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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 393 del 09/06/2010


FINOCCHIARO (PD). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

FINOCCHIARO (PD). Signora Presidente, perché resti agli atti dell'Aula, voglio ricordare che in Conferenza dei Capigruppo ho sollevato una questione che parzialmente avevo già posto prima della sospensione. La questione è la seguente: il Ministro per i rapporti con il Parlamento, nel chiedere il voto di fiducia e rispondendo ad una mia domanda, ha affermato che il Consiglio dei ministri ha autorizzato l'apposizione del voto di fiducia in data 25 maggio. (Commenti dai banchi della maggioranza).

No, non il 29 maggio: il 25 maggio. Si è corretto successivamente; scusate, colleghi, ero in Conferenza dei Capigruppo. Si è corretto, ha detto il 25 maggio. Infatti, se andate a vedere sul sito del Governo, l'ultimo Consiglio dei ministri ha avuto luogo il 25 maggio.

Il ministro Vito è uomo d'onore e dunque io ritengo che questa circostanza sia del tutto veritiera, nonostante il fatto che, nel comunicato stampa che appare sempre sul sito del Governo italiano, in quella seduta del 25 maggio, tra le molte decisioni, non appare quella che riguarda l'autorizzazione all'apposizione del voto di fiducia.

Ma la questione non si esaurisce qui, poiché il 25 maggio il testo sul quale sarebbe stato eventualmente apposto il voto di fiducia non è quello recato dal maxiemendamento che il Governo ha avuto la premura di consegnarci in Conferenza dei Capigruppo, non è quello che è in discussione oggi in Aula, non quello precedente; probabilmente, è quello precedente ancora.

Allora, chiedo: poiché il voto di fiducia è procedura del tutto eccezionale, in ragione della quale non solo si sospendono i lavori del ramo del Parlamento presso il quale viene apposta ma, appunto, non c'è ulteriore possibilità di discussione, ma su quel testo il Governo si gioca la testa, come si dice in gergo, vorrei l'assicurazione, non come soddisfazione personale ma per assicurare la legittimità del voto di domani - la legittimità, lo ripeto, del voto di domani (Applausi dal Gruppo PD) - che il voto di fiducia sia assistito da una specifica autorizzazione.

Non credo che possa essere quella rilasciata dal Consiglio dei ministri il 25 maggio perché, ovviamente, non potevano prevedere cosa sarebbe accaduto di lì in poi. Sono confermata in questo atteggiamento dubitativo, ma non irrispettoso, da numerose dichiarazioni di stampa attribuite al ministro Alfano, il quale fino a qualche giorno fa ha escluso la possibilità del voto di fiducia e, in un passaggio, ha addirittura escluso che il Consiglio dei ministri se ne fosse o se ne sarebbe occupato. Ma questo il giorno prima del 25, appunto.

Siccome la situazione non è chiara ed il voto di fiducia è un evento impegnativo e molto serio, per assicurarci della legittimità di questo voto di fiducia abbiamo chiesto al Governo assicurazioni in merito. Non dubito che arriveranno entro la serata di oggi. (Applausi dal Gruppo PD).