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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 347 del 09/03/2010


ZANDA (PD). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ZANDA (PD). Signor Presidente, l'intervento del senatore Quagliariello mi costringe a prendere la parola.

La senatrice Finocchiaro ha ben illustrato all'Aula il senso della lettera che lei stessa e l'onorevole Franceschini hanno inviato ai Presidenti di Camera e Senato e l'ha interpretata correttamente, non facendo mai cenno a pratiche ostruzionistiche, ma spiegando - in un modo che mi è sembrato molto chiaro e lineare - che intendiamo utilizzare il Regolamento del Senato (allo stesso modo, il Gruppo della Camera dei deputati intende usare il Regolamento di quel ramo del Parlamento) per lavorare, approfondendo quanto più possibile le questioni all'ordine del giorno. In modo particolare, ciò riguarda questo ramo del Parlamento in questa fase, perché - come la senatrice Finocchiaro ha ben spiegato - stiamo esaminando un provvedimento di rara importanza e, secondo noi, anche di rarissima gravità.

Debbo dirle, a nome del Gruppo del Partito Democratico, che mentre ho apprezzato il suo intervento quando lei si è fatto garante di lasciare all'opposizione il tempo necessario per discutere il provvedimento e per illustrare i nostri emendamenti, debbo dirle con altrettanta franchezza che rifiuto il metodo, che non considero democratico, del senatore Quagliariello, perché noi non accettiamo concessioni: noi vogliamo che vengano rispettati i nostri diritti. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Pardi). La pratica che viene utilizzata, ossia che i tempi dell'opposizione sono in qualche modo ricavati dalla generosità della maggioranza, non la possiamo accettare. (Applausi dal Gruppo PD). Noi abbiamo bisogno del tempo che ci serve.

La senatrice Finocchiaro ha detto una cosa che in ogni Parlamento del mondo verrebbe considerata ordinaria, cioè che su temi dell'importanza del legittimo impedimento non esiste il contingentamento del tempo: in nessun Parlamento del mondo viene contingentato il tempo per questioni di tale gravità. Lei ci ha risposto che ci verrà dato quel che abbiamo chiesto, cioè sostanzialmente che potremo illustrare i nostri emendamenti e la nostra posizione. A questa sua dichiarazione noi ci fermiamo.

Debbo dirle, anche per il futuro, che la pratica della concessione non è decorosa. Noi vogliamo il nostro tempo perché abbiamo diritto ad averlo, e non perché il Partito della Libertà ce lo concede. (Applausi dal Gruppo PD e dei senatori Pardi e Astore).