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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 301 del 15/12/2009


LANNUTTI, BARBOLINI - Al Ministro dell'economia e delle finanze - Premesso che:

in data 1° e 2 dicembre 2009 si è riunito Ecofin, il Consiglio Economia e Finanza composto dai Ministri dell'economia e delle finanze dei 27 Stati membri dell'Unione europea, per decidere sui nuovi assetti dell'Autorità di vigilanza europea sui mercati internazionali;

i lavori del Consiglio, seguiti da tutti i Ministri europei, sono terminati intorno alle ore 17 di mercoledì 2 dicembre;

risulta all'interrogante che il Ministro in indirizzo abbia partecipato solo ai lavori della prima giornata, mentre il Direttore generale del tesoro, Vittorio Grilli, avrebbe partecipato solo alla seconda giornata, lasciando i lavori per il rientro in Italia prima della fine del decisivo incontro del Consiglio a Bruxelles;

considerato che i Ministri dell'economia e delle finanze degli Stati membri hanno trovato un accordo sulle tre nuove autorità di sorveglianza finanziaria europee, che entreranno in azione dalla fine del 2010, dopo che la proposta sarà stata approvata in sede intergovernativa dal Consiglio europeo e dal Parlamento europeo. Si tratta dell'Autorità bancaria europea, dell'Autorità per i titoli e i mercati e dell'Autorità europea sulle assicurazioni e sulle pensioni, che saranno affiancate dal board europeo sul rischio sistemico, collegato alla Banca centrale europea,

si chiede di sapere:

quali siano i motivi per cui in un contesto così importante, anche per gli interessi dell'Italia e dei risparmiatori, quale Ecofin, non siano state difese fino all'ultimo le posizioni sulle nuove regole a livello globale per l'economia e la finanza, a differenza degli altri partner europei che hanno curato, direttamente e fino al termine dei lavori, dossier scottanti, come quello che ha portato all'accordo siglato mercoledì 2 dicembre 2009;

se non si ritenga che sarebbe stato auspicabile un diverso comportamento anche in considerazione del fatto che è l'Italia a detenere la Presidenza del G8.

(4-02410)