Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 309 del 12/01/2010


Informativa del Ministro dell'interno sui fatti di Rosarno e conseguente discussione

PRESIDENTE. Ringrazia il Ministro dell'interno per la pronta disponibilità a riferire sui preoccupanti fatti di Rosarno, che sollecitano la ferma condanna di ogni forma di violenza e un'attenta vigilanza affinché non sorgano tensioni tra cittadini italiani e lavoratori immigrati.

MARONI, ministro dell'interno. Ricostruisce dettagliatamente i fatti di Rosarno avvenuti tra il 7 e il 9 gennaio, che evidenziano una situazione di forte tensione tra la popolazione locale e le comunità di extracomunitari presenti nei Comuni limitrofi per lavorare come braccianti agricoli, provocata da una condizione di degrado sociale che si è trasformata in un problema di ordine pubblico. I disordini hanno preso le mosse dal ferimento di un cittadino extracomunitario, cui ha fatto seguito un'esplosione di violenza dei cittadini stranieri sedata dalle Forze dell'ordine; nella giornata dell'8 gennaio, dopo una manifestazione pacifica dei cittadini extracomunitari e una iniziativa dei cittadini di Rosarno presso la sede municipale, si sono verificati episodi di violenza e di intolleranza nei confronti di extracomunitari, fronteggiati dalle Forze dell'ordine, che hanno anche arrestato un pregiudicato appartenente al clan Bellocco. L'azione delle Forze dell'ordine ha evitato che i disordini degenerassero in episodi ancora più gravi e ha condotto questa mattina a 17 ordinanze di custodia cautelare per reati di associazione mafiosa e al sequestro di ingenti beni. Informato dei fatti, il Ministro dell'interno ha immediatamente costituito una task force che ha disposto un esame della situazione igienico-sanitaria delle due ex fabbriche utilizzate come dormitorio dagli immigrati e ha quindi sgombrato le strutture, procedendo al trasferimento, su base volontaria, di circa settecentocinquanta persone nei centri di prima accoglienza di Crotone e di Bari. Gran parte dei cittadini extracomunitaria è risultata in possesso del permesso di soggiorno; gli altri saranno avviati ai centri di identificazione ed espulsione. In relazione alle accuse lanciate dal Ministro degli esteri del Cairo, precisa che allo stato nessuno dei cittadini extracomunitari coinvolti risulta essere egiziano. Sono in corso approfondimenti investigativi per individuare le aziende agricole della zona che hanno impiegato irregolarmente manodopera comunitaria in lavori stagionali e sono al vaglio dell'autorità giudiziaria ipotesi di coinvolgimento nei disordini della criminalità organizzata. Lo Stato è attento ai problemi della Calabria e, grazie ad un impegno straordinario, il Governo ha conseguito risultati senza precedenti nella lotta alla criminalità organizzata, nella prevenzione dell'immigrazione clandestina e nel contrasto del lavoro nero. I fatti di Rosarno confermano che l'immigrazione clandestina costituisce il presupposto dell'emarginazione, dello sfruttamento lavorativo, del reclutamento tra la manovalanza della criminalità. Il Governo continuerà quindi a fare applicare rigorosamente la legge Bossi-Fini, che impone la regolarità delle posizioni di lavoro e la garanzia di un alloggio idoneo per i lavoratori stranieri. Peraltro, il principio che lega la possibilità di ingresso nel territorio al possesso di un contratto di lavoro si sta affermando anche nella legislazione di altri Stati europei. (Applausi dai Gruppi LNP, PdL e dai banchi del Governo).

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Nel prendere atto positivamente delle azioni messe in campo dalle Forze dell'ordine e dalla magistratura per affrontare i drammatici accadimenti di Rosarno, così come, più in generale, per il contrasto della criminalità organizzata in quei territori, non si può sottacere che il Ministro nella sua informativa ha eluso l'interrogativo più importante, ovvero come sia stato possibile che lo Stato, peraltro presente sul territorio attraverso i propri funzionari nei Comuni commissariati per mafia della zona, non abbia percepito la grave situazione - ripetutamente segnalata dallo stesso prefetto - di sfruttamento e degrado in cui vivevano i cittadini extracomunitari ivi presenti, che sono risultati essere in larga parte in possesso di regolare permesso di soggiorno. Gli episodi dei giorni scorsi non sono che l'esito di una situazione esplosiva che lo Stato non ha saputo affrontare, disattendendo le leggi sull'immigrazione e sulla sicurezza che proprio l'attuale Governo ha varato, non reprimendo adeguatamente lo sfruttamento del lavoro e l'immigrazione clandestina. (Applausi dai Gruppi UDC-SVP-Aut, PD e IdV. Congratulazioni. Commenti dai banchi della maggioranza).

PARDI (IdV). In una delle sue prime dichiarazioni di fronte ai drammatici episodi di Rosarno, il Ministro dell'interno ha imputato gli stessi all'eccessiva tolleranza verso il fenomeno dell'immigrazione, quando essi sono scaturiti, al contrario, dall'indifferenza verso le condizioni disumane di degrado, sfruttamento e discriminazione in cui vivevano già da tempo i lavoratori immigrati in quel territorio. Se non si possono giustificare gli atti di violenza perpetrati da alcuni cittadini extracomunitari nel corso della rivolta, non si può assolvere una comunità che si è mostrata così indifferente alle loro sofferenze e che anzi se ne è servita per lucrare profitti economici. Come lo stesso Ministro ha riferito, i cittadini immigrati presenti nella comunità erano per lo più regolari: appare quindi evidente che il problema reale da affrontare è quello di una società che affida lavori ormai non più graditi dagli italiani a persone cui vengono imposte condizioni di lavoro al limite della schiavitù e che vengono per giunta taglieggiate dalla criminalità locale. Non si potrà giungere alla soluzione di una situazione così drammatica finché non si interverrà radicalmente sul tessuto sociale ed economico di quei territori. (Applausi dai Gruppi IdV e PD. Congratulazioni).

