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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 301 del 15/12/2009


PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca: «Informativa del Ministro dell'interno sull'aggressione subita dal Presidente del Consiglio dei ministri a Milano».

Dopo l'intervento del ministro Maroni, potranno intervenire i rappresentanti dei Gruppi per cinque minuti ciascuno.

Prima di dare la parola al ministro Maroni, vorrei rassegnare all'Aula alcune mie brevi riflessioni.

Non posso non far mie le parole pronunziate dal Capo dello Stato sull'aggressione subita nel pomeriggio di domenica scorsa dal Presidente del Consiglio, al quale rinnovo ogni augurio di pronta guarigione. Non solo, quindi, «la più ferma condanna del grave e inconsulto gesto di aggressione nei confronti del Presidente del Consiglio», ma anche «il più netto, rinnovato appello perché ogni contrasto politico e istituzionale sia ricondotto entro limiti di responsabile autocontrollo e di civile confronto, prevenendo e stroncando ogni impulso e spirale di violenza».

Ho già avuto modo di esprimere personalmente al Presidente del Consiglio, unendomi a quanto detto dal Capo dello Stato, la mia sincera solidarietà. Ma sono certo di interpretare l'animo di tutto il Senato nel rivolgere un appello accorato a tutte le forze politiche e sociali affinché, concordemente, si interrompa questa spirale di violenza ed aggressività verbale nei confronti degli avversari che, come la storia insegna, può con facilità trasformarsi in aggressività e violenza fisica.

Il nostro Paese ha già conosciuto stagioni di odio che tanto dolore hanno portato ai nostri concittadini e tante divisioni laceranti tra le forze politiche e nel corpo sociale.

Facciamo tutti uno sforzo concorde per evitare che nuovamente i fantasmi della violenza civile - con incoscienza da qualcuno evocati - tornino ad aggirarsi nella vita quotidiana del nostro Paese. Gli avversari politici siano tali, in un confronto magari anche aspro e duro, ma non divengano mai nemici da abbattere e distruggere con la violenza.

E l'unica via per spezzare questo rincorrersi ed accelerarsi di incomunicabilità, di accuse, di violenze verbali (e ormai purtroppo non soltanto verbali) è quella di fermarsi, discutere e confrontarsi su quel terreno delle riforme del sistema politico ed istituzionale che poche settimane fa ha visto maggioranza e opposizione parlare finalmente, qui in Senato, un linguaggio comune. (Applausi).

Ha facoltà di parlare il ministro dell'interno, onorevole Maroni.