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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 381 del 18/05/2010


ASTORE - Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali - Premesso che:

il decreto legislativo n. 99 del 29 marzo 2004, all'art. 17, comma 2, ha stabilito che «Al fine di favorire il rafforzamento della tutela economica delle produzioni agroalimentari di qualità, il Ministero delle politiche agricole e forestali è autorizzato ad acquistare dall'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA) le partecipazioni da questo possedute nella società per azioni "BUONITALIA", nonché ad esercitare i conseguenti diritti dell'azionista. All'acquisto delle partecipazioni predette il Ministero delle politiche agricole e forestali provvede nell'ambito degli stanziamenti di cui all'articolo 4 della legge 23 dicembre 1999, n. 499 destinati alle iniziative di tutela e valorizzazione della qualità dei prodotti agricoli. Le amministrazioni statali, regionali e locali, con apposite convenzioni possono affidare alla società Buonitalia l'esercizio di attività strumentali al perseguimento di finalità istituzionali attinenti con gli scopi della medesima società, anche con l'apporto di propri fondi»;

compito di Buonitalia SpA (interamente pubblica: 70 per cento Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, 10 per cento ISMEA, 10 per cento ICE e 10 per cento Unioncamere) è quello della promozione, dello sviluppo, del sostegno e dell'ammodernamento della filiera agroalimentare su tutto il territorio italiano;

il presidente di Buonitalia è, dal 2008, Walter Brunello, uomo di fiducia dell'ex ministro Zaia;

negli ultimi due anni Buonitalia SpA ha stanziato oltre 50 milioni di euro per progetti finalizzati all'internazionalizzazione del comparto agroalimentare;

all'interrogante risulta alquanto singolare che circa il 70 per cento di questi finanziamenti sia stato accordato per la promozione di prodotti made in Veneto, regione di appartenenza dell'ex ministro Zaia e del presidente Brunello;

solo per citare il caso a giudizio dell'interrogante più eclatante il 30 ottobre 2009 il Ministero ha finanziato, per circa 3 milioni di euro, un progetto, realizzato da Buonitalia e Federsanità ANCI, per la valorizzazione della dieta mediterranea tramite l'organizzazione di 21 eventi, l'edizione straordinaria del giornale "Welfare", stampato in 500.000 copie e dedicato ai temi dell'alimentazione sana, la stampa di 500.000 locandine e di un volume in 100.000 copie. Produzione che doveva dunque servire alla promozione su tutto il territorio nazionale della dieta mediterranea ma che, per quanto risulta all'interrogante, essere stato distribuito, in massa, solo nella regione Veneto e solo a ridosso delle passate elezioni regionali, tornata elettorale nella quale l'allora ministro Zaia era candidato alla Presidenza della Regione;

risulterebbe all'interrogante che Buonitalia non abbia mai indetto alcuna procedura di affidamento ad evidenza pubblica, durante gli anni della presidenza Brunello, per la selezione dei fornitori;

il Ministero deve rappresentare le esigenze e le istanze di tutto il comparto agricolo italiano che, oramai da troppo tempo, è abbandonato a se stesso,

si chiede di conoscere:

quali siano tutti i progetti, con relative procedure di selezione, budget ed analisi dei costi, finanziati da Buonitalia nel biennio 2008 - 2010;

se il Ministro in indirizzo ritenga l'operato di Buonitalia soddisfacente rispetto agli obiettivi dello sviluppo, del sostegno e dell'ammodernamento della filiera agroalimentare su tutto il territorio nazionale e se, in caso di risposta negativa, non sia il caso di provvedere ad una sostituzione dei vertici di Buonitalia SpA.

(4-03165)