BRUNO (Misto-ApI). Affinché si realizzi una effettiva integrazione dei cittadini extracomunitari occorre definire regole chiare che ne disciplinino i flussi, ma anche garantire le condizioni per una convivenza pacifica e solidale. Lo Stato mantiene un contegno ipocrita di fronte alla realtà del Mezzogiorno, alle situazioni drammatiche in cui versano quei Comuni commissariati per mafia che a maggior ragione dovrebbero essere garantiti da una presenza concreta delle istituzioni. Dall'insediamento dell'attuale Governo nulla è cambiato, anzi la situazione è notevolmente peggiorata per l'afflusso crescente degli extracomunitari che dal Nord sono confluiti in massa al Sud a seguito dell'ondata di licenziamenti determinata dalla crisi. Qui questi lavoratori hanno trovato condizioni di lavoro e di vita disumane e la mancanza di controlli e di integrazione, l'assenza dello Stato hanno lasciato mano libera alla criminalità organizzata, che si sospetta sia anche dietro agli episodi di guerriglia urbana di Rosarno. Gli atti di violenza perpetrati dagli extracomunitari non sono giustificabili, né lo è la giustizia sommaria messa in atto da alcuni abitanti di Rosarno, ma il vero problema è che lo Stato deve investire nel Mezzogiorno molte più risorse, oltre che per una decisa azione di repressione della criminalità organizzata, per l'effettivo rilancio dell'occupazione, dell'economia e in generale delle condizioni di vita in quella parte del Paese. (Applausi dai Gruppi Misto-ApI, PD e IdV).

BRICOLO (LNP). Non si può non rivolgere un encomio al Ministro e alle Forze dell'ordine per la fermezza e la prudenza con le quali hanno gestito la drammatica rivolta di Rosarno. Si è da più parti gridato al razzismo ed alla xenofobia rispetto alla reazione degli abitanti, ma questa è nata dall'esasperazione per una situazione di degrado che peraltro si protraeva da decenni e che le istituzioni locali, per lo più di sinistra, non hanno evidentemente saputo gestire. L'eccessiva tolleranza verso flussi migratori incontrollati ha prodotto gli effetti che sono sotto gli occhi di tutti. Le leggi sul lavoro e sull'immigrazione varate dall'attuale Governo, che sono state tanto criticate dall'opposizione, se applicate avrebbero evitato episodi di tale gravità. Non è un caso che le condizioni di vita e di lavoro degli extracomunitari al Nord, dove quelle leggi vengono rispettate e dove l'illegalità e il degrado non sono tollerate, sono incomparabilmente migliori. Un reale atteggiamento caritatevole non si basa sul lassismo ma sul rispetto delle regole, che garantiscono anche gli stessi immigrati. Al ministro egiziano che accusato l'Italia di razzismo ricorda che, mentre in Egitto i cristiani vengono uccisi per la loro fede, in Italia non esiste discriminazione. (Applausi dai Gruppi LNP e PdL. Congratulazioni).

FINOCCHIARO (PD). L'accertamento della regolare posizione amministrativa della gran parte degli immigrati coinvolti nei fatti di Rosarno evidenzia la necessità di interrogarsi non tanto sulla presenza di immigrati clandestini quanto sul massiccio ricorso a pratiche di sfruttamento da parte di imprenditori agricoli italiani, pratiche che costituiscono la premessa per le gravi condizioni di degrado in cui versa l'intera area e che, in caso di convenienza economica, possono disinvoltamente tramutarsi in atti volti ad allontanare masse di lavoratori sfruttati ma non più necessari. Pur non dovendosi coprire comportamenti criminali compiuti nel corso dei tumulti, occorre prendere atto della complessità del fenomeno e a tal fine sarebbe utile discutere al più presto in Parlamento la relazione predisposta dal presidente della Commissione antimafia Pisanu sul fenomeno dell'immigrazione. Le brillanti operazioni di contrasto alla criminalità, di cui occorre rendere merito ai magistrati e alle Forze dell'ordine che operano in loco, non impediscono di sottolineare le mancanze di un Governo incapace di far rispettare le leggi introdotte in materia da precedenti Governi di centrodestra. (Applausi dai Gruppi PD, IdV e UDC-SVP-Aut. Molte congratulazioni).

GASPARRI (PdL). I contenuti della legge Bossi-Fini, i significativi provvedimenti di regolarizzazione posti in essere dai Governi di centrodestra e l'atteggiamento efficace assunto rispetto ai fatti di Rosarno, che semmai evidenziano responsabilità da parte delle amministrazioni locali e della Regione, testimoniano la linea politica del Governo, volta a regolarizzare gli immigrati, ad integrarli e ad impedirne lo sfruttamento. L'atteggiamento poco realistico della sinistra, da sempre contrario persino a quegli strumenti di flessibilità del lavoro che invece ben si attagliano al lavoro stagionale e alle condizioni lavorative degli extracomunitari, è alla base delle condizioni di degrado su cui vanno ad incidere anche le organizzazioni criminali. La risposta del Governo, improntata al mantenimento dell'ordine e della legalità, sta portando a successi senza precedenti sul fronte della lotta al crimine e della prevenzione dell'immigrazione clandestina, i cui primi beneficiari sono proprio gli immigrati regolari. (Applausi dai Gruppi PDL e LNP e del senatore Burgaretta Aparo).