l'efficienza, la funzionalità e il potenziamento della linee ferroviarie in Calabria sono tre prerogative importanti e indispensabili per questa regione, i cui percorsi in treno necessitano di moderne soluzioni di trasporto e di maggiore velocizzazione per appianare le diversità territoriali-economiche tra Settentrione e Mezzogiorno;
la mobilità ferroviaria nel Meridione, e in Calabria in particolare, è una questione antica ed ancora irrisolta;
le scelte perseguite da parte del Gruppo Trenitalia in questa regione hanno prodotto servizi di trasporto ferroviario molto scadenti sul piano della qualità ed inadeguati su quello della velocità;
le condizioni in cui si viaggia, nonostante l'impegno e le sollecitazioni, da parte del Ministro in indirizzo, risultano ancora precarie e soluzioni urgenti andrebbero prese in considerazione;
la decisione di sopprimere, a partire dal 1° marzo 2010, alcuni treni che collegano la Calabria al Nord del Paese, porterà una reale involuzione per l'economia turistica, in cui la mobilità è il valore fondamentale e le distanze sono un grande problema;
ritenuto che:
il turismo culturale è una grande opportunità per lo sviluppo della Calabria;
appare indispensabile trovare efficaci ed immediate soluzioni affinché la Regione non resti fuori dai flussi turistici;
rilevato che in Calabria occorre al più presto porre mano ad una ristrutturazione del piano ferroviario sia per le linee locali che per quelle a lungo percorso, onde evitare che i tragitti si effettuino prevalentemente su gomma,
si chiede di conoscere:
se il Ministro in indirizzo non ritenga utile emanare opportune indicazioni onde favorire l'azione di monitoraggio dello stato dei servizi ferroviari;
se non ritenga necessario intervenire affinché i viaggiatori non siano costretti a subire servizi di trasporto ferroviario insufficienti e scadenti sul piano della qualità;
se non ritenga, infine, utile agire con atti di competenza affinché siano ripristinati i treni che collegano la Calabria al Nord del Paese.
(4-02834)