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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 345 del 03/03/2010


PRESIDENTE. Ricorda che l'articolo 50, corrispondente all'articolo 52 del testo approvato dal Senato, non è stato modificato dalla Camera dei deputati. Passa alla votazione finale.

PETERLINI (UDC-SVP-IS-Aut). Il Gruppo si asterrà sul provvedimento, che contiene norme positive, come quelle che consentono un migliore trattamento per i lavoratori che svolgono attività faticose e usuranti, ma presenta anche molti punti critici. Alla luce dei gravi effetti occupazionali della crisi economica, infatti, è necessario un più celere intervento in materia di ammortizzatori sociali rispetto a quello previsto dal disegno di legge. Concorda invece con l'armonizzazione del sistema di tutela previdenziale del personale dei Vigili del fuoco, che auspica venga applicata anche al personale di Bolzano, il cui servizio è gestito a livello regionale e non nazionale. Non sono condivisibili le norme in materia di lavoro sommerso, dal momento che il mero aumento degli oneri burocratici a carico delle imprese non è sufficiente a contrastare la piaga del lavoro nero. Per quanto riguarda infine la norma sull'apprendistato, si rammarica del mancato accoglimento dell'ordine del giorno G48.100 che, ispirandosi in parte al modello applicato in provincia di Bolzano, avrebbe impegnato il Governo a provvedere ad una vera educazione professionale, con un numero adeguato di ore di formazione e la predisposizione di percorsi professionali qualificanti. (Applausi dal Gruppo UDC-SVP-IS-Aut).

CARLINO (IdV). L'Italia dei Valori voterà contro il provvedimento, che mira espressamente a ridurre le tutele dei lavoratori e a smantellare il Protocollo sul welfare siglato nel 2007. L'articolo 31 introduce infatti una sorta di arbitrato obbligatorio nelle controversie di lavoro, che limita fortemente la possibilità del lavoratore di reclamare i propri diritti in via giurisdizionale. Criticabili sono inoltre le norme sul lavoro sommerso, che non inaspriscono la lotta contro tale piaga ed anzi riducono le sanzioni a carico dei datori di lavoro che assumono dipendenti in maniera irregolare. Permangono inoltre perplessità sulla delega al Governo in materia di lavori usuranti, sia per quanto riguarda le modalità per il riconoscimento dei trattamenti pensionistici, sia per i meccanismi di priorità nella liquidazione degli stessi. Alla luce degli effetti occupazionali della crisi economica, è particolarmente grave l'ulteriore rinvio della delega in materia di ammortizzatori sociali, mentre la reintroduzione dello staff leasing e la contestata norma sull'apprendistato contribuiscono alla demolizione del Protocollo sul welfare. (Applausi dal Gruppo IdV). Chiede quindi di allegare il testo completo del suo intervento ai Resoconti della seduta (v. Allegato B).

VALLI (LNP). Rinviando all'intervento in discussione generale della senatrice Maraventano, annuncia voto favorevole al disegno di legge e consegna il testo scritto della dichiarazione affinché sia pubblicato in allegato ai Resoconti della seduta (v. Allegato B). (Applausi dai Gruppi LNP e PdL).

ICHINO (PD). Annuncia il voto contrario del Gruppo ad un provvedimento disorganico, che approfondisce il divario tra lavoratori protetti e non protetti, allargando spazi marginali di elusione del diritto del lavoro. Il disegno di legge non fa compiere alcun passo avanti al tessuto produttivo del Paese e fa registrare proteste da parte delle organizzazioni sindacali e delle associazioni imprenditoriali, manifestando la confusione di idee di un Governo incapace di varare le riforme di cui ha bisogno il mercato del lavoro. La maggioranza si è mostrata impermeabile alle sollecitazioni dell'Unione europea, che ha invitato i legislatori nazionali a varare norme semplici e comprensibili, e alle richieste dell'opposizione, che ha proposto la redazione di un nuovo codice del lavoro. Il disegno di legge è un esempio di cattiva qualità della legislazione: il comma 1 dell'articolo 14 attenua il principio della trasparenza nella pubblica amministrazione; il comma 8 dell'articolo 48 dà una risposta regressiva, in termini di abbassamento dell'obbligo scolastico, al problema della dispersione scolastica; il comma 8 dell'articolo 31 apre spazio a ogni genere di malversazione. L'arbitrato, esteso a qualsiasi controversia di lavoro, rende derogabili i diritti sanciti dalla legge e può essere attivato in qualsiasi momento della controversia, senza che il soggetto certificatore abbia la responsabilità di un controllo di merito sulla clausola compromissoria, a differenza di quanto ha sostenuto il senatore Castro; è stata invece rifiutata, senza alcuna motivazione, la proposta dell'opposizione di consentire che i contratti nazionali disponessero la soluzione arbitrale delle controversie relative a diritti nascenti dai contratti stessi, al fine di dimezzare il contenzioso giudiziale. E' paradossale che la maggioranza, incapace di affrontare il problema dell'equilibrio tra libertà e responsabilità dell'impresa, abbia depotenziato surrettiziamente il controllo giudiziale sulle scelte imprenditoriali in materia di trasferimento e licenziamento, ma abbia esteso oltre ogni limite la discrezionalità del giudice, rendendolo interprete dell'interesse oggettivo dell'organizzazione aziendale. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Astore. Congratulazioni).

GIULIANO (PdL). Rinviando alle considerazioni che sono state svolte nella discussione generale, e invitando il senatore Ichino a non confondere l'arbitrato, che si ispira alle norme generali del diritto, con l'arbitrio, annuncia voto favorevole al provvedimento. (Applausi dai Gruppi PdL e LNP. Congratulazioni). Chiede che il testo del suo intervento sia allegato ai Resoconti della seduta (v. Allegato B).

Con votazione nominale elettronica, ai sensi dell'articolo 120, comma 3 del Regolamento, il Senato approva il disegno di legge 1167-B nel suo complesso.