Caricamento in corso...
 
 
Versione ePub Versione PDF (971 KB)

Versione HTML base



Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 288 del 24/11/2009


PRESIDENTE. Dichiara aperta la discussione generale.

SPADONI URBANI (PdL). Il provvedimento in esame si inquadra nel progetto di modernizzazione delineato dalla manovra finanziaria dello scorso anno ed è politicamente significativo che, in un momento difficile per l'economia del Paese, anche gli esponenti più responsabili dell'opposizione abbiano manifestato apprezzamento per i contenuti del collegato. Particolarmente positivi sono gli interventi volti a migliorare il funzionamento della macchina statale, a incentivare il ravvedimento operoso in tema di lavoro irregolare e a razionalizzare il processo del lavoro, favorendo gli istituti della conciliazione, dell'arbitrato e della certificazione del contratto. L'economia del Paese si regge su una imprenditorialità diffusa e il suo tessuto produttivo è costituito da imprese con meno di quindici dipendenti: soltanto radicati pregiudizi ideologici possono indurre a scambiare la semplificazione in materia di diritto del lavoro con l'aggiramento delle tutele sancite dall'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori.

LANNUTTI (IdV). Esprime un giudizio severo su un provvedimento che non aiuta in alcun modo i lavoratori ad uscire da condizioni di precarietà, non investe sulla ricerca e nega prospettive ai giovani ricercatori, limitandosi a tutelare vecchie baronie, ed introduce una clausola di salvaguardia finanziaria in tema di lavori usuranti che limita fortemente il diritto di accesso al pensionamento anticipato. L'evidenza empirica mostra che la flessibilità non è l'anticamera della stabilità: il tasso di conversione da un'occupazione temporanea ad un impiego stabile è estremamente basso. L'esercito invisibile di precari, che è costituito principalmente da donne e riguarda soprattutto il Mezzogiorno, ammonta ormai a più di tre milioni di unità: la famiglia rappresenta l'unico ammortizzatore sociale sul quale possono contare, ma l'eterogeneo provvedimento in esame non affronta in alcun modo i loro problemi. (Applausi dal Gruppo IdV. Congratulazioni).

VALLI (LNP). Auspica l'approvazione del disegno di legge, che contiene importanti innovazioni dell'ordinamento giuslavoristico, volte a semplificare i rapporti tra le parti e ad assicurare più efficace tutela ai soggetti deboli. In particolare vanno considerate positivamente le norme in materia di conciliazione delle controversie, che consentiranno ai lavoratori di avere un più rapido riconoscimento dei propri diritti e quelle in materia di stabilizzazione dei dipendenti precari nelle università. La Lega Nord è inoltre soddisfatta dell'introduzione, nell'ambito della delega al Governo per la revisione della disciplina dei lavori usuranti, di una clausola di salvaguardia che garantisca la priorità nell'erogazione dei trattamenti pensionistici a tali lavoratori. È infine condivisibile la disposizione in materia sanitaria che assicura l'indennizzo per i danni permanenti subiti a causa delle vaccinazioni obbligatorie. (Applausi dal Gruppo LNP. Congratulazioni).

PARDI (IdV). Il disegno di legge presenta una criticabile eterogeneità delle materie trattate e una preoccupante omogeneità per quanto concerne l'ispirazione ideologica dei provvedimenti proposti. La maggioranza, infatti, muove da un'ispirazione apertamente neoliberista, che mira a delegare la composizione dei conflitti sociali all'apparentemente libero confronto tra le parti nel mercato, erodendo le tutele offerte dallo Stato e dal sistema giurisdizionale al contraente più debole. Se il rafforzamento dell'autonomia delle parti può anche apparire positivo in alcune realtà più piccole, non si può infatti non considerare l'inevitabile disparità che caratterizza gran parte dei rapporti di forza nel mercato del lavoro, acuita dall'isolamento e dalla maggiore debolezza cui la diffusione del precariato ha relegato i lavoratori, specialmente i più giovani, e dalla ritrovata compattezza del fronte imprenditoriale. (Applausi dal Gruppo IdV. Congratulazioni).

