la Divisione anticrimine - Sezione misure di prevenzione e di sicurezza della Questura di Terni in data 3 giugno 2010 ha emesso un avviso orale in base all'articolo 4 della legge 27 dicembre 1956, n. 1423, nei confronti del professor Franco Coppoli, nato a Terni il 4 ottobre 1956 e docente di ruolo della scuola pubblica;
secondo quanto si legge nel processo verbale, sarebbero stati raccolti contro di lui sufficienti elementi di fatto da farlo ritenere dedito alla commissione di reati che mettono in pericolo la sicurezza e l'ordine pubblico e, in particolare, segnalazioni per violazione delle leggi sulle riunioni in luogo pubblico o aperto al pubblico cui, in qualità di promotore, ha preso parte attiva e durante le quali si sono verificati episodi di violenza, senza ulteriori dettagli;
altri avvisi orali, maggiormente dettagliati, sono stati notificati nel medesimo periodo ad altre persone, accusate di aver commesso atti di violenza ed intimidazione nel corso di due manifestazioni, tenutesi la prima nei pressi dello stadio nella notte del 28 gennaio 2010 e la seconda nella giornata del 28 febbraio presso la locale aviosuperficie. Nei confronti di alcune di queste persone, per gli atti compiuti durante tali manifestazioni, sarebbe intervenuta la comunicazione di notizia di reato;
il professor Coppoli, insieme ai rappresentanti di altre associazioni ternane raccolte nella Rete antifascista ternana, è stato promotore delle citate manifestazioni e in particolare del cosiddetto "presidio antifascista" tenutosi il 28 febbraio presso l'aviosuperficie per protestare contro la concessione dello spazio ad "Istinti rapace", gruppo legato all'organizzazione Casa Pound;
allo stato dei fatti non si è a conoscenza di notizie di reato per atti di violenza o intimidazione che il professor Coppoli avrebbe compiuto in tale occasione, né, del resto, notizie di reato sono menzionate nell'avviso orale. Non risulta neanche che egli sia stato condannato per altri delitti contro l'ordine e la sicurezza pubblica o che siano stati aperti procedimenti nei suoi confronti per delitti del genere,
si chiede di sapere:
quali siano, a quanto risulta al Ministro in indirizzo, gli elementi di fatto che hanno indotto la Questura a ritenere il professor Coppoli abitualmente dedito a traffici delittuosi ovvero dedito alla commissione di reati che offendono o mettono in pericolo l'integrità fisica o morale dei minorenni, la sanità, la sicurezza o la tranquillità pubblica, presupposto essenziale per l'applicazione dell'avviso orale e se tale condotta non sia stata ravvisata nella mera attività di promozione ed organizzazione in luogo pubblico o aperto al pubblico di manifestazioni politiche caratterizzate da forte tensione ideologica e sociale, nel qual caso l'emissione dell'avviso orale rischierebbe di tradursi in un'indebita compressione dei diritti costituzionali dell'interessato;
più in generale, in base a quali elementi di fatto e a quali valutazioni di ordine pubblico, il Questore di Terni abbia applicato in forma tanto estesa la misura di prevenzione dell'avviso orale in relazione ad un'attività concernente l'esercizio dei diritti politici degli interessati, con il rischio di limitare e mutilare la dialettica democratica mediante strumenti amministrativi di repressione.
(4-03355)