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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 346 del 04/03/2010


PISTORIO, BURGARETTA APARO, OLIVA, VILLARI - Ai Ministri dell'economia e delle finanze, delle infrastrutture e dei trasporti, dell'interno e della salute - Premesso che:

il 2 marzo 2010 alle ore 19.30 il primo firmatario del presente atto di sindacato ispettivo ha avuto modo di constatare personalmente il grave stato di abbandono in cui versano i servizi ferroviari da e per il Sud, in quanto, avendo preso alla stazione di Napoli il treno "Intercity 724 Palermo - Roma", peraltro con un ritardo di oltre 90 minuti, si recava al posto da me prenotato nello scompartimento definito da Trenitalia di "prima classe";

una volta salito sul treno notava lo stato in cui versava lo scompartimento nel suo complesso e dai sedili in particolare, di un confuso colore non meglio definibile, viste le abbondanti e larghe macchie di vario genere che ricoprivano totalmente il tessuto;

la situazione complessiva dello scompartimento abbandonato a se stesso, del tutto incustodito in quanto privo di personale, versava in una condizione di abbandono, indescrivibile sporcizia e inqualificabile incuria da parte del personale preposto;

constatava la preclusione di uno dei due servizi igienici, ove, peraltro, l'unico disponibile versava in uno stato a dir poco vergognoso, assolutamente privo di ogni minimo elemento di decoro e di pulizia con grave rischio per la stessa salute degli utenti;

tutti gli scompartimenti versavano nel medesimo, se non peggiore, stato di abbandono;

a giudizio degli interroganti, se le Ferrovie dello Stato con i loro treni e le loro stazioni, presenti in tutta Italia, hanno da sempre rappresentato il più alto simbolo di unità del Paese oggi, nell'approssimarsi delle celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, le condizioni del materiale rotabile e di quello infrastrutturale fotografano in maniera inoppugnabile lo stato in cui versa oggi l'Italia, diametralmente spaccata in due: il Nord del Paese con treni efficienti e infrastrutture accoglienti collegato dall'Alta Velocità e il Sud del Paese abbandonato a se stesso come gli stessi treni che lo percorrono;

la popolazione meridionale, e in particolare quella siciliana, subisce da anni una graduale ma costante riduzione del servizio ferroviario pubblico, sia nella quantità che nella qualità del servizio che viene attuato dall'azienda Ferrovie dello Stato mediante la riduzione di numerose corse dei treni a lunga percorrenza come anche delle navi-traghetto operanti nello stretto di Messina;

con l'entrata in vigore del nuovo orario ferroviario dal 1° marzo scorso le Ferrovie dello Stato è stato soppresso il collegamento ferroviario Agrigento-Milano, la cosiddetta "Freccia del Sud", senza che le autorità locali siano state doverosamente e preventivamente informate del disservizio;

sono stati eliminati ben 12 convogli a lunga percorrenza di collegamento tra la Calabria con Torino, Milano e Genova, determinando in tal modo una pesante penalizzazione del turismo verso il Sud e compensando questo significativo taglio del servizio, che soddisfaceva le esigenze di 700-900 passeggeri giornalieri, con il potenziamento di un solo treno notturno che offre la possibilità di soli 180 posti in più;

tali interventi unilaterali e non concordati penalizzano pesantemente le regioni meridionali che vedono, tra l'altro, precluso il collegamento diretto con Genova e il collegamento dei centri cittadini meridionali con le grandi città del Nord, determinando in tal modo una palese violazione degli standards minimi qualitativi del servizio di trasporto ferroviario;

il servizio di trasporto merci su rotaia è stato soppresso quasi del tutto, nonostante le numerose richieste di carri ferroviari provenienti dalle varie realtà imprenditoriali presenti sul territorio meridionale che si trovano costrette a dovere trasferire le merci prodotte attraverso il costosissimo e molto più inquinante trasporto su gomma,

si chiede di sapere:

quali provvedimenti di competenza i Ministri in indirizzo intendano prendere: per tutelare il diritto alla salute dei cittadini che scelgono o sono obbligati ad usare il servizio ferroviario; per tutelare la sicurezza dei cittadini che scelgono o sono obbligati ad usare il servizio ferroviario e al fine di promuovere e sostenere un modello di mobilità adeguato e coerente, nella fattispecie impegnandosi per il potenziamento della rete ferroviaria meridionale, del livello qualitativo e quantitativo del servizio offerto che costituisce una primaria esigenza del territorio meridionale;

se i Ministri, ratione materiae, ritengano accettabile che il servizio reso da parte delle Ferrovie dello Stato agli utenti che si recano o provengono dalle regioni meridionali sia così carente rispetto agli standards non solo degli altri Paesi europei ma anche del resto d'Italia;

se non ritengano, nei rispettivi ambiti di competenza, necessario e urgente che la holding Ferrovie dello Stato SpA e le sue controllate siano sottoposte ad un rigoroso controllo, verifica ed ispezione dello stato in cui versa nel suo complesso il servizio ferroviario offerto ai cittadini del Sud d'Italia;

se, infine, sulla scorta delle risultanze di tale controllo, non ritengano inevitabile procedere, nel proprio ambito di azione, alle necessarie segnalazioni alla competente Procura della Repubblica e alla Corte dei conti per il seguito di competenza, in considerazione delle evidenti carenze e dei danni apportati allo Stato e ai cittadini contribuenti.

(3-01200)