Caricamento in corso...
 
 
Versione ePub Versione PDF (3962 KB)

Versione HTML base



Legislatura 16Ş - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 275 del 05/11/2009


SENATO DELLA REPUBBLICA
------ XVI LEGISLATURA ------

275a SEDUTA PUBBLICA

RESOCONTO

SOMMARIO E STENOGRAFICO (*)

GIOVEDÌ 5 NOVEMBRE 2009

(Pomeridiana)

_________________

Presidenza della vice presidente MAURO,

indi del vice presidente CHITI

e del presidente SCHIFANI

_________________

(*) Include l'ERRATA CORRIGE pubblicato nel Resoconto della seduta n. 283 del 17 novembre 2009
(N.B. Il testo in formato PDF non è stato modificato in quanto copia conforme all'originale)

_________________

_________________

N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Italia dei Valori: IdV; Il Popolo della Libertà: PdL; Lega Nord Padania: LNP; Partito Democratico: PD; UDC, SVP e Autonomie: UDC-SVP-Aut; Misto: Misto; Misto-MPA-Movimento per le Autonomie-Alleati per il Sud: Misto-MPA-AS.

_________________

RESOCONTO SOMMARIO

Presidenza della vice presidente MAURO

La seduta inizia alle ore 16,05.

Il Senato approva il processo verbale della seduta pomeridiana del giorno precedente.

Comunicazioni della Presidenza

PRESIDENTE. L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.

Preannunzio di votazioni mediante procedimento elettronico

PRESIDENTE. Avverte che dalle ore 16,11 decorre il termine regolamentare di preavviso per eventuali votazioni mediante procedimento elettronico.

Seguito della discussione congiunta dei disegni di legge:

(1791) Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (Votazione finale qualificata, ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento)

(1790) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010) (Votazione finale qualificata, ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento)

PRESIDENTE.

BONFRISCO (PdL). Nella seduta antimeridiana è proseguita la discussione generale congiunta.Il Governo ha scelto di presentare una legge finanziaria snella e prudente, evitando politiche espansive dal dubbio effetto anticiclico, che avrebbero messo in discussione la tenuta dei conti pubblici. È stata dunque perseguita una politica di rigore contabile, che non ha impedito l'attuazione di misure efficaci e concrete per garantire la stabilità del sistema economico e finanziario, la tutela del risparmio e la coesione sociale. La crisi economica non è stata ancora superata, ma l'economia italiana sta reagendo meglio del previsto, come dimostrano l'incremento dei consumi privati, il significativo balzo in avanti della produzione industriale e l'incremento dell'indice di fiducia dei consumatori. Si segnala dunque una complessiva robustezza del sistema economico, riconosciuta anche dai giudizi lusinghieri recentemente espressi dalle agenzie di rating e dalla stampa internazionale, che riconoscono implicitamente la bontà dell'azione di governo. Durante la discussione dei provvedimenti in Commissione, il virtuoso rapporto instauratosi tra parlamentari di maggioranza ed Esecutivo ha inoltre consentito di approvare alcune significative proposte emendative, volte a rendere più efficiente la spesa pubblica (ad esempi la norma sui consorzi Confidi e l'istituzione della Difesa servizi Spa) e a garantire liquidità alle imprese. Il dibattito, ricco di spunti di grande interesse, si è dunque concentrato sulla riduzione e sulla riqualificazione della spesa pubblica e non sull'aumento dell'imposizione fiscale, cercando anche ove possibile un suo alleggerimento: a tale proposito va vista con favore la volontà di ridurre l'IRAP, magari attraverso una misura che favorisca le imprese in perdita. (Applausi dai Gruppi PdL e LNP. Congratulazioni).

GIARETTA (PD). Il contesto macroeconomico in cui si inserisce la manovra di finanza pubblica è caratterizzato da una serie di dati preoccupanti, che segnalano la drastica diminuzione del PIL, il calo delle esportazioni e del tasso di produttività delle imprese, l'aumento della pressione fiscale, che grava in modo particolare sui redditi da lavoro, e la crescita della spesa pubblica. Il Governo, che non si aspettava una crisi economica così duratura e profonda, i cui effetti si sono sommati alle debolezze strutturali del sistema economico italiano, non è stato in grado di presentare alle Camere un efficace progetto riformatore, grazie al quale stimolare l'economia e favorire la ripresa. Invece di limitarsi ad una politica economica attendista, l'Esecutivo dovrebbe proporre con coraggio alcune riforme strutturali, come quella degli ammortizzatori sociali, compiere un'analisi dettagliata della produttività della spesa pubblica per procedere ad una sua razionalizzazione, e liberalizzare i mercati, eliminando gli oneri burocratici che gravano sulle imprese. Allo stesso modo il Governo dovrebbe affrontare i punti deboli del sistema fiscale italiano, che colpisce più le attività produttive che la rendita, ed accelerare l'attuazione del federalismo fiscale, piuttosto che limitarsi ad un modesto intervento sull'IRAP e all'incerta promessa di una sua futura abolizione, senza spiegare dove verranno reperite le necessarie risorse compensative per i bilanci regionali. (Applausi dal Gruppo PD. Congratulazioni).

BALDASSARRI (PdL). Esprime soddisfazione per l'ampio e approfondito dibattito svolto sulla manovra finanziaria sia in Commissione che in Aula, anche in vista di possibili miglioramenti del testo, rappresentando ciò un metodo di lavoro apprezzabile anche in termini di rapporto tra Governo e Parlamento. Il giudizio sulla manovra finanziaria deve muovere dalla presa d'atto dell'attuale situazione economica, la quale presenta ancora elementi di forte incertezza: se, da un lato, la tesi più accreditata è quella secondo cui il 2010 dovrebbe registrare una ripresa piuttosto consistente dell'economia mondiale, dall'altro non manca chi mette in guardia contro il rischio che gli attuali cenni di ripresa dell'economia americana possano essere semplicemente il segnale di una nuova e più pericolosa bolla. Ad ogni modo, è agevole prevedere che la ripresa sarà lenta e difficile: i saldi dell'economia italiana si attesteranno nuovamente sul livello del 2007 non prima del 2013-2014 e il rapporto deficit-PIL tornerà ai livelli di qualche anno fa non prima del 2020. A ciò occorre aggiungere il rischio che, laddove la ripresa proseguisse in modo strutturale, l'apparire di primi segnali inflazionistici possa determinare un aumento dei tassi di interesse, con effetti devastanti sul debito pubblico. Muovendo da tale visione complessiva dell'andamento economico, è pertanto opportuno adottare una strategia di medio termine fondata sulla riduzione della spesa corrente e della tassazione su famiglie e imprese e sull'incremento degli investimenti, come peraltro indicato nell'emendamento presentato in Commissione bilancio e ripresentato in Aula a seguito della bocciatura tecnica. Conclude quindi auspicando una correzione in ordine all'utilizzo delle risorse derivanti dall'applicazione dello scudo fiscale, le quali devono essere più correttamente considerate come entrate non permanenti e impiegate quindi in spese una tantum per infrastrutture, sicurezza e ricerca. (Applausi dal Gruppo PdL. Congratulazioni).

PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione generale congiunta.

LATRONICO, relatore sul disegno di legge n. 1791. Il Fondo monetario internazionale certifica che l'Italia e l'Europa stanno uscendo dalla crisi economica e che non è previsto alcun peggioramento del rating italiano nel medio e lungo termine, con la conseguenza che il Paese continua a godere di una buona credibilità in campo fiscale ed economico: il Governo è pertanto chiamato a continuare a promuovere misure di stimolo congiuntamente ad azioni di riduzione del debito. Esprime soddisfazione per l'attività svolta dall'Esecutivo nel corso della legislatura, grazie alla quale sono stati messi in sicurezza i saldi di bilancio e tutelato il sistema creditizio tramite interventi di garanzia per i depositi e di rafforzamento patrimoniale per le banche. Allo stesso modo, sono meritevoli di apprezzamento i provvedimenti collegati alla passata manovra finanziaria, contenenti il Piano casa, il Patto per la salute, l'adeguamento delle pensioni, il varo della riforma della pubblica amministrazione, le modifiche del processo civile, l'avvio del federalismo fiscale, il provvedimento in materia di energia, senza considerare la riforma della scuola e dell'università e le varie forme di sostegno a favore del Mezzogiorno. (Applausi dal Gruppo PdL e del senatore Massimo Garavaglia).

SAIA, relatore sul disegno di legge n. 1790. Esprime piena soddisfazione per l'approfondito dibattito svolto e per l'ampia ed articolata interlocuzione con il Governo, a testimonianza che il Parlamento costituisce la sede propria e maggiormente idonea per affrontare e discutere i temi di politica economica. La manovra finanziaria non potrà dare soluzione a tutti i problemi esistenti, anche in considerazione delle tante richieste avanzate e dell'esiguità delle risorse a disposizione, ma certamente costituisce il primo passo nella direzione di risolverli. Nel ringraziare tutti i colleghi intervenuti in discussione generale, auspica che alcune delle proposte avanzate possano trovare accoglimento, eventualmente anche nei provvedimenti legislativi che saranno all'attenzione dell'Aula nell'immediato futuro. (Applausi dal Gruppo PdL).

MORANDO, relatore di minoranza sul disegno di legge n. 1791. La visione su cui l'Esecutivo ha impostato la manovra muove dall'assunto per cui la ripresa dell'economia e dei consumi globali in atto consentirà un riavvio delle esportazioni e della produzione a pieno ritmo delle imprese italiane: tutto ciò si tradurrà in una crescita stabile e duratura a condizione che oggi si evitino scelte di bilancio eccessivamente espansive, tali da aumentare il deficit. Tale ricostruzione non appare convincente in quanto nulla lascia prevedere che il superamento della crisi determinerà il ritorno del mercato globale alle precedenti condizioni: è anzi inevitabile che i consumi globali rallentino, non solo per il necessario affermarsi di una maggiore propensione al risparmio da parte dei consumatori americani, ma anche per la riduzione della domanda globale derivante dal rientro delle grandi potenze economiche dalle politiche monetarie e fiscali espansive degli anni passati. Preso atto di tale quadro, le proposte del Partito Democratico mirano a correggere l'impostazione del Governo con un mix di misure, operanti sia dal lato dell'offerta che da quello della domanda; misure che per la prima volta sono state prese in seria considerazione e addirittura anche condivise da settori della maggioranza. Le modifiche proposte al trattamento fiscale degli affitti, ad esempio, pur onerose nel primo anno, produrranno negli anni successivi un aumento del gettito a causa dell'emersione dei contratti di locazione in nero, ma fin dall'inizio accresceranno il reddito a disposizione delle famiglie e la mobilità del fattore lavoro sul territorio nazionale, che ha rilevanza strategica in un quadro di crisi occupazionale. Nella medesima direzione di incidere sul versante della domanda, aumentando le risorse a disposizione delle famiglie, e su quello dell'offerta, si muovono la previsione del 55 per cento di detrazione fiscale sugli investimenti per la riqualificazione energetica di edifici esistenti e la detassazione della quota di salario da contrattazione di secondo livello (quella cioè che favorisce l'aumento di produttività, collegando ad esso gli incrementi salariali), così come la detassazione dei redditi da lavoro femminile. (Applausi dal Gruppo PD).

VEGAS, vice ministro dell'economia e delle finanze. Il Parlamento sta discutendo, in modo articolato e approfondito, una legge finanziaria che l'anno prossimo sarà sostituita, senza rimpianti, dalla legge di stabilità che renderà più razionale la procedura di decisione in campo economico-finanziario. Nel corso della discussione è stato ampiamente riconosciuto che il Governo ha gestito correttamente la crisi economica, garantendo la tenuta dei conti pubblici, evitando crolli finanziari, preservando la fiducia di risparmiatori e consumatori. Nonostante le difficoltà che si registrano sul fronte dell'occupazione, non può essere accusato di immobilismo un Governo che ha accelerato i pagamenti delle pubbliche amministrazioni, ha esteso il ricorso alla cassa integrazione, ha garantito i depositi e ha varato riforme strutturali importanti come il federalismo fiscale. Quando si sollecita un maggiore protagonismo dello Stato, si dimentica che l'estensione del settore pubblico comporta spesso una gestione inefficiente e clientelare delle risorse. L'esperienza dimostra inoltre che la riduzione delle imposte e della pressione fiscale non esercita effetti immediati sulle grandezze macroeconomiche ma comporta un aumento sistematico della spesa pubblica, che è uno dei principali fattori frenanti dello sviluppo. Dalla crisi non si esce attraverso scorciatoie e, in questa fase, il Governo considera prioritari il rigore fiscale e la coesione sociale, anche se vi sono margini per correggere alcune storture del sistema tributario, soprattutto a vantaggio dei soggetti più deboli, come le piccole imprese. (Applausi dal Gruppo PdL e del senatore Massimo Garavaglia. Congratulazioni).

PRESIDENTE. Con la replica del Governo è terminata la discussione congiunta dei due provvedimenti.

Seguito della discussione del disegno di legge:

(1791) Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (Votazione finale qualificata ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento)

PRESIDENTE. Passando al seguito della discussione del disegno di legge n. 1791, ricorda che in questa fase, ai sensi del comma 5 dell'articolo 129 del Regolamento, su ciascun articolo potranno intervenire unicamente i presentatori di ordini del giorno e di emendamenti per illustrarli, e quindi il relatore ed il rappresentante del Governo per esprimere il rispettivo parere. Con l'approvazione dei singoli articoli si intendono approvati anche le tabelle, i quadri generali, gli allegati e gli elenchi richiamati dagli articoli stessi. Ai sensi dell'articolo 129, comma 3, del Regolamento, la votazione finale del disegno di legge bilancio sarà effettuata solo dopo la votazione finale del disegno di legge finanziaria.

THALER AUSSERHOFER, segretario. Dà lettura del parere non ostativo espresso dalla 5a Commissione permanente sugli emendamenti relativi al disegno di legge di bilancio.

PRESIDENTE. Passa all'esame degli articoli, nel testo proposto dalla Commissione.

Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore LEGNINI (PD), il Senato approva l'articolo 1, con l'annessa tabella.

PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 2, con annessa tabella, elenchi ed appendice, e dei relativi emendamenti e ordini del giorno.

LI GOTTI (IdV). A dispetto del gran parlare di sicurezza, la politica dei tagli alla spesa discrezionale ha portato il Governo a ridurre tutte le voci del bilancio della giustizia, ad eccezione di quella relativa all'indennità di Ministro e Sottosegretari, che anzi registra un leggero aumento. Il fine degli emendamenti presentati alla tabella 2 è quello di riequilibrare le risorse, spostandole dallo stato di previsione del Ministero dell'economia allo stato di previsione del Ministero della giustizia. In tal modo sarà possibile sostenere il peso del fabbisogno stimato del comparto della giustizia, finanziare programmi concernenti l'edilizia giudiziaria, la giustizia penale e civile e la giustizia minorile, nonché far fronte agli oneri derivanti dalle novità introdotte nell'ordinamento, come l'estensione del gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale, l'istituzione della banca dati del DNA, l'estensione dei casi di applicazione della misura cautelare in carcere ed il nuovo reato di immigrazione clandestina. (Applausi dal Gruppo IdV).

BARBOLINI (PD). Gli emendamenti presentati alla tabella 2 spostano risorse destinate ai servizi generali delle amministrazioni pubbliche a favore di programmi concernenti la repressione delle frodi fiscali, la vigilanza sul settore finanziario e il concorso della Guardia di finanza alla sicurezza pubblica. Trattandosi di una proposta che raccoglie una specifica indicazione presente nel rapporto della Commissione finanze, si attende il sostegno dei colleghi della maggioranza. (Applausi dal Gruppo PD).

DEL VECCHIO (PD). Gli emendamenti relativi alle risorse destinate al comparto difesa e sicurezza hanno lo scopo di garantire finanziamenti adeguati alle voci relative all'esercizio e al funzionamento, alla manutenzione dei mezzi, dei sistemi d'arma e delle infrastrutture, all'approvvigionamento delle scorte e dei ricambi, all'addestramento e alla formazione, che costituiscono la base operativa delle Forze armate e di polizia. Raccomanda l'accoglimento di tali proposte che riscuotono il consenso dell'intera 4a Commissione perché la carenza di queste risorse oltre a creare un disagio professionale negli operatori militari e del comparto della sicurezza mette a rischio la capacità di assolvere ai delicati compiti istituzionali loro affidati. (Applausi dal Gruppo PD).

TOMASELLI (PD). I tagli del Governo non hanno colpito la spesa improduttiva, ma le agevolazioni per gli investimenti delle imprese nel Mezzogiorno. Gli emendamenti 2.Tab.2.44 e 2.Tab.2.45 mirano quindi a reintegrare risorse sottratte alle politiche di sviluppo economico e di riequilibrio territoriale. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Pardi).

DELLA SETA (PD). Ha presentato emendamenti alla tabella 2 per ripristinare risorse decurtate al Ministero dell'ambiente, che riguardano lo sviluppo sostenibile, la tutela del territorio, la salvaguardia della biodiversità, lo smaltimento dei rifiuti e la gestione delle risorse idriche. Il terremoto dell'Abruzzo e l'alluvione di Messina insegnano che la sicurezza dei cittadini si garantisce anzitutto con politiche di tutela del territorio: desta quindi preoccupazione la decisione del Governo di azzerare i fondi relativi all'elaborazione dei piani per la prevenzione del rischio idrogeologico. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Pardi).

DE TONI (IdV). L'emendamento 2.Tab.2.51 propone l'incremento delle risorse stanziate per la missione «Diritto alla mobilità», programma «Gestione della sicurezza e della mobilità stradale», giacché l'alto numero di incidenti stradali registrati rende necessaria una politica che tuteli la sicurezza. Un incremento di risorse si chiede anche per l'attività pubblica locale. Con l'emendamento 2.Tab.2.110 si chiede invece un incremento delle risorse stanziate per la missione casa e riassetto urbanistico, in considerazione dell'alto tasso di povertà registrato nella popolazione italiana e delle difficoltà che le famiglie incontrano nell'affrontare le spese anche di mera sussistenza. (Applausi dai Gruppi IdV e PD).

FILIPPI Marco (PD). I progetti di sviluppo del sistema infrastrutturale del Paese sono stati disattesi nella manovra finanziaria 2010; con gli emendamenti presentati si chiede pertanto di riequilibrare i numerosi tagli apportati in questo settore, riallocando almeno un ventesimo delle risorse originariamente previste, anche per progetti come l'Alta velocità che hanno costituito uno dei cavalli di battaglia dell'attuale Governo. Una riallocazione di risorse si propone anche per i progetti di sviluppo della mobilità locale e per il piano nazionale di edilizia abitativa, che ha subito gravi tagli nonostante il piano casa abbia costituito uno dei pilastri della propaganda politica della maggioranza. (Applausi dal Gruppo PD).

FIORONI (PD). Illustra l'emendamento 2.Tab.2.59, che, come anche il successivo emendamento 3.Tab.3.1, propone un rifinanziamento della missione «Competitività e sviluppo delle imprese», settore colpito da ingenti tagli, soprattutto relativamente al contributo statale a progetti in favore di distretti produttivi adottati dalle Regioni e di carattere nazionale, al fondo per investimenti agevolati alle imprese e al fondo per il salvataggio delle imprese in difficoltà, in contraddizione con le dichiarate intenzioni del Governo di incoraggiare e sostenere le piccole e medie imprese. Anche i tagli al sostegno all'internazionalizzazione delle imprese e per la promozione del made in Italy denotano l'incoerenza del Governo, che sottrae risorse necessarie per l'attuazione dei provvedimenti contenenti norme per la promozione della produzione nazionale recentemente approvati. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Astore. Congratulazioni).

MICHELONI (PD). Illustra gli emendamenti 2.Tab.2.106, 2.Tab.2.112 e 2.Tab.2.122, riguardanti il programma «Italiani nel mondo e politiche migratorie e sociali», che non mirano ad innalzare i livelli delle risorse stanziate negli anni passati, ma quantomeno a mantenere quelli attuali, dando così un segnale positivo ai connazionali all'estero. Chiede inoltre un chiarimento sull'invio da parte dell'Agenzia delle entrate, soprattutto in Svizzera, di lettere a lavoratori transfrontalieri o emigrati ed a pensionati ex emigrati con le quali si richiede l'assolvimento degli obblighi dichiarativi relativi allo scudo fiscale. (Applausi dal Gruppo PD).

DELLA MONICA (PD). Gli emendamenti proposti alla Tabella 2 sono tutti tesi a proporre la riallocazione di risorse per il comparto della giustizia, in particolare quella penitenziaria e minorile e per le spese correnti. Alla luce di un aumento dei reati e degli obblighi di custodia cautelare, stanziamenti adeguati sono l'unica risposta alle mutate e sempre più pressanti esigenze dei comparti della giustizia e della sicurezza pubblica. (Applausi dal Gruppo PD).

LATRONICO, relatore. Anche se con dispiacere, vista la delicatezza e l'importanza dei temi proposti dagli emendamenti presentati, esprime parere contrario alla loro approvazione. I tagli operati non sono un segnale di scarsa sensibilità per le problematiche sollevate, ma sono dettati dall'esigenza di mantenimento dei saldi. La nuova struttura del bilancio, diviso per missioni e programmi, consentirà poi alle Commissioni di merito di verificare le diverse allocazioni e l'efficacia della spesa pubblica nel corso dell'intero esercizio. Esprime parere favorevole ad un accoglimento degli ordini del giorno G2.120 e G2.101 come raccomandazioni.

VEGAS, vice ministro dell'economia e delle finanze. Esprime parere conforme a quello del relatore. Gli emendamenti presentati, che pure sottendono questioni importanti ed esigenze condivisibili, implicano tutti aumenti di spesa, mentre anche il solo ripristino dei livelli di spesa degli esercizi precedenti chiaramente non è possibile per il mutato contesto economico originato dalla crisi. La nuova struttura del bilancio consentirà in ogni caso al Parlamento, attraverso le Commissioni di merito, di valutare meglio e dettagliatamente nel corso dell'anno le voci di bilancio e la congruità della spesa. Il problema dei pagamenti richiesti ai frontalieri sarà attentamente valutato, anche se è evidente che stipendi e pensioni nulla hanno a che vedere con i capitali assoggettabili alla disciplina sullo scudo fiscale.

Il Senato respinge gli emendamenti da 2.Tab.2.1 a 2.Tab.2.7, da 2.Tab.2.9 a 2.Tab.2.13, 2.Tab.2.15, da 2.Tab.2.17 a 2.Tab.2.20, 2.Tab.2.22, 2.Tab.2.23, da 2.Tab.2.25 a 2.Tab.2.33, da 2.Tab.2.201 a 2.Tab.2.40, 2.Tab.2.42, 2.Tab.2.44, da 2.Tab.2.47 a 2.Tab.2.50 e 2.Tab.2.53. Con votazioni nominali elettroniche, chieste dai senatori D'ALIA (UDC-SVP-Aut), GIAMBRONE (IdV), GIAI (UDC-SVP-Aut), INCOSTANTE (PD) e LEGNINI (PD), il Senato respinge gli emendamenti 2.Tab.2.8, 2.Tab.2.14, 2.Tab.2.16, 2.Tab.2.21, 2.Tab.2.24, 2.Tab.2.34, 2.Tab.2.35, 2.Tab.2.36, 2.Tab.2.37, 2.Tab.2.200, 2.Tab.2.41, 2.Tab.2.43, 2.Tab.2.45, 2.Tab.2.46, 2.Tab.2.51 e 2.Tab.2.52.

Presidenza del vice presidente CHITI

indi del presidente SCHIFANI

CASSON (PD). Dichiara il voto favorevole sull'emendamento 2.Tab.2.54 e su tutti gli emendamenti presentati dal Gruppo PD sul sistema giustizia e sul comparto sicurezza, contenenti proposte concrete e dettagliate che la maggioranza non ha nemmeno preso in considerazione, avallando solo tagli che comporteranno uno scadimento della qualità già compromessa dell'amministrazione della giustizia. Sono immaginabili le ricadute negative che questa riduzione di risorse comporterà in termini di sicurezza dei cittadini, di condizioni di vita dei detenuti stipati in carceri sovraffollate e delle guardie carcerarie, di tutela dei minori. Una politica economica siffatta finisce per ostacolare il contrasto alla criminalità. (Applausi dal Gruppo PD).

Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge l'emendamento 2.Tab.2.54.

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Visto che il ministro dell'interno Maroni ha annunciato la propria disponibilità e quella dei parlamentari della Lega Nord ad appoggiare richieste di maggiori fondi per la sicurezza, anche se provenienti dall'opposizione, segnala che gli emendamenti 2.Tab.2.55 e 2.Tab.2.56 mirano allo stanziamento di maggiori risorse per il contrasto del crimine e la tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica. (Applausi dai Gruppi UDC-SVP-Aut e PD. Congratulazioni).

Con votazioni nominali elettroniche, chieste dai senatori D'ALIA (UDC-SVP-Aut), INCOSTANTE (PD), MERCATALI (PD) e GIAMBRONE (IdV), il Senato respinge gli emendamenti 2.Tab.2.55, 2.Tab.2.56, 2.Tab.2.59, 2.Tab.2.60, 2.Tab.2.64, 2.Tab.2.65, 2.Tab.2.77, 2.Tab.2.79, 2.Tab.2.81, 2.Tab.2.84, 2.Tab.2.87 e 2.Tab.2.89. Il Senato respinge quindi gli emendamenti 2.Tab.2.57, 2.Tab.2.58, 2.Tab.2.61, 2.Tab.2.62, 2.Tab.2.63, da 2.Tab.2.66 a 2.Tab.2.76, 2.Tab.2.78, 2.Tab.2.80, 2.Tab.2.82, 2.Tab.2.83, 2.Tab.2.85, 2.Tab.2.86, 2.Tab.2.88 e da 2.Tab.2.90 a 2.Tab.2.93.

GHEDINI (PD). Le proposte emendative presentate alla Tabella 2 cercano di porre parziale rimedio ai pesanti tagli contenuti nella manovra finanziaria in materia di politiche sociali e del lavoro. In particolare, l'emendamento 2.Tab.2.94 chiede di ripristinare parzialmente le risorse stanziate per il reinserimento lavorativo e il sostegno dell'occupazione, anche alla luce delle ricadute della crisi economica sul piano occupazionale. (Applausi dal Gruppo PD).

Con votazioni nominali elettroniche, chieste dai senatori INCOSTANTE (PD), CASSON (PD), D'ALIA (UDC-SVP-Aut), GIAMBRONE (IdV) e LEGNINI (PD), il Senato respinge gli emendamenti 2.Tab.2.94, 2.Tab.2.95, 2.Tab.2.105, 2.Tab.2.106 (identico all'emendamento 2.Tab.2.107), 2.Tab.2.110, 2.Tab.2.112, 2.Tab.2.122, 2.Tab.2.125, 2.Tab.2.127 e 2.Tab.2.131. Il Senato respinge gli emendamenti da 2.Tab.2.96 a 2.Tab.2.104, 2.Tab.2.108, 2.Tab.2.109, 2.Tab.2.111, da 2.Tab.2.113 a 2.Tab.2.121, 2.Tab.2.123, 2.Tab.2.124, 2.Tab.2.126, 2.Tab.2.128, 2.Tab.2.129, 2.Tab.2.130 e 2.Tab.2.132.

FINOCCHIARO (PD). I tagli al comparto sicurezza effettuati dalle due ultime manovre di bilancio sono ingenti ed hanno portato lo stesso ministro dell'interno Maroni a riconoscere la necessità di un reintegro delle dotazioni finanziarie. Tale taglio, in netto contrasto con la politica securitaria promessa dal centrodestra in campagna elettorale, ha già causato le proteste di tutti i sindacati di polizia e certo provocherà grande imbarazzo nei parlamentari della maggioranza, chiamati a rendere conto dell'incoerente operato del Governo ai propri elettori. Per questo motivo invita a votare in favore dell'emendamento 2.Tab.2.133 e degli altri che il Partito Democratico ha presentato per sostenere concretamente l'attività di tutela dell'ordine pubblico e della sicurezza. (Applausi dai Gruppi PD e IdV).

Con votazioni nominali elettroniche, chieste dai senatori LEGNINI (PD), BIANCO (PD) e INCOSTANTE (PD), il Senato respinge gli emendamenti 2.Tab.2.133, 2.Tab.2.134 e 2.Tab.2.135. Il Senato respinge quindi gli emendamenti da 2.Tab.2.136 a 2.Tab.2.143.

GARAVAGLIA Mariapia (PD). La manovra di bilancio presenta pesanti tagli alla scuola, all'università e persino alle risorse per l'edilizia scolastica, nonostante le recenti tragedie occorse in Abruzzo e in Molise. L'emendamento 2.Tab.2.144 reintegra alcune risorse da destinare al diritto allo studio, al fine di garantire l'effettività della scelta universitaria degli studenti e consentire così una reale concorrenza tra gli atenei. (Applausi dal Gruppo PD).

Con votazioni nominali elettroniche, chieste dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge gli emendamenti 2.Tab.2.144 e 2.Tab.2.154. Il Senato respinge quindi gli emendamenti da 2.Tab.2.145 a 2.Tab.2.153, 2.Tab.2.155 e 2.Tab.2.156.

VEGAS, vice ministro dell'economia e delle finanze. Il Governo è disponibile ad accogliere gli ordini del giorno G2.120 e G2.101 come raccomandazione.

MASCITELLI (IdV). Accetta l'accoglimento come raccomandazione dell'ordine del giorno G2.120.

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Concorda sull'accoglimento come raccomandazione dell'ordine del giorno G.2.101

Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore LEGNINI (PD), il Senato approva l'articolo 2, con l'annessa tabella, elenchi ed appendice.

PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 3, con l'annessa tabella, e dei relativi emendamenti e ordini del giorno.

VIMERCATI (PD). L'ordine del giorno G3.100 impegna il Governo a sbloccare in tempi rapidi l'iter autorizzativo del Piano per la banda larga, confermando l'impegno finanziario enunciato dal vice ministro Romani in una recente audizione parlamentare. Ciò consentirebbe infatti di ridurre il cosiddetto digital divide, di stimolare il settore delle telecomunicazioni, creando nuovi posti di lavoro e di rendere più competitivo il sistema economico italiano. (Applausi dal Gruppo PD).

BUGNANO (IdV). L'ordine del giorno G3.108 impegna il Governo a ripristinare le risorse necessarie a garantire un effettivo sostegno all'internazionalizzazione delle imprese, favorendo così il rilancio del made in Italy.

GRANAIOLA (PD). Gli ordini del giorno G3.101 e G3.102 impegnano il Governo ad individuare per gli anni 2010-2012 risorse finanziarie aggiuntive per il fondo per il credito all'esportazione e il sostegno degli investimenti all'estero e a incrementare le risorse a disposizione del Fondo per la finanza d'impresa. Dà altresì conto dell'ordine del giorno G3.104, con cui si impegna il Governo a prevedere, per gli anni 2011 e 2012, un incremento delle risorse per la ricerca e l'innovazione per la competitività nell'ambito dello sviluppo e della coesione. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Peterlini).

LATRONICO, relatore. Esprime parere contrario su tutti gli emendamenti e orientamento favorevole all'accoglimento degli ordini del giorno come raccomandazione.

VEGAS, vice ministro dell'economia e delle finanze. Esprime parere conforme a quello del relatore. Accoglie gli ordini del giorno come raccomandazione.

Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge l'emendamento 3.Tab.3.1. Il Senato respinge quindi gli emendamenti da 3.Tab.3.2 a 3.Tab.3.6.

VIMERCATI (PD). Insiste per la votazione dell'ordine del giorno G3.100.

Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore VIMERCATI (PD), il Senato respinge l'ordine del giorno G3.100.

PRESIDENTE. Gli ordini del giorno G3.101, G3.102, G3.104, G3.105, G3.106, G3.109, G3.107, G3.103, G3.108 e G3.110 non vengono posti ai voti essendo stati accolti come raccomandazione e non insistendo i presentatori per la votazione.

Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato approva quindi l'articolo 3, con l'annessa tabella.

PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 4, con l'annessa tabella, e dei relativi ordini del giorno.

LATRONICO, relatore. Esprime parere favorevole all'accoglimento di tutti gli ordini del giorno come raccomandazione e avanza una proposta di riformulazione dell'ordine del giorno G4.108 ai fini del suo accoglimento come raccomandazione (v. Resoconto stenografico).

VEGAS, vice ministro dell'economia e delle finanze. Concorda con il relatore circa l'accoglimento degli ordini del giorno come raccomandazione e sulla modifica proposta all'ordine del giorno G4.108.

GHEDINI (PD). Conviene sull'accoglimento come raccomandazione degli ordini del giorno G4.100, G4.103, G4.101, G4.104 e G4.107.

CARLINO (IdV). Conviene sull'accoglimento come raccomandazione degli ordini del giorno G4.102, G4.204, G4.105 e G4.106.

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Non insiste per la votazione degli ordini del giorno G4.150 e G4.151.

MARINO Ignazio (PD). Non insiste per la votazione dell'ordine del giorno G4.205.

ICHINO (PD). Non accoglie la proposta di riformulazione dell'ordine del giorno G4.108, la quale svuoterebbe di senso l'impegno cui si intende vincolare il Governo, anche perché si tratta di contributi pagati dalle imprese sulle retribuzioni dei lavoratori, quindi di denaro che deve tornare alle imprese e ai lavoratori sotto forma di prestazioni della cassa integrazione. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Li Gotti).

Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge l'ordine del giorno G4.108.

PRESIDENTE. Poiché i presentatori non insistono per la votazione, gli ordini del giorno G4.109, G4.110, G4.111, G4.112, G4.113 e G4.114 si intendono accolti come raccomandazione.

Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato approva l'articolo 4, con l'annessa tabella.

PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 5, con l'annessa tabella e appendice, e dei relativi ordini del giorno e emendamento.

LATRONICO, relatore. Esprime parere favorevole sull'emendamento 5.Tab.5.1 ed all'accoglimento di tutti gli ordini del giorno come raccomandazione.

VEGAS, vice ministro dell'economia e delle finanze. Esprime parere favorevole sull'emendamento ed accoglie gli ordini del giorno come raccomandazione.

Il Senato approva l'emendamento 5.Tab.5.1.

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Insiste per la votazione degli ordini del giorno G5.109 e G5.110.

Con votazioni nominali elettroniche, chieste dal senatore D'Alia (UDC-SVP-Aut), il Senato respinge gli ordini del giorno G5.109 e G5.110.

CASSON (PD). Conviene sull'accoglimento degli ordini del giorno G5.100 e G5.107 come raccomandazione.

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Insiste per la votazione dell'ordine del giorno G5.108.

Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore D'ALIA (UDC-SVP-Aut), il Senato respinge l'ordine del giorno G5.108.

CASSON (PD). Insiste per la votazione degli ordini del giorno G5.101, G5.102 e G5.104.

Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore CASSON (PD), il Senato respinge l'ordine del giorno G5.101.

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Insiste per la votazione dell'ordine del giorno G5.106.

Con votazioni nominali elettroniche, chieste dai senatori D'ALIA (UDC-SVP-Aut) e CASSON (PD), il Senato respinge gli ordini del giorno G5.106 e G5.102.

LI GOTTI (IdV). Insiste per la votazione dell'ordine del giorno G5.103.

Con votazioni nominali elettroniche, chieste dai senatori LI GOTTI (IdV) e CASSON (PD), il Senato respinge gli ordini del giorno G5.103 e G5.104.

DELLA MONICA (PD). Insiste per la votazione dell'ordine del giorno G5.105.

Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice DELLA MONICA (PD), il Senato respinge l'ordine del giorno G5.105.

Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato approva quindi l'articolo 5, nel testo emendato, con l'annessa tabella e appendice.

PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 6, con l'annessa tabella e appendice, e dei relativi ordini del giorno.

LATRONICO, relatore. Esprime parere favorevole all'accoglimento di tutti gli ordini del giorno come raccomandazione.

VEGAS, vice ministro dell'economia e delle finanze. Concorda con il relatore.

MARCENARO (PD). Insiste per la votazione degli ordini del giorno G6.100, G6.102 e G6.101, che intendono peraltro vincolare il Governo a impegni che ha già dichiarato di voler assumere nell'ambito del G8 di Gleneagles.

Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge l'ordine del giorno G6.100. Vengono quindi respinti gli ordini del giorno G6.102 e G6.101.

Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato approva l'articolo 6, con l'annessa tabella e appendice.

PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 7, con l'annessa tabella, e dei relativi ordini del giorno.

LATRONICO, relatore. Esprime parere favorevole all'accoglimento di tutti gli ordini del giorno come raccomandazione.

VEGAS, vice ministro dell'economia e delle finanze. Concorda con il relatore.

GARAVAGLIA Mariapia (PD). Insiste per la votazione dell'ordine del giorno G7.100.

Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore LEGNINI (PD), il Senato respinge l'ordine del giorno G7.100.

GARAVAGLIA Mariapia (PD). Conviene sull'accoglimento come raccomandazione dell'ordine del giorno G7.101, mentre insiste per la votazione dell'ordine del giorno G7.103.

Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge l'ordine del giorno G7.103.

GIAMBRONE (IdV). Insiste per la votazione dell'ordine del giorno G7.102.

Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore GIAMBRONE (IdV), il Senato respinge l'ordine del giorno G7.102.

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Insiste per la votazione degli ordini del giorno G7.104 e G7.105.

Con votazioni nominali elettroniche, chieste dal senatore D'ALIA (UDC-SVP-Aut), il Senato respinge gli ordini del giorno G7.104 e G7.105.

SERAFINI Anna Maria (PD). Conviene sull'accoglimento come raccomandazione dell'ordine del giorno G7.106.

Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore LEGNINI (PD), il Senato approva l'articolo 7, con l'annessa tabella.

PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 8, con l'annessa tabella, elenco ed appendice, e dei relativi ordini del giorno.

LATRONICO, relatore. Esprime parere favorevole all'accoglimento di tutti gli ordini del giorno come raccomandazione.

VEGAS, vice ministro dell'economia e delle finanze. Concorda con il relatore.

PARDI (IdV). Insiste per la votazione dell'ordine del giorno G8.100.

Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore PARDI (IdV), il Senato respinge l'ordine del giorno G8.100.

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Insiste per la votazione degli ordini del giorno G8.101, G8.102 e G8.103. Visto che gli emendamenti a favore del comparto sicurezza sono stati bocciati, almeno con gli ordini del giorno la maggioranza ha la possibilità di manifestare coerenza con gli impegni assunti di fronte ai cittadini. (Applausi dai Gruppi UDC-SVP-Aut, PD e IdV e del senatore Pistorio).

Con votazioni nominali elettroniche, chieste dal senatore D'ALIA (UDC-SVP-Aut), il Senato respinge gli ordini del giorno G8.101, G8.102 e G8.103.

Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato approva l'articolo 8, con l'annessa tabella, elenco e appendice.

CECCANTI (PD). Avverte che nella votazione dell'articolo 8 ha votato per errore favorevolmente.

PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 9, con l'annessa tabella, e del relativo ordine del giorno.

LATRONICO, relatore. Precisa che, per errore, ha votato contro l'articolo 8. L'ordine del giorno G9.100 può essere accolto come raccomandazione.

VEGAS, vice ministro dell'economia e delle finanze. Concorda con il relatore, segnalando che l'ordine del giorno chiede che non si affronti con interventi "a pioggia" una politica di messa in sicurezza del territorio.

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Si tratta della citazione di una dichiarazione del Ministro dell'ambiente, che ha denunciato la mancanza di una politica strutturata per fronteggiare il dissesto idrogeologico. Insiste per la votazione dell'ordine del giorno. (Applausi dai Gruppi UDC-SVP-Aut e PD e del senatore Russo).

Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore D'ALIA (UDC-SVP-Aut), il Senato respinge l'ordine del giorno G9.100.

Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), è quindi approvato l'articolo 9, con l'annessa tabella.

PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 10, con l'annessa tabella ed elenco, e dei relativi emendamenti e ordini del giorno.

LATRONICO, relatore. E' contrario agli emendamenti, mentre è favorevole all'accoglimento come raccomandazione degli ordini del giorno.

VEGAS, vice ministro dell'economia e delle finanze. Concorda con il relatore. Accoglie come raccomandazione gli ordini del giorno G10.100, G10.101 e G10.102.

Il Senato respinge gli emendamenti da 10.Tab.10.1 a 10.Tab.10.6.

FILIPPI Marco (PD). Insiste per la votazione dell'ordine del giorno G10.100.

Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore Marco FILIPPI (PD), il Senato respinge l'ordine del giorno G10.100.

DE TONI (IdV). Insiste per la votazione degli ordini del giorno G10.101 e G10.102.

Con distinte votazioni nominali elettroniche, chieste dal senatore DE TONI (IdV), sono respinti gli ordini del giorno G10.101 e G10.102.

Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore LEGNINI (PD), è approvato l'articolo 10, con l'annessa tabella ed elenco.

PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 11, con l'annessa tabella ed elenchi, e dei relativi emendamento e ordini del giorno.

SCANU (PD). L'ordine del giorno G11.101 impegna il Governo a reperire risorse da destinare all'addestramento, alla manutenzione dei mezzi e alla sicurezza del personale delle Forze armate. Denuncia inoltre la mancanza di stanziamenti per le missioni internazionali. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore De Toni).

LATRONICO, relatore. E' contrario all'emendamento 11.Tab.11.1, mentre è favorevole all'accoglimento come raccomandazione degli ordini del giorno.

VEGAS, vice ministro dell'economia e delle finanze. Condivide il parere del relatore ed accoglie come raccomandazione gli ordini del giorno.

Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore SCANU (PD), è respinto l'emendamento 11.Tab.11.1.

SCANU (PD). Insiste per la votazione di tutti gli ordini del giorno presentati. (Applausi dal Gruppo PD).

GIAMBRONE (IdV). Insiste per la votazione dell'ordine del giorno G11.104.

Con distinte votazioni nominali elettroniche, chieste dai senatori SCANU (PD) e GIAMBRONE (IdV), sono respinti gli ordini del giorno G11.101, G11.102, G11.103, G11.104, G11.105 e G11.100.

Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), è quindi approvato l'articolo 11, con l'annessa tabella ed elenchi.

PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 12, con l'annessa tabella, e dei relativi ordini del giorno.

LATRONICO, relatore. E' favorevole all'accoglimento come raccomandazione degli ordini del giorno.

VEGAS, vice ministro dell'economia e delle finanze. Accetta l'indicazione del relatore.

MONGIELLO (PD). Insiste per la votazione di tutti gli ordini del giorno presentati che impegnano il Governo a rifinanziare il Fondo di solidarietà nazionale per l'agricoltura, a confermare le agevolazioni previdenziali per il settore agricolo, a sostenere l'imprenditoria giovanile in agricoltura, a reintegrare le risorse sottratte al Piano irriguo nazionale. (Applausi dai Gruppi PD, IdV e UDC-SVP-Aut).

Con distinte votazioni nominali elettroniche, chieste dalla senatrice MONGIELLO (PD), sono respinti gli ordini del giorno G12.100, G12.101, G12.102, G12.105, G12.103 e G12.104.

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Insiste per la votazione dell'ordine del giorno G12.106.

Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore D'ALIA (UDC-SVP-Aut), è respinto l'ordine del giorno G12.106.

Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), è quindi approvato l'articolo 12, con l'annessa tabella.

Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), è approvato l'articolo 13, con l'annessa tabella. Con distinte votazioni il Senato approva quindi gli articoli 14, 15 (con il quadro riassuntivo e le tabelle allegate), 16 (con l'annessa tabella A e allegato) e 17 (con le allegate tabelle e gli allegati 1 e 2).

PRESIDENTE. Ricorda che la votazione finale del bilancio avrà luogo dopo la votazione finale della finanziaria.

Sulla libertà di manifestazione del pensiero in Iran

PERDUCA (PD). Invita il Governo a tenere aperta l'ambasciata a Teheran per dare aiuto ai manifestanti che subiscono la repressione del Governo e concedere eventualmente visti per farli fuggire in Italia. Chiede una larga sottoscrizione dell'interrogazione sulla vicenda dello studente iraniano Mahmud Vahidnia.

Per lo svolgimento di interrogazioni

CASSON (PD). In occasione della Conferenza nazionale sull'amianto che si terrà domani, sollecita lo svolgimento delle numerose interrogazioni presentate sui lavoratori esposti a sostanze cancerogene e a fibre killer, cui il Governo non ha finora risposto, neppure in Commissione.

Sui lavori del Senato

PRESIDENTE. Come comunicato nella seduta antimeridiana, essendo stato concluso l'esame dell'articolato del disegno di legge n. 1791, la seduta di domani non avrà luogo.

Dà annunzio degli atti di indirizzo e di sindacato ispettivo pervenuti alla Presidenza (v. Allegato B) e comunica l'ordine del giorno della seduta del 10 novembre.

La seduta termina alle ore 20,30.

RESOCONTO STENOGRAFICO

Presidenza della vice presidente MAURO

PRESIDENTE. La seduta è aperta (ore 16,05).

Si dia lettura del processo verbale.

THALER AUSSERHOFER, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del giorno precedente.

PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato.

Comunicazioni della Presidenza

PRESIDENTE. L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.

Preannunzio di votazioni mediante procedimento elettronico

PRESIDENTE. Avverto che nel corso della seduta odierna potranno essere effettuate votazioni qualificate mediante il procedimento elettronico.

Pertanto decorre da questo momento il termine di venti minuti dal preavviso previsto dall'articolo 119, comma 1, del Regolamento (ore 16,11).

Seguito della discussione congiunta dei disegni di legge:

(1791) Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (Votazione finale qualificata, ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento)

(1790) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010) (Votazione finale qualificata, ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento) (ore 16,11)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione congiunta dei disegni di legge nn. 1791 e 1790.

Ricordo che, ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento, le votazioni finali su entrambi i provvedimenti avranno luogo con votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

Ricordo che nella seduta antimeridiana è proseguita la discussione generale congiunta.

È iscritta a parlare la senatrice Bonfrisco. Ne ha facoltà.

BONFRISCO (PdL). Signora Presidente, onorevoli colleghi, vice ministro Vegas, come quella dello scorso anno, anche la finanziaria in esame può essere definita snella. In materia di conti pubblici l'Esecutivo continua ‑ aggiungo opportunamente ‑ sulla strada della prudenza, quella tracciata sin dall'inizio della crisi internazionale, perché, nel perdurare le difficoltà finanziarie ed economiche, non si è fatto trascinare sul terreno, pur lusinghiero e facile, delle politiche di bilancio espansive. Un eufemismo, quello dell'espansione, che si sarebbe tradotto in faraonici programmi di spesa, in deficit certamente, magari tutt'altro che anticiclici e - aggiungerei - che tutti poi avremmo pesantemente pagato.

Il Governo invece ha preferito mantenere un profilo basso, nel rigore riconosciuto positivamente nel dibattito dagli economisti, riproponendo la politica dei piccoli passi, quella delle misure e della tutela del risparmio e del sostegno ai redditi. Misure efficaci e non onerose, in qualche modo non popolari, forse, perché non roboanti, ma che hanno evitato le tensioni e gli scossoni sociali, ancor più di quelli economici che si sono registrati invece in altri Paesi. Il Governo ha scelto di garantire la stabilità dell'intero sistema, in una parola.

Certamente la crisi non ci è alle spalle e i fenomeni che ne sono scaturiti contengono una vischiosità che potrebbe mostrare gli effetti più in là; fenomeni tutti da registrare e da valutare attentamente, ma ad oggi - e non si può dire che di tempo non ne sia passato - il Paese sta reagendo meglio di quanto previsto agli inizi del 2008; e mi sembra un'affermazione non avventata, ma anzi supportata dai dati contenuti nei documenti di istituti e istituzioni economiche. Ad esempio, nelle più recenti previsioni, la Commissione europea stima per il prossimo biennio una crescita del nostro PIL ulteriormente migliorativa di quella fornita in estate. Peraltro, vale la pena ricordare che il nostro ad oggi è un PIL migliore persino di quello della Gran Bretagna e fornisce elementi incoraggianti anche, come la sostanziale tenuta della disoccupazione e l'incremento dei consumi privati.

Pur con tutte le difficoltà, l'indice della nostra produzione industriale ha recentemente fatto registrare un significativo balzo in avanti, così come quello della fiducia dei consumatori calcolato dall'ISAE, che appare salito al punto più alto dal dicembre del 2006, prima della crisi. Mi guardo bene certo dall'alternare rispetto a questi dati che tutto va per il meglio; dico solo che esiste una certa robustezza del settore privato, di quello creditizio e di altri settori che tengono meglio di quello tipicamente industriale. Insomma, una complessiva solidità del sistema, che forse è alla base del giudizio favorevole recentemente espresso da Moody's sul debito pubblico dell'Italia, nonostante questo sia purtroppo in crescita nel prossimo biennio.

Mi si consenta una notazione polemica: questo giudizio di Moody's, espresso insieme ad altri dalla stampa internazionale, da sempre non proprio benevola con il nostro Governo, significa che esso ha saputo ben operare in una situazione di emergenza? Che è superato l'unfit che «The Economist» appioppò al Presidente del Consiglio? Sono convinta che sia così, ma tutto ciò non significa che da parte del Governo e di questa maggioranza manchi la consapevolezza che oggi va preparata la ripresa e che occorre dare la spinta con nuove misure per il rilancio economico e sociale. In fondo, nel corso dell'esame in Commissione sono stati molti gli spunti che, al di là delle modifiche al testo originario, portano a questa conclusione: dalla revisione quantitativa e qualitativa della spesa alla possibilità di ridurre il carico fiscale sulle imprese con una manovra seppur limitata sull'IRAP. Tale manovra a mio avviso potrebbe articolarsi in un meccanismo che ne eviti l'applicazione alle imprese che sono in perdita (ricordo che oggi pagano l'IRAP sia le imprese che producono utili sia quelle che sono in perdita) oppure individuando un meccanismo di deducibilità, peraltro già oggetto di diversi disegni di legge anche da me presentati.

Mi sembra che il continuum maggioranza-Governo abbia funzionato più che mai, dato che sono state approvate notevoli modifiche in cui si intravede uno spazio per la costruzione di questi presupposti. Infatti, come ha ricordato molto bene ieri sera il senatore Augello, nel corso della discussione in Commissione questa maggioranza è stata in grado di fornire al Governo indicazioni specifiche per migliorare ed implementare il provvedimento in esame. Ad esempio, penso alla norma sui Confidi, con la quale vengono destinati 10 milioni di euro agli interventi in favore dei consorzi Confidi delle Province che - non a caso - presentano il più alto tasso di utilizzazione della cassa integrazione guadagni.

Se è vero - come credo che sia - che la partita che si aprirà nei prossimi mesi nell'ambito della ricaduta della crisi economica sull'economia reale riguarda la tutela dei lavoratori e la patrimonializzazione delle imprese, in entrambi i casi il Governo sta agendo bene, rafforzando il sistema della cassa integrazione e offrendo alle imprese solidi strumenti per consolidarne la tenuta sul sistema finanziario, nella preoccupante prospettiva di Basilea 2.

Piuttosto che il vecchio armamentario dei fondi agevolati, è arrivato il momento di pensare a strumenti più moderni ed efficaci per le imprese, che dovranno affrontare la ripresa, sostenuti da fondi di garanzia che permettano loro di accedere a quel credito che si è fatto più difficile per i vincoli stringenti del sistema bancario, che spesso non condividiamo.

Penso però anche al nuovo soggetto societario Difesa servizi Spa, ente in house del Ministero della difesa, che può costituire una modalità operativa nuova per la pubblica amministrazione, non solo dal lato dei costi, ma anche da quello dei ricavi, in termini di valorizzazione economica delle proprie risorse. Sono sicura che il Senato lavorerà in questo senso migliorando ulteriormente lo strumento, perché diventi una possibile forma di autofinanziamento per l'amministrazione, che nello specifico non significa solo operatività simile a quella di CONSIP, ma valorizzazione dei servizi forniti.

Lo stesso discorso vale per la proroga del termine per l'alienazione delle partecipazioni eccedenti, detenute storicamente in banche popolari: si tratta di una disposizione resa necessaria dal protrarsi della situazione di difficoltà dei mercati e dall'andamento negativo dei corsi azionari, che evita di effettuare consistenti svalutazioni ai detentori delle partecipazioni stesse.

La consapevolezza che non possiamo contraddire le misure efficaci e non onerose intraprese fino ad oggi ci porta a dire che è necessario ora liberarci di dirigismi di varia natura e di appesantimenti fiscali iniqui e controproducenti, ma anche di ridurre la spesa per consentire il sempre presente obiettivo della riduzione della pressione fiscale. Ha ragione il senatore Massimo Garavaglia quando ricorda che forse è la prima volta che in questa Camera si è lavorato sulle possibilità e sulle modalità di taglio alla spesa, piuttosto che sull'aumento delle tasse.

In fondo, restiamo fedeli all'idea che sia necessario aumentare il prodotto nazionale senza creare un nuovo debito pubblico, e al Governo Berlusconi va il merito di essere coerente con gli impegni assunti davanti agli elettori italiani ed efficace più di altri Governi europei in questa difficile situazione economica.

Gli italiani lo sanno, e con il loro consenso determinano il nostro convincimento ad andare avanti e a proseguire su questa strada. (Applausi dai Gruppi PdL e LNP. Congratulazioni).

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Giaretta. Ne ha facoltà.

GIARETTA (PD). Signor Vice Ministro, per formulare un giudizio intellettualmente corretto ed onesto sulle proposte della legge finanziaria, penso che dobbiamo riflettere sul contesto assai difficile, di cui occorre essere consapevoli. Pochi dati sono sufficienti. Con riguardo al PIL, gli ultimi dati per il consuntivo 2009 variano tra il meno 4,8 della relazione previsionale ed il meno 4,7 delle ultime previsioni UE. Dobbiamo essere consapevoli di cosa significa questa perdita drammatica di ricchezza del Paese: vuol dire che se l'Italia crescesse al ritmo in cui è cresciuta negli ultimi 10 anni ci vorrebbero 15 anni per tornare al livello di ricchezza del 2007.

Relativamente all'occupazione, sono circa 650.000 i posti di lavoro persi, non solo nel lavoro dipendente, ma anche nell'area del lavoro autonomo e, soprattutto, precario. Più di 1 milione di cittadini in questi momenti sono interessati o dalla perdita del lavoro o dalla sua incertezza (cassa integrazione e mobilità), e tutti gli indicatori segnalano che la situazione è destinata ad aggravarsi nel 2010, pur scontando un miglioramento della congiuntura. Il problema è che i magazzini sono pieni; si stanno esaurendo gli ammortizzatori sociali, ci sono chiusure di aziende travolte dal troppo lungo e pesante ciclo negativo. L'export è calato del 23,6 per cento, mentre la produttività del manifatturiero italiano è calata in un anno di oltre tre punti.

La pressione fiscale a fine 2009 è stimata al 43 per cento: è la più alta pressione fiscale dal dopoguerra, tranne l'anno di entrata nell'euro, con l'aggravante che è aumentata la tassazione sul lavoro dipendente e la tassazione sul contribuente leale.

La spesa pubblica ha raggiunto il record del 52,4 per cento del PIL, il più elevato negli ultimi cinquant'anni, con una crescita di tre punti in un solo anno. E cresce la spesa dello Stato centrale, più di quella decentrata; cresce la spesa per il funzionamento della macchina burocratica, più che quella per gli investimenti.

Il ministro Brunetta avrà usato slogan efficaci, ma il fatto è che quest'anno la macchina dello Stato ha assorbito più risorse dell'anno precedente. Il debito supera il 114 del PIL, con un incremento di nove punti percentuali.

Volendo continuare nelle mie citazioni mozartiane del Don Giovanni, potrei dire che «il catalogo è questo», come dice Leporello a Donna Elvira, ma è un catalogo difficile, pesante. Però nasconderlo o sottovalutarlo è la cosa peggiore.

Il Governo ha fatto una scommessa che si è rilevata sbagliata. Ha pensato che la crisi sarebbe stata meno pesante e meno lunga e che sarebbe stato sufficiente aspettare, adottando nel breve un po' di cosmesi politico-finanziaria. Non ha valutato che questo pesante quadro congiunturale si sovrappone a limiti strutturali di competitività del sistema Paese e che la somma di queste due componenti dà per risultato non una parentesi da aprire e chiudere per tornare come prima, ma richiederebbe una forte azione per rimediare ai ritardi con riforme coraggiose.

Il largo consenso parlamentare del Paese, di cui si vanta un giorno sì e l'altro pure il Presidente del Consiglio, avrebbe dovuto a nostro avviso produrre un'agenda riformista su cui sfidare l'opposizione, e noi avremmo accettato volentieri questa sfida virtuosa. Una politica con l'orgoglio di vincere davvero una sfida storica per rimediare ai ritardi del Paese; una sfida su cui costruire alleanze sociali.

Dov'è questa agenda riformista ? Non certo in questa legge finanziaria e neppure nei farraginosi provvedimenti che si sono stratificati nel corso dell'ultimo anno. Esiste un lancio giornalistico di riforme, come se queste fossero un bene di largo consumo, ma non ci sono i fatti.

Basta qualche esempio. Quando, se non ora, il tempo di una riforma strutturale degli ammortizzatori sociali? Ora, che una drammatica pressione sociale sulla disponibilità di lavoro può portare tutte le forze responsabili a condividere un'impostazione più larga, più equa, più efficiente, nell'interesse del Paese.

Le nostre proposte le abbiamo messe in campo; il Governo non ha avuto il coraggio di seguire questa strada. È un capitolo difficile, certo, ma quando i tempi sono difficili i compiti della politica sono più difficili.

Quando, se non ora, sarebbe necessario impostare una solida spending review del bilancio per agire sull'inefficienza della spesa, non con annunci qualunquistici e inconcludenti, ma con un rigoroso esame della produttività della spesa pubblica? Basta andare ai tanti documenti ed alle tante proposte della Commissione sulla spesa pubblica che il Governo ha irresponsabilmente soppresso.

Quando, se non ora, bisognerebbe affrontare quelle riforme, a costo zero dal punto di vista finanziario, che riguardano le aperture dei mercati e il disboscamento degli oneri burocratici per le imprese?

Che dire del fisco? Qual è la visione fiscale della maggioranza, oltre la promessa di ridurre la pressione fiscale, cui ha naturalmente corrisposto nel mondo reale un suo aumento? Ora sembra che si interverrà in modo più o meno simbolico sull'IRAP. Bene, noi siamo pronti, abbiamo presentato i nostri emendamenti e le nostre proposte. Ricordo che poi l'unica riduzione strutturale e permanente dell'IRAP è stata fatta dal Governo Prodi, che ha ridotto l'IRAP di circa un quarto con l'operazione sul cuneo fiscale. Ma quale effetto potrà avere un intervento modesto, oltretutto finanziato con i proventi dello scudo fiscale, e cioè per un solo anno, al di fuori di un disegno chiaro di riforma e in un orizzonte di incertezza per le famiglie e le imprese?

Sappiamo quali sono i difetti del fisco su cui lavorare: un fisco troppo concentrato sul lavoro dipendente e imprenditoriale e molto poco sulle rendite; un fisco troppo complicato e presuntivo, con la deformazione degli studi di settore; un fisco troppo centralizzato, con una scarsissima relazione tra prelievo e servizi restituiti al territorio. Si è vista una correzione di queste debolezze? Dove, quando? L'unica correzione fatta riguarda qualche strizzata d'occhio per tollerare il ritorno a pratiche elusive ed evasive. Abolirete l'IRAP, sia pure in un tempo incerto e lontano? Bene, ma com'è possibile fare sul serio una riforma in favore del federalismo fiscale se si abolisce una buona parte dell'ICI, imposta che dava autonomia fiscale ai Comuni, e l'IRAP, che finanzia buona parte dei bilanci regionali? Dire che si abolirà senza chiarire dove si reperiranno le risorse necessarie - e parliamo di 40 miliardi di euro, di cui 27 per la parte privata - e senza dire come si rafforza e non si indebolisce l'autonomia regionale è solo un espediente mediatico di un Governo a corto di idee e di argomenti.

Segnalo che intanto si sono già accumulati i primi ritardi per il federalismo. Doveva essere qui e invece non è ancora insediata la bicamerale. Sono stati annunciati, li abbiamo deliberati ieri, i primi rinvii dei termini per i decreti attuativi.

Il Paese non ha bisogno di espedienti, signori del Governo e della maggioranza: ha bisogno di riforme coraggiose. Sono quelle che continuano a mancare; sono quelle che noi ci ostiniamo a riproporre in ogni occasione. (Applausi dal Gruppo PD. Congratulazioni).

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Baldassarri. Ne ha facoltà.

BALDASSARRI (PdL). Signor Presidente, signor Vice Ministro, onorevoli colleghi, permettetemi anzitutto di notare un fatto politico importante che è avvenuto in questi giorni, sia in sede di Commissione, sia in quest'Aula, nel corso della discussione generale congiunta.

Colgo l'occasione per ringraziare tutti i membri della Commissione finanze e tesoro che ho l'onore di presiedere, che hanno partecipato alla discussione per trasmettere il nostro rapporto alla Commissione bilancio, sia tutti i colleghi della Commissione bilancio, di maggioranza e opposizione, perché il fatto politico da non sottovalutare è che - e non succede troppo spesso purtroppo - si è discusso nel merito, con valutazioni diverse, con contenuti concreti, del disegno di legge finanziaria proposto dal Governo, ma anche di possibili miglioramenti e di ulteriori approfondimenti. Credo che questo metodo rappresenti un valore da sostenere e difendere in qualunque momento, anche in termini di rapporto tra Governo e Parlamento ed in particolare tra il Governo e la maggioranza che deve sostenerlo.

Ciò detto, è evidente che per valutare un disegno di legge finanziaria, una manovra di bilancio, una politica economica, occorre quantomeno capire e possibilmente concordare su quale sia il riferimento concreto e reale rispetto al quale la manovra intende produrre i propri effetti. Vorrei partire proprio da qui, perché non si può misurare efficacia ed efficienza di una manovra se non si ha chiaro rispetto a quale andamento dell'economia mondiale, europea e italiana la manovra viene a confrontarsi.

Su questo punto sappiamo tutti che c'è una ipotesi (che fortunatamente va per le maggiore, anche se negli ultimi tempi forse ha perso qualche punto di credibilità) che parla di un andamento del ciclo economico internazionale chiamato a "V": cioè, dopo la pesante crisi produttiva in termini di PIL del 2009 dovremmo vedere una ripresa piuttosto consistente dell'economia mondiale nel 2010. Tuttavia, negli ultimi giorni già qualcuno negli stessi Stati Uniti d'America e sui mercati finanziari ha posto un quesito che non va sottovalutato. Ci si è chiesto se i segni di ripresa che si riscontrano soprattutto nell'economia americana sono effettivamente di ripresa o indicano la ricarica di una bolla nuova e pericolosa. Per farci capire anche nei famosi ambienti internazionali radical chic che guardano sempre all'Italia e alle nostre condizioni con qualche senso di sufficienza, ci si sta domandando se si tratta di recovery o di bubble.

