si apprende da notizie giornalistiche che il giorno 27 novembre 2009 una ragazza rom di 24 anni, dopo aver suonato inutilmente, lei e il marito, per più di mezz'ora alla porta del reparto maternità dell'ospedale Barone di Canicatti (Agrigento), ha dato alla luce una bimba, di nome Danisa, sulla sedia di un corridoio dell'ospedale;
solo a parto avvenuto una donna è intervenuta per tagliare il cordone ombelicale;
dopo il parto alla piccola Danisa non è stata diagnosticata alcuna anomalia del suo stato di salute;
il giorno 2 dicembre 2009, in seguito a un evidente malessere della bambina, i genitori hanno deciso di riportarla all'Ospedale di Canicattì dove è stata visitata dai sanitari i quali, capito che la situazione era grave, ne hanno disposto il trasferimento all'ospedale dei bambini "Di Cristina" di Palermo;
a seguito di una setticemia ombelicale, la sera del 3 dicembre 2009, la piccola Danisa è deceduta a causa di uno shock settico;
sono stati iscritti nel registro degli indagati della procura di Agrigento, undici sanitari dell'ospedale di Canicattì;
questo caso di mala sanità si aggiunge ad un altro, avvenuto nel messinese, recentemente e avente come risultato il decesso di un altro bambino rom,
si chiede di conoscere:
se corrisponda al vero che "l'onfalite con flemmone della parete addominale" sia stata contratta dalla bambina a seguito delle precarie condizioni igieniche del parto;
se i medici del reparto maternità dell'ospedale Barone di Canicattì abbiano eseguito diligentemente le procedure relative a casi come questi, sia per quanto riguarda l'accettazione della partoriente, sia per quanto riguarda il decorso post partum;
quali azioni il Ministro in indirizzo intenda adottare al fine di chiarire i fatti di questo incredibile episodio;
se il Ministero ritenga opportuno intervenire con maggior attenzione e determinazione sui fatti che stanno accadendo in Sicilia alla luce di episodi che riguardano la salute di povere famiglie straniere e in particolare di bambini.
(4-02420)