come risultano evidenziati nella ultima relazione semestrale presentata agli organi istituzionali, per la sussistenza dell'interesse pubblico allo svolgimento delle funzioni commissariali straordinarie ai sensi del citato art. 11 della legge n. 400 del 1988, il Ministro in indirizzo non ritenga di proporre al Consiglio dei ministri la necessità di una proroga dell'incarico, unitamente alla revisione migliorativa dell'assetto organizzativo del suo ufficio.
(4-03376)