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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 348 del 09/03/2010


FINOCCHIARO (PD). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

FINOCCHIARO (PD). Signor Presidente, intervengo per un richiamo al Regolamento e per far presente al senatore Quagliariello che abbiamo avanzato una richiesta di natura squisitamente politica, senza arroganza. L'arroganza è di chi pone il voto di fiducia su un provvedimento di origine parlamentare perché non vuole stare seduto in quest'Aula due giorni a fare il suo dovere, che è quello di votare gli emendamenti dell'opposizione ascoltandone le motivazioni. (Applausi dal Gruppo PD).

Non vorrei ricordarle che nella scorsa legislatura un Gruppo che aveva un voto di maggioranza fece 1.740 votazioni sulla finanziaria per dare la possibilità ai colleghi dell'opposizione di spiegare le loro ragioni. Altro che arroganza! Voi ne siete maestri: di arroganza, prepotenza e oltraggio alla Costituzione! (Applausi dal Gruppo PD. Commenti dal Gruppo PdL).

Signor Presidente, vorrei richiamarmi al Regolamento citando un parere della Giunta per il Regolamento del 19 marzo 1984 per continuare a sostenere la nostra richiesta che il Presidente del Consiglio venga in quest'Aula. Ha dichiarato la Giunta per il Regolamento: «Alla discussione sul testo in ordine al quale il Governo abbia posto la questione di fiducia si applicano, secondo la prassi costante e non contestata, le norme generali relative alla disciplina della discussione, nonché quelle che regolano l'organizzazione dei lavori».

Senatore Quagliariello, francamente non vedo nella nostra richiesta e in questo richiamo al Regolamento alcuna pretesa arrogante, se non la difesa cocciuta e determinata delle prerogative del Senato, non delle opposizioni. Dovrebbe essere suo interesse, senatore Quagliariello, dopo che, per ragioni che non so a che cosa ricondurre, è stata posta la questione di fiducia sul testo in materia di legittimo impedimento, che il Governo venga in questa sede ad assumersi e a condividere la responsabilità di un provvedimento di questo genere.

Mi lasci anche dire: non se la prenda con i piccoli, se la prenda con questo Gruppo, senatore Quagliariello. (Applausi dal Gruppo PD). Siamo noi che abbiamo chiesto per primi la presenza del Presidente del Consiglio. Non faccia il prepotente con il collega D'Alia; lo faccia con me il prepotente. (Commenti dal Gruppo PdL). Le dirò anche che, poiché io non ho mai, in nessun momento, pensato di poter mettere la mia firma sotto nessuna norma che anche lontanamente assomigliasse al legittimo impedimento, sono qui scevra da colpe precedenti. E con me se la può pigliare con tutto il gusto che le pare! (Applausi dal Gruppo PD e dei senatori Pardi e Astore).