Si tratta di un elemento da tenere sotto controllo per valutare cosa possiamo fare. Ma, anche ammesso che ci sia una ripresa internazionale e che non sia la ricostruzione di una bolla speculativa (i dati sui derivati cominciano già a preoccupare); ammesso che questa ipotesi ottimistica si realizzi nel 2010, qual è la conseguenza sull'economia italiana che, come sappiamo, per due terzi dipende dall'esterno, qualunque sia il Governo nazionale, qualunque manovra esso possa impostare? Due terzi dell'andamento dell'economia italiana dipendono da questo quadro esterno dell'economia mondiale e di quella europea. Se prendiamo in considerazione questo effetto esterno sull'andamento inerziale tendenziale dell'economia italiana, certamente vediamo che i segni di ripresa appaiono anche per l'economia italiana.

La domanda è se la soddisfazione di essere abbastanza certi di trovarci in fondo al pozzo, di non continuare a precipitare e che abbiamo fermato la caduta, deve responsabilizzarci per accelerare e sostenere l'uscita dal pozzo, cioè la ripresa vera che ridetermina le condizioni economiche, sociali e occupazionali che avevamo prima di cadere nel pozzo della crisi nel 2007. Da questo punto di vista, possiamo anche girare in mille modi i numeretti dell'economia o dell'econometria, ma sappiamo che questa sarà una ripresa lenta, difficile e che ricostruirà i dati del 2007 non prima del 2013-2014.

Sappiamo che le condizioni finanziarie della finanza pubblica italiana vanno assolutamente salvaguardate nei loro equilibri: follia e demagogia sarebbe mollare la guardia sul fronte degli equilibri finanziari. Sappiamo, però, che quegli equilibri rimarrebbero relativamente fragili, perché il rientro dal deficit sarebbe relativamente lento ma, soprattutto, perché il rientro dal debito, quel rapporto tra debito e PIL che nel 2007 era pari al 105 per cento del PIL (quindi già abbondantemente sopra il totale del reddito nazionale), potrà tornare a quel livello, negli andamenti tendenziali e inerziali, intorno al 2020.

Nel frattempo, tre gravi rischi incombono sulla nostra economia e sulle nostre condizioni socio-economiche. Il primo, che ho già citato, è quell'andamento che qualcuno chiama a doppia V. Questa ripresa americana, trainata prevalentemente dalla ripresa dei consumi americani, che sono stati all'origine della pesante crisi che abbiamo avuto, potrebbe non proseguire dopo il 2010. Il secondo rischio è che, laddove la ripresa proseguisse in modo strutturale, al primo apparire di eventuali segnali inflazionistici potrebbe esserci una ripresa in aumento dei tassi di interesse. Per un Paese con il nostro debito ciò significa il rischio di dover pagare molto di più in termini di oneri finanziari sul debito pubblico. Sappiamo già oggi, a bocce ferme e con le informazioni disponibili, che noi dovremmo pagare nei prossimi anni un importo per interessi, che attualmente si aggira intorno a 75 miliardi di euro, che andrà progressivamente a crescere fino a sfiorare i 100 miliardi di euro nel 2013. Questi sono i dati che, con grande trasparenza e correttezza intellettuale, il Governo ha inserito nel DPEF e nella recente Nota di aggiornamento. Il terzo rischio che appare all'orizzonte è che se prosegue l'illusione americana di aggiustare le proprie questioni interne svalutando ulteriormente il dollaro, al quale è agganciato lo yuan cinese (quindi con una doppia svalutazione dollaro-renminbi), per noi ciò comporterebbe una ulteriore ipervalutazione dell'euro fino a 1,60 o 1,70 (e siamo già a 1,50 rispetto al dollaro). Tutto questo creerebbe condizioni di nuova emergenza.

Questi andamenti tendenziali inerziali ci possono soddisfare e mettere al riparo? La mia risposta è no. Qui va chiarito un punto. Che cos'è, allora, la politica economica, quella vera, concreta, che abbiamo discusso nelle Aule delle Commissioni e in questa? Primo punto fisso della risposta a questa domanda è che la politica economica è quella decisione pubblica collettiva che garantisce l'equilibrio finanziario della finanza pubblica. Non un euro in più di deficit. Seconda domanda conseguente: garantendo questo, muore, finisce lì la politica economica o ci sono spazi per essa? La mia risposta, e non da ora, è che garantendo l'equilibrio finanziario nasce, e non muore, la vera politica economica. Perché non è politica economica promettere con cambiali «a babbo morto», aumentando deficit e debito, e l'esperienza italiana, per chi, come il sottoscritto, ha vissuto gli ultimi 30 anni, sta lì a dimostrarlo, con il suo passato e con i dati presenti, purtroppo.

Ma se allora la politica economica ha la sua centralità proprio garantendo l'equilibrio finanziario, che cosa significa la politica economica vera? Significa andare responsabilmente a valutare se i livelli di spesa e i livelli di entrate, a parità di deficit, possono o debbono essere modificati, responsabilmente, davanti a quest'Aula e davanti ai cittadini che pagano le tasse. Quegli 800 e passa miliardi di spesa pubblica che ogni anno prevediamo sono tutti efficaci ai fini di equità sociale e di crescita economica? Tutti quegli 800 miliardi producono effetti di maggiore giustizia sociale e di migliori condizioni di produzione e di occupazione? Il dibattito non è su come ridurre le entrate e la pressione fiscale. Tema principe del dibattito è come contenere e ridurre quel Moloch della spesa pubblica. Questa è la risposta, che in qualche misura abbiamo tentato di dare anche con un contributo in positivo tramite un emendamento presentato in Commissione, che ha ricevuto la bocciatura tecnica in quella sede e che è stato ripresentato in quest'Aula, con un quadro di riferimento complessivo: meno spesa corrente, meno tasse su imprese e famiglie, più investimenti. Non è una formula magica; non è una valutazione tecnica; è una precisa scelta, nobile - aggiungo - della politica. E accanto ad un'operazione complessiva che eserciti questa scelta, occorre valutare la politica economica così definita sulla sua capacità di produrre effetti migliorativi su quegli andamenti tendenziali inerziali. Evidentemente, infatti, se una politica economica modifica dello 0,1 per cento il PIL o dello 0,08 per cento l'andamento dell'occupazione, per quanto ragionevole, per quanto rispettabile, non è una politica economica; è un'accettazione degli andamenti tendenziali inerziali.

È evidente che quest'opera, che deve far assumere un atteggiamento fermo alla maggioranza e al Governo - ma io credo anche all'opposizione - richiede coraggio politico e anche tempo, perché è un'opera certosina che deve andare a scavare nei meandri di quegli 800 miliardi di cui, sulla base delle mie valutazioni e informazioni, almeno il 10 per cento (80 miliardi) non ha nulla a che vedere con la giustizia sociale e con la crescita economica e occupazionale del Paese, ma ha a che vedere con altre cose, con altre faccende. È ovvio che a quella entità di spesa sono interessati, da una parte, varie decine di migliaia di cittadini, di organizzazioni, di consorterie, ma dall'altra anche 57 milioni di italiani. Questo è il peso della scelta politica. È ovvio che non si possa pretendere di fare tutto e subito, ma certamente quell'emendamento complessivo non può che rappresentare la linea guida, la strategia di medio termine di una maggioranza e di un di Governo che di quel triangolo, di quel tridente - meno spesa, meno tasse, più investimenti (e quindi più crescita, più occupazione, più equità sociale) - ha fatto, e non da ora, il suo codice genetico politico, sia del Popolo della Libertà sia degli amici della Lega.

Se queste linee guida strategiche sono condivise, occorre capire cosa è possibile ed è necessario fare, ora e subito, in quest'Aula per dimostrare la loro concretezza. È per questa ragione che accanto al quadro complessivo abbiamo presentato una serie di emendamenti "monografici" per le imprese, per la famiglia, per gli investimenti infrastrutturali, per le forze di polizia e di sicurezza, per la ricerca scientifica e l'università. È evidente che la quantità di ciò che è possibile fare è tutta da discutere ed è legata in un rapporto «uno a uno» al taglio delle spese. Quindi, se quella è la quantità complessiva che può essere stabilita in quest'Aula pro quota, quello è il pro quota che può essere trasferito nel pro quota della riduzione fiscale a famiglie e imprese e del rilancio e sostegno alla crescita e all'occupazione. Su questo c'è la più totale disponibilità, perché è ragionevole, saggio e di buon senso.

Sulla strategia, sul tridente, chiediamo a quest'Aula di operare una scelta politica in modo netto. Mi riferisco alla necessità di sostenere le imprese, la famiglia, nelle formule indicate e che sono certamente da discutere: la riduzione dell'IRAP per le imprese, le deduzioni e il coefficiente familiare per le famiglie e così via. Non mi dilungo oltre. Discussa quindi la linea strategica e definite le quantità, in questo ramo del Parlamento occorre valutare la strategia sgombrando il campo da un possibile equivoco: le entrate dello scudo fiscale, nonché l'andamento dell'autotassazione di novembre sono elementi importanti da valutare nel momento in cui ci saranno, ma non hanno nulla a che vedere con il ragionamento che ho tentato di delineare. Infatti, è ragionevole pensare che se ci saranno entrate fiscali dallo scudo, trattandosi di una tantum, è bene che una volta determinate le entrate prodotte da ex evasori queste vengano trasformate in capitale sociale collettivo, quindi spese una tantum per infrastrutture, sicurezza, ricerca.

Allora, signor Presidente, concludo con una definizione nota e matematica, che varrebbe la pena applicare qui per la politica, quella che ho ritenuto essere seria, con un confronto aperto e con una disponibilità verso posizioni di buon senso. Occorre fare questa scelta strategica, occorre definire le quantità, l'entità e la qualità del tridente: parte un percorso delineato, sappiamo dove andiamo a finire, facciamo il primo passo. Occorre qui stabilire il massimo comune divisore, perché nei passi successivi si trovi il minimo comune multiplo. La maggioranza è pronta a sostenere la linea del rigore del Governo, e a contribuire perché essa sia il passaggio verso quell'opera di profonda ristrutturazione sia sul versante delle entrate che su quello della spesa del nostro bilancio pubblico, la quale - come tutti sanno - assorbe più della metà del PIL, mentre non siamo sicuri - nessuno di noi - assolva al compito di una migliore giustizia sociale e di una maggiore prospettiva di crescita del reddito e dell'occupazione, per noi e per i nostri figli. (Applausi dal Gruppo PdL. Congratulazioni).

PRESIDENTE.Dichiaro chiusa la discussione generale congiunta.

Ha facoltà di parlare il relatore sul disegno di legge n. 1791, senatore Latronico. Ne ha facoltà.

LATRONICO, relatore sul disegno di legge n. 1791. Signor Presidente, signor Vice Ministro, onorevoli colleghi, credo che il dibattito ampio che c'è stato da ieri fino ad ora meriti qualche riflessione, anche se breve, considerata l'economia del tempo. Tanti colleghi hanno svolto riflessioni significative, che rappresentano sicuramente un patrimonio utile per i lavori dell'Aula e per le valutazioni che il Governo farà anche a valle di questa manovra finanziaria. Vorrei precisare qualche elemento, rimandando molte valutazioni a quelle contenute nella relazione di presentazione del disegno di legge di bilancio.

Il Fondo monetario internazionale certifica che l'Italia e l'Europa escono dalla recessione. Mi sembra che questa valutazione sia stata ripetuta sia dalla maggioranza che dell'opposizione. Ed ancora, che non si prevede alcun peggioramento del rating nel medio e lungo termine, così come agenzie importanti hanno certificato nel loro ultimo report, prendendo in esame il debito e l'andamento dei conti che nel medio termine ci portano ad essere in una situazione di tranquillità. Quindi, secondo queste valutazioni l'Italia continua a godere di una buona, sufficiente, credibilità, sia in campo fiscale che in quello economico, nonostante l'impatto negativo della crisi.

Bisogna, quindi, continuare a far convivere - credo - misure di stimolo e azioni di riduzione del debito. Il debito che abbiamo ereditato (nel senso che non l'abbiamo costruito in questi anni) ­- è stato detto da tutti - non è una finzione messa in campo da uomini di governo particolarmente avari rispetto alle sollecitazioni e alle richieste di spesa provenienti da ogni parte, molte delle quali hanno la loro fondatezza e legittimità. Il debito pubblico è una condizione di fatto, che si deve assumere l'intero Paese negli articolati livelli di governo, consapevoli, tutti, che alti livelli di debito ritardano in ultima istanza ogni dinamica di crescita e che alti livelli di debito si associano, peraltro, ad andamenti di bassa crescita e per lunghi periodi, come dimostrano i casi dell'Italia e del Giappone.

Il Governo in questo anno e mezzo di legislatura non è stato a guardare: mi sembrerebbe un giudizio ingeneroso. Non solo ha messo in sicurezza i saldi di bilancio - e mi pare che questo giudizio sia condiviso da molti - ma ha messo al riparo da conseguenze peggiori il nostro sistema creditizio, con interventi di garanzia per i depositi e di rafforzamento patrimoniale per le banche: non dimentichiamo, signora Presidente, lo scenario mondiale, il fallimento e la nazionalizzazione di importanti istituzioni finanziarie in grandi Paesi occidentali.

È stata salvaguardata la coesione sociale - ed anche quest'obiettivo mi pare largamente riconosciuto - con il finanziamento e l'ampliamento delle misure afferenti agli ammortizzatori sociali, perché tanti lavoratori non rimanessero da soli dinanzi alla crisi dell'economia reale. Poi le misure anticrisi, più di una, contenute nei diversi provvedimenti legislativi collegati alla scorsa finanziaria, che qui vorrei ricordare: il Piano casa; il Patto per la salute; l'adeguamento delle pensioni per migliorare l'equilibrio del sistema pensionistico; il varo della riforma della pubblica amministrazione, da cui ci attendiamo un riordino e - perché no - un risparmio; le modifiche del processo civile, e sappiamo quanto pesi in termini di sviluppo la giustizia civile nel nostro Paese; l'avvio del federalismo fiscale; il provvedimento in materia di energia, per contrastare la dipendenza del nostro Paese e mettere mano alla bolletta energetica, che pesa in termini significativi sul sistema produttivo italiano. Vorrei poi citare la riforma della scuola e dell'università: è stato detto ieri opportunamente dal collega Massimo Garavaglia quanto siano importanti gli investimenti nella riforma dell'istruzione e quanto ciò pesi sul reddito e sulla produzione di ricchezza dei contesti di riferimento.

Da ultimo, vorrei ricordare per il Mezzogiorno lo sblocco dei FAS, di cui spesso abbiamo parlato ed il tentativo di un loro coordinamento per evitare la polverizzazione della spesa e che questa prevalesse sulla finalizzazione verso gli obiettivi del potenziamento della rete infrastrutturale e dell'apparato produttivo. Ancora, l'avvio del pagamento dei debiti delle pubbliche amministrazioni, richiamato più volte, per un primo modulo di 18 miliardi, operazione inclusa nell'ultima manovra di assestamento, che ha rappresentato un'iniezione di credito per il sistema delle imprese che sicuramente soffrono ed hanno sofferto in questi anni la lentezza e l'arretrato dei pagamenti da parte delle amministrazioni pubbliche. Infine, il sostegno di alcuni settori - come quello dell'auto - che hanno un peso nell'industria italiana ed un impatto occupazionale in molte Regioni del Paese.

Per tutto questo - e si tratta solo di alcuni riferimenti - ci sembra davvero ingeneroso valutare o accusare di immobilismo il Governo Berlusconi, il ministro Tremonti e le sue azioni in campo economico. (Applausi dal Gruppo PdL e del senatore Garavaglia Massimo).

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il relatore sul disegno di legge n. 1790, senatore Saia. Ne ha facoltà.

SAIA, relatore sul disegno di legge n. 1790. Signora Presidente, farò una replica brevissima, anche perché la discussione generale, pur nella peculiarità degli interventi e degli argomenti, ha ripercorso sostanzialmente, pur se con un respiro sicuramente più ampio, i temi fondamentali già trattati in Commissione, che aspettano risposte nel Paese, in molti casi urgenti. Si tratta di questioni comunque già analizzate nella mia relazione introduttiva, alla quale rinvio, precisando che cercherò poi, durante l'esame degli emendamenti, di rispondere nello specifico e più puntualmente su quei tantissimi temi la cui urgenza è stata sottolineata sia da parte della maggioranza che dell'opposizione.

Quindi, non rifarò neppure l'elenco dei tanti temi proposti, di cui ho già parlato nella relazione introduttiva.

Per non fare torto a nessuno, voglio dare una risposta anche alle proposte più peculiari e legate alla territorialità, che possono avere apparentemente un'importanza inferiore, ma che costituiscono una novità in questa finanziaria e le conferiscono un significato importante. È una finanziaria snella - o, come dice il collega Mercatali, anoressica - ma, nonostante ciò, le tante questioni che in un provvedimento di questo tipo non possono trovare soluzione danno comunque un segnale importante di un disagio che nel Paese necessita di risposte, in qualche caso anche importanti e forti.

Desidero sottolineare una cosa ovvia, che mi sembra davvero banale ricordare, ma proprio perché molti, sia della maggioranza che dell'opposizione, hanno voluto fare questa precisazione, evidentemente così banale non è. Mi riferisco al fatto che il Parlamento ha la sensazione che sia sfuggito il peso, l'importanza che le Camere hanno nel processo decisionale e desidera riappropriarsene. È banale ripeterlo, ma è qui che dobbiamo decidere. Prima di tutto, dobbiamo discutere: lo stiamo facendo e finora lo abbiamo fatto in un clima che ritengo assolutamente positivo. È in questa sede che si deve discutere la politica economica del Paese, non nelle associazioni, nei convegni o sui giornali, ed è qui che si devono assumere le decisioni finali. Forse in qualche caso è parso che così non fosse, ma in queste ore ho la sensazione più che netta che il Governo abbia compreso assolutamente l'importanza di questo fatto e che quindi ci darà le sue risposte proprio in questa sede. Sono certo di questo non tanto perché leggo le agenzie di stampa, ma perché è la sensazione nitida che ho come relatore, sicuramente di maggioranza, ma che respira gli umori dell'Aula e della Commissione bilancio. Il segnale che va dato - come ha compreso il Governo - probabilmente sarà annunciato al Senato e sicuramente deluderà molti. Questa può essere una facile previsione, però credo che da qui si inizierà a dare una risposta. Ma il percorso deve poi proseguire e probabilmente non si concluderà con questa finanziaria alla Camera, come si paventa in questi giorni, ritenendo che arriveranno lì le risposte.

È un itinerario che è già iniziato, che ha già dato molte risposte, come è stato riconosciuto anche dall'opposizione nella discussione generale. Molti colleghi del centrosinistra, infatti, hanno sottolineato la bontà degli interventi, la fermezza e la prontezza degli interventi del Governo in questa crisi, in particolare nell'ultimo anno e mezzo. Poi, però, sono arrivate le richieste, la pressione del territorio, delle categorie, del Paese. Considerate le tante richieste e le esigue risorse, nonché la tipologia di questa nuova finanziaria (anche se per il secondo anno è presentata in questa forma), le risposte non potranno arrivare con la rapidità che tutti aspettiamo, soprattutto considerata l'urgenza dei tanti problemi, anche se sicuramente vi è la volontà di risolverli.

Posso confermare che l'emendamento che abbiamo già votato in Commissione deve avere e avrà uno spazio maggiore. Anche in questo caso è facile prevedere che saranno scontenti e delusi non solo molti del centrosinistra, ma i tanti che hanno presentato proposte di modifica e sperano che siano recepite, in ultima analisi, nell'emendamento che il relatore può presentare in questa fase della discussione. Le tante richieste formulate non potranno trovare spazio, però sicuramente cercheremo di dare un segnale importante negli spazi che il Governo ci concederà, pur nella rigorosità di questa finanziaria: sono spazi esigui ma comunque superiori a quelli di partenza. Credo che un minimo e breve passo sia stato fatto. Ribadisco che mi accontenterei, come Senato, che a partire da questo momento sia iniziato un iter diverso e che esso conduca ad ottenere qualche risultato migliore fino alla conclusione dell'esame della legge finanziaria, ma anche nei prossimi e immediati interventi legislativi che il Governo si appresta ad emanare, ovviamente anche dopo la chiusura dello scudo fiscale.

Per tale ragione, nella mia replica voglio ringraziare tutti i colleghi intervenuti in discussione generale, perché hanno adottato nei loro interventi la stessa linea che era stata adottata all'interno della Commissione. Sui singoli emendamenti credo che potremo anche trovare qualche risposta, se non immediatamente, a breve termine da parte di questo Parlamento. (Applausi dal Gruppo PdL).

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il relatore di minoranza sul disegno di legge n. 1791, senatore Morando, al quale ricordo che ai relatori di minoranza spettano ancora 18 minuti. Ne ha facoltà.

MORANDO, relatore di minoranza sul disegno di legge n. 1791. Signora Presidente, colleghi, come relatori di minoranza svolgeremo un'unica replica su entrambi i disegni di legge al nostro esame.

Il dibattito ha riproposto, ma purtroppo non ha risposto, alla domanda che avevo cercato di sintetizzare nella mia relazione introduttiva: la politica economica e di bilancio deve rimanere (grosso modo, naturalmente) quella che ha trovato espressione nella legge finanziaria e nella legge di bilancio approvata dal Consiglio dei ministri, oppure nella politica economica e di bilancio deve intervenire una correzione, nel senso di una riduzione della spesa - specialmente quella corrente primaria - capace di favorire la creazione di spazi finanziari per realizzare interventi di riequilibrio sociale e di sollecitazione della crescita economica? Questa è l'alternativa che abbiamo di fronte.

Il Governo ‑ mi sembra di capire - resta fermo nel suo giudizio, quel giudizio da cui è partito per definire la proposta di legge di bilancio e di legge finanziaria approvata in Consiglio dei ministri. Sostanzialmente si tratta di questo: l'economia globale - dice il Governo ed è vero - si sta riprendendo, sia pur in quel contesto di incertezza sulle dimensioni e sulle caratteristiche della crescita di cui si è detto; tuttavia, l'economia globale ha toccato il punto di minimo nel processo di recessione e adesso sta rimbalzando verso l'alto. Questo - dice il Governo - consentirà una ripartenza dei consumi all'interno dell'economia globale; noi - continua il Governo - siamo un Paese produttore di beni e servizi di alta qualità e in larga misura esportatore e la ripresa dei consumi alla dimensione globale consentirà finalmente alle nostre imprese, manifatturiere in particolare, di riprendere la produzione a pieno ritmo e le esportazioni risaliranno. Per questa via, torneremo su di un sentiero di crescita stabile e duraturo, a condizione - conclude sempre il Governo - di non fare scelte di bilancio eccessivamente espansive che allarghino troppo il deficit, in un contesto nel quale resta come una grande minaccia sul sistema Paese (sappiamo quanto questa analisi sia corretta), un volume globale del debito che abbiamo impiegato tanti anni a ridurre da 120 al 105 per cento del prodotto interno lordo e adesso sta risalendo, nel corso di pochissimi anni, nuovamente verso il 120 per cento del PIL.

Ho già cercato di dimostrare nel corso della relazione - non riprendo pertanto quegli argomenti - che sia pure essendo questa analisi fondata su elementi di realtà, è la concatenazione di questi elementi tra di loro e le conclusioni che il Governo trae da tale concatenazione che non appaiono convincenti. Avendo già trattato questi argomenti e fornito i dati che dimostrano che questa analisi della realtà è in larga misura infondata, e purtroppo largamente autoconsolatoria (sia pure essendo fondata, ripeto, su analisi che concludono su elementi che, ad uno ad uno, concorrono a formare la realtà che abbiamo di fronte), voglio semplicemente aggiungere due ulteriori considerazioni che dimostrano che purtroppo questa è una rappresentazione autoconsolatoria della realtà.

C'è una domanda a cui bisogna rispondere e a cui nessun centro di analisi oggi è in grado di rispondere. Infatti, perché noi, Paese manufatturiero‑esportatore, possiamo tornare a crescere al livello del 2007 e oltre, bisogna che riprendano nell'economia globale a ritmo sostenuto i consumi. Ebbene, nessuno sa in questo momento chi nel mondo nell'economia globale sostituirà le famiglie americane come consumatori globali. Infatti, tutti sappiamo che l'economia del debito, che ha caratterizzato la fase degli ultimi 10-13 anni, aveva un fulcro ed un elemento di traino nei consumi delle famiglie degli Stati Uniti d'America, la più grande potenza economica globale, ragion per cui si è determinato uno squilibrio in quel Paese, cioè una totale mancanza di risparmio negli Stati Uniti, mentre per altro verso, in Cina, in India, nei Paesi emergenti, si accumulava un gigantesco risparmio, pubblico (come in Cina) e privato, che non incontrandosi con il difetto di risparmio degli Stati Uniti d'America, ha determinato sostanzialmente, dal punto di vista strutturale, il collasso dell'economia globale.

La domanda è la seguente: per rendere realistico il disegno del Governo, chi sostituirà nel mondo i consumatori americani come consumatori globali? Non c'è una risposta seria a questa domanda, perché tutti prevediamo che negli Stati Uniti le famiglie, se vogliono evitare il fallimento dal punto di vista economico - mi si scusi adesso la forzatura - debbono incrementare significativamente (e lo stanno facendo) il loro tasso di risparmio, in un contesto di redditi particolarmente depressi a causa dell'andamento della crisi e dell'innalzamento della disoccupazione.

Altro elemento che cozza nell'economia globale contro l'analisi autoconsolatoria del Governo è che, oltre a non avere consumatori globali, che c'erano e trainavano la nostra capacità di esportazione, c'è un altro grande problema. Prima o dopo - speriamo dopo, ma prima o poi accadrà - i Governi degli Stati Uniti, dei principali Paesi europei, della Cina, dell'India dovranno cominciare a rientrare da quelle politiche monetarie e da quelle politiche di bilancio espansive che sono alla base del fatto che la crisi in quei Paesi ha avuto un effetto tutto sommato non particolarmente devastante e hanno iniziato la ripresa prima di noi. Prima o poi da quella politica fiscale espansiva e da quella politica monetaria espansiva bisognerà che rientrino; speriamo che lo facciano in modo graduale, ma dovranno rientrare. Tuttavia, se anche da quel lato avremo una sorta di riduzione della domanda al livello globale, a chi esporteremo i nostri beni, visto che, com'è noto, non ci sono ancora sulla luna compratori che siano in grado di consumare i prodotti italiani, laddove, come si sa sulla base della teoria del commercio internazionale, se c'è qualcuno che esporta bisogna che ci sia qualcun altro che importa? Quindi, non è attraverso l'approccio che il Governo sta considerando come prioritario che noi possiamo sperare di avere una soluzione positiva della grande questione, ovvero come ridurre l'impatto sociale della crisi e come uscirne il più rapidamente e il più solidamente possibile.

Quindi, noi abbiamo bisogno di interventi che correggano la politica economica e la politica fiscale nel senso di costruire un mix diverso, e non nel senso della politica di bilancio espansiva che aumenta solo il deficit: questo non l'ha proposto nessuno e non lo propone nessuno, né nella maggioranza né nell'opposizione. Invece si chiede: è sicuro il Governo che l'attuale mix tra politiche di risparmio e politiche di riduzione della pressione fiscale e di aumento della spesa in conto capitale sia quello giusto per fare in modo che l'Italia esca prima dalla crisi e paghi un prezzo sociale minore e, soprattutto, che, una volta uscita dalla crisi, riesca a camminare alla stessa velocità degli altri Paesi nostri competitori? Noi riteniamo - e per la prima volta non mi pare che siamo particolarmente soli, perché anche nella maggioranza questa volta si è aperto un dibattito di politica economica - che occorra correggere la legge di bilancio e la legge finanziaria nel senso che ho cercato di indicare all'inizio.

I colleghi del mio Gruppo che sono intervenuti hanno avanzato, nei diversi settori, una gamma molto ampia di proposte. Io mi limito adesso a riproporre - e termino - soltanto qualche esempio che consenta di rendere chiaro, tra l'altro, che non è nemmeno vero quello che sento sostenere, cioè che saremmo orientati a sviluppare una politica e proposte solo dal lato della domanda e non anche dal lato dell'offerta. Non è così. E vi faccio rapidamente qualche esempio.

Volete fare una politica anche dal lato dell'offerta e non solo dal lato della domanda? La norma che proponiamo - noi e voi, con i vostri emendamenti - sul trattamento fiscale degli affitti agisce contemporaneamente dal lato della domanda, perché aumenta il reddito disponibile delle famiglie, e dal lato dell'offerta, perché, incrementando il mercato degli affitti, aumenta la mobilità del fattore lavoro sul territorio nazionale (scelta di tipo strategico in un contesto di grave caduta dell'occupazione). Tra l'altro, signor Vice Ministro, lei lo sa: questa è una norma di cui discutiamo da anni che, è vero, il primo anno ha un effetto pesante sulla finanza pubblica, effetto che però si riduce drasticamente nel secondo e nel terzo quando, secondo i calcoli di tutti, è in grado di far emergere il nero al punto da autofinanziarsi.

L'argomento per dire no, cioè la insostenibilità finanziaria di questa proposta, è, mi si passi la ripetizione, assolutamente insostenibile, nel senso che è tecnicamente provato che costa nei primi anni, ma che addirittura strategicamente produce un aumento del gettito a causa dell'emersione di quel gigantesco nero che nel settore degli affitti caratterizza il nostro sistema economico, anche a causa della demenziale forma di trattamento fiscale degli affitti percepiti che abbiamo in questo momento in applicazione nel nostro Paese.

Secondo esempio: il 55 per cento di detrazione per gli investimenti in riqualificazione energetica di edifici esistenti. Non so, signor Vice Ministro, se ci rendiamo conto tutti insieme, responsabilmente, di cosa stiamo facendo. Secondo i dati dell'ENEA sono stati aperti ben 287.000 cantieri in Italia per piccoli interventi in abitazioni per la riduzione delle emissioni e per il risparmio energetico. Le famiglie italiane stanno massicciamente investendo su questo versante. Abbiamo un effetto dal lato della domanda? Certamente sì, perché anche qui abbiamo reddito che si rende disponibile per le famiglie. Abbiamo un effetto dal lato dell'offerta? Clamorosamente sì, perché l'attività edilizia, che è bloccata, in questo settore potrebbe ripartire. Inoltre, anche un certo comparto industriale potrebbe finalmente salire all'onore del mondo, visto che l'industria della costruzione e della installazione di pannelli solari è più sviluppata in Germania, dove il sole lo vedono dieci giorni all'anno, piuttosto che in Italia, dove qualche giorno di sole in più, se Dio vuole, la sorte ce l'ha dato.

Terzo esempio: detassazione certa e permanente, signor Vice Ministro, della quota di salario da contrattazione di secondo livello. Ma veramente voi pensate di poter andare a raccontare agli italiani che non ci sono risorse per farla? Abbiamo di fronte in questo caso il classico intervento che realizza effetti sia dal lato della domanda, perché parliamo di detassare i salari, e quindi certamente aumentiamo il potere d'acquisto del reddito dei lavoratori e delle famiglie, sia dal lato dell'offerta, perché per fare la contrattazione di secondo livello bisogna misurare la produttività: più elevata è la produttività, più alto è il salario. Di conseguenza, interveniamo per affrontare una tabe dell'economia italiana degli ultimi 15 anni che è la costante caduta della produttività totale dei fattori e purtroppo, negli ultimi anni, anche della caduta della produttività del lavoro.

