PRESIDENTE. Gli ordini del giorno G100 e G103, accolti dal Governo come raccomandazione, non vengono posti ai voti.
Procede all'esame degli articoli, nel testo proposto dalle Commissioni riunite. Passa quindi all'esame dell'articolo 1 e dei relativi emendamenti, ricordando che l'emendamento 1.201 è inammissibile poiché la Commissione bilancio ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione.
TREU (PD). Illustra il contenuto degli emendamenti presentati all'articolo 1, volti ad estendere l'ambito di applicazione delle tutele previste per i lavori usuranti anche ad altre categorie di lavoratori.
CASTRO, relatore. Esprime parere contrario su tutti gli emendamenti.
VIESPOLI, sottosegretario di Stato per il lavoro, la salute e le politiche sociali. Esprime parere conforme a quello del relatore.
ROILO (PD). Dichiara il voto favorevole agli emendamenti all'articolo 1, posto che il riconoscimento del diritto al pensionamento anticipato per chi svolge lavori usuranti deve essere subordinato al solo possesso dei requisiti necessari e non alle disponibilità del bilancio. (Applausi dal Gruppo PD).
Con votazioni nominali elettroniche, chieste dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge gli emendamenti 1.2 e 1.200. Viene altresì respinto l'emendamento 1.3 (testo 2). Il Senato approva quindi l'articolo 1.
PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 2 e dei relativi emendamenti.
NEROZZI (PD). Illustra il contenuto dell'emendamento 2.200, volto a riconoscere un maggior grado di autonomia all'ISPESL, e dichiara di condividere l'emendamento 2.201 in quanto avente la medesima finalità. (Applausi dal Gruppo PD).
CASTRO, relatore. Esprime parere contrario su tutti gli emendamenti, ad eccezione dell'emendamento 2.201, su cui il parere è favorevole.
VIESPOLI, sottosegretario di Stato per il lavoro, la salute e le politiche sociali. Esprime parere conforme a quello del relatore.
Con votazioni nominali elettroniche, chieste dai senatori GIAMBRONE (IdV) e INCOSTANTE (PD), il Senato respinge gli emendamenti 2.1 e 2.10. Vengono respinti anche gli emendamenti 2.4, 2.6, 2.7 e 2.11.
GHEDINI (PD). Poiché il contenuto sostanziale dell'emendamento 2.200 appare analogo a quello dell'emendamento 2.201, non si comprende per quale motivo il relatore ed il Governo abbiano espresso parere contrario sul primo e favorevole sul secondo.
CASTRO, relatore. Si è ritenuto di esprimere parere favorevole sull'emendamento 2.201 in quanto esso prevede la primazia funzionale dell'INAIL sull'ISPESL, nel coordinamento delle attività per la sicurezza nei luoghi di lavoro.
NEROZZI (PD). Chiede di aggiungere la propria firma all'emendamento 2.201.
Con votazioni nominali elettroniche, chieste dai senatori INCOSTANTE (PD) e GIAMBRONE (IdV), il Senato respinge gli emendamenti 2.200 e 2.13.
Il Senato approva l'emendamento 2.201 e respinge l'emendamento 2.16.
BLAZINA (PD). Sarebbe stata auspicabile l'approvazione degli emendamenti presentati all'articolo 2 dal Gruppo del PD, che ha dato un importante contributo durante l'esame in Commissione al miglioramento di un articolo che verte sul delicato argomento degli enti e istituti vigilati dal Ministero del lavoro. Non è stato possibile così superare le sue criticità, come l'eccessiva ampiezza e genericità della delega al Governo in questa materia. Si affida inoltre alle Regioni, che hanno competenza concorrente su tale materia, un ruolo marginale e non vincolante e non si prevedono adeguate misure di tutela del personale degli enti, ad esempio attraverso processi di mobilità. Si deve inoltre rilevare che l'importanza del ruolo dell'ISPESL nell'ambito della sicurezza sui luoghi di lavoro e come referente dell'Agenzia europea per la sicurezza richiederebbe uno status autonomo per questo ente. Per tali motivi, preannuncia il voto contrario del Gruppo del PD. (Applausi dal Gruppo PD).
Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato approva l'articolo 2, nel testo emendato.
PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 2-bis e dei relativi emendamenti e ordine del giorno.
CASTRO, relatore. Esprime parere favorevole sull'emendamento 2-bis.700 ed invita alla riformulazione dell'ordine del giorno G2-bis.100 (v. Resoconto stenografico). Esprime parere contrario sull'emendamento 2-bis.200.
CARLINO (IdV). Accoglie l'invito a riformulare l'ordine del giorno G2-bis.100 (v. testo 2 nell'Allegato A).
VIESPOLI, sottosegretario di Stato per il lavoro, la salute e le politiche sociali. Esprime parere conforme a quello espresso dal relatore.
Accoglie l'ordine del giorno G2-bis.100 (testo 2).
Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore GIAMBRONE (IdV), il Senato respinge l'emendamento 2-bis.200.
Il Senato approva l'emendamento 2-bis.700 e l'articolo 2-bis, nel testo emendato.
PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 2-ter e del relativo emendamento.
CASTRO, relatore. Esprime parere contrario sull'emendamento 2-ter.200.
VIESPOLI, sottosegretario di Stato per il lavoro, la salute e le politiche sociali. Esprime parere conforme al relatore.
