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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 288 del 24/11/2009


*CASTRO, relatore. Signor Presidente, signor rappresentante del Governo, onorevoli colleghi, certamente non si può dire che il tempo che ha consentito a questo provvedimento, finalmente, di approdare in Aula sia stato breve, visto che la Camera dei deputati lo ha trasmesso il 28 ottobre scorso come collegato alla manovra finanziaria precedente a quella che stiamo esaminando.

Ma il tempo non è trascorso invano, perché ci ha consentito, grazie alla collaborazione dei colleghi della minoranza nelle Commissioni 1a e 11a, di svolgere un buon lavoro. Oggi noi sottoponiamo all'Assemblea un provvedimento la cui capacità d'incisione sulla grande crisi che ha alluvionalmente colpito il nostro Paese a partire dall'estate scorsa può essere davvero importante.

Dei diversi provvedimenti che sono stati trasferiti da questa sua sede iniziale, determinando un intervento del Governo ispirato a quella massima di pragmatismo che ne ha segnato e ispirato la condotta lungo tutti questi mesi, sono rimasti i provvedimenti a più compiuto contenuto. Il contenuto forse più denso è quello della riforma del processo del lavoro, la quale non è del tutto tradizionale rispetto all'impianto culturale del nostro Paese, perché cerca di allineare la strumentazione giudiziaria in materia di lavoro ai migliori standard internazionali.

Il focus nuovo infatti è sulla conciliazione e sull'arbitrato intesi come strumenti per la valorizzazione del ruolo e dell'autonomia delle parti contrattuali e delle parti sociali. Questo è un driver che troviamo costantemente lungo tutto l'itinerario del provvedimento.

Certo, ci sono passaggi forti per la tradizione italiana, perché valorizzazione dell'arbitrato significa valorizzazione dell'arbitrato anche secondo equità, e non soltanto secondo diritto; significa valorizzazione dell'arbitrato anche quando esso sia generato direttamente dal contratto individuale, anche se viene ovviamente realizzata una finestra di garanzia che consenta alle parti, con loro accordi, di intervenire per una regolazione che meglio indirizzi l'attivazione di tale strumento.

È certamente nel senso della valorizzazione dell'autonomia delle parti contrattuali e sociali la norma che assicura la insindacabilità delle valutazioni tecniche, organizzative e produttive poste a sostegno di una decisione organizzativa dell'azienda in materia di attivazione del rapporto di lavoro, della sua risoluzione e della sua gestione, come durante i trasferimenti. Anche questo significa in qualche modo fermare una deriva antisindacale che tante volte era stata adottata dalla magistratura del lavoro, sempre intrusivamente sospettosa nei confronti delle determinazioni delle parti.

Vi è poi tutto un altro capitolo che potremmo dire ispirato al principio del kaizen, volendo usare il gergo aziendale, cioè del miglioramento continuo. Si è rimesso mano, infatti, a provvedimenti per meglio modellarli e modularli alle esigenze poste dalla grande crisi, anche prospetticamente e propulsivamente riguardate. Penso ad esempio all'utilità, in questi tempi, della riforma dei servizi ispettivi e, se da un lato si valorizza certamente il momento repressivo e sanzionatorio, dall'altro si valorizza però il momento collaborativo e cooperativo, consentendo alle aziende colte in errore di rimediarvi, se lo stesso è stato commesso in buona fede, senza un eccesso di persecutorietà.

Vi è poi una norma a me personalmente molto cara, relativa alla reintroduzione nel nostro sistema dello staff leasing. Si badi bene: non è una norma che si limita a ripristinare il vecchio assetto della legge Biagi; è che in questo momento è cruciale per le piccole imprese morsicate dalla crisi avere a disposizione uno strumento, come lo staff leasing, che consente alta qualità di prestazione professionale ed alta qualità di prestazione professionale strutturale, ma accessibile a basso costo per la configurazione organizzativa che lo staff leasing consente, mettendo a disposizione grandi e qualificati strumenti di gestione, senza dover pagare tutti i costi che il ricorso accidentale e congiunturale ad essi potrebbe determinare.

Anche la materia previdenziale è stata oggetto di interventi di manutenzione propulsiva che alla fine rendono coerente il complessivo disegno che emerge da questo provvedimento, che mi sento pertanto di affidare alla valutazione dell'Assemblea, non prima di aver nuovamente ringraziato anche i colleghi dell'opposizione per il lavoro tecnicamente svolto in maniera egregia, convinti che daremo materia sincera, leale ed autentica affinché le parti possano rendersi ancor meglio protagoniste di una fuoriuscita dalla crisi che consenta al nostro Paese di tornare nell'aristocrazia industriale mondiale, un posto che gli compete e che potrebbe essere uno fra i risultati più inattesi, ma più densi di significato di questa brutta stagione. (Applausi dal Gruppo PdL. Congratulazioni).