Quarto ed ultimo esempio: detassazione dei redditi da lavoro femminile. È da considerarsi una politica dal lato della domanda? Certamente sì: sono redditi per lavoratrici che vanno nelle famiglie e quindi sostengono la domanda effettiva sotto il profilo dei consumi e sotto il profilo degli investimenti delle famiglie. Ma abbiamo anche qui un formidabile strumento di politica dal lato dell'offerta. Infatti, signor Vice Ministro, qual è la risorsa fondamentale in questo Paese per pensare di crescere a livelli significativi nei prossimi anni? Voi dal 2011 programmate una crescita del 2 per cento ogni anno rispetto all'anno precedente costante nel tempo. Per realizzare una crescita di questo tipo, qual è il fattore fondamentale produttivo inutilizzato esistente in Italia? La risposta è precisa: la straordinaria energia, capacità e disponibilità di lavoro di milioni di donne italiane, in particolare nel Mezzogiorno. Questa è la fondamentale risorsa per lo sviluppo del Paese nei prossimi decenni. Se detassiamo - con una misura che può partire piano e crescere nel tempo in modo significativo - il salario e i redditi delle donne facciamo un'operazione dal lato della domanda (è troppo ovvio ripeterlo) e dal lato dell'offerta, forse ancora più rilevante, perché, incrementando la partecipazione delle donne alla forza lavoro, abbiamo un migliore utilizzo dei fattori produttivi, il che accresce - adesso ho poco tempo e lo devo dire con questo linguaggio incomprensibile - il prodotto potenziale del Paese.

Se questi quattro esempi non sono inventati da un pazzo, ma sono esempi concreti di scelte politiche non particolarmente costose, che agiscono contemporaneamente dal lato della domanda e dell'offerta, allora: «hic Rhodus hic salta». La maggioranza si è confrontata, ha avuto ancora qualche giorno di tempo rispetto al dibattito in Commissione per arrivare a delle conclusioni. Non ci proponga degli ordini del giorno, per favore: ci proponga delle scelte! (Applausi dal Gruppo PD).

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo.

VEGAS, vice ministro dell'economia e delle finanze. Signora Presidente, onorevoli senatori, vorrei innanzitutto ringraziare i relatori di maggioranza, Latronico e Saia, e quelli di minoranza, Morando e Mercatali per il lavoro svolto, e tutti i numerosi intervenuti a questo dibattito, che è stato molto ricco: credo dimostri come il Parlamento sia la sede opportuna per sviscerare seri problemi quando ve ne è l'occasione.

L'occasione è anche quella per dire addio senza troppi rimpianti alla legge finanziaria, che ha accompagnato con una sorta di rito apotropaico i 30 anni scorsi della vita del nostro Parlamento, nel bene e nel male, ingigantendone le emozioni e liofilizzandone le responsabilità. È una morte annunciata, che non lascia rimpianti. Aspettiamo la prossima legge di stabilità, che credo potrà portare anche più razionalità al momento delle decisioni pubbliche in tema economico.

Solo qualche considerazione di carattere generale, signora Presidente, tenendo conto che a quesiti specifici avanzati nel corso del dibattito mi riservo di rispondere quando si tratteranno gli emendamenti, principalmente riferiti alla legge finanziaria.

Innanzitutto, una considerazione emersa dalla generalità dell'Assemblea, sia dalla maggioranza sia dall'opposizione, ossia che il Governo ha avuto nella gestione della crisi economica una condotta corretta che ha portato a risultati positivi. Credo che debba essere valutato molto positivamente dal Governo il fatto che il Parlamento italiano gli dia questa sorta di viatico, tenendo conto che la crisi non è ancora del tutto terminata.

I risultati positivi sono la tenuta dell'economia, l'assenza di una crisi bancaria, la permanenza della fiducia da parte dei risparmiatori e dei consumatori. In sostanza, il sistema italiano ne esce stabilizzato, anche con le difficoltà che sono di fronte a tutti, principalmente nel settore dell'occupazione.

Adesso, tuttavia, molte parti del Parlamento lamentano che il Governo si troverebbe davanti ad una sorta di immobilismo. Mi domando: è effettivamente immobilismo o si tratta di una travisazione dei fatti? In realtà, il Governo non è affatto immobile; basti vedere, per esempio, le iniziative assunte e le risorse stanziate: 18 miliardi nell'assestamento per il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione; 8 miliardi aggiuntivi sulla cassa integrazione (che forse non vedrà strumenti giuridici perfezionati, però vede le erogazioni: quindi le situazioni dei singoli che sono in difficoltà alla fine vengono risolte); la massa d'urto che viene attuata con la Cassa depositi e prestiti e la SACE, che serve a dare garanzie alle imprese per andare in soccorso laddove il credito bancario è insufficiente, al fine di creare un sistema che garantisca alle nostre imprese, soprattutto quelle piccole e medio piccole, di andare avanti. I molti effetti di grandi riforme che sono state attuate (forse un po' trascurate, come ad esempio quella del federalismo) non sono ancora visibili, ma arriveranno nel futuro e consentiranno di superare molte difficoltà.

È un periodo di difficoltà in cui ci troviamo tutti. Certo, può essere poco sportivo dirlo ma, per esempio, il nostro Paese non si trova in condizioni peggiori di altri, tant'è vero - lo ha ricordato, se non sbaglio, il relatore Latronico - che c'è stato il cosiddetto sorpasso nei confronti della Gran Bretagna, un sorpasso in discesa, ma che sta a significare che le difficoltà sono comuni e il nostro Paese, che ha tradizionalmente maggiori difficoltà, riesce a resistere forse meglio di qualche altro Paese.

Si dice che il Governo è immobile, che bisogna fare qualcosa, bisogna investire di più o spendere di più o diminuire la pressione fiscale e, come ha detto adesso il senatore Morando, questo si può fare tagliando in qualche modo la spesa, senza quindi chiedere un aumento di spesa. Mi domando se ciò nella realtà dei fatti del passato sia vero: l'esperienza, ahimè, dimostra che anche quando con le migliori intenzioni si è andati a diminuzioni della pressione fiscale riducendo la spesa, in realtà questa non si è mai ridotta veramente. Sono state adottate soluzioni, diciamo così, non sempre rigorose e, ahimè, la spesa pubblica è cresciuta negli anni.

Quindi, anche ogni riduzione di imposte credo debba essere valutata secondo le categorie della realtà, considerando che, in effetti, malgrado le migliori intenzioni, spesso la diminuzione della pressione fiscale ha portato a corrispondenti aumenti di spesa. Per tale ragione in questo settore bisogna essere molto cauti.

La tentazione in questo periodo di crisi o di post‑crisi è molto seria. Infatti, come dopo le due guerre mondiali gli Stati si sono trovati in possesso di maggiori risorse derivanti dall'aumento delle tasse per far fronte agli oneri di guerra e non le hanno restituite ai contribuenti, continuando ad utilizzarle per la spesa pubblica al fine di cercare un consenso che non sempre è arrivato, così la tentazione in questa fase di crisi, dove gli Stati hanno utilizzato e pubblicizzato molto più di prima l'economia, potrebbe essere quella di mantenere il possesso delle risorse pubbliche per continuare a gestire il consenso. Questo è un rischio che nel nostro Paese ci siamo ben guardati dal correre; è un rischio molto più grave della soluzione del problema.

Bisogna quindi porsi, in primo luogo, la domanda: come vogliamo che questo Paese si trovi dopo la crisi? Vogliamo un Paese in cui il mix tra l'economia pubblica e l'economia privata assomigli più a quello di un'economia di comando o vogliamo restare un Paese caratterizzato da libertà di mercato? Credo sia una domanda fondamentale da porsi prima di procedere.

D'altronde, anche l'idea che la spesa pubblica risolva i problemi forse non è risolutiva, perché se guardiamo l'aumento della spesa pubblica reale negli ultimi dieci anni e contemporaneamente anche la perdita di capacità competitiva nel nostro Paese nello stesso periodo, forse possiamo dedurne un'equazione in base alla quale più spesa pubblica crea in realtà maggiori difficoltà allo sviluppo e non viceversa. Credo quindi che, non essendo dimostrato dal New Deal in avanti che la spesa pubblica fa sviluppo, soprattutto con un livello di spesa rispetto al PIL molto vicino alla metà di quest'ultimo, sia valido esattamente il contrario. Ricordando un grande Presidente degli Stati Uniti, forse la spesa pubblica non è la soluzione del problema: la spesa pubblica è la causa di molti problemi.

Ritengo pertanto sia indispensabile cercare di ridurre la spesa, ma per questo - appunto - non si devono trovare delle scorciatoie quali riduzioni delle tasse senza corrispondenti coperture, che in realtà provocherebbero esattamente gli stessi effetti indesiderati.

D'altra parte, il momento, che vede una possibile uscita dalla crisi ma che non allontana tutte le nubi all'orizzonte, richiede una disciplina fiscale tanto più rigorosa quanto più difficile è la situazione; richiede di perseguire una coesione sociale la più forte possibile, tanto più in un momento di difficoltà, per andare incontro alle persone che si trovano in maggiori avversità; richiede un sistema di sicurezza sociale e civile più forte rispetto al passato.

A fronte di questo problema, il tema della diminuzione della pressione fiscale, che sicuramente è nell'agenda politica da molti anni, non può non passare in secondo ordine. D'altronde, è proprio di oggi l'appello del presidente della Banca centrale europea Jean Claude Trichet, il quale sostiene che in questo momento di difficoltà, in cui è necessario consolidare i conti pubblici, i tagli delle tasse dovrebbero essere considerati - cito testualmente - «solo nel medio termine, quando i Paesi avranno di nuovo a disposizione sufficienti spazi di manovra a livello di bilancio». Pertanto, il taglio delle tasse è importante, ma bisogna vedere che anche le coperture siano efficaci. Peraltro, i Paesi nostri principali concorrenti (Francia e Germania) stanno assumendo un atteggiamento molto cauto in questo particolare settore. Certo, ciò non significa che se esistono storture - se, ad esempio, vengono tassate delle perdite - queste non possano essere corrette o che, se nell'ambito delle disponibilità si può rivedere la tassazione, soprattutto riguardo ai soggetti più deboli - per esempio, alle piccole imprese -, alcune soluzioni non possano essere rinvenute.

Intendo riferirmi tuttavia allo spazio di disponibilità per attuare una diminuzione della pressione fiscale, che se non fosse elevata non porterebbe effetti macroeconomici. Tutti i Governi - di questa e di quella parte - negli ultimi dieci anni si sono sforzati di operare delle riduzioni della pressione fiscale, ma tutti lo hanno fatto sostanzialmente al margine, e gli effetti economici sono stati sostanzialmente nulli. Pertanto, o la riduzione è molto cospicua o gli effetti non esistono. Tuttavia, perché una riduzione possa essere molto cospicua occorre trovare coperture molto serie che - non ci possiamo illudere - non possono che essere una riduzione della spesa pubblica nei grandi comparti sociali. È questa una soluzione possibile nell'attuale momento storico? Francamente avrei qualche dubbio.

In conclusione, ringraziando ancora il Senato per l'appoggio che credo darà al Governo nell'opera volta ad assicurare una difficile disciplina fiscale, non mi resta che far presente il fatto che dalla crisi non si può uscire con facili scorciatoie, ma, semplicemente cercando, in primo luogo, di mettere più ordine possibile nella nostra casa. (Applausi dal Gruppo PdL e del senatore Garavaglia Massimo. Congratulazioni).

PRESIDENTE. Con la replica del rappresentante del Governo si è conclusa la discussione congiunta dei provvedimenti all'ordine del giorno.

Passiamo ora al seguito della discussione del disegno di legge n. 1791.

Seguito della discussione del disegno di legge:

(1791) Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (Votazione finale qualificata ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento) (ore 17,35)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge n. 1791.

In questa fase della discussione, ai sensi del comma 5 dell'articolo 129 del Regolamento, potranno intervenire su ciascun articolo unicamente i presentatori di ordini del giorno e di emendamenti per illustrarli e quindi il relatore ed il rappresentante del Governo per esprimere il rispettivo parere.

Preciso che con l'approvazione dei singoli articoli si intendono approvati anche le tabelle, i quadri generali, gli allegati e gli elenchi richiamati dagli articoli stessi e riportati nello stampato.

Ai sensi dell'articolo 129, comma 2, del Regolamento, la votazione finale del disegno di legge di bilancio sarà effettuata solo dopo la votazione finale del disegno di legge finanziaria.

Invito il senatore Segretario a dare lettura del parere espresso dalla 5aCommissione permanente sugli emendamenti presentati al provvedimento in esame.

THALER AUSSERHOFER, segretario. «La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminati gli emendamenti relativi al disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di propria competenza, parere non ostativo».

PRESIDENTE. Passiamo quindi all'esame degli articoli, nel testo proposto dalla Commissione.

Passiamo alla votazione dell'articolo 1, con l'annessa tabella.

LEGNINI (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Legnini, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'articolo 1, con l'annessa tabella.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE.Passiamo all'esame dell'articolo 2, con l'annessa tabella, elenchi ed appendice, sul quale sono stati presentati emendamenti e ordini del giorno che invito i presentatori ad illustrare.

LI GOTTI (IdV). Signor Presidente, se me lo permette illustrerei anche l'ordine del giorno G2.120, presentato dal mio Gruppo.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà, senatore Li Gotti.

LI GOTTI (IdV). L'aspetto che ho inteso affrontare assieme al mio Gruppo con gli emendamenti che abbiamo presentato e l'ordine del giorno che ad essi si riconnette riguarda la notevole contrazione, prevista in bilancio, delle risorse per la giustizia. Il dato più clamoroso è rappresentato da due cifre: il fabbisogno stimato per il 2010 è di 8.380 milioni di euro, mentre lo stanziamento, a fronte di tale fabbisogno, è di 7.423 milioni. In pratica, noi prevediamo di coprire le spese stimate per il prossimo anno senza avere in cassa circa un miliardo di euro.

Tutto questo si aggiunge alle novità intervenute nel frattempo che avranno una ricaduta ancora maggiore, e cioè l'estensione del gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale, l'istituzione della banca dati del DNA, l'estensione dei casi di applicazione della misura cautelare in carcere e l'introduzione del reato di ingresso e soggiorno illegale nel nostro Paese.

Insomma, dalla lettura dei dati, considerato il bisogno di giustizia e di sicurezza che viene dal Paese e il fatto che abbiamo assegnato alla giustizia un compito da volano per altri settori di sviluppo, si realizza che in concreto per l'Amministrazione penitenziaria vengono tagliati 70 milioni di euro, per la giustizia civile e penale 429 milioni di euro e per il Dipartimento degli affari di giustizia 245 milioni di euro. L'unico dato in controtendenza è minimale, ma significativo e il Parlamento deve farsene carico, anche perché i cittadini poi se ne chiederebbero il perché. C'è solo un dato in aumento, piccolo (del 15 per cento) ma in aumento: quello relativo agli stipendi e agli assegni fissi di Ministro e Sottosegretari. Si tagliano tutte le voci della giustizia e l'unica in aumento, nella misura del 15 per cento (sarà poco, sicuramente è pochissimo), riguarda assegni e indennità di Ministro e Sottosegretari. Il Paese ha bisogno anche di risposte.

Si dice che, purtroppo, questo è un settore che, come gli altri, subisce dei tagli, anche se il Paese ha bisogno di giustizia, di informatizzazione, di carceri, di sicurezza. Ma poi non si possono aumentare stipendi e indennità per Ministro e Sottosegretari. È un segnale negativo, impossibile da spiegare al Paese.

Gli emendamenti che abbiamo presentato intendono in parte riequilibrare questi tagli, considerando che il 90 per cento della spesa è riferibile a spese non contraibili, in quanto obbligatorie e fisse, quindi oneri inderogabili. I tagli ovviamente operano sulla spesa discrezionale, perché il 90 per cento del bilancio della giustizia è rigido, intoccabile. I tagli, quindi, incidono sul 10 per cento rimanente, ossia le spese discrezionali: informatizzazione, assunzioni, cancelleria, organizzazione del sistema, gratuito patrocinio.

Questo è estremamente grave e noi cerchiamo di riequilibrare, sia pure parzialmente, l'appostazione per la missione «Giustizia» con riferimento non solo al programma «Giustizia civile e penale», con l'emendamento 2.Tab.2.7, ma anche ai programmi «Edilizia giudiziaria, penitenziaria e minorile», con l'emendamento 2.Tab.2.16 e «Giustizia minorile», con l'emendamento 2.Tab.2.21.

Concludendo questo mio intervento, per dare un significato politico all'aridità dei numeri, vorrei ricordare quanto scrivono le camere penali a proposito di ciò che in quest'anno e mezzo è stato fatto in materia di giustizia: «Molte delle novità, al di là del clamore mediatico artatamente alimentato sulla loro portata, costituiscono patrimonio già acquisito del cosiddetto diritto vivente; altre, invece, si candidano al ruolo di inutili, se non controproducenti orpelli che promettono solo di incidere negativamente sull'efficienza della macchina processuale». Questo è il dato sconfortante della nostra produzione legislativa cui si accompagnano i tagli, vigorosi, al sistema giustizia, che avrebbe invece bisogno di risorse, nell'interesse dei cittadini. (Applausi dal Gruppo IdV).

BARBOLINI (PD). Signora Presidente, illustro le modifiche proposte con gli emendamenti 2.Tab.2.200, 2.Tab.2.201, 2.Tab.2.203 e 2.Tab.2.204. Si tratta di appostazioni diverse di somme non particolarmente rilevanti, ma qualitativamente significative.

Proponiamo in primo luogo di spostare un importo complessivo di 20 milioni di euro dalla missione «Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche» al programma «Prevenzione e repressione delle frodi e delle violazioni agli obblighi fiscali» e, ancora, un'analoga somma per il potenziamento delle attività relative al programma «Regolamentazione e vigilanza sul settore finanziario».

Non ho bisogno di argomentare l'importanza di potenziare lo sforzo in queste due direzioni. Abbiamo avuto modo di denunciare spesso la necessità di alzare la soglia di contrasto nella repressione delle frodi e delle violazioni degli obblighi fiscali. Credo ve ne siano tutte le motivazioni, visto l'andamento delle entrate, e credo vadano premiati, anche con scelte di questo tipo, l'impegno e la serietà con cui le strutture operano, considerando l'opportunità di essere messe in condizioni di operare efficacemente in questa direzione. Allo stesso modo la tematica della regolamentazione e della vigilanza sul settore finanziario, per le vicende che abbiamo conosciuto, richiede la massima sollecitudine e strumentazioni appropriate.

L'altro emendamento che presentiamo è il frutto delle discussioni svolte in Commissione finanze. Si tratta di un intervento per complessivi 20 milioni di euro, anche in questo caso spostati da spese per servizi generali a spese a sostegno delle attività della Guardia di finanza, per 5 milioni di euro, per la parte di missione «Ordine pubblico e sicurezza» relativa al programma «Concorso della Guardia di finanza alla sicurezza pubblica».

Sul piano degli investimenti 15 milioni di euro vengono analogamente destinati direttamente a questo ambito specifico di intervento.

Alcuni colleghi interverranno successivamente illustrando altri emendamenti in materia di ordine pubblico e di funzionamento del settore difesa. Mi limito semplicemente a richiamare l'attenzione sul fatto che anche la Guardia di finanza rappresenta un elemento di aiuto, di supporto, un contributo determinante nel campo dell'ordine e della sicurezza pubblica. Non ho bisogno di richiamare le esternazioni di ieri del ministro Maroni per dire quanto sia critica la situazione e come sia necessaria una maggiore attenzione.

Vorrei concludere il mio intervento prendendo spunto da quanto scritto dal senatore Conti, estensore del parere in Commissione finanze per la maggioranza, in ordine a queste specifiche appostazioni di bilancio. Spero che quel parere, che non abbiamo condiviso per valutazioni di carattere complessivo, ma che su questo aspetto rifletteva esattamente le sollecitazioni e le proposte venute dall'opposizione, abbia concorso alla formulazione di un testo che mi limito a leggere perché esaustivo delle argomentazioni che potrei portare.

Il parere della Commissione finanze si conclude affermando che per quanto riguarda la missione «Ordine pubblico e sicurezza» - programma «Concorso della Guardia di finanza alla sicurezza pubblica», «la Commissione ritiene essenziale potenziare l'apporto del Corpo al raggiungimento degli obiettivi di lotta all'evasione fiscale e contrasto dei reati finanziari e del riciclaggio e ritiene opportuno esaminare la possibilità di concentrare maggiormente le risorse definite nella tabella sui capitoli di spesa maggiormente correlati con la specifica attività di istituto, consentendo una maggiore premialità del merito e della produttività».

È esattamente ciò che pensiamo, e che abbiamo tradotto in un emendamento che mi auguro possa trovare la condivisione del relatore, della maggioranza e anche del Governo. (Applausi dal Gruppo PD).

DEL VECCHIO (PD). Signora Presidente, illustrerò gli emendamenti 2.Tab.2.41, 2.Tab.2.42 e 2.Tab.2.43, unitamente ad altri successivi inerenti alle risorse per il comparto difesa e sicurezza.

Gli emendamenti si prefiggono lo scopo di garantire finanziamenti adeguati al settore dell'esercizio e del funzionamento, che costituiscono la base operativa delle nostre Forze armate e delle forze di Polizia. Si riferiscono, infatti, alle esigenze di manutenzione di tutti i mezzi e dei sistemi d'arma, di adeguamento delle infrastrutture, di approvvigionamento delle scorte, di tutti i materiali e dei ricambi. Si riferiscono, ancora, al funzionamento dei centri tecnici e dei poli logistici, nonché degli arsenali della marina, ma soprattutto si riferiscono alle attività relative all'addestramento e alla formazione del personale militare e di polizia, che risulterebbero fortemente penalizzate dalle assegnazioni finora previste.

Tutti i colleghi senatori sono pienamente coscienti del forte impegno delle Forze armate e delle forze di Polizia. Sanno che quelle forze sono chiamate continuamente ad intervenire, all'estero per il mantenimento della pace, in Italia per il controllo del territorio o nel contrasto alla criminalità o in soccorso delle popolazioni colpite da pubbliche calamità, o ancora in tante altre circostanze. E sanno che quelle forze hanno sempre dato una risposta pienamente soddisfacente, di cui tutti ci siamo sentiti e ci sentiamo orgogliosi.

Sono convinto, pertanto, che sia intendimento di tutti noi mantenere alta l'efficienza operativa e logistica dei comparti difesa e sicurezza. D'altro canto, non sono solo io a chiederlo, né è solo il Partito Democratico: è stata la Commissione difesa del Senato che più volte ha ricordato l'esigenza di garantire risorse adeguate per l'efficienza del comparto. Sono stati i Capi di stato maggiore della Difesa e delle singole Forze armate a sottolineare il pericolo derivante da una insufficiente disponibilità di risorse. Sono stati gli operatori della sicurezza, con l'imponente manifestazione di qualche giorno fa, a ricordarci il loro disagio professionale. Sono stati infine gli stessi Ministri della difesa e dell'interno a ribadire frequentemente, e in circostanze diverse, che i comparti devono poter contare su finanziamenti sicuri soddisfacenti.

Allora, signori senatori, operiamo per venire incontro alle legittime richieste del comparto. Certamente non saremo in grado di avvicinare, per esempio, la percentuale del PIL dedicata alla nostra difesa, che attualmente è allo 0,90 per cento, ai valori medi dei Paesi europei con i quali ci confrontiamo, che sono all'1,42 per cento, ma quanto meno evitiamo di rendere più difficile alle nostre Forze armate e alle forze di Polizia l'assolvimento di quei delicati compiti ai quali cui esse sono totalmente e generosamente dedicate.

Gli emendamenti presentati dal Partito Democratico si prefiggono solo questo scopo. Per questo mi auguro fortemente che la maggioranza e il Governo vogliamo esprimere nei loro riguardi un parere favorevole: un parere favorevole che sarebbe il concreto riconoscimento della loro funzione e non un vuoto spot, come molto spesso accade. (Applausi dal Gruppo PD).

TOMASELLI (PD). Signora Presidente, illustrerò brevemente alcuni emendamenti presentati alla tabella 2 anche da altri colleghi del Partito Democratico, che riguardano soprattutto la competitività e lo sviluppo delle imprese, con particolare riguardo agli interventi per il Mezzogiorno. I nostri emendamenti, in particolare, si soffermano sulla necessità di reintegrare alcune risorse che inopinatamente questo progetto di bilancio taglia in maniera per così dire orizzontale, soprattutto per quanto riguarda una serie di misure di sostegno al sistema delle imprese e ad alcune aree del Mezzogiorno del nostro Paese.

Mi riferisco, in particolare, all'emendamento 2.Tab.2.44, con il quale vogliamo ripristinare le risorse relative al taglio di 150 milioni di euro operato dal Governo, e che non va nella direzione - come pur sarebbe auspicabile e condivisibile da parte nostra - di tagliare spese improduttive. Al contrario, si taglia ad esempio per 16 milioni di euro il Fondo per gli interventi agevolati alle imprese; per ben 92 milioni di euro il Fondo per la competitività e lo sviluppo delle imprese; per 13 milioni di euro il Fondo rotativo per le imprese; per 8 milioni di euro il Fondo per la concessione del credito d' imposta per l'occupazione nelle aree sottoutilizzate; per 20 milioni di euro i contributi ai Confidi, di cui pure hanno parlato anche autorevoli membri della maggioranza come uno degli interventi rivendicati dal Governo e dalla maggioranza stessa, e che invece viene sostanzialmente prosciugato nelle sue risorse.

Insomma, attorno a questa missione e a questo capitolo di spesa, siamo in presenza di una sostanziale riduzione di risorse e di un annullamento di questi interventi assolutamente non improduttivi e quindi fondamentali per le politiche di sostegno al sistema delle imprese, in particolare nelle aree sottoutilizzate.

Con altri emendamenti interveniamo poi su altre missioni: per brevità, richiamo soltanto il taglio di 100 milioni di euro, risorse che noi proponiamo invece di ripristinare con l'emendamento 2.Tab.2.45 sulla missione «Sviluppo e riequilibro territoriale». Con quella misura, infatti, anche qui abbastanza inopinatamente, si tagliano e si annullano del tutto le risorse per il prossimo anno per gli interventi a sostegno delle cosiddette zone franche urbane. Ricordo che appena qualche giorno fa, con i primi 22 Comuni, il ministro Scajola ha sottoscritto i decreti attuativi per mettere finalmente in funzione una delle proposte più significative fatte due anni fa dal Governo Prodi e dalla maggioranza di centrosinistra e che, dopo un lungo iter presso la Commissione europea, è stata finalmente approvata e resa operativa.

In conclusione, proponiamo interventi per ripristinare somme e risorse fondamentali per il sistema delle imprese e per il Mezzogiorno del nostro Paese, a fronte di tagli inaccettabili per le imprese e per tanta parte dell'Italia. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Pardi).

DELLA SETA (PD). Signora Presidente, illustro brevemente alcuni emendamenti, il primo dei quali, il 2.Tab.2.46, vede come primo firmatario il senatore Zanda. Essi riguardano tutti lo stesso tema e cioè la necessità, secondo noi urgente e vitale per il nostro Paese, di ripristinare le risorse decurtate con questo bilancio al Ministero dell'ambiente.

Lo stato di previsione del Ministero dell'ambiente per il 2010 reca spese per circa 740 milioni di euro, con una riduzione del 42,6 per cento rispetto alle previsioni assestate del 2009. In particolare, gli stanziamenti attribuiti alla missione principale del Ministero dell'ambiente, la missione 18 («Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente») si dimezzano, passando da 1.112 a 595 milioni.

All'interno di questa decimazione, appare di assoluta gravità - per ragioni evidenti, credo, a tutti i colleghi - la fortissima riduzione delle previsioni di spesa in un campo, quello della conservazione dell'assetto idrogeologico, che riguarda uno degli aspetti di più acuto degrado dei nostri sistemi ambientali. Esso rappresenta peraltro, come penso tutti si rendano conto, un tema prioritario anche rispetto alla sicurezza dei cittadini. Abbiamo avuto quello che è stato un annus horribilis dal punto di vista della sicurezza abitativa degli italiani: prima con il terremoto dell'Aquila, poi con la tragedia di Messina, è stata confermata la condizione di insicurezza abitativa in cui vivono centinaia di migliaia di italiani, collegata al rischio sismico e idrogeologico, ma largamente alimentata da un uso spesso distorto del territorio. Ebbene, al termine di un anno come questo, nel bilancio di previsione per il 2010 gli stanziamenti per la difesa del suolo toccano il loro minimo: dai 510 milioni dell'ultima finanziaria del Governo Prodi si è passati ai 270 milioni del 2009 e ai 120 milioni previsti per l'anno prossimo. E, in particolare, viene del tutto azzerato lo stanziamento relativo ai piani strategici per la mitigazione del rischio idrogeologico e per favorire forme di adattamento del territorio, da attuare d'intesa con le Regioni. Ritengo che questo sia uno dei capitoli più infelici del bilancio che ci accingiamo a votare e di più palese contraddizione con le necessità del nostro Paese.

Fino ad ora, il Ministro dell'ambiente ha strillato un po', ha detto che queste risorse non bastano quasi nemmeno all'ordinario funzionamento del suo Ministero, ma - come spesso le è capitato da quando ha assunto questa responsabilità - i suoi strilli si sono fermati nell'anticamera del Consiglio dei ministri, almeno per quello che è dato di capire.

Con i nostri emendamenti, noi cerchiamo di porre un parziale rimedio a questa decurtazione di fondi. L'Italia di tutto ha bisogno, credo, tranne che di vedere ridotte così drasticamente queste spese, che vengono effettuate non per la qualità dell'ambiente in senso astratto, ma per la sicurezza degli italiani. E mai come nel 2009 questo è stato dimostrato dai fatti. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Pardi).

DE TONI (IdV). Signora Presidente, rappresentanti del Governo, colleghi senatori, illustrerò alcuni emendamenti che riguardano il tema della sicurezza e della mobilità stradale e quello delle politiche urbane, quindi della casa. Sono questi i temi del Paese.

Inizio dall'emendamento 2.Tab.2.51. Come tutti sanno, è noto che l'incidentalità stradale rappresenta in Italia la principale causa di mortalità e di invalidità e il numero degli incidenti in cui restano coinvolti ciclomotori e motoveicoli, che si verificano annualmente sulle strade urbane ed extraurbane, malgrado i tentativi di ridurne la portata, non accenna a diminuire in misura significativa. Il codice della strada, approvato con decreto legislativo n. 285 del 1992, prevede che le norme e i provvedimenti attuativi si ispirino al principio della sicurezza stradale, perseguendo gli obiettivi di ridurre i costi economici, sociali ed ambientali derivanti dal traffico e di migliorare il livello della qualità, cioè una serie di cose che potrebbero accadere solo se ci sono le necessarie risorse. Viene davvero da riflettere, essendo un componente della 8a Commissione, se valga la pena parlare del codice della strada e svolgere audizioni, per poi vedere che tutte le misure proposte diventano impossibili nell'applicazione pratica.

Allora, seppur con questo frastuono in Aula, voglio dire a tutti che è indispensabile un incremento degli stanziamenti. Nella fattispecie, proponiamo un aumento di 35 milioni di euro, sia per competenza che per cassa, proprio per intervenire su questo versante.

Altrettanto si può dire sul tema della mobilità pubblica locale. È un sistema che, nella sua efficienza e nella sua necessità, dovrebbe dare risposte concrete, ma anche in questo caso c'è una mancanza di sensibilità da parte del Governo. Nonostante la mobilità locale mostri una realtà davvero drammatica, anche in tale comparto troviamo una riduzione degli stanziamenti, che chiediamo vengano incrementati per 20 milioni di euro, destinati allo sviluppo della mobilità locale e del programma del Ministero delle infrastrutture.

