il Consorzio per l'area di sviluppo industriale (ASI) di Ragusa è un ente di diritto pubblico non economico avente lo scopo di promuovere l'insediamento di piccole e medie imprese nel comprensorio consortile, la cui delimitazione coincide con i confini amministrativi della provincia di Ragusa;
in base alla legge regionale 20 giugno 1997, n. 19, possono essere nominati membri di organi di enti pubblici regionali solo coloro che hanno maturato un'esperienza almeno quinquennale "scientifica ovvero di tipo professionale o dirigenziale o di presidente o di amministratore delegato maturata in enti o aziende pubbliche o private di dimensione economica e strutturale assimilabile a quella dell'ente interessato dallo svolgimento dell'incarico; oppure qualifica di magistrato ordinario, amministrativo o contabile in quiescenza o di docente universitario di ruolo anche in quiescenza" (comma 1, lett. b)) o coloro che hanno ricoperto per almeno quattro anni la carica di "deputato europeo, di parlamentare nazionale, di deputato regionale, di presidente di provincia regionale, di sindaco di comune con popolazione superiore a 15.000 abitanti" (comma 2);
considerato che:
risulta all'interrogante che (a causa di una cattiva prassi già da tempo consolidatasi) buona parte dei 56 componenti del Consiglio generale del Consorzio ASI di Ragusa, nominati dagli enti locali e dalle associazioni di categoria, siano privi dei requisiti richiesti dalla legge regionale 20 giugno 1997, n. 19;
secondo notizie di stampa di cui ha preso visione l'interrogante tra questi 56 componenti, parecchi sarebbero appartenenti a varie forze di polizia e tra questi almeno tre (rappresentanti di Comuni facenti parte del consorzio) sarebbero appartenenti al corpo della Guardia di finanza e sarebbero stati nominati membri del Consiglio generale del consorzio, pur non possedendo i requisiti prescritti dalla normativa illustrata in premessa, al prevedibile fine di poter far loro ottenere il trasferimento d'ufficio;
simili pratiche incidono in maniera grave ed indebita sulla già delicata situazione di forte squilibrio per quanto riguarda la distribuzione del personale delle varie forze di Polizia sul territorio nazionale con la conseguenza che, mentre in alcune regioni si riscontrano carenze negli organici, altre presenterebbero addirittura personale in soprannumero,
si chiede di sapere:
se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto esposto e, in caso affermativo, quali iniziative intendano assumere in proposito;
quanti siano gli appartenenti ai vari corpi di Polizia che abbiano ottenuto il trasferimento a causa di conferimento di incarico pubblico.
(4-02821)