SACCOMANNO (PdL). Esprime apprezzamento per l'introduzione in Senato nella precedente lettura dell'articolo 22 che equipara il trattamento relativo al limite massimo di età per la permanenza in servizio dei dirigenti dei medici ospedalieri al trattamento del personale medico universitario. L'obiettivo della norma è quello di favorire maggiori sinergie tra il Servizio sanitario nazionale e l'università, valorizzando professionalità mature e migliorando l'assistenza ai pazienti. La disposizione non danneggia i giovani, se si considera la lunga durata del periodo di formazione e specializzazione necessario all'esercizio della professione medica. Resta invece irrisolto il problema di raccordare la norma con quanto disposto dall'articolo 72 del decreto-legge n. 112 del 2008, il quale prevede che l'amministrazione pubblica possa a sua discrezione mandare in pensione il personale al raggiungimento di 40 anni di contribuzione: concorda quindi con i contenuti dell'ordine del giorno G22.100. (Applausi dal Gruppo PdL).