L'emendamento 2.Tab.2.110 riguarda il programma «Politiche urbane e territoriali». Gli indicatori monetari e non monetari dell'ISTAT e dell'EUROSTAT mostrano ancora una volta che la povertà e la disuguaglianza continuano ad essere un problema rilevante nel nostro Paese. Tra i Paesi dell'Europa «a 15», la situazione italiana è ancora tra le peggiori, insieme a quella di altri grandi Paesi mediterranei con un livello di disuguaglianza più elevato e con situazioni di povertà più gravi e marcate.

In Italia, secondo l'ISTAT, le famiglie povere sono - udite udite - 2.623.000, mentre gli individui poveri sono 7.537.000. Oltre alla grave situazione delle famiglie i cui componenti hanno perso il lavoro, sempre più difficoltà incontrano quelle famiglie che, pur avendo un reddito, non riescono a far fronte a tutte le spese mensili minime necessarie per la sussistenza e per l'abitazione. Per compensare questa variazione negativa, chiediamo di incrementare di 5 milioni di euro il capitolo che riguarda la spesa inerente alla casa e all'assetto urbanistico, proprio per rafforzare le politiche urbane e territoriali di questo Paese. (Applausi dai Gruppi IdV e PD).

FILIPPI Marco (PD). Signora Presidente, come ampiamente emerso dal dibattito, il disegno di legge recante la manovra finanziaria per l'anno 2010 non sembra francamente rispondere alle esigenze primarie del nostro Paese e lascia disattesi tutti i grandi progetti di sviluppo infrastrutturale. Dalla manovra di bilancio emerge una realtà ben diversa da quella che il Governo, sin dall'inizio della legislatura, ha più volte manifestato con l'intenzione di voler contribuire in maniera significativa allo sviluppo del sistema infrastrutturale del Paese. I tagli di spesa colpiscono vari settori e gli emendamenti che abbiamo presentato hanno lo scopo di dare almeno un timido segnale di riequilibrio. In particolare, gli stanziamenti relativi al diritto alla mobilità, alle infrastrutture pubbliche e logistiche e alla casa e assetto urbanistico, che insistono in tabella 2, sono stati drasticamente ridotti.

Per quanto attiene al diritto alla mobilità, il Governo opera una riduzione di 3.352 milioni di euro, rispetto agli 8.086 milioni di euro delle previsioni assestate 2009, e le principali riduzioni riguardano le somme da assegnare alle Regioni per opere di adeguamento stradale, che passano da circa 5,5 miliardi a poco più di 3 miliardi. I contributi alle Ferrovie dello Stato per l'Alta velocità - di cui questo Governo giustamente si fa gran vanto ‑ passano da 1.800 milioni a 600 milioni di euro, con una sottrazione di oltre un miliardo di euro. I contributi attribuiti all'ANAS per investimenti vengono azzerati: passano da 1.205 milioni, appunto, a zero euro. Proponiamo con i diversi emendamenti la riallocazione di almeno un ventesimo del valore delle risorse originariamente previste.

Nell'ambito del programma «Sviluppo della mobilità locale» è stato effettuato un pesante taglio pari a 380 milioni di euro per l'anno 2010, di cui 124 milioni a riduzione delle risorse disponibili per i rinnovi contrattuali del trasporto pubblico locale, 100 milioni di euro per l'acquisto di veicoli adibiti al miglioramento dei servizi del trasporto pubblico, 50 milioni di euro per elevare il loro livello di sicurezza, altri 50 milioni per la realizzazione del trasporto rapido di massa a guida vincolata e tranvie, e 48 milioni di euro per favorire la realizzazione di sistemi ferroviari passanti. Con gli emendamenti presentati ne riproponiamo l'allocazione di almeno un quarto, consapevoli degli effetti che si produrranno in termini di conflittualità e disagio a livello locale.

Con riguardo al programma delle politiche abitative, viene previsto un taglio di 207 milioni di euro rispetto alle previsione assestate, di cui oltre 37 milioni di euro per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione. Il taglio del contributo in conto affitto è purtroppo una costante: noi contribuiamo a metterlo e il Governo di centrodestra sostanzialmente lo toglie.

Forse varrebbe la pena mettersi d'accordo, magari anche conoscendo meglio il problema. Viene soppresso il capitolo relativo all'edilizia sperimentale, che recava 104 milioni di euro. I contributi ai Comuni passano da 204 a 164 milioni di euro. I tagli hanno colpito anche il piano nazionale di edilizia abitativa, con la riduzione di oltre 20 milioni di euro. Com'è evidente, da quando il piano casa, grazie al contributo delle Regioni titolari delle competenze in materia, è divenuto una cosa un po' più seria, l'attenzione al riguardo da parte del Governo è durata davvero lo spazio di un sorriso.

Mi riprometto di intervenire in dichiarazione di voto per quanto riguarda i pesanti tagli fatti al sistema infrastrutturale del nostro Paese, segnatamente sui porti e sugli aeroporti, che sono i nostri principali gate naturali per passeggeri e merci. (Applausi dal Gruppo PD).

FIORONI (PD). Signora Presidente, onorevoli colleghi, signori rappresentanti del Governo, illustro l'emendamento 2.Tab.2.59, che ha le stesse finalità dell'emendamento 3.Tab.3.1. Tali proposte emendative sono finalizzate a reintegrare gli stanziamenti tagliati alla missione «Competitività e sviluppo delle imprese» e in particolare al programma «Regolamentazione e incentivazione dei settori imprenditoriale, produttivo e della proprietà industriale». Si tratta di un taglio lineare di 84 milioni di euro circa, che colpisce il contributo statale a progetti in favore di distretti produttivi adottati dalle Regioni e di carattere nazionale; colpisce il fondo per investimenti agevolati alle imprese e azzera il fondo per il finanziamento per il salvataggio delle imprese in difficoltà.

Mi sembra che il Governo e la sua maggioranza in materia di politica economica, e in particolare di politica industriale, in questo caso siano incoerenti, perché se da una parte fanno dichiarazioni ufficiali circa l'importanza delle piccole e medie imprese per la ripresa dell'economica e dell'occupazione nel nostro Paese, dall'altra non solo non intervengono con misure efficaci e anticicliche, ma allo stesso tempo apportano tagli rispetto alla previsione dell'anno passato su voci di bilancio molto importanti per le stesse PMI.

In particolare, tenere sotto controllo i conti pubblici non significa fare tagli generici che, oltre ad essere inefficaci, sono anche dannosi. Penso al taglio operato sui contributi per i distretti produttivi in questo caso, che sono in crisi perché hanno perso fatturato e quote di mercato soprattutto verso l'estero, e in particolar modo al fatto che la legge n. 99 del 2009 in materia di sviluppo economico, approvata con il contributo di tutte le forze politiche, ha previsto alcune norme che volevano dare una risposta al mondo produttivo, che chiede ormai da tempo condizioni di contesto che favoriscano processi di innovazione per uscire dalla crisi. Per questo abbiamo previsto accordi di programma, per gli interventi di reindustrializzazione delle aree e dei distretti in crisi; l'agevolazione delle relazioni di filiera e di rete attraverso una norma che prevede il riconoscimento giuridico delle reti di impresa come modello di aggregazione innovativo, anche per convogliare poi i finanziamenti pubblici.

Tuttavia, se non vengono stanziate risorse per attivare queste misure, o ancora di più se si prevedono tagli importanti a queste missioni dirette a finanziare questo tipo di progetti, come si potranno rendere efficienti le previsioni della «legge sviluppo» nel breve periodo? Discorso analogo vale per il made in Italy: anche in questo caso tagli nelle misure per il sostegno all'internazionalizzazione delle imprese e promozione del made in Italy. Un'assoluta incoerenza da parte del Governo, nel momento in cui si approvano norme, sia nella citata legge in materia di sviluppo sia nel decreto-legge n. 135 del 2009 - il cui disegno di legge di conversione è stato approvato ieri dal Senato - per la tutela contro la contraffazione, per il rafforzamento della promozione del made in Italy, per il riconoscimento di semplificazioni e incentivi amministrativi, e poi si tagliano le risorse proprio per promuovere questo prodotto, che noi riteniamo la chiave di volta del nostro sviluppo economico. Mi chiedo quando si potrà con efficienza dare seguito a queste misure, visto che le risorse sono tagliate in modo consistente. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Astore. Congratulazioni).

MICHELONI (PD). Signora Presidente, cercherò di essere breve per essere compatibile con gli orari degli aerei, visto che è cosa prioritaria.

Illustro gli emendamenti 2.Tab.2.106, 2.Tab.2.112 e 2.Tab.2.122, che riguardano le comunità italiane all'estero. Sui sette capitoli per le comunità italiane all'estero nella finanziaria 2008 erano previsti e messi a disposizione 58 milioni di euro. Nella finanziaria del 2009 ci fu un taglio sostanziale di 19 milioni, che portò il totale a 39 milioni. Con l'assestamento di bilancio di luglio siamo poi tornati a 43 milioni. Gli emendamenti che propongo non puntano e non mirano a tornare ai livelli del 2008, che erano comunque già molto stretti, ma a mantenere semplicemente per il 2010 la stessa disponibilità che si è avuta per il 2009.

In sostanza, con l'emendamento 2.Tab.2.112 si chiedono 4 milioni per la diffusione dei corsi di lingua e cultura italiana: con 4 milioni si può insegnare l'italiano ai discendenti dei nostri emigrati. Con 6 milioni si chiede poi di far fronte ai destini non sempre di successo di emigrati nati in Italia che in America Latina vivono in stato di indigenza.

Chiedo, cari colleghi - soprattutto a quelli della maggioranza, che seguono con interesse e con impegno le attività del Comitato per le questioni degli italiani all'estero del Senato, che su questo punto si dà molto da fare -, di non vedere questi emendamenti come delle bandiere che si vogliono piantare, perché l'obiettivo è mantenere il livello minimo che abbiamo avuto per il 2009.

Credo che il relatore ed il Vice Ministro possano dare un parere positivo su queste due minime richieste. Non c'è alcuna volontà di tornare a finanziamenti non compatibili con la politica di questa maggioranza. Semplicemente si chiede di mantenere i livelli del 2009. Dare una risposta adesso, Vice Ministro, vuol dire non tornare con una richiesta in assestamento di bilancio e, soprattutto, garantire un utilizzo estremamente più razionale di queste poche risorse da parte del Governo e dell'amministrazione. Mi auguro che su questi modestissimi emendamenti si possa dare un segnale agli italiani all'estero che in questo momento fanno una gran fatica a mantenere alta la nostra immagine nel mondo.

Vorrei concludere su un fatto di questi ultimi giorni. L'Agenzia delle entrate ha spedito, soprattutto in Svizzera, ai frontalieri, decine di migliaia di lettere con le quali si richiamavano alcuni obblighi dichiarativi e le relative sanzioni in caso di inosservanza. In sostanza si sottomette allo scudo fiscale lo stipendio o la pensione di un lavoratore transfrontaliero o di un pensionato ex emigrato o addirittura di un lavoratore emigrato in Svizzera. Mi sembra una tale contraddizione che voglio semplicemente definirlo un errore, una distrazione dell'Agenzia delle entrate. Questa mattina con i colleghi Legnini e Zanetta, che fa parte della maggioranza e conosce bene questi problemi, abbiamo illustrato la situazione al relatore e al vice ministro Vegas. Ci aspettiamo nella finanziaria un chiarimento con un emendamento. Non si può chiedere a dei lavoratori emigrati di dover scudare la loro pensione o il loro stipendio. Si tratta, mi auguro, di un errore. Ripeto, ci aspettiamo da parte del Governo e del relatore una risposta la prossima settimana in finanziaria. (Applausi dal Gruppo PD).

DELLA MONICA (PD). Presidente, vorrei mettere in luce con questi emendamenti che un servizio efficiente della giustizia può essere fornito soltanto se si procede all'attribuzione di maggiori risorse ad un settore così cruciale, cui è destinato solo l'1,6 per cento delle risorse complessive del bilancio dello Stato; risorse che sono state già ridotte nel 2008, decurtate nella misura del 40 per cento in tre anni. Interveniamo con questi emendamenti su settori delicatissimi, che sono la giustizia minorile, la giustizia penitenziaria, le spese correnti dell'amministrazione.

È evidente che il complessivo aumento del numero dei reati ed oltretutto l'ipotesi di cattura obbligatoria, che aumentano anche la fase della custodia cautelare e delle detenzioni definitive, creano un problema molto serio, perché la mancanza di risorse non consente di rispondere adeguatamente ad un servizio giustizia che non soltanto deve essere efficiente per la giustizia stessa ma anche per la sicurezza. (Applausi dal Gruppo PD).

PRESIDENTE. I restanti emendamenti e ordini del giorno si intendono illustrati.

Invito il relatore ed il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti e sugli ordini del giorno in esame.

LATRONICO, relatore. Credo che i colleghi comprendano quanto sia spiacevole il ruolo proprio del relatore in questo momento perché i temi sottoposti alla valutazione dell'Assemblea, del relatore e del Governo meritano ovviamente considerazione ma vanno visti nel quadro della discussione di bilancio iniziata ieri. I singoli tagli potrebbero apparire una violenza o una mancata considerazione di situazioni emergenziali, quali ad esempio la giustizia, l'ambiente, l'assetto idrogeologico, la mobilità, la sicurezza, i distretti produttivi: tutti programmi di spesa che, presi singolarmente, ovviamente meritano considerazione e di cui credo che il Governo non potrà non tener conto.

Tuttavia i singoli stanziamenti vanno inquadrati nella fisionomia e nell'assetto del bilancio e, dovendo mantenere i saldi (di cui abbiamo parlato) il mio parere non può che essere negativo, raccomandando però alle singole Commissioni quanto segue: l'assetto del bilancio, che ha superato l'impianto amministrativo per missioni e per programmi, esige che vi sia un lavorio all'interno delle Commissioni di merito per vedere se la dislocazione della spesa all'interno di un programma per missioni effettivamente corrisponda a quegli indicatori di performance che potrebbero consentire magari una riallocazione. Vi è quindi un problema di responsabilità che il Parlamento ha dinanzi a sé, e quindi le singole Commissioni di merito possono lavorare meglio sugli stanziamenti disponibili, per portare avanti quel percorso di revisione che ci metta in condizione, intanto, di utilizzare in maniera efficace le risorse di cui disponiamo, e anche - perché no? - di utilizzare un lavoro sistematico, non solo nella sessione del bilancio, per verificare nelle singole Commissioni di merito l'idonea ed efficace distribuzione della spesa pubblica.

Quindi, esprimo parere contrario su tutti gli emendamenti. Quanto agli ordini del giorno collegati all'articolo 2 sono favorevole a che il Governo li accolga come raccomandazione.

VEGAS, vice ministro dell'economia e delle finanze. Signora Presidente, il parere del Governo è conforme a quello del relatore, tenendo presente che, così come costruiti, questi emendamenti, il più delle volte, sono di puro aumento di spesa, perché la copertura viene realizzata con riduzioni di spesa, non dico obbligatorie dal punto di vista formale, ma sostanzialmente necessarie. Quindi, ciò significherebbe un aumento della spesa anche per far fronte a questioni rilevanti. Vorrei poi far presente due corollari.

In primo luogo, a volte nell'illustrazione degli emendamenti si è detto che essi servono a ripristinare il livello di spesa dell'esercizio precedente, il che potrebbe essere ragionevole, se non fosse che, rispetto all'esercizio precedente, è cambiato il mondo. Pertanto, se l'anno scorso avevo, ad esempio, uno stipendio molto elevato e questo anno ce l'ho più basso, devo adeguare il mio livello di spesa rispetto alle mie reali possibilità. Quindi, il bel tempo perduto è bello, ma forse, per certi aspetti, è anche perduto. In secondo luogo, con la riforma del bilancio il Parlamento si potrà appropriare molto di più di prima di un potere di controllo reale sulla gestione della spesa, e la spending review redatta dalla Ragioneria generale, e presentata recentemente, permetterà di entrare un po' meglio all'interno delle varie voci del bilancio. Ciò consentirà alle amministrazioni di spesa in primo luogo, ma soprattutto al Parlamento, di valutare la congruità della spesa e quindi di fare uno lavoro di fino, una sorta di fine tuning, all'interno del bilancio, cosa che potrà essere svolta durante l'intero esercizio, quindi con un anno a disposizione. Pertanto, credo che questa sia la sede migliore, piuttosto che fare singoli emendamenti spot, che forse sono un po' a casaccio relativamente alla possibilità di copertura, e quindi non funzionerebbero e rischierebbero di pregiudicare lo svolgimento delle funzioni dell'amministrazione.

Sulla questione dei frontalieri, sollecitata con molto vigore, è ovvio che le entrate dei frontalieri che derivano dal lavoro non rientrano nella categoria dei beni scudati, quindi se ci sono problemi li vedremo; abbiamo tempo da qui all'esame della finanziaria per valutarli approfonditamente, ovviamente evitando che vi possano essere frodi o finte coperture sotto questo profilo.

Per quanto riguarda gli ordini del giorno, il Governo è disposto ad accoglierli come raccomandazione.

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.1, presentato dal senatore D'Alia.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.2, presentato dal senatore D'Alia.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.3, presentato dal senatore D'Alia.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.7, presentato dal senatore Li Gotti e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.8.

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore D'Alia, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.Tab.2.8, presentato dal senatore D'Alia.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.9, presentato dal senatore D'Alia.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.10, presentato dal senatore D'Alia.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.11, presentato dal senatore D'Alia.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.12, presentato dal senatore D'Alia.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.13, presentato dal senatore D'Alia.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.14.

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore D'Alia, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.Tab.2.14, presentato dalla senatrice Giai.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.15, presentato dal senatore D'Alia.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.16.

GIAMBRONE (IdV). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Giambrone, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.Tab.2.16, presentato dal senatore Li Gotti e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.17, presentato dal senatore Li Gotti e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.18, presentato dal senatore Di Nardo e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.19, presentato dal senatore D'Alia.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.20, presentato dal senatore Giambrone e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.21.

GIAMBRONE (IdV). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Giambrone, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.Tab.2.21, presentato dal senatore Li Gotti e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.22, presentato dal senatore D'Alia.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.23, presentato dal senatore D'Alia.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.24.

GIAI (UDC-SVP-Aut). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice Giai, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.Tab.2.24, presentato dalla senatrice Giai.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.25, presentato dal senatore D'Alia.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.26, presentato dalla senatrice Giai.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.27, presentato dalla senatrice Giai.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.28, presentato dal senatore D'Alia.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.29, presentato dal senatore D'Alia.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.31, presentato dalla senatrice Bugnano.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.32, presentato dal senatore D'Alia.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.33, presentato dal senatore D'Alia.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.34.

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore D'Alia, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

PERDUCA (PD). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PERDUCA (PD). Signor Presidente, capisco la velocità, ma bisognerebbe fare molta attenzione alla presenza dei senatori dietro le tessere.

PRESIDENTE. Invito i senatori Segretari a compiere le opportune verifiche.

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.Tab.2.34, presentato dalla senatrice Giai.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.35.

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore D'Alia, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.Tab.2.35, presentato dalla senatrice Giai.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE.Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.36.

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore D'Alia, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.Tab.2.36, presentato dalla senatrice Giai.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.37.

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore D'Alia, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.Tab.2.37, presentato dalla senatrice Giai.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.200.

INCOSTANTE (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice Incostante, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.Tab.2.200, presentato dal senatore Barbolini e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.201, presentato dal senatore Barbolini e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.203, presentato dal senatore Barbolini e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.204, presentato dal senatore Barbolini e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.39, presentato dal senatore D'Alia.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.40, presentato dal senatore D'Alia.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.41.

INCOSTANTE (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice Incostante, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.Tab.2.41, presentato dal senatore Scanu e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Presidenza del vice presidente CHITI (ore 18,38)

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.42, presentato dal senatore Scanu e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.43.

INCOSTANTE (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice Incostante, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Presidenza del presidente SCHIFANI (ore 18,39)

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.Tab.2.43, presentato dalla senatrice Pinotti e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.44, presentato dal senatore Bubbico e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.45.

INCOSTANTE (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice Incostante, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.Tab.2.45, presentato dal senatore Tomaselli e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.46.

LEGNINI (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Legnini, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.Tab.2.46, presentato dai senatori Zanda e Della Seta.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.47, presentato dal senatore D'Alia.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.48, presentato dal senatore D'Alia.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.49, presentato dal senatore D'Alia.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.50, presentato dal senatore D'Alia.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.51.

GIAMBRONE (IdV). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Giambrone, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.Tab.2.51, presentato dal senatore De Toni e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.52.

INCOSTANTE (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice Incostante, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.Tab.2.52, presentato dal senatore Vimercati e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.53, presentato dal senatore D'Alia.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.54.

CASSON (PD). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

CASSON (PD). Signor Presidente, con la dichiarazione di voto sull'emendamento 2.Tab.2.54 faccio riferimento complessivamente a tutti gli 11 emendamenti che abbiamo presentato contestualmente al sistema giustizia e al comparto sicurezza (perché riteniamo che siano due facce della stessa medaglia).

In questa sede, in questo momento, dobbiamo parlare soltanto di tagli, e a questo ci limitiamo, anche se ritengo che sia doveroso segnalare che il Partito Democratico ha presentato, in particolar modo al Senato, una serie di disegni di legge, quindi di proposte concrete e precise, in materia di giustizia per riformare questo settore: disegni di legge che voi non avete mai esaminato, che noi abbiamo sottoposto alla valutazione del Ministro della giustizia nel dicembre 2008 - quindi circa un anno fa - ma in merito ai quali siamo ancora in attesa di una risposta.

Pertanto, parlate di riforma della giustizia, ma la riforma della giustizia non c'è: rimangono soltanto i tagli, che investono, in particolare, in modo significativo la missione Giustizia e che sono suscettibili di determinare un ulteriore forte decremento dello standard qualitativo dell'amministrazione della giustizia, determinando il rischio di arrivare addirittura ad una sua paralisi, ove si consideri che a questa missione sono ricondotti quattro programmi cruciali per la funzionalità della macchina giustizia e, quindi, anche per la sicurezza e la tutela dei diritti dei cittadini. Mi riferisco ai programmi «Amministrazione penitenziaria», «Giustizia civile e penale», «Giustizia minorile» e «Edilizia giudiziaria, penitenziaria e minorile». Inoltre, è fortemente penalizzato anche il programma «Giustizia civile e penale», che subisce i tagli di spesa più gravi, oltre 429 milioni di euro. Viene così colpito il funzionamento ordinario dell'amministrazione della giustizia sia civile che penale.

Per quanto riguarda il settore penitenziario, ricordo che la riduzione delle risorse previste per il Ministero della giustizia non solo non consentirà di affrontare l'emergenza che caratterizza la situazione attuale del sistema penitenziario ma aggraverà ulteriormente la condizione di sovraffollamento, disfunzionalità e disagio che si riscontra in molte delle carceri italiane che ospitano un numero di persone di molto eccedente rispetto alla capienza regolamentare, determinando una situazione di grave rischio per l'incolumità e la sicurezza dei detenuti e degli stessi agenti di polizia penitenziaria.

Infine, le forti riduzioni di spesa previste dal Ministero della giustizia ostacoleranno in misura significativa la piena attuazione delle politiche per la sicurezza e il contrasto alla criminalità, impedendo il celere ed effettivo accertamento dei reati e l'identificazione dei colpevoli, nonché la prevenzione dei delitti, in palese contraddizione con quanto asserito dagli esponenti del Governo e della maggioranza non solo in sede parlamentare o in contesti istituzionali ma anche nell'ambito di dichiarazioni rese pubblicamente ai mass media. (Applausi dal Gruppo PD).

INCOSTANTE (PD). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

INCOSTANTE (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice Incostante, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.Tab.2.54, presentato dal senatore Casson e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.55.

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Signor Presidente, intervengo brevemente per sottolineare una questione per la verità amplificata dalle dichiarazioni rese ieri dal Ministro dell'interno in un incontro con i sindacati di Polizia. Se non ricordo male, ieri il Ministro dell'interno ha detto che se le opposizioni avessero presentato emendamenti funzionali all'incremento dei capitoli di bilancio relativi alla sicurezza, il suo partito, la Lega, avrebbe votato a favore.

Abbiamo presentato alcuni emendamenti, ad esempio il 2.Tab.2.8, che prevede uno stanziamento ulteriore di 120 milioni di euro per il contrasto all'immigrazione clandestina e in favore dei centri di identificazione e di espulsione, che è stato bocciato. Onde evitare che vengano bocciati anche questi due ulteriori emendamenti (uno relativo all'incremento di 150 milioni di euro per il contrasto alla criminalità interna ed internazionale, alla mafia, alla camorra, alla 'ndrangheta e per il potenziamento dei servizi di contrasto all'immigrazione clandestina, alla gestione delle banche dati ai fini della sicurezza e altre attività di misure di prevenzione generale; l'altro che prevede un ulteriore stanziamento di 150 milioni di euro per la pianificazione e la programmazione generale dei servizi di ordine e sicurezza pubblica, per la pianificazione e il coordinamento delle attività finalizzate al potenziamento e all'ammodernamento delle strutture, alla ricerca scientifica e tecnologica, alle misure a tutela dei testimoni di giustizia e dei collaboratori di giustizia, per le vittime del dovere, per le attività investigative e le operazioni speciali) segnalo ai colleghi della Lega che stiamo ora per votarli, perché non vorrei che si distraessero nuovamente.

Ho voluto solo ricordare che su questo tema ieri il loro Ministro dell'interno per la prima volta - in verità non per la prima volta - ha detto cose che abbiamo condiviso, e per tale ragione siamo qui a ricordare oggi a questo partito, in Parlamento, che ci sono emendamenti che se votati potrebbero fare qualcosa di più e di diverso per le nostre forze dell'ordine e per il contrasto alla criminalità organizzata e comune: per la prima volta, qualcosa di concreto e non uno spot.

Chiedo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico. (Applausi dai Gruppi UDC- SVP-Aut e PD. Congratulazioni).

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore D'Alia, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.Tab.2.55, presentato dal senatore D'Alia.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.56.

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore D'Alia, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.Tab.2.56, presentato dal senatore D'Alia.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.57, presentato dal senatore D'Alia.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.58, presentato dal senatore Filippi Marco e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.59.

INCOSTANTE (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice Incostante, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.Tab.2.59, presentato dalla senatrice Fioroni e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.60.

MERCATALI (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Mercatali, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.Tab.2.60, presentato dal senatore Filippi Marco e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.61, presentato dal senatore Filippi Marco e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.62, presentato dalla senatrice Donaggio e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.63, presentato dal senatore Bubbico e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.64.

INCOSTANTE (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice Incostante, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.Tab.2.64, presentato dal senatore Rusconi e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.65.

INCOSTANTE (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice Incostante, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.Tab.2.65, presentato dal senatore Bianco e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.66, presentato dal senatore Filippi Marco e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.67, presentato dal senatore D'Alia.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.68, presentato dalla senatrice Armato e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.69, presentato dal senatore Russo e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.70, presentato dal senatore D'Alia.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.71, presentato dalla senatrice Serafini Anna Maria e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.72, presentato dalla senatrice Donaggio e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.73, presentato dal senatore Filippi Marco e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.74, presentato dal senatore D'Alia.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.75, presentato dal senatore Casson e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.76, presentato dalla senatrice Soliani e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.77.

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore D'Alia, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.Tab.2.77, presentato dal senatore D'Alia.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.78, presentato dalla senatrice Donaggio e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.79.

GIAMBRONE (IdV). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Giambrone, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.Tab.2.79, presentato dal senatore De Toni e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.80, presentato dal senatore D'Alia.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.81.

INCOSTANTE (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice Incostante, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.Tab.2.81, presentato dalla senatrice Amati e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.82, presentato dal senatore Sangalli e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.83, presentato dal senatore Bubbico e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.84.

INCOSTANTE (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice Incostante, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.Tab.2.84, presentato dal senatore Filippi Marco e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.85, presentato dal senatore Ceruti e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.86, presentato dal senatore D'Alia.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.87.

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore D'Alia, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.Tab.2.87, presentato dal senatore D'Alia.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.88, presentato dal senatore Filippi Marco e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.89.

INCOSTANTE (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice Incostante, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.Tab.2.89, presentato dal senatore Della Seta.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.90, presentato dal senatore Della Seta.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.91, presentato dal senatore Della Seta.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.92, presentato dal senatore D'Alia.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.93, presentato dal senatore Bubbico e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.94.

GHEDINI (PD). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GHEDINI (PD). Signor Presidente, vorrei invitare la maggioranza ed il Governo a cercare di porre rimedio, sia pure parzialmente, ai pesantissimi tagli apportati, nell'ambito della più grave crisi occupazionale degli ultimi anni, al Fondo per le politiche del lavoro e al Fondo per le politiche sociali: parliamo di un taglio complessivo di oltre 2 miliardi.

Con diverse proposte emendative, tutte riferite alla tabella 4, chiediamo di ripristinare, in misura almeno pari al 5 per cento dei tagli complessivi, il Fondo per il reinserimento lavorativo ed il sostegno all'occupazione e al reddito, il Fondo per i servizi per lo sviluppo del mercato del lavoro, nonché, completamente, le dotazioni del Fondo per le politiche sociali, tagliate per quasi 300 milioni e, infine, il Fondo per la non autosufficienza, interamente azzerato rispetto alla dotazione precedente di 400 milioni. (Applausi dal Gruppo PD).

INCOSTANTE (PD). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

INCOSTANTE (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice Incostante, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.Tab.2.94, presentato dalla senatrice Ghedini e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE.Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.95.

CASSON (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Casson, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.Tab.2.95, presentato dal senatore Casson e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.96, presentato dal senatore Casson e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.97, presentato dalla senatrice Serafini Anna Maria e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.98, presentato dai senatori Ceccanti e De Sena.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.99, presentato dal senatore D'Alia, identico all'emendamento 2.Tab.2.100, presentato dal senatore De Toni e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.101, presentato dal senatore Casson e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.102, presentato dal senatore Filippi Marco e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.103, presentato dal senatore Filippi Marco e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.104, presentato dalla senatrice Ghedini e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.105.

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore D'Alia, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.Tab.2.105, presentato dalla senatrice Giai.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE.Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.106, identico all'emendamento 2.Tab.2.107.

INCOSTANTE (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice Incostante, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.Tab.2.106, presentato dal senatore Micheloni e da altri senatori, identico all'emendamento 2.Tab.2.107, presentato dalla senatrice Giai.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.108, presentato dal senatore Garraffa e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.109, presentato dal senatore Galperti e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.110.

GIAMBRONE (IdV). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Giambrone, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.Tab.2.110, presentato dal senatore De Toni e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.111, presentato dalla senatrice Della Monica e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.112.

INCOSTANTE (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice Incostante, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.Tab.2.112, presentato dal senatore Micheloni e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.113, presentato dalla senatrice Franco Vittoria e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.114, presentato dal senatore Bianco e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.115, presentato dal senatore D'Alia.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.116, presentato dal senatore Roilo e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.117, presentato dal senatore Bianco e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.118, presentato dal senatore D'Alia.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.119, presentato dalla senatrice Bassoli e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.121, presentato dal senatore Casson e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.122.

LEGNINI (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Legnini, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.Tab.2.122, presentato dal senatore Micheloni e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.123, presentato dalla senatrice Della Monica e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.124, presentato dal senatore Bosone e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.125.

