DIVINA (LNP). Il Ministro della giustizia, oltre ad aver già dato prova di capacità ed incisività, si trova ad operare in un contesto ottimale, contraddistinto da una maggioranza coesa e concorde in un quadro politico semplificato, in un periodo favorevole, libero da incombenti scadenze elettorali che inevitabilmente esasperano i toni e viziano il dibattito politico. Oggi è stato approvato un importante provvedimento che, se confermato dalla Camera, renderà la giustizia più celere per i cittadini: quindi garantirà giustizia, che non è tale se non è tempestiva. La maggioranza lo ha sostenuto compattamente, consapevole di agire nell'interesse di tutti i cittadini; l'opposizione ha assunto una posizione pregiudizialmente ostile, preferendo il perpetuarsi di una lentezza inaccettabile dei giudizi alla possibile fruizione della nuova norma da parte dell'avversario politico. Fra i progetti del Governo in materia di giustizia, chiaramente definiti nella Relazione, è particolarmente rilevante il piano straordinario per le carceri, che versano in uno stato di perenne emergenza anche a causa del mancato controllo dei flussi migratori verso l'Italia e del corrispondente aumento della criminalità. Per tamponare il problema la sinistra ha adottato l'indulto, che ha rimesso in libertà migliaia di delinquenti. Il ministro ha preannunciato, oltre alla costruzione di nuovi padiglioni carcerari in aree da reperire con procedure semplificate, misure concrete ed efficaci quali la possibilità di trasformare l'ultimo anno della pena detentiva in arresti domiciliari o il trasferimento dei detenuti extracomunitari nei Paesi di origine. Né si possono tacere i grandi risultati ottenuti, alla luce dei quali le critiche dell'opposizione risultano pretestuose: dall'approvazione dei decreti sulla sicurezza, alle misure per la razionalizzazione ed informatizzazione degli uffici giudiziari, alla confisca dei beni della mafia, alla mediazione sulla conciliazione. Significativa è stata poi la tempestività del ripristino del tribunale dell'Aquila all'indomani del sisma. È innegabile che quella iniziata dal Governo è una grande stagione di riforme in sintonia con le aspettative del Paese, che infatti continua a tributargli il proprio consenso. (Applausi dai Gruppi LNP e PdL. Congratulazioni).