QUAGLIARIELLO (PdL). Esprime l'affetto del Gruppo Il Popolo della Libertà nei confronti del presidente Berlusconi, vittima di un attacco che è il frutto di un'operazione concentrica di criminalizzazione ai suoi danni, che si è accentuata dopo la sentenza della Corte costituzionale che ha bocciato il lodo Alfano. Tale sentenza, comunque meritevole di rispetto, è apparsa sbagliata dal punto di vista tecnico e politico, perché ha spazzato via un tentativo di ripristinare l'equilibrio fra giustizia e politica infrantosi nel 1993, ha eluso il principio di leale collaborazione fra le istituzioni, contraddicendo un pronunciamento precedente, e ha dato forza a quanti intendono mettere in discussione la legittimità del potere democratico. Negli ultimi tempi si è arrivati a dare credito alle dichiarazioni di un sedicente pentito dalla assai dubbia credibilità che ha accusato il Presidente del Consiglio di corresponsabilità nelle stragi di mafia. Se da un lato è condivisibile l'invito del Presidente della Repubblica a moderare i toni, dall'altro non è possibile mettere tutte le forze politiche sullo stesso piano, dal momento che il centrodestra non ha mai condotto campagne d'odio contro gli avversari politici. Appare comunque apprezzabile l'atteggiamento responsabile assunto da una parte dell'opposizione nelle ultime ore, in particolar modo dal segretario del PD Bersani; lo stesso intervento del senatore Li Gotti è sembrato lontano dai toni utilizzati dal leader del suo partito Di Pietro. È auspicabile che le forze di maggioranza e di opposizione proseguano sulla strada delle riforme, al fine di rendere l'Italia una democrazia compiuta, basata sulla legittimazione reciproca e sulla messa al bando di ogni tentazione di conquistare il potere tramite scorciatoie giudiziarie. (Applausi dai Gruppi PdL e LNP. Congratulazioni).