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore D'Alia, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.Tab.2.125, presentato dal senatore D'Alia.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.126, presentato dal senatore D'Ambrosio e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.127.

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore D'Alia, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.Tab.2.127, presentato dal senatore D'Alia.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.128, presentato dalla senatrice Biondelli e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.129, presentato dalla senatrice Bianchi e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.130, presentato dalla senatrice Bianchi e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.131.

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore D'Alia, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.Tab.2.131, presentato dal senatore D'Alia.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.132, presentato dalla senatrice Negri e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.133.

FINOCCHIARO (PD). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

FINOCCHIARO (PD). Signor Presidente, ieri il ministro Maroni ha dichiarato di aver consegnato nelle mani del ministro dell'economia Tremonti, in fase di preparazione della finanziaria, una richiesta di 1.100 milioni di euro. Abbiamo fatto i conti anche noi: quella richiesta era giusta ed era non solo proporzionata, ma valeva soprattutto a controbilanciare i dati - che sono oggettivi e inequivocabili - secondo cui, con le ultime due manovre finanziarie, a partire dal 2008 e sino al 2010, vengono tagliati, soltanto sul Ministero dell'interno, 900 milioni di euro destinati alla sicurezza. Per il 2011 il taglio che si annuncia e che rimane inalterato è di oltre 492.000 milioni di euro. La richiesta avanzata dal ministro Maroni e che il Ministro stesso ha tenuto a precisare era quindi assolutamente legittima e corrispondente all'emergenza derivante dall'analisi delle tabelle operata con riguardo alla scorsa legge finanziaria e alla presente.

È ovvio che l'oggetto della discussione è parzialmente un altro, se guardiamo alla sede del provvedimento, ma la questione politica è tutta intera dinanzi a noi. Alle dichiarazioni del ministro Maroni sono seguite le dichiarazioni del ministro La Russa, perché quando parlo di tagli pari a 900 milioni di euro mi riferisco esclusivamente al Ministero dell'interno e non valuto quelli operati al Ministero della difesa e al Ministero della giustizia. Lo stesso presidente Gasparri ieri ha fatto delle dichiarazioni nelle quali sollevava la questione e pareva in qualche misura disponibile. Oggi invece, nel resoconto della riunione intervenuta tra maggioranza e Governo, la questione appariva assai meno mordente. A quanto pare, è stata fatta un'analisi delle questioni che riguardano la finanziaria.

La manovra finanziaria è già all'esame del Senato e in avanzato stato di lavorazione, mentre il Governo e la maggioranza stanno ancora alla fase dell'analisi e, comunque, questa analisi non mi pare produttiva di misure che ci auguriamo intervengano; se non altro, perché il tema della sicurezza è stato uno dei tratti distintivi della campagna elettorale e del Governo Berlusconi, che è stata costruita con grande enfasi programmatica, e con la medesima enfasi i provvedimenti che di volta in volta sono stati presentati al Senato e alla Camera sono stati caricati della dichiarata volontà e ferrea determinazione del Governo di intervenire a tutela della sicurezza dei cittadini. Il fatto è che si sono fatte molte chiacchiere e nessun fatto. Al contrario, se andiamo a guardare i conti, essi testimoniano indubitabilmente che il Governo ha ritenuto di tagliare una cifra ingente ‑ anzi direi ingentissima - sulla sicurezza, al punto che lo stesso Ministro dell'interno e il Ministro della difesa si trovano in una situazione di vera difficoltà, di fronte ad una sollevazione cui hanno dato voce anche tutti i sindacati di polizia e ad un disagio sempre più evidente della popolazione, e sono costretti a intervenire.

Vorrei rilasciare alcune parole di apertura: il ministro Maroni ha detto ieri, in un momento di risentimento e di verità politica che comprendiamo pienamente, che se ci fossero stati emendamenti dell'opposizione li avrebbe votati e accolti.

Non pretendo che questo accada: conosco quanto questa maggioranza sia capace di dissociare le parole dai fatti; però, se il ragionamento sui temi della sicurezza può cominciare già in questa sede - lo dico ai colleghi della maggioranza che si trovano in grave difficoltà sui territori a fronteggiare anche le proteste del Paese e degli operatori della sicurezza - introducendo un principio di discussione su questo tema, che è caro a noi, nonostante l'irrisione che spesso ci è venuta dai vostri banchi, almeno quanto è caro alla maggioranza e al Governo, penso che faremo una buona cosa.

Lo dico chiedendo il voto su questo emendamento, e lo ripeteremo per tutti quegli emendamenti della finanziaria che riguardano questo tema. Stavolta la questione sicurezza, che è la vera questione politica, insieme a quelle riguardanti lavoro e reddito, la poniamo noi. Noi tentiamo di tradurla appunto in fatti e invitiamo i colleghi della maggioranza a mostrare quantomeno un segno di disponibilità anche perché - lasciatemelo dire - lo facciamo per il vostro bene. (Applausi dai Gruppi PD e IdV).

LEGNINI (PD). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

LEGNINI (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Legnini, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.Tab.2.133, presentato dal senatore Serra e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.134.

BIANCO (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Bianco, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.Tab.2.134, presentato dal senatore Bianco e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.135.

INCOSTANTE (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice Incostante, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.Tab.2.135, presentato dal senatore Del Vecchio e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.136, presentato dal senatore Gasbarri e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.137, presentato dal senatore Maritati e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.138, presentato dal senatore Rusconi e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.139, presentato dal senatore Treu e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.140, presentato dal senatore Maritati e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.141, presentato dal senatore Del Vecchio e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.142, presentato dalla senatrice Della Monica e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.143, presentato dal senatore Bianco e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.144.

GARAVAGLIA Mariapia (PD). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GARAVAGLIA Mariapia (PD). Signor Presidente, mi permetto di fare questa dichiarazione di voto perché diventi un promemoria per tutti noi.

Ci troviamo ad aver tagliato nel bilancio molti fondi a una priorità del Paese: la scuola e l'università, settori che costituiscono un ponte, non solo ideale, con la sicurezza di cui abbiamo appena sentito parlare. Tra l'altro, a proposito di sicurezza delle scuole, nell'edilizia scolastica, dopo le vicende dell'Abruzzo e del Molise, sono stati tagliati pure 92 milioni.

Voglio ricordare qui, come promemoria per noi - posto che dovremo parlarne approfonditamente appena affronteremo le riforma dell'università - le dichiarazioni del nostro Ministro per valorizzare il merito e la qualità e per fare in modo che le università possano addirittura essere concorrenziali tra di loro, perché siano i giovani a scegliere la migliore università e i migliori corsi. Ebbene, senza un diritto allo studio implementato, i ragazzi sceglieranno l'università più vicina a casa, a prescindere dalle motivazioni, dalle inclinazioni o dalle attitudini.

Chiediamo, tra l'altro con una compensazione, un aumento dei finanziamenti al diritto allo studio. Ci sembra che un voto favorevole darebbe il segnale che alla riforma dell'università cominciamo a crederci sul serio. Il Ministro finora l'ha ritardata per i pesantissimi tagli (1,5 miliardi dal 2008 ad oggi) operati dal collega Tremonti. Questo bilancio fa da ponte tra il 2010 e il 2012.

Mentre l'università diventa sempre più povera, parlare di qualità, di meriti e di valutazione è come parlare di una grande istituzione cui vengono tagliate le ali necessarie a far volare, con i nostri giovani, anche lo sviluppo del nostro Paese. (Applausi dal Gruppo PD).

INCOSTANTE (PD). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

INCOSTANTE (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice Incostante, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.Tab.2.144, presentato dalla senatrice Garavaglia Mariapia e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.145, presentato dal senatore Vita e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.146, presentato dalla senatrice Chiaromonte e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.148, presentato dal senatore Marino Ignazio e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.149, presentato dalla senatrice Franco Vittoria e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.150, presentato dal senatore Bianco e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.151, presentato dal senatore Ceccanti e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.152, presentato dal senatore Casson e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.153, presentato dalla senatrice Blazina e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.154.

INCOSTANTE (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice Incostante, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 2.Tab.2.154, presentato dalla senatrice Serafini Anna Maria e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.155, presentato dalla senatrice Incostante e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.156, presentato dalla senatrice Incostante e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo ora agli ordini del giorno presentati all'articolo 2. Mi è stato riferito che il Governo - chiedo conferma al vice ministro Vegas - sarebbe disponibile ad accoglierli entrambi come raccomandazione.

VEGAS, vice ministro dell'economia e delle finanze. È così.

MASCITELLI (IdV). Non insisto per la votazione dell'ordine del giorno G2.120.

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Non insisto per la votazione dell'ordine del giorno G2.101.

PRESIDENTE.Pertanto, gli ordini del giorno G2.120 e G2.101 non verranno posti in votazione.

Passiamo alla votazione dell'articolo 2.

LEGNINI (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Legnini, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'articolo 2, con l'annessa tabella, elenchi ed appendice.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE.Passiamo all'esame dell'articolo 3, con l'annessa tabella, su cui sono stati presentati emendamenti e ordini del giorno che invito i presentatori ad illustrare.

VIMERCATI (PD). Signor Presidente, illustro l'ordine del giorno G3.100, con cui si chiede il ripristino dei fondi destinati alla banda larga; è un ordine del giorno che viene oggi molto a proposito perché è di oggi la decisione del Governo di congelare questi fondi sine die. Con questa decisione del Governo viene archiviata la lotta al digital divide (ricordo che sono milioni gli italiani oggi esclusi da Internet) e diventa impossibile la modernizzazione della pubblica amministrazione promossa dal ministro Brunetta e ci si priva, inoltre, di una misura importante di politica industriale di contrasto alla crisi economica.

Con il nostro ordine del giorno vogliamo chiedere al Governo un ripensamento. Voglio ricordare che con il budget di 800 milioni previsto si possono mobilitare risorse di circa 1,4 miliardi di euro per lo sviluppo della banda larga. Ricordo che senza questo piano rinunciamo ad un incremento di PIL di oltre 2 miliardi di euro; rinunciamo ad assumere 4.000 ingegneri, 11.000 tecnici, 6.000 impiegati, 28.000 operai. Questi sono i dati del Governo sul progetto del vice ministro Romani. Soprattutto, rinunciamo alla modernizzazione del settore delle telecomunicazioni e quindi ad un vero incremento della produttività delle nostre imprese. In questo modo il Governo non investe sul futuro, in questo modo l'Italia rimane ultima della classe in Europa per gli accessi a Internet; in questo modo l'Italia uscirà più tardi e più debole dalla crisi economica attuale.

Per queste ragioni chiediamo al Governo un ripensamento su tale piano, peraltro promosso dal Governo stesso, per scongelare questi fondi e dare all'Italia la possibilità di tornare ad essere tra i primi della classe in Europa e nel mondo sui temi dell'innovazione tecnologica. (Applausi dal Gruppo PD).

BUGNANO (IdV). Signor Presidente, sono stati presentati diversi ordini del giorno. Illustrerò brevemente soltanto quello relativo al made in Italy che mi sembra il più significativo; su tale tema la Commissione industria sta lavorando da tempo. Sono state anche fatte sollecitazioni al Governo perché si aiutino le nostre aziende a tutelare e valorizzare il made in Italy; quindi, l'ordine del giorno che abbiamo presentato, il G3.108, va in questa direzione. Chiediamo al Governo che ripristini risorse che sono state sottratte, per garantire un effettivo sostegno all'internalizzazione delle imprese e favorire il rilancio del made in Italy, che è prioritario per la nostra economia.

GRANAIOLA (PD). Interverrò sugli ordini del giorno G3.101, G3.102, G3.103 e G3.104.

La crisi economica internazionale ha prodotto effetti molto gravi sulle imprese del made in Italy. Solo 11 dei 104 distretti riconosciuti in Italia hanno registrato nel secondo trimestre del 2009 un aumento dei valori esportati; il secondo trimestre del 2009 si chiude con un nuovo forte calo delle esportazioni (meno 26 per cento); per il settimo trimestre consecutivo le esportazioni non crescono o si contraggono e si prevede una situazione ancora più grave per i distretti del Mezzogiorno, dove il tema della competitività presenta ulteriori problemi irrisolti.

Oggi più che mai è necessario che le nostre imprese siano sostenute nella fase di apertura dei nuovi mercati nei paesi emergenti perché, nonostante i rischi e la crisi, le aziende esportatrici del made in Italy possano combattere ad armi pari, in un mercato sempre più fondato sulla competizione. In una fase di recessione dell'economia mondiale e di crisi dei mercati finanziari è fondamentale il rifinanziamento degli strumenti di agevolazione del credito all'esportazione, mentre il Governo con la legge di bilancio taglia le già esigue risorse, con il pericolo di pesanti danni per le imprese italiane esportatrici di beni di investimento.

Con questi ordini del giorno chiediamo il sostegno concreto ai distretti produttivi e alle esportazioni, indicando l'assoluta incongruenza dei tagli rispetto alla situazione delle piccole e medie imprese italiane. Sullo stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico per il 2010 c'è un taglio di oltre 222 milioni di euro alla missione: "Competitività e sviluppo delle imprese". Il taglio colpisce in modo particolare i progetti in favore dei distretti produttivi, il Fondo per gli interventi agevolati alle imprese, senza contare l'azzeramento delle risorse per il salvataggio delle imprese in difficoltà, delle risorse del Fondo rotativo per le imprese e dei contributi ai consorzi ed alle cooperative di garanzia collettiva fidi.

Un altro grave taglio ... (Brusìo). Ascolti, signor Presidente, poiché l'attenzione dell'Aula è sotto zero e la voglia di finire è alla settima potenza, le chiedo di poter allegare al Resoconto il mio intervento. (Applausi dal Gruppo PD).

PRESIDENTE. Lei ha ragione, c'è un'aria di smobilitazione.

GRANAIOLA (PD). Però credo non si possa continuare a lavorare così e che il rispetto nei confronti dei colleghi sia comunque dovuto. (Applausi dal Gruppo PD).

PRESIDENTE. Senatrice Granaiola, ha perfettamente ragione. Ha concluso?

GRANAIOLA (PD). No, non ho concluso.

PRESIDENTE. Lei ha diritto di farlo.

GRANAIOLA (PD). No, consegno il mio intervento.

PRESIDENTE. Senatrice Granaiola, ne faccio una questione di principio. Invito l'Aula ad essere più composta e nello stesso tempo lei a concludere in piena serenità.

GRANAIOLA (PD). No, grazie.

PRESIDENTE. Colleghi, scusate, qui ne va anche del diritto di ogni singolo collega di poter parlare in un'Aula silenziosa; è una questione di dignità del Parlamento. Altrimenti sospendo la seduta un quarto d'ora e poi riprendiamo. (Commenti). Lo so che non è bello, allora non costringetemi a gesti che non fanno parte della mia cultura. Sin quando l'Aula non sarà silenziosa, noi non riprenderemo a lavorare. (Il brusìo viene meno).

Senatrice Granaiola, la prego di concludere.

GRANAIOLA (PD). Signor Presidente, non credo che abbia cose super importanti da dire.

PRESIDENTE. Ne va anche della dignità di tutto il Senato, senatrice Granaiola. La prego di proseguire e completare il suo intervento.

GRANAIOLA (PD). Dicevo che neppure il made in Italy è stato risparmiato, perché si riduce di circa 22 milioni di euro lo stanziamento per l'anno 2010 relativo alla missione «Commercio internazionale e internazionalizzazione del sistema produttivo»; in tale ambito i tagli operano sull'Istituto nazionale per il commercio estero (ICE) per il finanziamento dell'attività di promozione e di sviluppo degli scambi commerciali con l'estero e a ciò si aggiungono i tagli relativi alla promozione del made in Italy (17 milioni di euro in meno in termini di competenza).

Gli ordini del giorno indicano quindi la necessità di una radicale correzione di rotta, chiedendo l'impegno del Governo nel ripristinare le risorse tagliate per il 2010 e predisporre per gli anni 2011 e 2012 adeguate misure per il sostegno della competitività delle imprese e per garantire il mantenimento almeno degli attuali livelli occupazionali. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Peterlini).

PRESIDENTE. I restanti emendamenti e ordini del giorno si intendono illustrati.

Invito il relatore ed il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti e sugli ordini del giorno in esame. (Brusìo). Colleghi, un po' di silenzio, per cortesia, vorrei ascoltare il relatore e il rappresentante del Governo.

LATRONICO, relatore. Signor Presidente, colleghi, gli ordini del giorno vanno tutti nella direzione di dare impulso al Governo su materie importanti e significative che riguardano il made in Italy, l'internazionalizzazione e il digital divide, una serie di temi che credo rappresenteranno uno spunto ed un impulso per il Governo e per la sua azione di programmazione e anche di legislazione. Esprimo pertanto un parere favorevole, se i presentatori sono disponibili al loro accoglimento come raccomandazione; invece, sugli emendamenti il parere è contrario.

VEGAS, vice ministro dell'economia e delle finanze. Signor Presidente, il parere è conforme a quello del relatore: quindi, sono contrario sugli emendamenti, mentre accoglierei gli ordini del giorno come raccomandazione, notando che la prassi in uso alla Camera si sta diffondendo anche al Senato.

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 3.Tab.3.1.

INCOSTANTE (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice Incostante, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 3.Tab.3.1, presentato dal senatore Bubbico e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 3.Tab.3.2, presentato dal senatore Sangalli e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 3.Tab.3.3, presentato dal senatore Bubbico e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 3.Tab.3.4, presentato dal senatore Bubbico e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 3.Tab.3.5, presentato dal senatore Bubbico e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 3.Tab.3.6, presentato dal senatore Bubbico e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo all'ordine del giorno G3.100.

VIMERCATI (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Era stata espressa una disponibilità ad accogliere questo ordine del giorno come raccomandazione; tuttavia, devo dedurre che la richiesta di votazione elettronica comporta la non accettazione del suddetto invito; chiedo quindi il parere del relatore.

LATRONICO, relatore. Il relatore era favorevole all'accoglimento dell'ordine del giorno come raccomandazione, ma è contrario al suo pieno accoglimento.

PRESIDENTE. Invito pertanto il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Vimercati, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'ordine del giorno G3.100, presentato dal senatore Vimercati e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Poiché i presentatori non insistono, gli ordini del giorno G3.101, G3.102, G3.104, G3.105, G3.106, G3.109, G3.107, G3.103, G3.108 e G3.110, accolti dal Governo come raccomandazione, non saranno posti in votazione.

BUGNANO (IdV). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

BUGNANO (IdV). Signor Presidente, accetto l'accoglimento come raccomandazione del mio ordine del giorno G3.106, ma volevo essere interpellata, perché i presentatori degli ordini del giorno appartengono a forze politiche diverse.

PRESIDENTE. Il mio invito era rivolto all'Aula, senatrice, era un invito corale a tutti i sottoscrittori.

Passiamo alla votazione dell'articolo 3.

LEGNINI (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Legnini, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'articolo 3, con l'annessa tabella.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 4, con l'annessa tabella, sul quale sono stati presentati ordini del giorno che si intendono illustrati e su cui invito il relatore ed il rappresentante del Governo a pronunziarsi.

LATRONICO, relatore. Signor Presidente, esprimo parere favorevole all'accoglimento di tutti gli ordini del giorno come raccomandazione, ad eccezione dell'ordine del giorno G4.108, presentato dal senatore Ichino e da altri senatori, per il quale chiedo di eliminare le premesse e di modificare il dispositivo inserendo, dopo le parole «impegna il Governo», le seguenti: «a valutare l'opportunità di utilizzare».

Nel caso il senatore Ichino fosse favorevole a questa riformulazione, esprimo parere favorevole all'accoglimento dell'ordine del giorno G4.108 come raccomandazione.

VEGAS, vice ministro dell'economia e delle finanze. Esprimo parere conforme a quello del relatore.

PRESIDENTE. Chiedo ai presentatori degli ordini del giorno G4.100, G4.102, G4.103, G4.101, G4.150, G4.151, G4.104, G4.204, G4.205, G4.105, G4.106 e G4.107 se ne accettano l'accoglimento come raccomandazione.

GHEDINI (PD). Signor Presidente, non insistiamo per la votazione degli ordini del giorno G4.100, G4.103, G4.101, G4.104 e G4.107.

CARLINO (IdV). Signor Presidente, non insisto per la votazione degli ordini del giorno G4.102, G4.204, G4.105 e G4.106.

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Signor Presidente, non insistiamo per la votazione degli ordini del giorno G4.150 e G4.151.

MARINO Ignazio (PD). Signor Presidente, non insisto per la votazione dell'ordine del giorno G4.205.

PRESIDENTE. Senatore Ichino, come si esprime in merito alla proposta del relatore affinché il Governo accolga come raccomandazione l'ordine del giorno G4.108?

ICHINO (PD). Signor Presidente, raccomandare al Governo di «valutare l'opportunità di» mi sembra francamente che non abbia alcun senso. (Applausi dal Gruppo PD).

Vorrei anche aggiungere che stiamo parlando di alcuni miliardi pagati dai lavoratori e dalle imprese che non sono tornati ai lavoratori e alle imprese sotto forma di prestazioni della cassa integrazione guadagni. Non è questione di «valutare l'opportunità di»; il fatto è che si tratta di soldi dei lavoratori e delle imprese che devono tornare oggi stesso alla loro destinazione naturale. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Li Gotti).

PRESIDENTE. Quindi, lei insiste per la votazione?

ICHINO (PD). Sì, signor Presidente.

PRESIDENTE. Poiché i presentatori non insistono, gli ordini del giorno G4.100, G4.102, G4.103, G4.101, G4.150, G4.151, G4.104, G4.204, G4.205, G4.105, G4.106 e G4.107 non verranno posti in votazione.

Passiamo alla votazione dell'ordine del giorno G4.108.

INCOSTANTE (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice Incostante, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'ordine del giorno G4.108, presentato dal senatore Ichino e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Poiché i presentatori non insistono, gli ordini del giorno G4.109, G4.110, G4.111, G4.112, G4.113 e G4.114, accolti dal Governo come raccomandazione, non verranno posti in votazione.

Passiamo alla votazione dell'articolo 4.

INCOSTANTE (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice Incostante, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'articolo 4, con l'annessa tabella.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE.Passiamo all'esame dell'articolo 5, con l'annessa tabella ed appendice, sul quale sono stati presentati un emendamento e ordini del giorno che si intendono illustrati e sui quali invito il relatore ed il rappresentante del Governo a pronunziarsi.

LATRONICO, relatore. Signor Presidente, esprimo parere favorevole sull'emendamento 5.Tab.5.1, mentre invito il Governo ad accogliere come raccomandazione tutti gli ordini del giorno presentati.

VEGAS, vice ministro dell'economia e delle finanze. Signor Presidente, il parere del Governo è conforme a quello espresso dal relatore, facendo presente che l'emendamento 5.Tab.5.1 era stato approvato dalla Commissione giustizia e respinto tecnicamente dalla Commissione bilancio per una valutazione da parte dell'Aula, compiuta la quale il parere può essere favorevole.

Il Governo, infine, accoglie come raccomandazione tutti gli ordini del giorno presentati.

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 5.Tab.5.1, presentato dal senatore Mugnai.

È approvato.

Senatore D'Alia, insiste per la votazione dell'ordine del giorno G5.109?

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Signor Presidente, vista la delicatezza della materia, trattandosi di fondi destinati all'edilizia penitenziaria, e considerata poi l'attualità del dibattito sul tema non credo basti una raccomandazione. Chiedo inoltre la votazione con il sistema elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore D'Alia, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'ordine del giorno G5.109, presentato dal senatore D'Alia e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Insiste anche per la votazione dell'ordine del giorno G5.110?

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Sì, e chiedo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore D'Alia, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'ordine del giorno G5.110, presentato dal senatore D'Alia e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Gli ordini del giorno G5.100 e G5.107 sono stati accolti dal Governo come raccomandazione. Senatore Casson, insiste per la votazione?

CASSON (PD). No, signor Presidente, convengo sull'accoglimento come raccomandazione.

PRESIDENTE. Senatore D'Alia, insiste per la votazione dell'ordine del giorno G5.108, accolto dal Governo come raccomandazione?

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Sì, e chiedo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore D'Alia, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'ordine del giorno G5.108, presentato dal senatore D'Alia e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Senatore Casson, insiste per la votazione dell'ordine del giorno G5.101, che il Governo ha accolto come raccomandazione?

CASSON (PD). Sì, signor Presidente: non posso infatti accettare la trasformazione dell'impegno in raccomandazione, perché si tratta di servizi istituzionali fondamentali. Si parla tanto, da parte del Governo, di accelerare i tempi della giustizia nei procedimenti sia civili che penali, di piena implementazione del processo telematico e di completa informatizzazione degli uffici, e poi, quando si chiede un impegno specifico, si dicono soltanto parole, senza arrivare nel concreto a dare ciò che è necessario a far funzionare la macchina della giustizia.

Pertanto, per l'ordine del giorno G5.101, così come per il successivo G5.102, non c'è il consenso ad un accoglimento come raccomandazione, e ne chiediamo il voto elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Casson, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'ordine del giorno G5.101, presentato dal senatore Casson e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Senatore D'Alia, insiste per la votazione dell'ordine del giorno G5.106, accolto dal Governo come raccomandazione?

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Sì, e ne chiedo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore D'Alia, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'ordine del giorno G5.106, presentato dal senatore D'Alia e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'ordine del giorno G5.102.

Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Casson, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'ordine del giorno G5.102, presentato dal senatore Casson e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Anche l'ordine del giorno G5.103 è stato accolto dal Governo come raccomandazione. Senatore Li Gotti, insiste per la votazione?

LI GOTTI (IdV). Sì, signor Presidente, e chiedo la votazione nominale, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Li Gotti, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'ordine del giorno G5.103, presentato dal senatore Li Gotti e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Senatore Casson, insiste per la votazione dell'ordine del giorno G5.104, accolto come raccomandazione dal Governo?

CASSON (PD). Sì, e chiedo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Casson, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'ordine del giorno G5.104, presentato dal senatore Maritati e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Senatrice Della Monica, insiste per la votazione dell'ordine del giorno G5.105, accolto come raccomandazione dal Governo?

DELLA MONICA (PD). Sì, e chiedo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice Della Monica, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'ordine del giorno G5.105, presentato dalla senatrice Della Monica e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'articolo 5.

LEGNINI (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Legnini, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'articolo 5, nel testo emendato, con l'annessa tabella ed appendice.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Proclamo il risultato della votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico:

Senatori presenti

258

Senatori votanti

257

Maggioranza

129

Favorevoli

143

Contrari

113

Astenuti

1

Il Senato approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE.Passiamo all'esame dell'articolo 6, con l'annessa tabella ed appendice, sul quale sono stati presentati ordini del giorno che si intendono illustrati e su cui invito il relatore ed il rappresentante del Governo a pronunziarsi.

LATRONICO, relatore. Signor Presidente, anche per questi ordini del giorno propongo al Governo di accoglierli come raccomandazione.

VEGAS, vice ministro dell'economia e delle finanze. Sono d'accordo con il relatore.

PRESIDENTE. Chiedo al senatore Marcenaro, primo firmatario degli ordini del giorno, se insiste per la votazione.

MARCENARO (PD). Signor Presidente, vorrei dare una risposta complessiva. Non capisco, infatti, il motivo per cui il Governo, che si è impegnato con tutto il mondo, non si impegna anche con il Senato. Ha dato la sua parola al G8 di Gleneagles e si è impegnato dappertutto. Qui, invece, accoglie gli ordini del giorno come raccomandazione. È necessario che la parola del Governo valga qualcosa anche in quest'Aula. Per tale motivo, insisto per la votazione.

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'ordine del giorno G6.100.

INCOSTANTE (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice Incostante, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'ordine del giorno G6.100, presentato dal senatore Marcenaro e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Metto ai voti l'ordine del giorno G6.102, presentato dal senatore Marcenaro e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'ordine del giorno G6.101, presentato dal senatore Marcenaro e da altri senatori.

Non è approvato

Passiamo alla votazione dell'articolo 6.

INCOSTANTE (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice Incostante, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'articolo 6, con l'annessa tabella ed appendice.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Proclamo il risultato della votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico:

Senatori presenti

253

Senatori votanti

251

Maggioranza

126

Favorevoli

146

Contrari

105

Il Senato approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 7, con l'annessa tabella, sul quale sono stati presentati ordini del giorno che si intendono illustrati e su cui invito il relatore ed il rappresentante del Governo a pronunziarsi.

LATRONICO, relatore. Signor Presidente, propongo al Governo di accogliere questi ordini del giorno come raccomandazione.

VEGAS, vice ministro dell'economia e delle finanze. Esprimo parere conforme al relatore.

PRESIDENTE. L'ordine del giorno G7.100 è stato accolto dal Governo come raccomandazione. Chiedo ai presentatori se insistono per la votazione.

GARAVAGLIA Mariapia (PD). Sì, signor Presidente.

PRESIDENTE.Passiamo dunque alla votazione dell'ordine del giorno G7.100.

LEGNINI (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Legnini, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'ordine del giorno G7.100, presentato dalla senatrice Bastico e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. L'ordine del giorno G7.101 è stato accolto dal Governo come raccomandazione. Chiedo ai presentatori se insistono per la votazione.

GARAVAGLIA Mariapia (PD). No, signor Presidente.

PRESIDENTE.L'ordine del giorno G7.103 è stato accolto dal Governo come raccomandazione. Chiedo ai presentatori se insistono per la votazione.

GARAVAGLIA Mariapia (PD). Sì, signor Presidente, e ne chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice Garavaglia Mariapia, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'ordine del giorno G7.103, presentato dal senatore Ceruti e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. L'ordine del giorno G7.102 è stato accolto dal Governo come raccomandazione. Chiedo ai presentatori se insistono per la votazione.

GIAMBRONE (IdV). Sì, signor Presidente, e ne chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Giambrone, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'ordine del giorno G7.102, presentato dal senatore Giambrone e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. L'ordine del giorno G7.104 è stato accolto dal Governo come raccomandazione. Chiedo ai presentatori se insistono per la votazione.

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Signor Presidente, considerato che l'ordine del giorno prevede un impegno per il Governo a contenere i danni del taglio di 135 milioni di euro al sistema delle scuole paritarie private, ritengo che sarebbe opportuno un ripensamento da parte del Governo al riguardo.

Insistiamo comunque per la votazione e chiediamo la votazione nominale dell'ordine del giorno con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore D'Alia, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'ordine del giorno G7.104, presentato dal senatore D'Alia e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. L'ordine del giorno G7.105 è stato accolto dal Governo come raccomandazione. Chiedo ai presentatori se insistono per la votazione.

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Sì, signor Presidente, e ne chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore D'Alia, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'ordine del giorno G7.105, presentato dal senatore D'Alia e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. L'ordine del giorno G7.106 è stato accolto dal Governo come raccomandazione. Chiedo ai presentatori se insistono per la votazione.

SERAFINI Anna Maria (PD). No, signor Presidente.

PRESIDENTE.Passiamo alla votazione dell'articolo 7.

LEGNINI (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Legnini, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'articolo 7, con l'annessa tabella.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Proclamo il risultato della votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico:

Senatori presenti

254

Senatori votanti

253

Maggioranza

127

Favorevoli

148

Contrari

105

Il Senato approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE.Passiamo all'esame dell'articolo 8, con l'annessa tabella, elenco ed appendice, sul quale sono stati presentati ordini del giorno che si intendono illustrati e su cui invito il relatore ed il rappresentante del Governo a pronunziarsi.

LATRONICO, relatore. Propongo di accoglierli tutti come raccomandazione.

VEGAS, vice ministro dell'economia e delle finanze. Concordo con il relatore.

