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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 301 del 15/12/2009


LI GOTTI (IdV). Signor Presidente, ci siamo riconosciuti nelle parole con cui lei ha aperto la discussione su questo punto dell'ordine del giorno. Se io fossi il pubblico ministero di quel processo, contesterei all'indagato e arrestato l'articolo 61, comma 1, del codice penale, ossia di aver agito per motivi abietti. I suoi, infatti, erano motivi abietti, totalmente e radicalmente estranei alla democrazia e alla politica, perché non esiste e non esisterà mai politica che possa giustificare un atto criminale. Sono motivi abietti perché è abietta quella politica.

L'errore più grave che noi potremmo commettere sarebbe quello di ascrivere l'accaduto a possibili mandanti morali, sia pure sotto forma di individuazione, se non di indicazione nominativa, perché così facendo faremmo rientrare nella politica ciò che mai, per nessuna ragione, può appartenere alla politica.

Vi siete chiesti perché i cittadini, tuttora, in un sondaggio in corso, esprimono un giudizio secondo cui, dopo il grave episodio di violenza, il clima della politica nel nostro Paese è peggiorato? Il sondaggio si esprime in questi termini nella misura dell'85 per cento del campione. Questo risultato non è forse addebitabile alla politica, ossia alla sua incapacità di sottrarsi ai tentativi speculativi? Noi dobbiamo con forza e unità dire a tutti che la violenza non è uno strumento della democrazia e dire ai cittadini che la politica è fatta anche di contraddizioni dure, anche di espressioni forti, ma una cosa è la politica, una cosa è la violenza. (Applausi dai Gruppi IdV e PD e del senatore Peterlini).

Peraltro, anche il modo di fare opposizione è inversamente proporzionale alle proposte e ai fatti del Governo e della maggioranza. Ci confrontiamo e scontriamo su temi obiettivamente forti, importanti per il nostro Paese e per i cittadini.

Noi dell'Italia dei Valori non ci faremo condizionare dalle speculazioni e, nel rispetto della democrazia, continueremo senza esitazione a svolgere il ruolo di opposizione decisa alle proposte o ai fatti che dovessimo giudicare dannosi per il Paese e di opposizione costruttiva attraverso le nostre proposte in Parlamento e le attività nelle sedi proprie della democrazia. Non accetteremo mai che qualcuno ci dica come si fa l'opposizione. Così come riteniamo che nessuno possa dire che, ad esempio, il Presidente della Camera abbia armato la mano del folle avendo dichiarato che il presidente Berlusconi si comporta da monarca assoluto, insofferente ad alcune regole del nostro sistema democratico. Non lo pensiamo e faremmo un torto alla democrazia se qualcuno lo pensasse o lo dicesse. Dobbiamo dimostrare maturità democratica.

Noi esprimiamo, come Italia dei Valori, il nostro augurio di pronta guarigione al presidente Silvio Berlusconi. Vogliamo poi esprimere l'ulteriore augurio che quest'Aula solenne trovi un momento di sintesi superiore, perché tutti insieme, convinti e decisi, si possa dire sì alla democrazia, sì alla politica, no alla violenza! (Applausi dai Gruppi IdV, PD, UDC-SVP-Aut e dei senatori Valentino, Delogu, Digilio e Spadoni Urbani).

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Bodega. Ne ha facoltà.