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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 288 del 24/11/2009


GHEDINI, relatrice di minoranza. Signora Presidente, colleghi, sarò anch'io rapidissima, probabilmente deludendo il collega Castro. Non per questo credo però alla fine di questo dibattito - per la verità breve - di dovermi allontanare da una valutazione che ci vede nello stato di totale insoddisfazione che avevamo già rappresentato dopo le relazioni.

Alcune delle motivazioni della nostra insoddisfazione sono state per la verità richiamate anche da alcuni colleghi della maggioranza: cito, da ultimo, il collega Pichetto Fratin, che ha sottolineato la necessità di affrontare riforme strutturali in materia di ammortizzatori e di mercato del lavoro. Quelle riforme di carattere generale e sostanziale cui ci riferiamo non esistono in questo provvedimento, che rappresenta un pezzo della finanziaria per il prossimo anno, per il prossimo triennio.

Prego, pertanto, il collega Castro di avere la compiacenza di non prendersi gioco dell'opposizione riducendo a macchietta le valutazioni che l'opposizione propone, definendo come intervento plurale un patchwork di interventi a nostro modo assolutamente parziali; certo, alcuni di questi connotati hanno un profilo riformatore, ma assolutamente insufficiente rispetto al perimetro ed alla gravità dei problemi che dobbiamo affrontare. Non voglio fare del "benaltrismo", ma non posso non sottolineare, come ho detto qualche ora fa, che occorrerebbe ben altro rispetto alle proposte singole e frammentate che, anche qualora condivisibili, sono comunque assolutamente parziali e non commisurate all'entità dei problemi.

Infine, sulla necessità di mantenere la coesione sociale e sul ruolo che rispetto a questo obiettivo avrebbe la riforma del contenzioso e la proposta che ci viene dalla maggioranza in materia di arbitrato, il collega Castro ha sottolineato ripetutamente che la proposta della maggioranza valorizza la possibilità del confronto e dell'accordo fra le parti negozialmente concordati. Abbiamo fortissimi dubbi che questo possa avvenire; siamo certi, anzi, del contrario. Se ci sbagliamo invitiamo il collega Castro e la maggioranza ad accogliere la nostra proposta che limita all'ambito negoziale fra le parti l'esercizio dell'arbitrato e lo svolgimento del medesimo.

Vedremo, quindi, nel corso della discussione sugli emendamenti e dell'approvazione dei medesimi se davvero abbiamo un obiettivo comune, se effettivamente l'obiettivo di mantenere la coesione sociale in un equilibrio fra le parti, fra i diritti dei lavoratori e quelli delle imprese, che devono guardare il proprio futuro in un contesto di modernizzazione, che fornisca loro strumenti per affrontare un cambiamento indispensabile. Per ora abbiamo ragione di dubitarne. (Applausi dal Gruppo PD).

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare la relatrice di minoranza, senatrice Incostante.