Il Senato respinge l'emendamento 2-ter.200 ed approva l'articolo 2-ter.
PRESIDENTE. Ricorda che l'articolo 2-quater è inammissibile e che l'articolo 3 non sarà posto in votazione in quanto è stato soppresso dalle Commissioni riunite.
Passa pertanto all'esame dell'articolo 4 e dei relativi emendamenti.
CARLINO (IdV). L'emendamento 4.1 intende sopprimere l'articolo 4, con il quale si introducono misure che hanno l'effetto di depotenziare le sanzioni contro i datori di lavoro irregolare che non denuncino l'assunzione dei propri dipendenti e non assolvano agli obblighi previdenziali nei loro confronti. Si impedisce così una corretta applicazione della disciplina per l'emersione del lavoro nero e per la sicurezza dei lavoratori. (Applausi dal Gruppo IdV).
ICHINO (PD). Chiede chiarimenti sul motivo per cui con l'articolo 4 si sia attribuita competenza giudiziale al giudice ordinario e non al giudice del lavoro per le controversie insorgenti nei casi di personale non risultante dalle scritture o dai documenti obbligatori.
THALER AUSSERHOFER (UDC-SVP-Aut). Con l'emendamento 4.11 si intende consentire ai datori di lavoro di godere di una proroga dei termini entro cui registrare i dati dei lavoratori assunti non disponibili all'atto dell'assunzione, un alleggerimento burocratico particolarmente opportuno nell'ambito del lavoro stagionale.
DELLA MONICA (PD). Con l'emendamento 4.0.1 (testo 2) si intende aggiungere, dopo l'articolo 4 del disegno di legge, un articolo recante la disciplina del grave sfruttamento del lavoro, mirata a riequilibrare le condizioni di lavoro dei cittadini italiani e degli stranieri regolari, eliminando così un grave elemento di conflittualità sociale.
SALTAMARTINI, relatore. Esprime parere contrario su tutti gli emendamenti. In merito al trasferimento di competenza giudiziale al giudice ordinario in materia di illeciti amministrativi, chiarisce che questa è in conformità alla legge n. 689 del 1981.
VIESPOLI, sottosegretario di Stato per il lavoro, la salute e le politiche sociali. Esprime parere conforme al relatore.
Con votazioni nominali elettroniche, chieste dai senatori GIAMBRONE (IdV), CARLINO (IdV) e INCOSTANTE (PD), il Senato respinge gli emendamenti 4.1, 4.7 e 4.9. Il Senato respinge altresì gli emendamenti 4.2, 4.4, 4.6.
DIVINA (LNP). Invita i relatori ed il rappresentante del Governo a rivedere il parere sull'emendamento 4.11, con particolare riguardo ai lavori stagionali come quelli del settore ricettivo, nel quale si rendono spesso necessarie sostituzioni improvvise ed assunzioni immediate che non lasciano il tempo al datore di lavoro di acquisire all'atto dell'assunzione tutti i dati relativi al dipendente. Aggiunge la propria firma all'emendamento proponendo di limitarlo al solo settore turistico.
GIULIANO (PdL). Invita i relatori ed il Governo a rivedere al propria posizione sull'emendamento 4.11.
THALER AUSSERHOFER (UDC-SVP-Aut). Dichiara la propria disponibilità ad inserire nell'emendamento lo specifico riferimento al settore turistico.
SALTAMARTINI, relatore. Esprime parere favorevole all'emendamento 4.11.
VIESPOLI, sottosegretario di Stato per il lavoro, la salute e le politiche sociali. Chiede che l'emendamento 4.11 sia accantonato per essere meglio approfondito.
PRESIDENTE. Dispone l'accantonamento dell'emendamento 4.11.
Il Senato respinge gli emendamenti 4.12 e 4.0.1 (testo 2). Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), Il Senato respinge l'emendamento 4.0.3 (testo 2).
PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 4-bis e dei relativi emendamenti. Ricorda che l'emendamento 4-bis.0.200 è inammissibile per estraneità alla materia, mentre l'emendamento 4-bis.304 (testo 2) è inammissibile a seguito del parere contrario della Commissione bilancio, ex articolo 81 della Costituzione.
CASTRO, relatore. Esprime parere contrario su tutti gli emendamenti.
VIESPOLI, sottosegretario di Stato per il lavoro, la salute e le politiche sociali. Esprime parere conforme a quello espresso dal relatore. Invita inoltre al ritiro dell'emendamento 4-bis.301, sostanzialmente identico a quello accantonato.
THALER AUSSERHOFER (UDC-SVP-Aut). Ritira l'emendamento 4-bis.301.
Con votazioni nominali elettroniche, chieste dai senatori GIAMBRONE (IdV) e CARLINO (IdV), il Senato respinge gli emendamenti 4-bis.200 e 4-bis.202. Il Senato respinge inoltre l'emendamento 4-bis.302, identico all'emendamento 4-bis.201.
PRESIDENTE. Gli emendamenti 4-bis.300 e 4-bis.303 sono stati ritirati.
Il Senato approva gli articoli 4-bis e 4-ter.
QUAGLIARIELLO (PdL). Chiede di interrompere i lavori dell'Assemblea dopo l'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 5. (Generali applausi).
VACCARI (LNP). Chiede sia registrato il suo voto contrario all'emendamento 4.7.
PRESIDENTE. Rinvia il seguito dell'esame del disegno di legge in titolo alla seduta antimeridiana di domani.