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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 288 del 24/11/2009


BLAZINA (PD). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

BLAZINA (PD). Signora Presidente, ricordo che questo articolo riguarda la riorganizzazione degli enti vigilati dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali. Si tratta di un articolo che è stato modificato e migliorato a seguito del dibattito avvenuto in Commissione, con un apporto significativo anche del nostro Gruppo. Rimangono però, a nostro modo di vedere, alcune incongruenze che, in qualche modo, avremmo voluto migliorare con i diversi emendamenti presentati, che poi sono stati respinti dalla maggioranza.

Riassumo brevemente le motivazioni che ci inducono al voto contrario, premettendo che il Gruppo del Partito Democratico è consapevole della necessità di razionalizzare e di fare un po' di ordine presso questi enti vigilati. Ci rendiamo infatti conto della sovrapposizione di competenze, della confusione e della necessità di un coordinamento maggiore. Al contempo, però, vogliamo ribadire che si tratta di una delega troppo ampia e troppo generica, che non contiene criteri precisi per quanto riguarda i decreti attuativi. Infatti si rimanda tutto al Governo, con tempi lunghi, con una enunciazione di volontà di semplificazione che però necessiterà di anni prima di essere attuata.

Il secondo aspetto riguarda l'accordo con le Regioni. Questa materia è di competenza anche delle autonomie locali, specificatamente della Regione. In questo provvedimento è previsto solamente il parere, mentre noi riteniamo che vi debba essere l'intesa con le Regioni.

Non da ultimo vi è il tema del personale. Pensiamo che vadano salvaguardate le risorse umane all'interno di questi enti attraverso processi di mobilità.

Il tema della sicurezza sul posto di lavoro, poi, ci sta particolarmente a cuore, a noi e a tutta l'Assemblea. Ne abbiamo discusso recentemente anche in occasione della presentazione della relazione della Commissione sugli infortuni sul lavoro. Qui parliamo dell'ISPESL e dell'INAIL, cioè degli enti che sono preposti a questo settore. Intendiamo ribadire - come ha già fatto il collega Nerozzi - la necessità di salvaguardare l'autonomia dell'ISPESL per l'importante ruolo che ha svolto in questi anni. Ricordo, inoltre, che tale ente è il referente italiano dell'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro. Ebbene, volendo salvaguardare l'autonomia di questi enti, come anche dell'ISFOL e dell'Istituto superiore di sanità, riteniamo che questo articolo non si muova in questa direzione ed inoltre che non venga coinvolto il Parlamento nelle fasi successive.

Per queste ragioni, il nostro Gruppo voterà contro. (Applausi dal Gruppo PD).