LEGNINI (PD). All'esito di un incontro con il Presidente del Consiglio e con i vertici della maggioranza, il relatore sul disegno di legge n. 1880 ha presentato otto emendamenti, integrativi o interamente sostitutivi, che mutano sostanzialmente i contenuti del testo esaminato dalla Commissione giustizia. Tra l'altro, viene riscritta la legge Pinto, la n. 89 del 2001, si estende il cosiddetto processo breve a tutti i reati, ed anche ai giudizi contabili (con un impatto finanziario che non ha potuto essere valutato), si modifica la tempistica di estinzione dei processi e viene totalmente modificata la disciplina transitoria. Del testo originale rimangono solo aspetti marginali. Se ciò è vero, la funzione referente della Commissione di merito viene totalmente svuotata; alla Commissione stessa viene precluso di accedere all'acquisizione di specifici elementi informativi dal Governo, dalle pubbliche amministrazioni o dal CNEL. Se si avviasse subito l'esame dell'Assemblea, risulterebbe stravolto l'assetto tipico del procedimento legislativo, con violazione dell'articolo 72 della Costituzione e degli articoli 34, 40, 43, 44, 47, 49 e 76-bis del Regolamento. Si instaurerebbe anche un pericoloso precedente, in quanto il relatore e il Governo verrebbero autorizzati a sostituire a loro piacimento i testi sottoposti all'esame dell'Assemblea. Chiede pertanto alla Presidenza di riunire la Conferenza dei Capigruppo per la ridefinizione di un normale iter legislativo. (Applausi dal Gruppo PD).