PRESIDENTE. Senatore Pardi, insiste per la votazione dell'ordine del giorno G8.100?

PARDI (IdV). Sì, Presidente, e ne chiedo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Pardi, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'ordine del giorno G8.100, presentato dal senatore Pardi e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE.Senatore D'Alia, insiste per la votazione degli ordini del giorno G8.101, G8.102 e G8.103, accolti dal Governo come raccomandazione?

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Sì, signor Presidente, e ne chiedo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

Cari colleghi, avanzo questa richiesta perché le parole sono pietre e ci vorrebbe un minimo di decoro e di coerenza. Dal momento che avete bocciato gli emendamenti che aumentavano gli stanziamenti per la sicurezza, vogliamo prevedere almeno un impegno al Governo, che è disponibile - per bocca del ministro Maroni - a potenziare il comparto sicurezza, oppure dovete anche bocciare gli ordini del giorno che riguardano questo punto?

Con questa votazione, ognuno si assume la propria responsabilità su un tema estremamente delicato e serio come questo. (Applausi dai Gruppi UDC-SVP-Aut, PD e IdV e del senatore Pistorio).

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'ordine del giorno G8.101.

Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore D'Alia, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'ordine del giorno G8.101, presentato dal senatore D'Alia e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'ordine del giorno G8.102.

Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, precedentemente avanzata dal senatore D'Alia, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'ordine del giorno G8.102, presentato dal senatore D'Alia e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'ordine del giorno G8.103.

Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, precedentemente avanzata dal senatore D'Alia, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'ordine del giorno G8.103, presentato dal senatore D'Alia e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE.Passiamo alla votazione dell'articolo 8.

INCOSTANTE (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice Incostante, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'articolo 8, con l'annessa tabella, elenco ed appendice.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Proclamo il risultato della votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico:

Senatori presenti

248

Senatori votanti

247

Maggioranza

124

Favorevoli

144

Contrari

103

Il Senato approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

CECCANTI (PD). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

CECCANTI (PD). Presidente, desidero segnalare che nella precedente votazione per errore ho votato a favore.

PRESIDENTE. La Presidenza ne prende atto.

Passiamo all'esame dell'articolo 9, con l'annessa tabella, sul quale è stato presentato un ordine del giorno che si intende illustrato e su cui invito il relatore ed il rappresentante del Governo a pronunziarsi.

LATRONICO, relatore. Signor Presidente, prima di esprimere il parere sull'ordine del giorno in esame, vorrei segnalare che sull'articolo 8 per mero errore ho votato contro. (Applausi ironici dal Gruppo PdL).

PRESIDENTE. Un errore di stanchezza.

LATRONICO, relatore. Vale l'intenzione, Presidente. Per quanto riguarda l'ordine del giorno G9.100, invito il Governo ad accoglierlo come raccomandazione.

VEGAS, vice ministro dell'economia e delle finanze. In via del tutto eccezionale accedo alla bontà del relatore, perché in realtà l'ordine del giorno nella parte dispositiva impegna il Governo ad adottare opportune iniziative per una «programmazione strutturata e generale e non affrontata con interventi a pioggia»: sembra un insulto e mi spingerebbe quasi ad esprimere parere contrario. Tuttavia, accolgo l'ordine del giorno G9.100 come raccomandazione.

PRESIDENTE.Senatore D'Alia, insiste per la votazione l'ordine del giorno G9.100?

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Signor Vice Ministro, le vorrei sommessamente spiegare che questo ordine del giorno origina da due fatti: il primo è l'alluvione di Messina; il secondo riguarda le dichiarazioni del Ministro dell'ambiente, che ha testualmente dichiarato che non ci sono le risorse al suo Ministero per fare un piano strutturale organico di contrasto ai fenomeni di dissesto idrogeologico e che fino a oggi gli interventi sono stati fatti a pioggia. Mi sono solo limitato a riportare le dichiarazioni del suo Ministro, per cui se la prenda con l'onorevole Prestigiacomo.

Insistiamo per la votazione dell'ordine del giorno G9.100 e chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico. (Applausi dai Gruppi UDC-SVP-Aut e PD e del senatore Russo).

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore D'Alia, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'ordine del giorno G9.100, presentato dal senatore d'Alia e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'articolo 9.

INCOSTANTE (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice Legnini, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'articolo 9, con l'annessa tabella.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Proclamo il risultato della votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico:

Senatori presenti

246

Senatori votanti

245

Maggioranza

123

Favorevoli

145

Contrari

100

Il Senato approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 10, con l'annessa tabella ed elenco, sul quale sono stati presentati emendamenti e ordini del giorno che si intendono illustrati e su cui invito il relatore ed il rappresentante del Governo a pronunziarsi.

LATRONICO, relatore. Esprimo parere contrario su tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 10. Invito il Governo ad accogliere gli ordini del giorno G10.100, G10.101 e G10.102 come raccomandazione.

VEGAS, vice ministro dell'economia e delle finanze. Esprimo parere conforme al relatore sugli emendamenti. Accolgo gli ordini del giorno G10.100, G10.101 e G10.102 come raccomandazione.

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 10.Tab.10.1, presentato dalla senatrice Donaggio e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 10.Tab.10.2, presentato dal senatore Filippi Marco e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 10.Tab.10.3, presentato dal senatore Filippi Marco e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 10.Tab.10.4, presentato dal senatore Filippi Marco e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 10.Tab.10.5, presentato dal senatore Filippi Marco e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 10.Tab.10.6, presentato dal senatore Filippi Marco e da altri senatori.

Non è approvato.

Gli ordini del giorno sono stati accolti tutti come raccomandazione.

Chiedo ai presentatori dell'ordine del giorno G10.100 se insistono per la votazione.

FILIPPI Marco (PD). Sì, Signor Presidente, e chiediamo altresì la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Filippi Marco, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'ordine del giorno G10.100, presentato dal senatore Filippi Marco e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE.Senatore De Toni, insiste per la votazione dell'ordine del giorno G10.101?

DE TONI (IdV). Sì, Presidente, insisto e chiedo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore De Toni, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'ordine del giorno G10.101, presentato dal senatore De Toni e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Senatore De Toni, insiste per la votazione dell'ordine del giorno G10.102?

DE TONI (IdV). Sì, Presidente, e chiedo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore De Toni, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'ordine del giorno G10.102, presentato dal senatore De Toni e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'articolo 10.

LEGNINI (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Legnini, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'articolo 10, con l'annessa tabella ed elenco.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Proclamo il risultato della votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico:

Senatori presenti

242

Senatori votanti

241

Maggioranza

121

Favorevoli

141

Contrari

100

Il Senato approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 11, con l'annessa tabella ed elenchi, sul quale sono stati presentati un emendamento e ordini del giorno che invito i presentatori ad illustrare.

SCANU (PD). Signor Presidente, illustro l'emendamento 11.Tab.11.1 e i cinque ordini del giorno che il nostro Gruppo ha presentato.

Le ragioni di fondo che hanno informato queste nostre iniziative risiedono nel fatto che il Governo, oltre ad aver scelto di trascurare vergognosamente l'ambito della sicurezza, ha assunto analoga decisione per quanto riguarda l'ambito della difesa, delle Forze armate, tant'è che noi sia nell'emendamento sia negli ordini del giorno chiediamo che venga disposto uno spostamento di risorse a favore dell'addestramento, della manutenzione dei mezzi e della sicurezza del personale. Abbiamo allargato il discorso alla dotazione degli organici, tenuto conto del fatto che circa 4.000 militari precari quasi con certezza dovranno abbandonare il loro lavoro dopo sei-sette anni di attività, e abbiamo inoltre chiesto la realizzazione dei piani industriali.

Signor Presidente, spero di riuscire ad attirare l'attenzione dei colleghi ricordando all'Assemblea quanto è già stato detto ieri dal senatore Pegorer, cioè che il Governo ha ritenuto ‑ debbo supporre questo ‑ di non dover inserire nel disegno di legge finanziaria il capitolo di spesa relativo alle missioni internazionali. Non è stato stanziato un solo euro! Questo significa che la politica estera e di difesa del Governo, allo stato attuale, è destinata a durare soltanto fino al 31 dicembre.

Similmente a quanto abbiamo fatto tramite la nostra Capogruppo per il settore della sicurezza, chiediamo che anche per quello della difesa si presti almeno l'attenzione per un minimo vitale. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore De Toni).

PRESIDENTE. I restanti ordini del giorno si intendono illustrati.

Invito il relatore ed il rappresentante del Governo a pronunciarsi sull'emendamento e sugli ordini del giorno in esame.

LATRONICO, relatore. Esprimo parere contrario sull'emendamento ed invito il Governo ad accogliere gli ordini del giorno come raccomandazione.

VEGAS, vice ministro dell'economia e delle finanze. Esprimo parere conforme a quello del relatore sull'unico emendamento, mentre accolgo gli ordini del giorno come raccomandazione.

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 11.Tab.11.1.

SCANU (PD). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

SCANU (PD). Signor Presidente, dichiaro il mio voto favorevole sull'emendamento in esame e chiedo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

Per tutti gli ordini del giorno del Partito Democratico che il Governo intende accogliere solo come raccomandazione insisto per la votazione e chiedo sin d'ora la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore De Toni).

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Scanu, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 11.Tab.11.1, presentato dal senatore Scanu e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'ordine del giorno G11.101.

Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata precedentemente dal senatore Scanu, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'ordine del giorno G11.101, presentato dal senatore Pegorer e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'ordine del giorno G11.102.

Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata precedentemente dal senatore Scanu, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'ordine del giorno G11.102, presentato dal senatore Del Vecchio e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'ordine del giorno G11.103.

Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata precedentemente dal senatore Scanu, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'ordine del giorno G11.103, presentato dalla senatrice Negri e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. I presentatori dell'ordine del giorno G11.104, accolto come raccomandazione, insistono per la votazione?

GIAMBRONE (IdV). Sì, signor Presidente, e chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Giambrone, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'ordine del giorno G11.104, presentato dal senatore Caforio e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'ordine del giorno G11.105.

Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata precedentemente dal senatore Scanu, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'ordine del giorno G11.105, presentato dalla senatrice Pinotti e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'ordine del giorno G11.100.

Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata precedentemente dal senatore Scanu, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'ordine del giorno G11.100, presentato dal senatore Scanu e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'articolo 11.

INCOSTANTE (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice Incostante, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'articolo 11, con l'annessa tabella ed elenchi.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Proclamo il risultato della votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico:

Senatori presenti

240

Senatori votanti

238

Maggioranza

120

Favorevoli

138

Contrari

100

Il Senato approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 12, con l'annessa tabella, sul quale sono stati presentati ordini del giorno che si intendono illustrati e su cui invito il relatore ed il rappresentante del Governo a pronunziarsi.

LATRONICO, relatore. Invito il Governo ad accogliere come raccomandazione tutti gli ordini del giorno presentati.

VEGAS, vice ministro dell'economia e delle finanze. Concordo e accolgo gli ordini del giorno presentati all'articolo 12 come raccomandazione.

PRESIDENTE. Chiedo ai presentatori se insistono per la votazione dell'ordine del giorno G12.100.

MONGIELLO (PD). Sì, signor Presidente, e insistiamo anche per la votazione degli ordini del giorno G12.101, G12.102, G12.105, G12.103 e G12.104, tutti inerenti il settore agro-alimentare, perché non convincono le raccomandazioni rivolte al Governo e alla maggioranza rispetto ad un settore che non vede in questa finanziaria alcuna misura specifica.

Abbiamo denunciato queste cose da tempo, in tutti i decreti anticrisi; lo facciamo anche nel corso dell'esame del disegno di legge finanziaria. Tra l'altro, si tratta di impegni che voi stessi avete assunto di fronte agli operatori agricoli che stanno manifestando in tutte le piazze italiane: siete voi che avete promesso il rifinanziamento del Fondo di solidarietà nazionale; siete voi che avete promesso il Fondo irriguo; siete voi che avete promesso il rifinanziamento delle agevolazioni; siete voi che avete promesso misure specifiche per questo settore.

Solo una settimana fa la Francia ha concesso un miliardo di euro di finanziamenti per il settore agricolo. Ciò significa che in Europa adesso la nostra agricoltura è povera, ma sarà ancora più povera e meno competitiva nel futuro.

Per tutti gli ordini del giorno che ho richiamato, chiediamo la votazione nominale, mediante procedimento elettronico. (Applausi dai Gruppi PD, IdV e UDC-SVP-Aut).

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice Mongiello, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'ordine del giorno G12.100, presentato dalla senatrice Mongiello e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'ordine del giorno G12.101.

Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, precedentemente avanzata dalla senatrice Mongiello, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'ordine del giorno G12.101, presentato dalla senatrice Antezza e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'ordine del giorno G12.102.

Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, precedentemente avanzata dalla senatrice Mongiello, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'ordine del giorno G12.102, presentato dal senatore Bertuzzi e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'ordine del giorno G12.105.

Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, precedentemente avanzata dalla senatrice Mongiello, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'ordine del giorno G12.105, presentato dalla senatrice Mongiello e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'ordine del giorno G12.103.

Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, precedentemente avanzata dalla senatrice Mongiello, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'ordine del giorno G12.103, presentato dal senatore Andria e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'ordine del giorno G12.104.

Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, precedentemente avanzata dalla senatrice Mongiello, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'ordine del giorno G12.104, presentato dal senatore Pertoldi e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE. L'ordine del giorno G12.106 è stato accolto come raccomandazione. Senatore D'Alia, insiste per la votazione?

D'ALIA (UDC-SVP-Aut). Insisto, signor Presidente, e chiedo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore D'Alia, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'ordine del giorno G12.106, presentato dal senatore D'Alia e da altri senatori.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE.Passiamo alla votazione dell'articolo 12.

INCOSTANTE (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice Incostante, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'articolo 12, con l'annessa tabella.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Proclamo il risultato della votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico:

Senatori presenti

237

Senatori votanti

236

Maggioranza

119

Favorevoli

136

Contrari

100

Il Senato approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE.Passiamo alla votazione dell'articolo 13.

INCOSTANTE (PD). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice Incostante, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'articolo 13, con l'annessa tabella.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Proclamo il risultato della votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico:

Senatori presenti

239

Senatori votanti

238

Maggioranza

120

Favorevoli

140

Contrari

98

Il Senato approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione del disegno di legge n. 1791

PRESIDENTE.Passiamo all'esame degli articoli successivi.

Metto ai voti l'articolo 14.

È approvato.

Metto ai voti l'articolo 15, con il quadro riassuntivo e le tabelle allegate.

È approvato.

Metto ai voti l'articolo 16, con l'annessa tabella A ed allegato.

È approvato.

Metto ai voti l'articolo 17, con le allegate tabelle e gli allegati 1 e 2.

È approvato.

L'esame degli articoli, degli emendamenti e degli ordini del giorno del disegno di legge di approvazione del bilancio di previsione dello Stato è così concluso.

Ricordo che la votazione finale del disegno di legge di bilancio sarà effettuata solo dopo la votazione finale del disegno di legge finanziaria.

Sulla libertà di manifestazione del pensiero in Iran

PERDUCA (PD). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PERDUCA (PD). Signor Presidente, vorrei intervenire su una questione importante. Il senatore Gasparri, che ringrazio per questo, ha fatto circolare un'interrogazione relativa allo studente iraniano Mahmud Vahidnia, che spero tutti abbiamo sottoscritto. Se possibile, bisognerebbe chiedere al Governo se intende mantenere aperta la propria ambasciata a Teheran, come ha fatto durante le manifestazioni degli studenti, affinché, visto e considerato che - ahinoi - le manifestazioni represse con la violenza proseguono, si possa continuare a dare in qualche modo aiuto a chi manifesta senza l'uso della violenza a Teheran ed eventualmente concedere dei visti urgentemente per farli venire in Italia.

Per lo svolgimento di interrogazioni

CASSON (PD). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

CASSON (PD). Signor Presidente, volevo solo ricordare che domani si svolgerà la Conferenza nazionale sull'amianto e che noi abbiamo presentato, a tutela dei lavoratori ex esposti ad amianto, tutta una serie di interrogazioni, sollecitate più volte, cui il Governo non si è degnato di rispondere, neanche in Commissione. Quindi, per rispetto nei confronti degli ex lavoratori esposti a sostanze cancerogene e a fibre killer, sollecitiamo la risposta a tali interrogazioni, ricordando che domani si svolgerà questa Conferenza nazionale e che nei prossimi giorni a Torino riprenderà il processo alla Eternit per le vittime da amianto.

Sui lavori del Senato

PRESIDENTE. Come comunicato nella seduta antimeridiana, essendosi conclusa la votazione degli emendamenti al disegno di legge di bilancio, la seduta antimeridiana di domani non avrà luogo.

Interrogazioni, annunzio

PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute alla Presidenza interrogazioni, pubblicate nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.

Ordine del giorno
per la seduta di martedì 10 novembre 2009

PRESIDENTE. Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica martedì 10 novembre, alle ore 16,30, con il seguente ordine del giorno:

(Vedi ordine del giorno)

La seduta è tolta (ore 20,30).

Allegato A

DISEGNO DI LEGGE (*)

Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010 - 2012 (1791)

________________

(*) Per l'allegato e le tabelle relative ai singoli stati di previsione nel testo presentato dal Governo si rinvia allo stampato Atto Senato n. 1791.

ARTICOLO 1 NEL TESTO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE

Art. 1.

Approvato

(Stato di previsione dell'entrata e disposizioni relative)

    1. L'ammontare delle entrate previste per l'anno finanziario 2010, relative a imposte, tasse, contributi di ogni specie e ogni altro provento, accertate, riscosse e versate nelle casse dello Stato, in virtù di leggi, decreti, regolamenti e di ogni altro titolo, risulta dall'annesso stato di previsione dell'entrata (Tabella n. 1).

ARTICOLO 2 NEL TESTO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE (*)

Art. 2.

Approvato

(Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze e disposizioni relative)

    1. Sono autorizzati l'impegno e il pagamento delle spese del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2010, in conformità all'annesso stato di previsione (Tabella n. 2).

    2. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato a ripartire, con propri decreti, fra gli stati di previsione delle varie amministrazioni statali i fondi da ripartire iscritti nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2010, nell'ambito della missione «fondi da ripartire», programma «fondi da assegnare», nonché nell'ambito della missione «diritti sociali, politiche sociali e famiglia», programma «protezione sociale per particolari categorie». Il Ministro dell'economia e delle finanze è, altresì, autorizzato ad apportare, con propri decreti, ai bilanci delle aziende autonome le variazioni connesse con le ripartizioni di cui al presente comma.

    3. L'importo massimo di emissione di titoli pubblici, in Italia e all'estero, al netto di quelli da rimborsare e di quelli per regolazioni debitorie, è stabilito in 69.000 milioni di euro.

    4. I limiti di cui all'articolo 6, comma 9, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, concernente gli impegni assumibili dalla SACE Spa - Servizi assicurativi del commercio estero, sono fissati per l'anno finanziario 2010, rispettivamente, in 14.000 milioni di euro per le garanzie di durata sino a ventiquattro mesi e in 8.000 milioni di euro per le garanzie di durata superiore a ventiquattro mesi.

    5. La SACE Spa è altresì autorizzata, per l'anno finanziario 2010, a rilasciare garanzie e coperture assicurative relativamente alle attività di cui all'articolo 11-quinquies, comma 4, del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005, n. 80, entro una quota massima del 30 per cento di ciascuno dei limiti indicati al comma 4 del presente articolo.

    6. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato a provvedere, con propri decreti, al trasferimento ad altre unità previsionali di base dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2010 delle somme iscritte, per competenza e cassa, nell'unità previsionale di base «oneri del debito pubblico» del programma «oneri per il servizio del debito statale», nell'ambito della missione «debito pubblico» del medesimo stato di previsione, in relazione agli oneri connessi alle operazioni di ricorso al mercato.

    7. Gli importi dei fondi previsti dagli articoli 7, 8, 9 e 9-bis della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni, inseriti nelle unità previsionali di base «oneri comuni di parte corrente» e «oneri comuni di conto capitale» del programma «fondi di riserva e speciali», nell'ambito della missione «fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, sono stabiliti, rispettivamente, in 1.000 milioni di euro, 1.200 milioni di euro, 1.500 milioni di euro, 816.732.983 euro e 15.000 milioni di euro.

    8. Per gli effetti di cui all'articolo 7 della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni, sono considerate spese obbligatorie e d'ordine quelle descritte nell'elenco n. 1, annesso allo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze.

    9. Con decreti del Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare in applicazione del disposto dell'articolo 12, commi primo e secondo, della legge 5 agosto 1978, n. 468, sono iscritte, nell'ambito delle pertinenti unità previsionali di base delle amministrazioni interessate, le spese descritte, rispettivamente, negli elenchi nn. 2 e 3, annessi allo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze.

    10. Le spese per le quali può esercitarsi la facoltà prevista dall'articolo 9 della legge 5 agosto 1978, n. 468, sono indicate nell'elenco n. 4, annesso allo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze.

    11. Gli importi di compensazione monetaria riscossi negli scambi fra gli Stati membri dell'Unione europea sono versati nell'ambito dell'unità previsionale di base «accisa e imposta erariale su altri prodotti» (entrate derivanti dall'attività di accertamento e controllo) dello stato di previsione dell'entrata. Corrispondentemente la spesa per contributi da corrispondere all'Unione europea in applicazione del regime delle «risorse proprie» (decisione 2000/597/CE/Euratom del Consiglio, del 29 settembre 2000, e decisione 2007/436/CE/Euratom del Consiglio, del 7 giugno 2007) nonché per importi di compensazione monetaria è imputata nell'unità previsionale di base «interventi» del programma «partecipazione italiana alle politiche di bilancio in ambito UE», nell'ambito della missione «l'Italia in Europa e nel mondo» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2010, sul conto di tesoreria denominato: «Ministero del tesoro - FEOGA, Sezione garanzia».

    12. Gli importi di compensazione monetaria accertati nei mesi di novembre e dicembre 2009 sono riferiti alla competenza dell'anno 2010 ai fini della correlativa spesa da imputare nell'ambito dell'unità previsionale di base, di cui al comma 11, dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze.

    13. Le somme iscritte nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2010, nelle pertinenti unità previsionali di base relative ai seguenti fondi da ripartire, non utilizzate al termine dell'esercizio, sono conservate nel conto dei residui per essere utilizzate nell'esercizio successivo: Fondo da ripartire per l'attuazione dei contratti e Fondo da ripartire per fronteggiare le spese derivanti dalle eventuali assunzioni di personale a tempo indeterminato per le Amministrazioni dello Stato da autorizzare in deroga al divieto di assunzione; Fondo occorrente per l'attuazione dell'ordinamento regionale delle regioni a statuto speciale; Fondo da ripartire per il funzionamento del Comitato tecnico faunistico-venatorio nazionale. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato a ripartire tra le pertinenti unità previsionali di base delle amministrazioni interessate, con propri decreti, le somme conservate nel conto dei residui dei predetti Fondi.

    14. Ai fini dell'attuazione dell'articolo 48 della legge 20 maggio 1985, n. 222, l'utilizzazione dello stanziamento concernente l'8 per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche di pertinenza dello Stato, di cui all'unità previsionale di base «interventi» del programma «fondi da assegnare», nell'ambito della missione «fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2010, è stabilita con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da emanare entro trenta giorni dalla richiesta di parere alle competenti Commissioni parlamentari. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

    15. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato a provvedere, con propri decreti, alla riassegnazione all'unità previsionale di base «rimborso del debito pubblico» del programma «rimborsi del debito statale», nell'ambito della missione «debito pubblico» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2010, delle somme affluite all'entrata del bilancio dello Stato per essere destinate ad alimentare il fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato.

    16. Ai fini della compensazione sui fondi erogati per la mobilità sanitaria in attuazione dell'articolo 12, comma 3, lettera b), del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato a provvedere, con propri decreti, alla riassegnazione all'unità previsionale di base «interventi» del programma «concorso dello Stato al finanziamento della spesa sanitaria», nell'ambito della missione «relazioni finanziarie con le autonomie territoriali» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2010, delle somme versate all'entrata del bilancio dello Stato dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano.

    17. Le somme dovute dagli istituti di credito ai sensi dell'articolo 5 della legge 7 marzo 2001, n. 62, sono versate nell'ambito della unità previsionale di base «restituzione, rimborsi, recuperi e concorsi vari» (altre entrate) dello stato di previsione dell'entrata (cap. 3689), per essere correlativamente iscritte, in termini di competenza e cassa, con decreti del Ministro dell'economia e delle finanze, nell'unità previsionale di base «oneri comuni di parte corrente» del programma «sostegno all'editoria», nell'ambito della missione «comunicazioni» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze.

    18. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato a provvedere, con propri decreti, alla riassegnazione nell'unità previsionale di base «oneri comuni di parte corrente» del programma «promozione dei diritti e delle pari opportunità», nell'ambito della missione «diritti sociali, politiche sociali e famiglia» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2010, delle somme affluite all'entrata del bilancio dello Stato per contributi destinati dall'Unione europea alle attività poste in essere dalla Commissione nazionale per le pari opportunità tra uomo e donna in accordo con l'Unione europea.

    19. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato a provvedere, con propri decreti, al trasferimento delle somme occorrenti per l'effettuazione delle elezioni politiche, amministrative e del Parlamento europeo e per l'attuazione dei referendum dall'unità previsionale di base «oneri comuni di parte corrente» del programma «fondi da assegnare», nell'ambito della missione «fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2010, alle competenti unità previsionali di base degli stati di previsione del medesimo Ministero dell'economia e delle finanze e dei Ministeri della giustizia, degli affari esteri e dell'interno per lo stesso anno finanziario, per l'effettuazione di spese relative a competenze spettanti ai componenti i seggi elettorali, a nomine e notifiche dei presidenti di seggio, a compensi per lavoro straordinario, a compensi agli estranei all'amministrazione, a missioni, a premi, a indennità e competenze varie spettanti alle Forze di polizia, a trasferte e trasporto delle Forze di polizia, a rimborsi per facilitazioni di viaggio agli elettori, a spese di ufficio, a spese telegrafiche e telefoniche, a fornitura di carta e stampa di schede, a manutenzione e acquisto di materiale elettorale, a servizio automobilistico e ad altre esigenze derivanti dall'effettuazione delle predette consultazioni elettorali.

    20. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato a provvedere, con propri decreti, a trasferire, per l'anno 2010, alle unità previsionali di base del titolo III (Rimborso di passività finanziarie) degli stati di previsione delle amministrazioni interessate le somme iscritte, per competenza e cassa, nell'ambito dell'unità previsionale di base «rimborso del debito pubblico» del programma «rimborsi del debito statale», nell'ambito della missione «debito pubblico» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, in relazione agli oneri connessi alle operazioni di rimborso anticipato o di rinegoziazione dei mutui con onere a totale o parziale carico dello Stato.

    21. Nell'elenco n. 7, annesso allo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, sono indicate le spese per le quali possono effettuarsi, per l'anno finanziario 2010, prelevamenti dal fondo a disposizione, di cui all'articolo 9, comma 4, della legge 1º dicembre 1986, n. 831, iscritto nelle unità previsionali di base «funzionamento» del programma «prevenzione e repressione delle frodi e delle violazioni agli obblighi fiscali», nell'ambito della missione «politiche economico-finanziarie e di bilancio», nonché del programma «concorso della Guardia di Finanza alla sicurezza pubblica», nell'ambito della missione «ordine pubblico e sicurezza», del medesimo stato di previsione.

    22. Il numero massimo degli ufficiali ausiliari del Corpo della guardia di finanza di cui alla lettera c) del comma 1 dell'articolo 21 del decreto legislativo 8 maggio 2001, n. 215, da mantenere in servizio nell'anno 2010, ai sensi del comma 3 del medesimo articolo 21, è stabilito in 70 unità.

    23. Per l'anno 2010, l'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato è autorizzata ad accertare e riscuotere le entrate nonché a impegnare e a pagare le spese in conformità agli stati di previsione annessi a quello del Ministero dell'economia e delle finanze (Appendice n. 1).

    24. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad effettuare, con propri decreti, variazioni compensative, in termini di competenza e cassa, tra lo stanziamento di bilancio relativo al «Fondo sanitario nazionale» (cap. 2700) e quello relativo alle «Somme da erogare alle regioni a statuto ordinario a titolo di compartecipazione dell'IVA» (cap. 2862) dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, in relazione alle deliberazioni annuali del Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) ai sensi dell'articolo 39, comma 1, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446.

    25. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, le variazioni compensative di bilancio occorrenti per trasferire, alla pertinente unità previsionale di base dello stato di previsione del predetto Ministero, i fondi per il funzionamento delle Commissioni che gestiscono il Fondo integrativo speciale per la ricerca (FISR), istituito in attuazione del decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204.

    26. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad assegnare alle pertinenti unità previsionali di base, anche di nuova istituzione, le somme iscritte nell'ambito dell'unità previsionale di base «interventi» del programma «incentivi alle imprese», nell'ambito della missione «competitività e sviluppo delle imprese» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, ai fini dell'utilizzazione dei fondi relativi al rimborso degli oneri di servizio pubblico sostenuti dalle imprese pubbliche, rispettivamente disciplinati dai contratti di servizio e di programma stipulati con le amministrazioni pubbliche nonché per agevolazioni concesse in applicazione di specifiche disposizioni legislative.

    27. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato a provvedere, con propri decreti, alle variazioni di bilancio, anche mediante riassegnazione di fondi, occorrenti in relazione alla trasformazione della Cassa depositi e prestiti in società per azioni, prevista dall'articolo 5 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, e successive modificazioni.

    28. Le somme iscritte nel programma «Presidenza del Consiglio dei Ministri» nell'ambito della missione «organi costituzionali, a rilevanza costituzionale e Presidenza del Consiglio dei ministri» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2010, destinate alla costituzione di unità tecniche di supporto alla programmazione, alla valutazione e al monitoraggio degli investimenti pubblici, possono essere versate all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate negli stati di previsione delle amministrazioni interessate, in applicazione dell'articolo 1, comma 7, della legge 17 maggio 1999, n. 144.

    29. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, in termini di residui, competenza e cassa, le variazioni compensative di bilancio occorrenti per l'attuazione dell'articolo 127 del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, e successive modificazioni.

________________

(*) Per le modifiche alla Tabella n. 2 si vedano le pagine 229 e 230 dello stampato nn. 1790 e 1791-A.

EMENDAMENTI E ORDINI DEL GIORNO

2.Tab.2.1

D'ALIA

Respinto

Alla tabella 7, stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, missione Istruzione universitaria, programma Diritto allo studio nell'istruzione universitaria, u.p.b. 2.1.2 - Interventi, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  10.000.000;

            CS:    +  10.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Politiche economico-finanziarie e di bilancio, programma Regolazione giurisdizione e coordinamento del sistema della fiscalità, u.p.b. 1.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  10.000.000;

            CS:    -  10.000.000.

2.Tab.2.2

D'ALIA

Respinto

Alla tabella 7, stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, missione Istruzione scolastica, programma Istruzione secondaria di secondo grado, u.p.b. 1.5.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  15.000.000;

            CS:    +  15.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Politiche economico-finanziarie di bilancio, programma Regolazione giurisdizione e coordinamento del sistema della fiscalità, u.p.b. 1.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  5.000.000;

            CS:    -  5.000.000.

        Conseguentemente alla medesima tabella, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Politiche economico-finanziarie e di bilancio, programma Programmazione economico-finanziarie e politiche di bilancio, u.p.b. 1.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  10.000.000;

            CS:    -  10.000.000.

