SERAFINI Anna Maria (PD). L'Italia ha ratificato la Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia, tuttavia a tale impegno non corrisponde un'azione conseguente dal punto di vista legislativo e degli interventi messi in campo. Il Governo sottovaluta i diritti dell'infanzia, che invece deve diventare una priorità da affrontare con un coordinamento delle azioni pubbliche e private. Conseguenza della scarsa attenzione alle politiche per l'infanzia è il persistere in Italia di tassi di natalità e di scolarità tra i più bassi d'Europa; inoltre, si registra una grande disparità di risorse tra Nord e Sud del Paese, che rischia di essere aggravata dalla riforma federalista senza una legge quadro che individui i livelli essenziali e le priorità del sostegno all'infanzia e all'adolescenza. Servizi come gli asili nido sono insufficienti e ciò non è dovuto solo ad una carenza di risorse, ma ad una sottovalutazione della loro importanza per lo sviluppo dei minori. Si registrano disattenzione e indifferenza per i bambini disabili e migranti, la giustizia minorile è ferma e non vengono prese misure adeguate per prevenire l'abuso e la tratta e per contrastare il disagio alimentare. Servono politiche fiscali a favore delle famiglie con figli ed invece si continuano a separare le problematiche concernenti lo sviluppo economico da quelle inerenti la cura della persona: è una visione arretrata, abbandonata dai maggiori Paesi europei. Avrebbe auspicato la partecipazione al dibattito del ministro del lavoro e delle politiche sociali Sacconi. (Applausi delle senatrici Bassoli e Donaggio).