il 24 novembre 2009 a Roma è stato decretato il quinto stop consecutivo alla circolazione dei veicoli più inquinanti, che non potranno circolare dentro la fascia verde: il 23 novembre per esempio, in base ai dati dell'Arpa Lazio, si sono registrati livelli di Pm10 superiori ai limiti imposti (50 microgrammi per metro cubo) nelle stazioni Arenula, Bufalotta, Cinecittà, Cipro, Fermi, Francia, Magna Grecia, Preneste, Tiburtina, Villa Ada;
il provvedimento di limitazione del traffico deciso dal Comune riguarda: autoveicoli (compresi mezzi commerciali) a benzina e diesel "euro 0"; motoveicoli e ciclomotori a due tempi "euro 0"; autoveicoli (compresi mezzi commerciali) diesel "euro 1" e "euro 2"; minicar diesel e benzina "euro 0"; minicar diesel "euro 1";
a giudizio degli interroganti si tratta con evidenza di una misura assurda ed inefficace, perché circoscritta solo a un piccolo numero di automobili vecchissime e a qualche ciclomotore;
a quanto risulta agli interroganti dal 2004 a oggi a Roma l'inquinamento da polveri sottili si è costantemente mantenuto largamente al di sopra dei limiti di legge;
ad opinione degli interroganti da quando è in carica, la nuova amministrazione capitolina non ha compiuto alcuna scelta seria e strutturale per limitare il traffico privato che è la causa di gran lunga principale dell'inquinamento atmosferico, nascondendosi dietro l'alibi del miglioramento della situazione nel corso del 2008 che però è frutto soltanto dell'eccezionale piovosità registrata durante l'anno;
gli effetti dannosi sull'uomo dell'inquinamento atmosferico ed in particolare delle polveri sottili (Pm10 e Pm2,5) sono dovuti principalmente alle loro caratteristiche chimico-fisiche. Secondo innumerevoli studi epidemiologici, i tassi elevati di polveri sottili nell'aria sono tra le cause principali di malattia e di morte legate a problemi respiratori e cardio-cicrolatori,
si chiede di conoscere se i Ministri in indirizzo intendano intervenire urgentemente, definendo organiche linee guida e promuovendo iniziative volte a mettere a disposizione adeguate risorse finanziarie anche con il ricorso a finanziamenti europei, per favorire l'avvio a Roma e nelle principali città italiane di programmi capaci di fronteggiare l'emergenza sanitaria ed ambientale legata all'eccesso di traffico privato e ai conseguenti alti tassi d'inquinamento dell'aria, basati su: istituzione di "zone a traffico limitato" (Ztl) diurne e notturne e potenziamento di quelle esistenti; incentivazione di sistemi di mobilità sostenibile quali car-sharing, car-pooling, piste ciclabili; potenziamento del trasporto pubblico e creazione di nuove corsie preferenziali per i mezzi pubblici; estensione fino ai modelli "euro 4" delle misure di blocco temporaneo della circolazione privata dopo più giorni consecutivi di superamento dei limiti di legge per le polveri sottili o altri inquinanti atmosferici.
(4-02307)