MARAVENTANO (LNP). Il disegno di legge, collegato alla legge finanziaria per il 2009, giunge all'attenzione del Senato con notevole ritardo e dopo aver subito cospicue modifiche, che hanno però consentito l'introduzione di norme importanti e positive in materia sanitaria e universitaria. A dimostrazione dell'interesse della maggioranza alla tutela dei lavori usuranti, ricorda l'introduzione della clausola di salvaguardia, che garantisce loro la priorità nell'erogazione dei trattamenti pensionistici in caso di esiguità delle risorse stanziate e la battaglia portata avanti dalla Lega Nord per l'inserimento degli appartenenti alle Forze dell'ordine e dei Vigili del fuoco nel novero di tale categoria. Le modifiche introdotte dal disegno di legge, infine, renderanno più snelle le procedure per la soluzione delle controversie lavorative. (Applausi dai Gruppi LNP e PdL).

NEROZZI (PD). Il disegno di legge, giunto in Senato dopo un iter lungo e travagliato, contiene norme assai pericolose, che mirano a smantellare le fondamenta dell'attuale sistema giuslavoristico e a rendere più solo e indifeso il lavoratore, erodendone tutele e garanzie. Vanno infatti contrastate le norme in materia di conciliazione delle controversie di lavoro, che rendendo di fatto obbligatorio l'arbitrato, rischiano di violare i precetti costituzionali sulla tutela giurisdizionale dei diritti. Vengono inoltre attenuate le misure di contrasto al lavoro nero e al sommerso e quelle destinate a reprimere le violazioni delle disposizioni in materia di orario di lavoro. In materia di lavori usuranti, tema decisivo per consentire la sostenibilità del sistema previdenziale, viene proposta una delega all'Esecutivo, senza considerare il positivo accordo raggiunto tra il Governo Prodi e le parti sociali, che rischia di non essere mai applicato. Mentre la maggioranza perde l'ennesima occasione per approntare una seria e complessiva riforma degli ammortizzatori sociali e il Governo rimane inerte di fronte agli effetti sociali della crisi economica, appaiono ben poco incisive le norme sulla stabilizzazione dei lavoratori precari e in favore delle Forze dell'ordine. Particolarmente inopportuno è, infine, l'eccessivo rigore che ispira le modifiche alla normativa sui permessi per i genitori di un figlio diversamente abile. (Applausi dai Gruppi PD e IdV).

Presidenza della vice presidente MAURO

PICHETTO FRATIN (PdL). La norma che favorisce la mobilità del personale delle pubbliche amministrazioni è indispensabile per attuare la riforma in senso federale dello Stato, perché consente di trasferire agli enti locali, insieme alle competenze e alle funzioni, anche il personale necessario al loro svolgimento. Di grande rilievo sono anche le disposizioni che intervengono in materia di contenzioso lavorativo, le quali intendono rafforzare il ruolo delle parti nella regolazione dei rapporti di lavoro, limitando fortemente l'intervento del giudice e dando valore cogente alle norme contrattuali da loro liberamente stipulate. Infine, le disposizioni finalizzate al sostegno del reddito dei lavoratori nell'attuale momento di crisi sono comunque prodromiche ad una più compiuta riforma degli ammortizzatori sociali, che tenga conto della diffusione delle nuove tipologie contrattuali e della progressiva terziarizzazione dell'economia italiana. (Applausi dai Gruppi PdL e LNP. Congratulazioni).

PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione generale.

