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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 317 del 20/01/2010


PORETTI (PD). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PORETTI (PD). Signor Presidente, Francesco e Manuel vogliono sposarsi, ma non possono farlo. Non possono, perché sono cittadini italiani. Al contrario, potrebbero farlo se fossero - ad esempio - spagnoli o portoghesi.

Sotto Natale, Francesco e Manuel hanno scritto a tutti i parlamentari: non so se qualcuno ha letto le loro lettere, e se ha anche risposto. Chiedevano un impegno, un'attenzione, una lettura. Chiedevano che il legislatore facesse quello che è il suo compito, ossia fare le leggi nell'interesse dei cittadini italiani. Bene, oggi Francesco Zanardi è al diciassettesimo giorno di sciopero della fame. Le risposte, purtroppo, non sono state date.

Il 4 gennaio, in Piazza Montecitorio, Francesco e Manuel si sono rivolti ai Presidenti del Parlamento e delle Commissioni parlamentari giustizia di Camera e Senato per chiedere la calendarizzazione delle proposte di legge depositate dai diversi Gruppi politici sulle unioni civili e sul matrimonio gay.

Io ero presente a quell'iniziativa anche con l'associazione radicale "Certi diritti". Mancavano tanti parlamentari, ma soprattutto è mancata una risposta del Parlamento per i tanti Francesco e Manuel, per le tante coppie che chiedono diritti perché si amano, però sono dello stesso sesso. Non tolgono niente a nessuno, vogliono soltanto che siano riconosciuti loro dei diritti.

Ebbene, per questo sollecito il presidente del Senato a chiedere la calendarizzazione, l'impegno da parte della Commissione giustizia a riprendere un dibattito su temi che stanno a cuore a tanti cittadini che hanno la sfortuna di volersi bene, ma di appartenere allo stesso sesso.