GIARETTA (PD). Le modifiche approvate dalla Camera dei deputati hanno causato un netto peggioramento del testo votato dal Senato, che aveva il fine di garantire maggiore chiarezza alle decisioni di bilancio, aumentandone così le possibilità di controllo democratico, e di riequilibrare la dialettica istituzionale in favore del Parlamento, relegato oggi a mero soggetto esecutore della volontà del Governo dall'utilizzo eccessivo della decretazione d'urgenza e del voto di fiducia sulle manovre di bilancio. In particolare va criticata la soppressione della norma istitutiva della Commissione parlamentare per la trasparenza e l'informazione nel campo della finanza pubblica (riconducendo così il processo di verifica e controllo nell'ambito delle Commissioni bilancio), della struttura unica di supporto tecnico finalizzata a rendere più efficace il controllo parlamentare e della norma che consentiva un collegamento automatico delle Camere alle banche dati per il monitoraggio della finanza pubblica. Auspica infine che la mancanza di coraggio riformatore del testo, che pure introduce norme condivisibili, possa essere almeno in parte colmata nella fase attuativa dell'approvazione dei decreti delegati. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Pardi. Congratulazioni).