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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 309 del 12/01/2010


DI GIROLAMO Nicola - Al Ministro degli affari esteri - Premesso che:

in questi giorni gli organi di stampa hanno dato la notizia della consegna avvenuta il 30 novembre 2009 nelle mani del presidente Berlusconi da parte del Presidente della Bielorussia Lukashenko di quattro volumi di documenti riguardanti per lo più cittadini italiani in Bielorussia. I carteggi sembrano provenire da atti processuali e informative dei servizi segreti e trattano sia di prigionieri di guerra italiani sia dei tanti nostri connazionali internati per ragioni politiche;

apprezzando la grande importanza simbolica del gesto e l'altissima valenza per gli storici di archivi come quello appena donato dal Presidente bielorusso al presidente Berlusconi si deve considerare la necessità di reperire materiale analogo in Ucraina per ricostruire il recente passato della comunità italiana in loco;

dalla Crimea migliaia di nostri connazionali sono stati deportati sino al Kazakistan nel 1942 per la sola ragione di essere italiani. Ad oggi la comunità italiana presente nella regione della Crimea non ha a disposizione nessun tipo di documento italiano che certifichi l'ascendenza italiana, in quanto tutti i passaporti sono stati sottratti dalle autorità sovietiche al momento della deportazione;

il reperimento di un archivio sovietico dei deportati italiani può costituire per i nostri connazionali in Crimea la possibilità di ottenere la cittadinanza italiana;

considerando che lo studio degli archivi bielorussi potrà consentire ai familiari dei caduti nella campagna di Russia di avere notizie certe dei loro parenti, mentre per i nostri connazionali in Crimea si può attivare una sorta di compensazione fattiva alle ingiustizie subite dai loro familiari,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda attivarsi al fine di aprire una trattativa con gli Stati in questione e con le autorità competenti al fine di rintracciare la documentazione riguardante i nostri connazionali in Crimea, con particolare riguardo alla deportazione del gennaio 1942, probabilmente sparsa tra gli archivi centrali di Mosca, quelli ucraini e quelli della Repubblica autonoma di Crimea.

(4-02497)