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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 399 del 29/06/2010


GHEDINI, ROILO - Ai Ministri dell'economia e delle finanze e del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che:

il decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, recante «Disposizioni urgenti tributarie e finanziarie in materia di contrasto alle frodi fiscali internazionali e nazionali operate, tra l'altro, nella forma dei cosiddetti "caroselli" e "cartiere", di potenziamento e razionalizzazione della riscossione tributaria anche in adeguamento alla normativa comunitaria, di destinazione dei gettiti recuperati al finanziamento di un Fondo per incentivi e sostegno della domanda in particolari settori», convertito, con modificazioni, dall'articolo 1, comma 1, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, introduce modifiche all'assetto organizzativo del Ministero dell'economia e delle finanze;

con l'articolo 2, comma 1-ter, del suddetto decreto-legge è stata prevista la soppressione delle direzioni territoriali dell'economia e delle finanze (DTEF), uffici periferici del Dipartimento dell'amministrazione generale, del personale e dei servizi, presenti in ogni provincia;

il suddetto articolo prevede che entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione dello stesso decreto, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, «Le funzioni svolte dalle direzioni territoriali dell'economia e delle finanze sono riallocate prioritariamente presso gli uffici centrali del Dipartimento dell'amministrazione generale, del personale e dei servizi, ovvero presso le ragionerie territoriali dello Stato, con uno o più decreti di natura non regolamentare del Ministro dell'economia e delle finanze; con i predetti decreti sono stabilite le date di effettivo esercizio delle funzioni riallocate ai sensi del presente comma e sono individuate le risorse umane, strumentali e finanziarie da trasferire. Il personale in servizio presso le direzioni territoriali dell'economia e delle finanze è trasferito, a domanda, prioritariamente all'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, anche in soprannumero con riassorbimento al momento della cessazione dal servizio a qualunque titolo, ovvero è assegnato alle ragionerie territoriali dello Stato»;

considerato che il processo di trasferimento delle funzioni attualmente svolte dalle DTEF nei termini prefigurati dal decreto-legge, tuttora in corso, presenta rallentamenti ascrivibili alla complessità delle mansioni e dei procedimenti coinvolti e alla correlata difficoltà nell'individuazione del nuovo quadro di competenze e funzioni,

si chiede di sapere:

se il Governo ritenga che il previsto termine di legge per il completamento delle procedure di soppressione delle direzioni territoriali dell'economia e delle finanze (DTEF), uffici periferici del Dipartimento dell'amministrazione generale, del personale e dei servizi, e il conseguente trasferimento delle funzioni da esse svolte sia congruo ed adeguato per consentire una seria riorganizzazione delle funzioni soppresse a livello territoriale e di riallocazione del personale attualmente impiegato presso le suddette direzioni;

se ritenga necessario valutare l'opportunità di promuovere un differimento del termine, al fine di individuare univocamente, anche sulla base di appositi provvedimenti amministrativi, gli uffici e i soggetti titolari delle competenze e funzioni già attribuite alle DTEF, con riguardo in particolare all'erogazione degli stipendi ai dipendenti dei comparti Ministeri, scuola, istituti di alta formazione e Agenzie fiscali, al pagamento delle pensioni di guerra e delle pensioni tabellari, alla corresponsione degli indennizzi previsti dalla legge n. 210 del 1992, garantendo ai cittadini-utenti la necessaria assistenza e tutelando i diritti dei lavoratori attualmente impiegati in tali uffici;

in particolare, se non ritenga doveroso definire in modo chiaro ed inequivoco i modi, i tempi e la collocazione delle migliaia di lavoratori e dei numerosi dirigenti che prestano da anni, con professionalità e dedizione, la loro attività presso le DTEF, anche al fine di garantire ai cittadini-utenti di poter usufruire sul territorio degli stessi servizi di cui hanno potuto godere fino ad oggi.

(4-03357)