PRESIDENTE. Senatore Belisario, su questa sua richiesta le abbiamo già risposto per iscritto segnalando come sulle imputabilità al contingentamento dei tempi impegnati in occasione della discussione di questioni pregiudiziali e preliminari vi sia non una prassi, ma una costante storica: cioè, i tempi per l'illustrazione delle questioni pregiudiziali e preliminari sono stati sempre, da quando sono al Senato ma anche da prima, imputati al contingentamento e ne abbiamo anche già dato, com'era nostro dovere, risposta scritta.
È un tema che lei pone; è un tema, secondo me, più politico che parlamentare, perché tutto dipende dall'entità delle questioni, dalla disponibilità della Presidenza a far sforare i tempi, dal tipo di clima d'Assemblea, dalla delicatezza delle illustrazioni. Quindi - scusi la battuta - non mi "impiccherei" alla modalità, quanto alla qualità delle illustrazioni delle questioni pregiudiziali, che comunque, per prassi consolidata (non vi sono prassi difformi l'una dall'altra), sono sempre state - il presidente Marini confermerà quel che dico - imputate al contingentamento dei tempi.
Chiudo questo dibattito confermando il mio impegno a fare in modo che in quest'Aula, al di là delle auspicabili, da parte mia, concessioni di tempo da parte della maggioranza (alle condizioni che essa valuterà e delle quali non sta a me entrare nel merito) questo dibattito avvenga con ampiezza di tempi, per consentire l'illustrazione di parti sostanziali, posto che qui siamo dinanzi ad un provvedimento delicato, e mi auguro appunto che i colleghi che interverranno vorranno entrare nel merito compiutamente, così come quasi sempre hanno fatto.