CASTRO, relatore. La contestata eterogeneità del provvedimento è giustificata dalla necessità di offrire una risposta quanto più articolata e complessa agli effetti sul mondo del lavoro della multiforme crisi dell'economia internazionale che sta investendo anche l'Italia. Il provvedimento aiuterà infatti l'efficienza del sistema economico, sia sostenendo le piccole e medie imprese, le quali grazie alla reintroduzione dello staff leasing potranno usufruire di competenze professionali a costi contenuti, sia rendendo più chiara e certa la normativa sulle aspettative e sui permessi, che viene razionalizzata. Anche la normativa che favorisce l'utilizzo dell'arbitrato in materia di controversie lavorative consentirà una maggiore certezza del diritto e una loro più celere soluzione, migliorando così la coesione sociale. La critica espressa dal senatore Pardi in proposito appare pertanto pregiudiziale e incapace di cogliere la trasformazione e la progressiva democratizzazione dei rapporti di lavoro in corso negli ultimi anni. (Applausi dal Gruppo PdL).

SALTAMARTINI, relatore. Ribadisce il giudizio convintamente favorevole al provvedimento in esame, grazie al quale verranno rafforzati il criterio di trasparenza della pubblica amministrazione e il benchmarking comparativo tra pubbliche amministrazioni. Inoltre si uniforma la giurisprudenza amministrativa e ordinaria in materia di rapporto di lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione. (Applausi dal Gruppo PdL).

GHEDINI, relatrice di minoranza. Il provvedimento è assai deludente, in quanto contiene interventi parziali e frammentati e del tutto insufficienti se commisurati all'entità dei problemi da risolvere, senza considerare, come peraltro sottolineato anche da esponenti della maggioranza, l'assenza di riforme strutturali in materia di ammortizzatori sociali e di mercato del lavoro. È inoltre del tutto inverosimile che la riforma del contenzioso e la nuova disciplina in materia di arbitrato possano realmente valorizzare il confronto e l'accordo tra le parti, in un'ottica di equilibrio tra le parti e di mantenimento della coesione sociale, ed è pertanto auspicabile l'accoglimento della proposte emendative presentate dall'opposizione. (Applausi dal Gruppo PD).

INCOSTANTE, relatrice di minoranza. Il provvedimento non è affatto condivisibile, in quanto caratterizzato da una disorganicità che certo non può trovare giustificazione, come impropriamente sostenuto dal senatore Castro, nell'esigenza di dare una risposta alla crisi economica in atto. In particolare, è da rigettare il riconoscimento alle pubbliche amministrazioni del potere di rimettere in discussione i part-time già concessi. Allo stesso modo, non convince affatto la nuova disciplina apprestata sui comitati pari opportunità, i quali hanno fino ad oggi operato con buoni risultati e che hanno competenze specifiche e assai diverse da quelle dei comitati per il mobbing, all'interno dei quali li si vorrebbe indebitamente far confluire. (Applausi dal Gruppo PD).

VIESPOLI, sottosegretario di Stato per il lavoro, la salute e le politiche sociali. L'approfondito dibattito svolto in Commissione, che ha visto l'importante contributo anche dell'opposizione, è stato essenzialmente volto a ricercare un punto di sintesi e di equilibrio su diverse questioni, tra cui quella dell'arbitrato: in proposito, si è cercato di recuperare efficacia ed efficienza e di accrescere semplificazione e rapidità, senza tuttavia pregiudicare il sostegno e la partecipazione delle parti sociali al processo decisionale. Quanto alla presunta disorganicità e incompletezza del provvedimento, occorre prendere atto che il disegno di legge in esame, pur presentando talune lacune, segnala con forza e determinazione la strada da percorrere. Appare infatti opportuno attendere l'assestamento della crisi economica in atto, prima di promuovere le necessarie riforme strutturali, tra le quali, anzitutto, quella degli ammortizzatori sociali. (Applausi dal Gruppo PdL).

BONFRISCO, segretario. Dà lettura dei pareri espressi dalle Commissioni permanenti 1ª e 5ª sul disegno di legge e sugli emendamenti. (v. Resoconto stenografico).

