il giornalista di Televideo - Rai Nello Rega, scrittore e grande esperto di Medio Oriente, durante una conferenza stampa per la presentazione del suo ultimo libro, svoltasi il 24 settembre 2009, ha annunciato di aver subito pesanti minacce da parte di fondamentalisti islamici sia a Roma, dove lavora, sia a Potenza, dove risiede la sua famiglia;
le intimidazioni, che risultano riferirsi sempre a Hezbollah, sono iniziate diverse settimane prima dell'uscita del libro suindicato, dal titolo "Diversi e divisi", avente come oggetto la convivenza tra cristiani e islamici: dapprima lettere, minacce verbali, e infine proiettili, ricevuti insieme alla copertina del testo;
il primo firmatario del presente atto di sindacato ispettivo, con lettera del 20 ottobre 2009, ha portato all'attenzione del Ministro dell'interno la vicenda in oggetto, per chiedere un servizio di tutela alla persona di Nello Rega nell'arco delle ventiquattro ore sul territorio nazionale;
successivamente alla data di tale missiva, rimasta senza esito, il giornalista e la sua famiglia hanno continuato ad essere oggetto di pesanti intimidazioni: lettere anonime con minacce di morte e proiettili recapitati persino al domicilio della madre del Rega, altre lettere indirizzate sempre al giornalista e fatte recapitare alla Pro Loco di Gallicchio (Potenza), dove si è costituito un comitato per la sua sicurezza;
il primo firmatario del presente atto di sindacato ispettivo, con lettera del 5 novembre 2009, anche questa rimasta priva di riscontro, è tornato a sollecitare al Ministro dell'interno un provvedimento immediato affinché potesse essere garantita al dottor Rega una sicurezza che, nei limiti del possibile, gli consenta di vivere in condizioni normali;
l'ultimo macabro gesto nei confronti del giornalista si è verificato a Potenza la mattina del 27 novembre 2009, quando Nello Rega ha scoperto che la sua automobile era stata aperta e ha trovato, sul sedile del passeggero, la testa mozzata di un agnello. A quanto risulta all'interrogante, nessun esito hanno avuto le sollecitazioni al Ministro dell'Interno di dare adeguata protezione al giornalista Rega;
considerato peraltro che:
nel disegno di legge concernente il bilancio dello Stato, già esaminato dal Senato della Repubblica ed attualmente all'esame della Camera dei deputati, emerge che lo stato di previsione del Ministero dell'interno per l'anno 2010 reca spese per complessivi 27.205 milioni di euro, con una riduzione, rispetto alle previsioni assestate 2009, di 1830 milioni di euro, concentrata nelle spese correnti (4,67 per cento);
in riferimento alla missione "ordine pubblico e sicurezza" - che dovrebbe rappresentare un tema assai caro alla compagine governativa - si registra una sensibile riduzione (dell'entità di 398 milioni di euro) pari al 5,03 per cento ed il taglio colpisce soprattutto lo stanziamento relativo alla Missione 3.3 - Pianificazione e coordinamento Forze di polizia che subisce tagli del 15,57 per cento rispetto al dato assestato al 2009 (- 204.223.398). Particolarmente gravi appaiono, a tal proposito, le riduzioni in riferimento al Programma 3.1 "Contrasto al crimine, tutela ordine e sicurezza" (- 191.889.595) e, nello specifico, al capitolo 2501 relativo a Stipendi e retribuzioni personale polizia di Stato (- 141.718.929); nonché, al Programma 3.3 - Pianificazione e coordinamento Forze di Polizia, al capitolo 2671 relativo a Spese organizzazione e funzionamento Direzione investigativa antimafia (- 3.247.312) e al capitolo 2672 riferito a Spese riservate alla Direzione Investigativa Antimafia (- 4.743), ed infine, al capitolo 2840 relativo al Programma protezione collaboratori di giustizia (- 23.399.521);
considerato dunque che ad avviso degli interpellanti emerge, in tutta la sua evidenza, la perdurante discrepanza tra le annunciate politiche governative volte al contrasto della criminalità e i finanziamenti connessi alle risorse economico-strumentali a concreta disposizione delle Forze di polizia,
si chiede di sapere:
se il Governo non ritenga necessario assumere opportune iniziative affinché siano davvero garantite - con somma urgenza - condizioni di sicurezza e di incolumità personale al dottor Nello Rega quotidianamente e su tutto il territorio nazionale;
quali siano i criteri oggettivi e soggettivi attraverso cui vengono assegnati i servizi di tutela da parte delle forze di polizia.
(2-00144 p. a.)