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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 301 del 15/12/2009


LEGNINI (PD). Il disegno di legge in esame è frutto di un lungo e approfondito lavoro che si è avvalso del contributo qualificato della opposizione. La scelta di riformare la sessione di bilancio è dunque positiva anche se non è condivisibile la convinzione che tale intervento garantisca di per sé un maggior rigore finanziario e una migliore qualità della produzione normativa. Eccessivamente enfatizzata per il benefico effetto sui saldi di finanza pubblica è pure la netta distinzione tra legge di stabilità e provvedimenti collegati: la separazione delle norme per lo sviluppo rischia infatti di privare il Parlamento di una visione unitaria della politica economica. La riforma migliora sicuramente le procedure, ma il rafforzamento del potere decisionale del Governo non è controbilanciato da un adeguato potenziamento della funzione parlamentare di controllo: alcune modifiche intervenute presso la Camera, quali la soppressione della Commissione per la trasparenza e l'informazione nel campo della finanza pubblica e la mancata istituzione di un Servizio del bilancio unificato, non riequilibrano l'accresciuto potere dell'Esecutivo nella traduzione in norme concrete delle indicazioni programmatiche della Decisione di finanza pubblica con un adeguato incremento dei poteri di controllo, di verifica e di proposta del Parlamento. La rinuncia a garantire al Parlamento una fonte informativa indipendente, alternativa alla Ragioneria generale dello Stato, ha notevoli implicazione politiche: basti pensare, con riferimento all'ultima manovra finanziaria, all'impossibilità di stimare autonomamente gli effetti finanziari conseguenti alla possibile introduzione della cedolare secca sui canoni di locazione degli immobili o la congruenza finanziaria della contromanovra proposta dal senatore Baldassarri e di verificare quindi la praticabilità di manovre alternative. Allo stesso modo, il Parlamento non è in grado di valutare i costi del disegno di legge sul processo breve, che il Governo sostiene essere nulli, né i decreti di attuazione del federalismo fiscale. (Applausi dal Gruppo PD).

Presidenza del presidente SCHIFANI

PRESIDENTE. Rinvia il seguito della discussione del disegno di legge n. 1397-B ad altra seduta.