PRESIDENTE. Comunica che sono inammissibili gli articoli 2-quater (Disposizioni per la produzione di farmaci emoderivati), 6-bis (Delega sul diritto allo studio universitario) e 28-sexies (Eventi alluvionali in Piemonte), introdotti nel corso della trattazione in Commissione: decadono pertanto gli emendamenti e gli ordini del giorno ad essi riferiti. E' inoltre inammissibile l'emendamento 4-bis.0.200.

Passa all'esame degli ordini del giorno.

CASTRO, relatore. Esprime parere contrario agli ordini del giorno G100, G101 e G102 e si dichiara favorevole all'accoglimento come raccomandazione dell'ordine del giorno G103.

VIESPOLI, sottosegretario di Stato per il lavoro, la salute e le politiche sociali. Esprime parere conforme a quello del relatore, con l'eccezione dell'ordine del giorno G100, che il Governo è pronto ad accogliere come raccomandazione.

CARLINO (IdV). Conviene sull'accoglimento come raccomandazione degli ordini del giorno G100 e G103.

Il Senato respinge gli ordini del giorno G101 e G102.

PRESIDENTE. Gli ordini del giorno G100 e G103, accolti dal Governo come raccomandazione, non vengono posti ai voti.

Procede all'esame degli articoli, nel testo proposto dalle Commissioni riunite. Passa quindi all'esame dell'articolo 1 e dei relativi emendamenti, ricordando che l'emendamento 1.201 è inammissibile poiché la Commissione bilancio ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione.

TREU (PD). Illustra il contenuto degli emendamenti presentati all'articolo 1, volti ad estendere l'ambito di applicazione delle tutele previste per i lavori usuranti anche ad altre categorie di lavoratori.

CASTRO, relatore. Esprime parere contrario su tutti gli emendamenti.

VIESPOLI, sottosegretario di Stato per il lavoro, la salute e le politiche sociali. Esprime parere conforme a quello del relatore.

ROILO (PD). Dichiara il voto favorevole agli emendamenti all'articolo 1, posto che il riconoscimento del diritto al pensionamento anticipato per chi svolge lavori usuranti deve essere subordinato al solo possesso dei requisiti necessari e non alle disponibilità del bilancio. (Applausi dal Gruppo PD).

Con votazioni nominali elettroniche, chieste dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge gli emendamenti 1.2 e 1.200. Viene altresì respinto l'emendamento 1.3 (testo 2). Il Senato approva quindi l'articolo 1.

PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 2 e dei relativi emendamenti.

NEROZZI (PD). Illustra il contenuto dell'emendamento 2.200, volto a riconoscere un maggior grado di autonomia all'ISPESL, e dichiara di condividere l'emendamento 2.201 in quanto avente la medesima finalità. (Applausi dal Gruppo PD).

CASTRO, relatore. Esprime parere contrario su tutti gli emendamenti, ad eccezione dell'emendamento 2.201, su cui il parere è favorevole.

VIESPOLI, sottosegretario di Stato per il lavoro, la salute e le politiche sociali. Esprime parere conforme a quello del relatore.

Con votazioni nominali elettroniche, chieste dai senatori GIAMBRONE (IdV) e INCOSTANTE (PD), il Senato respinge gli emendamenti 2.1 e 2.10. Vengono respinti anche gli emendamenti 2.4, 2.6, 2.7 e 2.11.

GHEDINI (PD). Poiché il contenuto sostanziale dell'emendamento 2.200 appare analogo a quello dell'emendamento 2.201, non si comprende per quale motivo il relatore ed il Governo abbiano espresso parere contrario sul primo e favorevole sul secondo.

CASTRO, relatore. Si è ritenuto di esprimere parere favorevole sull'emendamento 2.201 in quanto esso prevede la primazia funzionale dell'INAIL sull'ISPESL, nel coordinamento delle attività per la sicurezza nei luoghi di lavoro.

NEROZZI (PD). Chiede di aggiungere la propria firma all'emendamento 2.201.

