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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 391 del 31/05/2010


MARITATI (PD). Avanza una questione pregiudiziale. Il vero intento del disegno di legge non è la tutela della privacy ma la limitazione dei poteri investigativi della magistratura e del diritto ad informare e ad essere informati sull'attività giudiziaria. Il provvedimento appare illegittimo rispetto al dettato costituzionale e rispetto alla normativa europea, incidendo sulla correttezza dei processi e sulla loro ragionevole durata, sull'obbligatorietà dell'azione penale e sulla tutela della sicurezza; gravi saranno gli effetti sul diritto di difesa, a causa degli ostacoli posti alle vittime dei reati nell'accesso alle intercettazioni. Le limitazioni imposte ai magistrati nell'utilizzo delle intercettazioni che potrebbero risultare utili in altri procedimenti appaiono del tutto irragionevoli e dannose specialmente nelle indagini sulla criminalità organizzata, laddove potrebbero risultare risolutivi gli elementi acquisiti nelle indagini su reati satellite. A ciò si aggiunga che le norme in materia di astensione obbligatoria del giudice e del pubblico ministero per le dichiarazioni rilasciate sul procedimento o per la sola iscrizione nel registro degli indagati a seguito di una denuncia di rivelazione di segreto d'ufficio ancora da verificare (per i magistrati quindi non varrebbe la presunzione di innocenza) consentirebbero ai criminali, grazie a false accuse, di liberarsi di un magistrato così come si saranno liberati, visto le limitazioni poste alla stampa, dei giornalisti scomodi. (Applausi dal Gruppo PD).

Presidenza del presidente SCHIFANI