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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 393 del 09/06/2010


PRESIDENTE. Mi corre l'obbligo - lo ritengo doveroso da parte mia - di dare dei chiarimenti in merito ad alcune riflessioni manifestate dal senatore Legnini all'inizio della seduta.

La norma richiamata e utilizzata da questa Presidenza prevede la possibilità del rinvio di emendamenti ed articoli: lei ha ragione, senatore Legnini; ma non le sfuggirà il fatto che in questa occasione ci troviamo dinanzi ad un disegno di legge costituito da un unico articolo (e, tra l'altro, il rinvio in Commissione dell'intero articolo era stato bocciato dall'Aula). Questa Presidenza ha rimesso alla Commissione gli emendamenti, non potendo rimettere gli articoli, essendo un disegno di legge composto da un solo articolo.

Per quanto riguarda la ripresa dei lavori, questa Presidenza prende atto con soddisfazione che l'istituto richiamato del rinvio in Commissione, come mi segnalano gli Uffici, è stato poco applicato in passato. Nel corso di questo iter legislativo la Presidenza, per ben due volte, assumendosene la piena responsabilità, se ne è avvalsa, e non sfuggirà a nessuno dei colleghi che proprio ieri il rinvio in Commissione è stato disposto dalla Presidenza in via del tutto autonoma, d'ufficio, prima ancora che venisse manifestata una richiesta di rinvio in Commissione da parte di alcuno.

L'ho fatto perché ho ritenuto di non poter applicare il criterio «due pesi e due misure». Dopo aver riscontrato che la valenza del nuovo blocco di emendamenti era pari alla valenza del primo, prima ancora che mi venisse chiesto - per un principio di equità - ho ritenuto di anticipare le richieste, anche perché, essendo il nuovo blocco di emendamenti innovativo, secondo la mia valutazione, meritava un approfondimento in Commissione.

Quanto al dettaglio relativo al termine riservato ai lavori della Commissione, senatore Legnini, abbiamo sconvocato la seduta d'Aula di questa mattina e deciso di riprendere i lavori oggi pomeriggio, con l'intesa, ovvia ed implicita, che i lavori riprendessero alla luce dell'esito dei lavori della Commissione. Tanto è vero che ieri, nel pomeriggio, i Gruppi, all'unanimità, hanno deciso di non intervenire più in discussione generale, proprio perché non vi era motivo di prendere la parola su un testo che tornava in Commissione. La scelta di fissare la ripresa dei lavori per oggi pomeriggio, dunque, dava per scontato, per logico, che tale ripresa coincidesse necessariamente con la chiusura dei lavori della Commissioni.

Concordo però su un aspetto. Questo istituto, condivisibile o no da maggioranza e opposizione (non prendo posizione in proposito, perché può piacere o no, a seconda del gioco delle parti, di maggioranza e di opposizione), che io ritengo utile per l'approfondimento di alcuni temi relativi a disegni di legge sensibili, come questo al nostro esame, essendo stato utilizzato da questa Presidenza, merita una regolamentazione ancora più analitica. Poiché credo in questo istituto, invito la Giunta per il Regolamento - se lo vorrà - a formulare una proposta volta a disciplinare meglio, più dettagliatamente, la procedura definita dall'articolo 100 del Regolamento. È già scritto bene, per l'amor del cielo, però penso che dettagliando meglio tempi e scansioni, per consentire chiarezza in tutti i termini, la Giunta per il Regolamento renderebbe un servizio alla trasparenza dei lavori parlamentari.

Ha chiesto di parlare il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Vito. Ne ha facoltà.