Con votazioni nominali elettroniche, chieste dai senatori INCOSTANTE (PD) e GIAMBRONE (IdV), il Senato respinge gli emendamenti 2.200 e 2.13.

Il Senato approva l'emendamento 2.201 e respinge l'emendamento 2.16.

BLAZINA (PD). Sarebbe stata auspicabile l'approvazione degli emendamenti presentati all'articolo 2 dal Gruppo del PD, che ha dato un importante contributo durante l'esame in Commissione al miglioramento di un articolo che verte sul delicato argomento degli enti e istituti vigilati dal Ministero del lavoro. Non è stato possibile così superare le sue criticità, come l'eccessiva ampiezza e genericità della delega al Governo in questa materia. Si affida inoltre alle Regioni, che hanno competenza concorrente su tale materia, un ruolo marginale e non vincolante e non si prevedono adeguate misure di tutela del personale degli enti, ad esempio attraverso processi di mobilità. Si deve inoltre rilevare che l'importanza del ruolo dell'ISPESL nell'ambito della sicurezza sui luoghi di lavoro e come referente dell'Agenzia europea per la sicurezza richiederebbe uno status autonomo per questo ente. Per tali motivi, preannuncia il voto contrario del Gruppo del PD. (Applausi dal Gruppo PD).

Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato approva l'articolo 2, nel testo emendato.

PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 2-bis e dei relativi emendamenti e ordine del giorno.

CASTRO, relatore. Esprime parere favorevole sull'emendamento 2-bis.700 ed invita alla riformulazione dell'ordine del giorno G2-bis.100 (v. Resoconto stenografico). Esprime parere contrario sull'emendamento 2-bis.200.

CARLINO (IdV). Accoglie l'invito a riformulare l'ordine del giorno G2-bis.100 (v. testo 2 nell'Allegato A).

VIESPOLI, sottosegretario di Stato per il lavoro, la salute e le politiche sociali. Esprime parere conforme a quello espresso dal relatore.

Accoglie l'ordine del giorno G2-bis.100 (testo 2).

Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore GIAMBRONE (IdV), il Senato respinge l'emendamento 2-bis.200.

Il Senato approva l'emendamento 2-bis.700 e l'articolo 2-bis, nel testo emendato.

PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 2-ter e del relativo emendamento.

CASTRO, relatore. Esprime parere contrario sull'emendamento 2-ter.200.

VIESPOLI, sottosegretario di Stato per il lavoro, la salute e le politiche sociali. Esprime parere conforme al relatore.

Il Senato respinge l'emendamento 2-ter.200 ed approva l'articolo 2-ter.

PRESIDENTE. Ricorda che l'articolo 2-quater è inammissibile e che l'articolo 3 non sarà posto in votazione in quanto è stato soppresso dalle Commissioni riunite.

Passa pertanto all'esame dell'articolo 4 e dei relativi emendamenti.

CARLINO (IdV). L'emendamento 4.1 intende sopprimere l'articolo 4, con il quale si introducono misure che hanno l'effetto di depotenziare le sanzioni contro i datori di lavoro irregolare che non denuncino l'assunzione dei propri dipendenti e non assolvano agli obblighi previdenziali nei loro confronti. Si impedisce così una corretta applicazione della disciplina per l'emersione del lavoro nero e per la sicurezza dei lavoratori. (Applausi dal Gruppo IdV).

ICHINO (PD). Chiede chiarimenti sul motivo per cui con l'articolo 4 si sia attribuita competenza giudiziale al giudice ordinario e non al giudice del lavoro per le controversie insorgenti nei casi di personale non risultante dalle scritture o dai documenti obbligatori.

THALER AUSSERHOFER (UDC-SVP-Aut). Con l'emendamento 4.11 si intende consentire ai datori di lavoro di godere di una proroga dei termini entro cui registrare i dati dei lavoratori assunti non disponibili all'atto dell'assunzione, un alleggerimento burocratico particolarmente opportuno nell'ambito del lavoro stagionale.

