MARAVENTANO (LNP). Signor Presidente, rappresentante del Governo, colleghi, il provvedimento che giunge all'esame dell'Assemblea è un collegato alla manovra finanziaria per il 2009. Giunge, dunque, all'esame di quest'Aula con un notevole ritardo dovuto a continue interruzioni: basti pensare che la Camera dei deputati lo aveva approvato il 28 ottobre 2008. E giunge anche abbastanza modificato rispetto al testo trasmessoci dall'altro ramo del Parlamento e sul quale le Commissioni affari costituzionali e lavoro hanno cominciato l'esame circa un anno fa.
Ad esempio, sono state soppresse talune norme già entrate a far parte, nel frattempo, della legislazione vigente, come quelle in materia di procedure concorsuali per regione (ex articolo 6) - tema tanto caro alla Lega - perché già recepite nel decreto legislativo Brunetta n. 150 del 2009, o come le modifiche all'articolo 71 del decreto n. 112 del 2008, in materia di assenze per malattia dei pubblici dipendenti (exarticolo 20), anch'esse già in vigore con la legge Brunetta, o ancora come le disposizioni recanti proroghe degli ammortizzatori sociali (ex articolo 27) inserite nei cosiddetti provvedimenti anticrisi. Al contempo, sono state introdotte nuove rilevanti disposizioni, come quelle in materia di università, docenti, ricercatori, ovvero quelle in materia sanitaria.
Per quanto riguarda la delega sui lavori usuranti, in Commissione abbiamo approvato l'emendamento del Governo che prevede una clausola di salvaguardia, affinché sia garantita una priorità nell'erogazione dei trattamenti qualora il numero delle domande accolte sia maggiore delle risorse finanziarie a disposizione; ciò a dimostrazione del fatto che questa maggioranza governativa è sensibile al tema dei lavori usuranti. Sempre a tal riguardo, vorrei ricordare la battaglia condotta da parte della Lega per far rientrare all'interno dei lavori usuranti anche gli appartenenti alle forze dell'ordine, categoria che il legislatore deve considerare e tutelare, perché le forze dell'ordine garantiscono la sicurezza ai nostri cittadini. Per questo motivo, consideriamo l'articolo 14 del testo una vittoria, con particolare riguardo al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco.
Proseguendo nell'esame del provvedimento, per quanto concerne le cause di lavoro ritengo che le modifiche alle procedure di conciliazione siano importanti, perché facilitano sia i datori di lavoro sia, soprattutto, i lavoratori nel raggiungere un accordo evitando lunghe, estenuanti e costose cause. Complessivamente, riteniamo che il disegno di legge al nostro esame rappresenti un'importante riforma del mondo del lavoro e una riorganizzazione della vigente normativa che, se non verrà strumentalizzata, porterà cambiamenti molto positivi per i nostri lavoratori e per i cittadini del nostro Paese.
Per questo motivo, crediamo che esso debba essere portato avanti da quest'Aula senza ulteriori battute d'arresto. (Applausi dai Gruppi LNP e PdL).
PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Nerozzi. Ne ha facoltà.