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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 347 del 09/03/2010


GIARETTA - Al Ministro della difesa - Premesso che:

sino al 1998, era operativa sul Monte Venda (presso i Colli Euganei, in provincia di Padova) una base denominata 1.ROC (Regional Operations Centre) inserita nel sistema Nadge (Nato Air Defence Ground Environment);

sino alla sua dismissione, nel bunker lavoravano oltre 500 militari effettivi, divisi in 3 turni (oltre agli avieri di leva), in condizioni ambientali critiche più volte denunciate dalle rappresentanze militari che, a più riprese, richiesero dei controlli della qualità dell'aria, in considerazione del fatto che oltre all'esposizione all'amianto derivante dalla presenza di coperture in eternit è risultata una esposizione elevata al radon, gas ionizzante radioattivo naturale, presente in abbondanza nella zona dei Colli Euganei, che, secondo le valutazioni di rischi della Commissione internazionale per la protezione radiologica e dell'ARPA, sarebbe responsabile di diverse patologie tumorali ai polmoni (l'Organizzazione mondiale della sanità ha inserito il radon nell'elenco delle 75 sostanze ritenute cancerogene per l'uomo);

dopo la dismissione e la chiusura della base, si sono verificati diversi decessi tra il personale impiegato nei bunker del Venda, tanto che sono state aperte due inchieste da parte della magistratura, una da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Padova ed una da parte della Procura militare presso il Tribunale militare di Padova;

i casi presi in considerazione sino ad oggi dalla magistratura sono 62, tra decessi e malattie terminali, e per 31 decessi le cartelle cliniche acquisite dagli inquirenti non lascerebbero spazio a dubbi circa l'origine delle patologie tumorali;

le rilevazioni effettuate sul sito dapprima dall'ARPAV di Padova nel marzo 2007 e successivamente dal CISAM - Centro interforze studi applicazioni militari nell'aprile 2008 hanno evidenziato allarmanti superamenti dei limiti di legge, fino a raggiungere addirittura il superamento di 24 volte il limite consentito (12.000 bequerel per metro cubo);

il Ministro pro tempore della difesa, rispondendo in data 15 febbraio 2006, e quindi non ancora in possesso dei dati delle rilevazioni sopra richiamate, ad un'interrogazione formulata nel corso della XIV Legislatura (interrogazione 4-16746 presentata dall'on. Piero Ruzzante) assicurava comunque l'intenzione di seguire la questione con grande attenzione e scrupolosità,

si chiede di sapere:

quale iniziative intenda assumere il Ministro in indirizzo per riconoscere il danno biologico subito da militari in servizio ed in congedo operanti presso la base 1.ROC sul Monte Venda, in relazione all'ormai accertato rapporto tra elevata esposizione al radon e rischi di malattie tumorali;

quali iniziative intenda assumere per assicurare un costante monitoraggio sanitario per il personale di cui sopra, in servizio ed in congedo, al fine di tutelare in ogni possibile modo la salute di chi, al servizio dello Stato, è stato esposto ad un grave rischio sanitario.

(4-02828)