DELLA MONICA (PD). Con l'emendamento 4.0.1 (testo 2) si intende aggiungere, dopo l'articolo 4 del disegno di legge, un articolo recante la disciplina del grave sfruttamento del lavoro, mirata a riequilibrare le condizioni di lavoro dei cittadini italiani e degli stranieri regolari, eliminando così un grave elemento di conflittualità sociale.

SALTAMARTINI, relatore. Esprime parere contrario su tutti gli emendamenti. In merito al trasferimento di competenza giudiziale al giudice ordinario in materia di illeciti amministrativi, chiarisce che questa è in conformità alla legge n. 689 del 1981.

VIESPOLI, sottosegretario di Stato per il lavoro, la salute e le politiche sociali. Esprime parere conforme al relatore.

Con votazioni nominali elettroniche, chieste dai senatori GIAMBRONE (IdV), CARLINO (IdV) e INCOSTANTE (PD), il Senato respinge gli emendamenti 4.1, 4.7 e 4.9. Il Senato respinge altresì gli emendamenti 4.2, 4.4, 4.6.

DIVINA (LNP). Invita i relatori ed il rappresentante del Governo a rivedere il parere sull'emendamento 4.11, con particolare riguardo ai lavori stagionali come quelli del settore ricettivo, nel quale si rendono spesso necessarie sostituzioni improvvise ed assunzioni immediate che non lasciano il tempo al datore di lavoro di acquisire all'atto dell'assunzione tutti i dati relativi al dipendente. Aggiunge la propria firma all'emendamento proponendo di limitarlo al solo settore turistico.

GIULIANO (PdL). Invita i relatori ed il Governo a rivedere al propria posizione sull'emendamento 4.11.

THALER AUSSERHOFER (UDC-SVP-Aut). Dichiara la propria disponibilità ad inserire nell'emendamento lo specifico riferimento al settore turistico.

SALTAMARTINI, relatore. Esprime parere favorevole all'emendamento 4.11.

VIESPOLI, sottosegretario di Stato per il lavoro, la salute e le politiche sociali. Chiede che l'emendamento 4.11 sia accantonato per essere meglio approfondito.

PRESIDENTE. Dispone l'accantonamento dell'emendamento 4.11.

Il Senato respinge gli emendamenti 4.12 e 4.0.1 (testo 2). Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), Il Senato respinge l'emendamento 4.0.3 (testo 2).

PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 4-bis e dei relativi emendamenti. Ricorda che l'emendamento 4-bis.0.200 è inammissibile per estraneità alla materia, mentre l'emendamento 4-bis.304 (testo 2) è inammissibile a seguito del parere contrario della Commissione bilancio, ex articolo 81 della Costituzione.

CASTRO, relatore. Esprime parere contrario su tutti gli emendamenti.

VIESPOLI, sottosegretario di Stato per il lavoro, la salute e le politiche sociali. Esprime parere conforme a quello espresso dal relatore. Invita inoltre al ritiro dell'emendamento 4-bis.301, sostanzialmente identico a quello accantonato.

THALER AUSSERHOFER (UDC-SVP-Aut). Ritira l'emendamento 4-bis.301.

Con votazioni nominali elettroniche, chieste dai senatori GIAMBRONE (IdV) e CARLINO (IdV), il Senato respinge gli emendamenti 4-bis.200 e 4-bis.202. Il Senato respinge inoltre l'emendamento 4-bis.302, identico all'emendamento 4-bis.201.

PRESIDENTE. Gli emendamenti 4-bis.300 e 4-bis.303 sono stati ritirati.

Il Senato approva gli articoli 4-bis e 4-ter.

QUAGLIARIELLO (PdL). Chiede di interrompere i lavori dell'Assemblea dopo l'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 5. (Generali applausi).

VACCARI (LNP). Chiede sia registrato il suo voto contrario all'emendamento 4.7.

PRESIDENTE. Rinvia il seguito dell'esame del disegno di legge in titolo alla seduta antimeridiana di domani.