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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 276 del 10/11/2009


FLERES (PdL). Signor Presidente, chiedo di aggiungere la mia firma all'emendamento 2.142 del senatore Latronico. Intervengo inoltre per illustrare l'emendamento 2.597, che prevede la proroga del cosiddetto scudo fiscale limitatamente alle operazioni scaturenti da vendite immobiliari.

La proposta è il frutto di una considerazione supportata anche dall'afflusso che si sta verificando in virtù dell'istituzione dello scudo fiscale. Stanno rientrando le somme custodite nei conti correnti; quelle scaturenti da vendite immobiliari o da vendite di pacchetti azionari, invece, difficilmente rientreranno nei termini previsti dalla legge perché lo smobilizzo e la possibilità di consentire il rientro di tali somme sono più lenti per l'oggettiva difficoltà che si registra nella vendita di questo tipo di cespiti patrimoniali.

Credo che l'emendamento produrrebbe un effetto di grande vantaggio per le casse dell'Erario e sono convinto che non altererebbe l'andamento dell'attuale rientro perché questo, come dicevo, riguarda prevalentemente risorse custodite nei conti correnti, e quindi di facile smobilizzo e trasferimento in Italia.

L'ultima considerazione che intendo svolgere è relativa all'ordine del giorno G2.147, che invita il Governo a verificare la possibilità di prorogare di un anno quella che è definita sommariamente «rottamazione del pubblico impiego». Un provvedimento di questo tipo consentirebbe un notevole risparmio per la pubblica amministrazione, ma soprattutto permetterebbe a molti Comuni e a molte amministrazioni pubbliche in genere (mi riferisco per esempio alla Sicilia, ma non solo) di collocare in questa forma di prepensionamento (che in realtà prepensionamento non è) una notevole quantità di dipendenti di cui ormai l'amministrazione non ha più bisogno, in ragione del nuovo modello di organizzazione che si è venuto a determinare non solo nella Regione siciliana, ma anche negli enti locali.

Come peraltro è già previsto fino all'anno 2011 con il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con la legge 6 agosto 2008, n. 133, l'ordine del giorno suggerisce al Governo di verificare la possibilità di determinare con un successivo provvedimento un'ulteriore proroga di un anno di quella che, come ho già detto, viene sommariamente definita «rottamazione del pubblico impiego». (Applausi dal Gruppo PdL).