LUMIA (PD). Il provvedimento non si pone affatto a garanzia della riservatezza e della privacy delle comunicazioni, quanto piuttosto a tutela degli interessi delle classi dirigenti, di talune oligarchie e di una parte ristretta del sistema politico italiano, con ciò costituendo un vulnus alla Carta costituzionale e alla stessa democrazia e avvallando sempre più la visione del potere come fonte di impunità e di privilegi. Assai negative saranno altresì le ricadute in termini di sicurezza, dal momento che la disciplina apprestata rischia di limitare l'attività delle Forze di polizia e della magistratura nel perseguimento dei reati e nell'individuazione dei responsabili. Nonostante alcune correzioni apportate, la lotta alla criminalità mafiosa verrà inevitabilmente ad essere indebolita, specie nel perseguimento dei cosiddetti reati di confine quali racket, usura e riciclaggio: non è un caso che i principali operatori impegnati nel contrasto alla mafia abbiano espresso giudizi assai negativi sulla disciplina, la quale rischia di mettere in serio pericolo la possibilità di usare lo strumento delle intercettazioni in modo veloce e tale da poter prevenire i reati mafiosi. (Applausi della senatrice Negri).