MASCITELLI (IdV). Consapevole della necessità di riformare le regole di finanza e contabilità pubblica, l'Italia dei Valori ha criticato, in prima lettura, il mancato raccordo con il riassetto federale dello Stato: tale valutazione ha trovato riscontro presso la Camera dei deputati che ha modificato le norme ritenute viziate da un'impostazione eccessivamente centralista. Negli ultimi anni si è affermata la prassi delle manovre finanziarie approvate con decreto-legge o con voto di fiducia su maxiemendamenti presentati dall'Esecutivo: tale pratica ha peggiorato la qualità della legislazione e ha squilibrato il rapporto tra Parlamento e Governo a favore di quest'ultimo. Occorre dunque attribuire al Parlamento un ruolo più incisivo sia in fase di controllo sia in fase di definizione degli obiettivi programmatici: le modifiche apportate dalla Camera agli articoli 7 e 10 vanno in questa direzione. Altri interventi emendativi hanno consentito di affrontare meglio l'armonizzazione dei sistemi contabili dei diversi livelli di governo, prevedendo procedure di concertazione sul patto di convergenza, anche se non è prevista l'intesa sul patto di stabilità. La mancanza di strumenti di analisi della quantità e della qualità della spesa storica ha favorito l'illusione di risolvere i problemi strutturali della finanza pubblica attraverso il metodo dei tagli lineari: appaiono dunque importanti le modifiche che concorrono al miglioramento del monitoraggio dei conti pubblici attraverso l'istituzionalizzazione della cosiddetta spending review. Esistono tuttavia margini di miglioramento del testo in esame: per sanare il deficit di conoscenza e di trasparenza che avvolge l'azione del Governo, l'Italia dei Valori ha presentato un ordine del giorno che impegna l'Esecutivo a riferire alle Camere sui risultati conseguiti in tema di lotta all'evasione fiscale e a trasmettere una relazione annuale sull'andamento reale delle entrate tributarie, con specifico riguardo alla pressione fiscale complessiva. Considerato l'elevato numero di disposizioni di delega, il successo della riforma di finanza pubblica dipenderà dal contenuto dei decreti delegati: il Gruppo vigilerà sull'attività normativa del Governo affinché sia data attuazione ai principi di trasparenza e funzionalità della decisione di bilancio. (Applausi dal Gruppo IdV).