Caricamento in corso...
 
 
Versione ePub Versione PDF (518 KB)

Versione HTML base



Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 393 del 09/06/2010


SBARBATI (UDC-SVP-Aut: UV-MAIE-IS-MRE). Il disegno di legge in esame non tutela la privacy dei cittadini, ma pone dei limiti oggettivi all'attività degli organi inquirenti e alla libertà degli organi di stampa. È evidente che vi siano attualmente abusi nell'uso delle intercettazioni e che occorra modificare la legislazione esistente, per tutelare i cittadini onesti e tutti quei soggetti che nel rispetto della legge svolgono attività di rilevanza sociale dall'uso invasivo e indiscriminato delle intercettazioni; ma per fare questo non si deve necessariamente indebolire l'attività di contrasto all'illegalità che sta soffocando il Paese. E non sembra, del resto, pienamente titolato ad una simile operazione un Governo che neppure impone al suo interno le dimissioni a chi è sotto processo. L'esito normativo del lungo esame dei provvedimenti in materia è un testo intossicato dai problemi personali del Presidente del Consiglio e della cosiddetta cricca e dalle diatribe tra i cofondatori del Popolo della Libertà; una legge bavaglio che viola il diritto all'informazione dei cittadini e limita il giornalismo di inchiesta; una legge autoritaria e faziosa che incide pesantemente nella dura lotta che la magistratura e le Forze dell'ordine conducono a tutela dell'ordine e della legalità nel Paese. (Applausi dai Gruppi UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-IS-MRE e PD. Congratulazioni).