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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 317 del 20/01/2010


ALFANO, ministro della giustizia. Nel riconoscere il tono complessivamente costruttivo e propositivo del dibattito, esprime parere contrario sulle proposte di risoluzione nn. 1, 3 e 4. Esprime invece parere favorevole sulle proposte di risoluzione nn. 2 e, nel suo complesso, 5, che pure al punto 3 affronta il tema della revisione delle circoscrizioni, meritevole di una valutazione più approfondita. Il contenuto di alcune proposte di risoluzione presentate dalla minoranza sembra poco aderente a quanto enunciato nella Relazione. Un'opposizione credibile dovrebbe invece dare atto dei successi del Governo, riconosciuti come tali dagli stessi magistrati, che hanno utilizzato immediatamente gli strumenti messi a punto dall'Esecutivo, dimostrando che si trattava di misure attese e necessarie, fra cui ad esempio l'introduzione del reato di stalking e le misure di prevenzione antimafia. Non si possono ignorare nemmeno l'introduzione dei modelli di autoanalisi e di miglioramento dell'efficienza degli uffici giudiziari, gli interventi per la copertura delle sedi disagiate, l'informatizzazione del tribunale di Milano, le ingenti dotazioni del Fondo unico per la giustizia, il contratto integrativo per il personale dirigente, nonché il riconoscimento internazionale dimostrato dall'accoglimento in sede di G8 sulla giustizia della piattaforma italiana di contrasto alle mafie e dall'inserimento in una risoluzione del Parlamento europeo e nel programma di Stoccolma di un documento italiano per innovare le competenze dell'Unione europea in merito al sovraffollamento nelle carceri derivante dalla presenza di detenuti stranieri. L'attuale maggioranza ha tradotto in fatti concreti e in leggi quelle che tutt'al più erano solo intenzioni del Governo di centrosinistra. Né si può sottovalutare la portata dei progetti per il futuro, come le misure straordinarie ad effetto deflattivo per il sovraffollamento delle carceri, nella convinzione che la funzione rieducativa della detenzione possa espletarsi solo in condizioni di vita dignitose; come il piano straordinario di smaltimento dell'arretrato civile; come gli interventi per porre la meritocrazia e l'efficienza alla base della selezione dei vertici degli uffici giudiziari. Il progetto più ambizioso sarà però la riforma costituzionale in materia di giustizia, tanto a lungo dibattuta e che questo Governo finalmente realizzerà. (Applausi dai Gruppi PdL e LNP e del senatore Pistorio. Congratulazioni).