2.Tab.2.3

D'ALIA

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Politiche economico-finanziarie e di bilancio, programma Regolazione giurisdizione e coordinamento del sistema della fiscalità, u.p.b. 1.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  4.000.000;

            CS:    -  4.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 10, stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, missione Infrastrutture pubbliche e logistica, programma Edilizia statale e interventi speciali, u.p.b. 1.7.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  4.000.000;

            CS:    +  4.000.000.

2.Tab.2.7

LI GOTTI, BUGNANO, PARDI, MASCITELLI, LANNUTTI, BELISARIO, GIAMBRONE, CARLINO, ASTORE, CAFORIO, DE TONI, DI NARDO, PEDICA, RUSSO

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Politiche economico-finanziarie e di bilancio,programma Programmazione economico-finanziaria e politiche di bilancio, u.p.b. 1.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  60.000.000;

            CS:    -  60.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 7, stato di previsione del Ministero della giustizia,missione Giustizia, programma Giustizia civile e penale, u.p.b. 1.2.2 - Interventi, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  60.000.000;

            CS:    +  60.000.000.

2.Tab.2.8

D'ALIA

Respinto

Alla tabella 8, stato di previsione del Ministero dell'interno, missione Immigrazione, accoglienza e garanzia dei diritti,programma Garanzia dei diritti e interventi per lo sviluppo della coesione sociale, u.p.b. 5.1.2 - Interventi, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  120.000.000;

            CS:    +  120.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  40.000.000;

            CS:    -  40.000.000.

        Conseguentemente, alla medesima tabella, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione: Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma: Servizi e affari generali per le amministrazioni di competenza u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  40.000.000;

            CS:    -  40.000.000.

        Conseguentemente alla medesima tabella, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Politiche economico-finanziarie e di bilancio, programma Programmazione economico-finanziarie e politiche dibilancio, u.p.b. 1.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  40.000.000;

            CS:    -  40.000.000.

2.Tab.2.9

D'ALIA

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Politiche economico-finanziarie e di bilancio, programma Programmazione economico-finanziaria e politiche di bilancio, u.p.b. 1.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  35.000.000;

            CS:    -  35.000.000.

        Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi assistenza legale ed approvvigionamento per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  35.000.000;

            CS:    -  35.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 5 stato di previsione del Ministero della giustizia, missione Giustizia, programma Amministrazione penitenziaria, u.p.b. 1.1.2 - Interventi, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  70.000.000;

            CS:    +  70.000.000.

2.Tab.2.10

D'ALIA

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Politiche economico-finanziarie e di bilancio, programma Programmazione economico-finanziaria e politiche di bilancio, u.p.b. 1.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  33.000.000;

            CS:    -  33.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 12, stato di previsione del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, missione Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca, u.p.b. 1.5.2 - Interventi, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  33.000.000;

            CS:    +  33.000.000.

2.Tab.2.11

D'ALIA

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Politiche economico-finanziarie e di bilancio, programmaProgrammazione economico-finanziaria e politiche di bilancio, u.p.b. 1.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  30.000.000;

            CS:    -  30.000.000.

        Conseguentemente alla tabella 4, stato di previsione del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali per l'anno finanziario 2010, missione Politiche per il lavoro, programma Servizi per lo sviluppo del mercato del lavoro, u.p.b.1.2.2 - Interventi, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  30.000.000;

            CS:    +  30.000.000.

2.Tab.2.12

D'ALIA

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Politiche economico-finanziarie e di bilancio, programma Programmazione economico-finanziaria e politiche di bilancio, u.p.b. 1.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  30.000.000;

            CS:    -  30.000.000.

        Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi assistenza legale ed approvvigionamento per le Amministrazioni pubbliche, alla voce u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  30.000.000;

            CS:    -  30.000.000.

        Conseguentemente alla tabella 4, stato di previsione del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali per l'anno finanziario 2010, missione Tutela della salute, programma Programmazione sanitaria e livelli essenziali d'assistenza, u.p.b. 3.1.2 - Interventi, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  60.000.000;

            CS:    +  60.000.000.

2.Tab.2.13

D'ALIA

Respinto

        Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Politiche economico-finanziarie e di bilancio, programma Programmazione economico-finanziaria e politiche di bilancio, u.p.b. 1.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  15.000.000;

            CS:    -  15.000.000.

        Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi assistenza legale ed approvvigionamento per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  15.000.000;

            CS:    -  15.000.000.

        Conseguentemente alla tabella 4, stato di previsione del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali per l'anno finanziario 2010, missione Politiche per il lavoro, programma Reinserimento lavorativo e sostegno all'occupazione e al reddito, u.p.b. 1.3.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  30.000.000;

            CS:    +  30.000.000.

2.Tab.2.14

GIAI

Respinto

Alla tabella 6, stato di previsione del Ministero degli affari esteri, missione L'Italia in Europa e nel mondo, programma Italiani nel mondo e politiche migratorie e sociali, u.p.b. 1.6.2 - Interventi, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  10.000.000;

            CS:    +  10.000.000.

        Conseguentemente alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Politiche economico-finanziarie e di bilancio, programma Programmazione economico-finanziaria e politiche di bilancio. u.p.b. 1.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  10.000.000;

            CS:    -  10.000.000.

2.Tab.2.15

D'ALIA

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Politiche economico-finanziarie e di bilancio, programmaProgrammazione economico-finanziaria e politiche di bilancio, u.p.b. 1.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  10.000.000;

            CS:    -  10.000.000.

        Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi assistenza legale ed approvvigionamento per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  10.000.000;

            CS:    -  10.000.000.

        Conseguentemente alla tabella 4, stato di previsione del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali per l'anno finanziario 2010, missione Ricerca e innovazione, programma Ricerca per il settore della sanità pubblica e zooprofiliattico, u.p.b. 6.2.2 - Interventi, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  20.000.000;

            CS:    +  20.000.000.

2.Tab.2.16

LI GOTTI, DE TONI, PARDI, MASCITELLI, LANNUTTI, BELISARIO, GIAMBRONE, CARLINO, ASTORE, BUGNANO, CAFORIO, DI NARDO, PEDICA, RUSSO

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Politiche economico-finanziarie e di bilancio, programmaProgrammazione economico-finanziaria e politiche di bilancio, u.p.b. 1.2.1. - Funzionamento,apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  10.000.000;

            CS:    -  10.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 7, stato di previsione del Ministero della giustizia, missione Giustizia, programma Edilizia giudiziaria, penitenziaria e minorile, u.p.b. 1.4.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  10.000.000;

            CS:    +  10.000.000.

2.Tab.2.17

LI GOTTI, BUGNANO, PARDI, MASCITELLI, LANNUTTI, BELISARIO, GIAMBRONE, CARLINO, ASTORE, CAFORIO, DE TONI, DI NARDO, PEDICA, RUSSO

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Politiche economico-finanziarie e di bilancio, programmaProgrammazione economico-finanziaria e politiche di bilancio, u.p.b. 1.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  10.000.000;

            CS:    -  10.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 7, stato di previsione del Ministero della giustizia,missione Giustizia, programma Giustizia civile e penale, u.p.b. 1.2.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  10.000.000;

            CS:    +  10.000.000.

2.Tab.2.18

DI NARDO, RUSSO, MASCITELLI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Politiche economico-finanziarie e di bilancio, programma Programmazione economico-finanziaria e politiche di bilancio, u.p.b. 1.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  10.000.000;

            CS:    -  10.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 12, stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, missione: Soccorso civile, programma Interventi per soccorsi, u.p.b. 4.1.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  10.000.000;

            CS:    +  10.000.000.

2.Tab.2.19

D'ALIA

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Politiche economico-finanziarie e di bilancio, programmaProgrammazione economico-finanziaria e politiche di bilancio, u.p.b. 1.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  10.000.000;

            CS:    -  10.000.000.

        Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi assistenza legale ed approvvigionamento per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  10.000.000;

            CS:    -  10.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 5, stato di previsione del Ministero della giustizia, missione Giustizia, programma Edilizia giudiziaria, penitenziaria e minorile, u.p.b. 1.4.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +    20.000.000;

            CS:    +  20.000.000.

2.Tab.2.20

GIAMBRONE, RUSSO, MASCITELLI, PARDI, LANNUTTI, BELISARIO, CARLINO, ASTORE, BUGNANO, CAFORIO, DE TONI, DI NARDO, LI GOTTI, PEDICA

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Politiche economico-finanziarie e di bilancio, programmaProgrammazione economico-finanziaria e politiche di bilancio, u.p.b. 1.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  8.000.000;

            CS:    -  8.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 13, stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali, missione tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali e paesaggistici, programma Sostegno e vigilanza ad attività culturali, u.p.b. 1.1.2, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  8.000.000;

            CS:    +  8.000.000.

2.Tab.2.21

LI GOTTI, DE TONI, PARDI, MASCITELLI, CARLINO, LANNUTTI, BELISARIO, GIAMBRONE, BUGNANO, ASTORE, CAFORIO, DI NARDO, RUSSO, PEDICA

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Politiche economico-finanziarie e di bilancio, programma Programmazione economico-finanziaria e politiche di bilancio, u.p.b. 1.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    - 6.000.000;

            CS:    -  6.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 7, stato di previsione del Ministero della giustizia, missione Giustizia, programma Giustizia Minorile, u.p.b. 1.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  6.000.000;

            CS:    +  6.000.000.

2.Tab.2.22

D'ALIA

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Politiche economico-finanziarie e di bilancio, programma Programmazione economico-finanziaria e politiche di bilancio, u.p.b. 1.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  5.000.000;

            CS:    -  5.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 5 stato di previsione del Ministero della giustizia, missione Giustizia, programma Giustizia minorile, u.p.b. 1.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  5.000.000;

            CS:    +  5.000.000.

2.Tab.2.23

D'ALIA

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Politiche economico-finanziarie e di bilancio, programma Programmazione economico-finanziaria e politiche di bilancio, u.p.b. 1.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  5.000.000;

            CS:    -  5.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 13, stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali, missione tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali e paesaggistici, programma sostegno e vigilanza ad attività culturali, alla u.p.b. 1.1.2., apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  5.000.000;

            CS:    +  5.000.000.

2.Tab.2.24

GIAI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Politiche economico-finanziarie e di bilancio,programma Programmazione economico-finanziaria e politiche di bilancio, u.p.b. 1.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  3.500.000;

            CS:    -  3.500.000.

        Conseguentemente alla tabella 6, stato di previsione del Ministero degli affari esteri, missione L'Italia in Europa e nel mondo, programma Italiani nel mondo e politiche migratorie e sociali, u.p.b. 1.6.2. - Interventi, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  3.500.000;

            CS:    +  3.500.000.

2.Tab.2.25

D'ALIA

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Politiche economico-finanziarie e di bilancio, programma Programmazione economico-finanziaria e politiche di bilancio, u.p.b. 1.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  2.500.000;

            CS:    -  2.500.000.

        Conseguentemente, alla tabella 5 stato di previsione del Ministero della giustizia, missione Giustizia, programma Giustizia civile e penale, u.p.b. 1.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  2.500.000;

            CS:    +  2.500.000.

2.Tab.2.26

GIAI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Politiche economico-finanziarie e di bilancio, programma Programmazione economico-finanziaria e politiche di bilancio, u.p.b. 1.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  2.500.000;

            CS:    -  2.500.000.

        Conseguentemente alla tabella 13, stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali, missione Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali e paesaggistici, programma Sostegno e vigilanza ad attività culturali, u.p.b. 1.1.2 - Interventi, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  2.500.000;

            CS:    +  2.500.000.

2.Tab.2.27

GIAI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Politiche economico-finanziarie e di bilancio, programma Programmazione economico-finanziaria e politiche di bilancio, u.p.b. 1.21 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  2.000.000;

            CS:    -  2.000.000.

        Conseguentemente alla tabella 6, stato di previsione del Ministero degli affari esteri, missione L'Italia in Europa e nel mondo, programma Italiani nel mondo e politiche migratorie e sociali, u.p.b. 1.6.2 - Interventi, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  2.000.000;

            CS:    +  2.000.000.

2.Tab.2.28

D'ALIA

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Politiche economico-finanziarie e di bilancio, programma Programmazione economico-finanziaria e politiche di bilancio, u.p.b. 1.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  2.000.000;

            CS:    -  2.000.000.

Conseguentemente alla tabella 4, stato di previsione del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali per l'anno finanziario 2010, missione Immigrazione, accoglienza e garanzia dei diritti, programma Flussi migratori per motivi di lavoro politiche di integrazione sociale delle persone immigrate, u.p.b. 5.1.2 - Interventi, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  2.000.000;

            CS:    +  2.000.000.

2.Tab.2.29

D'ALIA

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Politiche economico-finanziarie e di bilancio, programma Programmazione economico-finanziaria e politiche di bilancio, u.p.b. 1.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  2.000.000;

            CS:    -  2.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 5, stato di previsione del Ministero della giustizia, missione Giustizia, programma Giustizia minorile, u.p.b. 1.3.2 - Interventi, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  2.000.000;

            CS:    +  2.000.000.

2.Tab.2.31

BUGNANO

Respinto

Alla tabella 7, stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, missione: Istruzione scolastica, programma Istituzioni scolastiche non statali, u.p.b. 1.9.2 - Interventi, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  1.512.596;

            CS:    +  4.547.479.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione: Politiche economico-finanziarie e di bilancio, programma: Programmazione economico-finanziaria e politiche di bilancio, u.p.b. 1.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  1.512.596;

            CS:    -  4.547.479.

2.Tab.2.32

D'ALIA

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Politiche economico-finanziarie e di bilancio, programma Programmazione economico-finanziaria e politiche di bilancio, u.p.b. 1.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  1.000.000;

            CS:    -  1.000.000.

        Conseguentemente alla tabella 4, stato di previsione del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali per l'anno finanziario 2010, missione Diritti sociali, politiche sociali e famiglia, programma Associazionismo, volontariato e formazioni sociali, u.p.b. 4.3.2 - Interventi, apportare le seguenti variazioni:

        CP:    +  1.000.000;

        CS:    +  1.000.000.

2.Tab.2.33

D'ALIA

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Politiche economico-finanziarie e di bilancio, programma Programmazione economico-finanziaria e politiche di bilancio, u.p.b. 1.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  1.000.000;

            CS:    -  1.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 6, stato di previsione del Ministero degli affari esteri, missione L'Italia in Europa e nel mondo, programma Cooperazione allo sviluppo e gestione sfide globali, u.p.b. 1.2.2 - Interventi, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  1.000.000;

            CS:    +  1.000.000.

2.Tab.2.34

GIAI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Politiche economico-finanziarie e di bilancio, programma Programmazione economico-finanziaria e politiche di bilancio, u.p.b. 1.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  1.000.000;

            CS:    -  1.000.000.

        Conseguentemente alla tabella 6, stato di previsione del Ministero degli affari esteri, missione L'Italia in Europa e nel mondo, programma Informazione, promozione culturale, scientifica e dell'immagine del Paese all'estero, u.p.b. 1.7.2 - Interventi, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  1.000.000;

            CS:    +  1.000.000.

2.Tab.2.35

GIAI

Respinto

Alla tabella 6, stato di previsione del Ministero degli affari esteri, missione L'Italia in Europa e nel mondo, programma Italiani nel mondo e politiche migratorie e sociali, u.p.b. 1.6.2 - Interventi, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  1.000.000;

            CS:    +  1.000.000.

        Conseguentemente alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Politiche economico-finanziarie e di bilancio, programma Programmazione economico-finanziaria e politiche di bilancio, u.p.b. 1.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  1.000.000;

            CS:    -  1.000.000.

2.Tab.2.36

GIAI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Politiche economico-finanziarie e di bilancio, programma Programmazione economico-finanziaria e politiche di bilancio, u.p.b. 1.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  240.000;

            CS:    -  240.000.

        Conseguentemente alla tabella 6, stato di previsione del Ministero degli affari esteri, missione L'Italia in Europa e nel mondo, programma Italiani nel mondo e politiche migratorie e sociali, u.p.b. 1.6.2 - Interventi, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  240.000;

            CS:    +  240.000.

2.Tab.2.37

GIAI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Politiche economico-finanziarie e di bilancio, programma Programmazione economico-finanziaria e politiche di bilancio, u.p.b. 1.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  56.000;

            CS:    -  56.000.

        Conseguentemente alla tabella 6, stato di previsione del Ministero degli affari esteri, missione L'Italia in Europa e nel mondo, programma Italiani nel mondo e politiche migratorie e sociali u.p.b. 1.6.2 - Interventi, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  56.000;

            CS:    +  56.000.

2.Tab.2.200

BARBOLINI, AGOSTINI, BAIO, CRISAFULLI, D'UBALDO, FONTANA, LEDDI, MUSI, STRADIOTTO

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    - 10.000.000;

            CS:    - 10.000.000.

        Conseguentemente, alla medesima tabella, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Politiche economico-finanziarie e di bilancio, programma Prevenzione e repressione delle frodi e delle violazioni agli obblighi fiscali, u.p.b. 1.3.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    + 10.000.000;

            CS:    + 10.000.000.

2.Tab.2.201

BARBOLINI, AGOSTINI, BAIO, CRISAFULLI, D'UBALDO, FONTANA, LEDDI, MUSI, STRADIOTTO

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    - 10.000.000;

            CS:    - 10.000.000.

        Conseguentemente, alla medesima tabella, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Politiche economico-finanziarie e di bilancio, programma Regolamentazione e vigilanza sul settore finanziario, u.p.b. 1.4.2 - Interventi, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    + 10.000.000;

            CS:    + 10.000.000.

2.Tab.2.203

BARBOLINI, AGOSTINI, BAIO, CRISAFULLI, D'UBALDO, FONTANA, LEDDI, MUSI, STRADIOTTO

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    - 5.000.000;

            CS:    - 5.000.000.

        Conseguentemente, alla medesima tabella, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Ordine pubblico e sicurezza, programma Concorso della Guardia di Finanza alla sicurezza pubblica, u.p.b. 5.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    + 5.000.000;

            CS:    + 5.000.000.

2.Tab.2.204

BARBOLINI, AGOSTINI, BAIO, CRISAFULLI, D'UBALDO, FONTANA, LEDDI, MUSI, STRADIOTTO

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    - 15.000.000;

            CS:    - 15.000.000.

        Conseguentemente, alla medesima tabella, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Ordine pubblico e sicurezza, programma Concorso della Guardia di Finanza alla sicurezza pubblica, u.p.b. 5.1.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    + 15.000.000;

            CS:    + 15.000.000.

2.Tab.2.39

D'ALIA

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione: Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma: Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, alla u.p.b. 24.1.1, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  50.000.000;

            CS:    -  50.000.000.

        Alla medesima tabella, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione: Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma: Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  50.000.000;

            CS:    -  50.000.000.

        Alla medesima tabella, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione: Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma: Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza u.p.b. 24.1.3 - Oneri comuni di parte corrente, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  50.000.000;

            CS:    -  50.000.000.

        Alla medesima tabella, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione: Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma: Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza u.p.b. 25.1.3 - Oneri comuni di parte corrente, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  50.000.000;

            CS:    -  50.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 9, stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, missione: Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente, programma: Sviluppo sostenibile u.p.b. 1.3.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  200.000.000;

            CS:    +  200.000.000.

2.Tab.2.40

D'ALIA

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione: Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma: Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, alla u.p.b. 24.1.1, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  50.000.000;

            CS:    -  50.000.000.

        Alla medesima tabella, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione: Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma: Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  50.000.000;

            CS:    -  50.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 10, stato di previsione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, missione Casa e assetto urbanistico, programma Politiche urbane e territoriali, u.p.b. 3.2.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  100.000.000;

            CS:    +  100.000.000.

2.Tab.2.41

SCANU, AMATI, DEL VECCHIO, FOLLINI, GASBARRI, NEGRI, PEGORER, PINOTTI, SERRA, MERCATALI

Respinto

Alla tabella 2, dello stato di previsione delMinistero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma, Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  50.000.000;

            CS:    -  50.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 11, dello stato di previsione del Ministero della difesa, missione Difesa e sicurezza del territorio, programma Approntamento e impiego delle forze terrestri, u.p.b. 1.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  50.000.000;

            CS:    +  50.000.000.

2.Tab.2.42

SCANU, AMATI, DEL VECCHIO, FOLLINI, GASBARRI, NEGRI, PEGORER, PINOTTI, SERRA, MERCATALI

Respinto

Alla tabella 2, dello stato di previsione delMinistero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma, Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  50.000.000;

            CS:    -  50.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 11, dello stato di previsione del Ministero della difesa, missione Difesa e sicurezza del territorio, programma Pianificazione generale delle Forze Armate e approvvigionamenti militari, u.p.b. 1.6.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  50.000.000;

            CS:    +  50.000.000.

2.Tab.2.43

PINOTTI, AMATI, DEL VECCHIO, FOLLINI, GASBARRI, NEGRI, PEGORER, SCANU, SERRA, MERCATALI

Respinto

Alla tabella 2, dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma, Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  49.061.315;

            CS:    -  49.061.315.

        Conseguentemente, alla tabella 11, dello stato di previsione del Ministero della difesa,missione Difesa e sicurezza del territorio, programma Approntamento e impiego delle forze navali u.p.b. 1.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  49.061.315;

            CS:    +  49.061.315.

2.Tab.2.44

BUBBICO, ARMATO, FIORONI, GARRAFFA, GRANAIOLA, SANGALLI, SBARBATI, ROSSI PAOLO, TOMASELLI, MERCATALI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  40.000.000;

            CS:    -  40.000.000.

        Alla medesima tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza u.p.b 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  60.000.000;

            CS:    -  60.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 10 stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico missione Competitività e sviluppo delle imprese, programma Incentivazione per lo sviluppo industriale nell'ambito delle politiche di sviluppo e coesione, u.p.b 1.3.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  100.000.000;

            CS:    +  100.000.000.

2.Tab.2.45

TOMASELLI, BUBBICO, ARMATO, FIORONI, GARRAFFA, GRANAIOLA, SANGALLI, SBARBATI, ROSSI PAOLO, MERCATALI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  40.000.000;

            CS:    -  40.000.000.

        Alla medesima tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  60.000.000;

            CS:    -  60.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 10, stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico missione Sviluppo e riequilibrio territoriale, u.p.b. Politiche per lo sviluppo economico ed il miglioramento istituzionale delle aree sottoutilizzate, u.p.b. 2.1.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  100.000.000;

            CS:    +  100.000.000.

2.Tab.2.46

ZANDA, DELLA SETA

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, al u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  40.000.000;

            CS:    -  40.000.000.

        Alla medesima tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  60.000.000;

            CS:    -  60.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 10 stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare missione Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente, programma Conservazione dell'assetto idrogeologico, u.p.b. 1.1.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  100.000.000;

            CS:    +  100.000.000.

2.Tab.2.47

D'ALIA

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione: Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma: Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  40.000.000;

            CS:    -  40.000.000.

        Alla medesima tabella, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione: Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma: Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  40.000.000;

            CS:    -  40.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 9, stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, missione: Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente, programma: Prevenzione e riduzione integrata dell'inquinamento u.p.b. 1.2.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  80.000.000;

            CS:    +  80.000.000.

2.Tab.2.48

D'ALIA

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze,missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  40.000.000;

            CS:    -  40.000.000.

        Alla medesima tabella, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione: Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma: Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza u.p.b. 24.1.3 - Oneri comuni di parte corrente, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  40.000.000;

            CS:    -  40.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 9, stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, missione: Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente, programma: Trattamento e smaltimento rifiuti e acque, bonifiche« tutela, e gestione delle risorse idriche u.p.b. 1.7.2 - Interventi, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  80.000.000;

            CS:    +  80.000.000.

2.Tab.2.49

D'ALIA

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  40.000.000;

            CS:    -  40.000.000.

        Alla medesima tabella, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione: Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma: Servizi e affari generali per le amministrazioni di competenza u.p.b. 24.1.3 - Oneri comuni di parte corrente, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  40.000.000;

            CS:    -  40.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 9, stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, missione: Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente, programma: Trattamento e smaltimento rifiuti e acque, bonifiche tutela, e gestione delle risorse idriche u.p.b. 1.7.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  80.000.000;

            CS:    +  80.000.000.

2.Tab.2.50

D'ALIA

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione: servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma: Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le amministrazioni pubbliche u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  40.000.000;

            CS:    -  40.000.000.

        Alla medesima tabella, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione: Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma: servizi e affari generali per le amministrazioni di competenza u.p.b. 24.1.3 - Oneri comuni di parte corrente, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  40.000.000;

            CS:    -  40.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 10, stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, missione: Diritto alla mobilità, programma: Sviluppo della mobilità locale u.p.b. 2.7.2 - Interventi, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  80.000.000;

            CS:    +  80.000.000.

2.Tab.2.51

DE TONI, MASCITELLI, PARDI, LANNUTTI, BELISARIO, GIAMBRONE, CARLINO

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione: Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche,programma servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  35.000.000;

        Conseguentemente, alla tabella 10, stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, missione: Diritto alla mobilità, programma gestione della sicurezza e della mobilità stradale u.p.b. 2.1.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  35.000.000;

2.Tab.2.52

VIMERCATI, FILIPPI MARCO, DONAGGIO, FISTAROL, MAGISTRELLI, MORRI, PAPANIA, ZANDA, RANUCCI, VITA, MERCATALI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  34.000.000;

            CS:    -  34.000.000.

        Conseguentemente alla tabella 3, stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, missione Comunicazioni, programma servizi di comunicazione elettronica e di radiodiffusione up.b. 6.7.6 - Interventi, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  34.000.000;

            CS:    +  34.000.000.

2.Tab.2.53

D'ALIA

Respinto

Alla tabella 7, stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, missione: Istruzione scolastica, programma: programmazione e coordinamento dell'istruzione scolastica, u.p.b. 1.1.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  34.000.000;

            CS:    +  34.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione: servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma: servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  34.000.000;

            CS:    -  34.000.000.

2.Tab.2.54

CASSON, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, GALPERTI, D'AMBROSIO, MARITATI, LATORRE, CHIURAZZI, MERCATALI

Respinto

Alla tabella 2, dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma, Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  32.803.031;

            CS:    -  32.803.031.

        Conseguentemente, alla tabella 5, stato di previsione del Ministero della giustizia,missione Giustizia, programma Giustizia civile e penale, u.p.b. 1.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  32.803.031;

            CS:    +  32.803.031.

2.Tab.2.55

D'ALIA

Respinto

Alla tabella 8, stato di previsione del Ministero dell'interno, missione Ordine pubblico e sicurezza, programma Contrasto al crimine, tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, u.p.b. 3.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  150.000.000;

            CS:    +  150.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  30.000.000;

            CS:    -  30.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.3 - Oneri comuni di parte corrente, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  50.000.000;

            CS:    -  50.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza, u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  40.000.000;

            CS:    -  40.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Fondi da ripartire, programma Fondi da assegnare, u.p.b. 25.1.3 - Oneri comuni di parte corrente, apportare le seguenti:

            CP:    -  30.000.000;

            CS:    -  30.000.000.

2.Tab.2.56

D'ALIA

Respinto

Alla tabella 8, stato di previsione del Ministero dell'interno, missione Ordine pubblico e sicurezza, programma Pianificazione e coordinamento Forze di Polizia, u.p.b. 3.3.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  150.000.000;

            CS:    +  150.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  30.000.000;

            CS:    -  30.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.3 - Oneri comuni di parte corrente, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  50.000.000;

            CS:    -  50.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza, u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  40.000.000;

            CS:    -  40.000.000

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Fondi da ripartire, programma Fondi da assegnare, u.p.b. 25.1.3 - Oneri comuni di parte corrente, apportare le seguenti:

            CP:    -  30.000.000;

            CS:    -  30.000.000.

2.Tab.2.57

D'ALIA

Respinto

Alla tabella 9, stato di previsione del Ministero dell'ambiente, della tutela del territorio e del mare, missione Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente, programma Conservazione dell'assetto idrogeologico, u.p.b. 1.1.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  150.000.000;

            CS:    +  150.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  30.000.000;

            CS:    -  30.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formati vi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.3 - Oneri comuni di parte corrente, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  50.000.000;

            CS:  - 50.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza, u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  40.000.000;

            CS:    -  40.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Fondi da ripartire, programma Fondi da assegnare, u.p.b. 25.1.3 - Oneri comuni di parte corrente, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  30.000.000;

            CS:    -  30.000.000.

2.Tab.2.58

FILIPPI MARCO, DONAGGIO, FISTAROL, MAGISTRELLI, MORRI, PAPANIA, VIMERCATI, ZANDA, RANUCCI, MERCATALI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  30.000.000;

            CS:    -  30.000.000.

        Alla medesima tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.3 - Oneri comuni di parte corrente, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  30.000.000;

            CS:    -  30.000.000.

        Alla medesima tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  40.000.000;

            CS:    -  40.000.000.

        Conseguentemente alla tabella 10, stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, missione: Casa e assetto urbanistico, programma: Politiche abitative, u.p.b. 3.1.6: Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  100.000.000;

            CS:    +  100.000.000.

2.Tab.2.59

FIORONI, BUBBICO, ARMATO, GARRAFFA, GRANAIOLA, SANGALLI, SBARBATI, ROSSI PAOLO, TOMASELLI, MERCATALI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, al u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  30.000.000;

            CS:    -  30.000.000.

        Alla medesima tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza programma u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  50.000.000;

            CS:    -  50.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 10 stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico missione Competitività e sviluppo delle imprese, programma Regolamentazione, incentivazione dei settori imprenditoriale, produttivo e della proprietà industriale e riassetti industriali di settore e di area e sperimentazione tecnologica, u.p.b. 1.1.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  80.000.000;

            CS:    +  80.000.000.

2.Tab.2.60

FILIPPI MARCO, DONAGGIO, FISTAROL, MAGISTRELLI, MORRI, PAPANIA, VIMERCATI, ZANDA, RANUCCI, MERCATALI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, al u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  30.000.000;

            CS:    -  30.000.000.

        Alla medesima tabella, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  50.000.000;

            CS:    -  50.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 10, stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, apportare le seguenti variazioni: missione: Infrastrutture pubbliche e logistica, programma: infrastrutture portuali ed aeroportuali, u.p.b. 1.3.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  80.000.000;

            CS:    +  80.000.000.

2.Tab.2.61

FILIPPI MARCO, DONAGGIO, FISTAROL, MAGISTRELLI, MORRI, PAPANIA, VIMERCATI, ZANDA, RANUCCI, MERCATALI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  30.000.000;

            CS:    -  30.000.000.

        Alla medesima tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  40.000.000;

            CS:    -  40.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 10, stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, apportare le seguenti variazioni: missione: Diritto alla mobilità, programma: Sviluppo della sicurezza del trasporto ferroviario, u.p.b. 2.5.2 - Interventi, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  70.000.000;

            CS:    +  70.000.000.

2.Tab.2.62

DONAGGIO, FILIPPI MARCO, FISTAROL, MAGISTRELLI, MORRI, PAPANIA, VIMERCATI, ZANDA, RANUCCI, MERCATALI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  30.000.000;

            CS:    -  30.000.000.

        Alla medesima tabella, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  40.000.000;

            CS:    -  40.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 10, stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, apportare le seguenti variazioni: missione 2: Diritto alla mobilità, programma 7: Sviluppo della mobilità locale, u.p.b. 2.7.6 - Investimenti:

            CP:    +  70.000.000;

            CS:    +  70.000.000.

2.Tab.2.63

BUBBICO, ARMATO, FIORONI, GARRAFFA, GRANAIOLA, SANGALLI, SBARBATI, ROSSI PAOLO, TOMASELLI, MERCATALI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  30.000.000;

            CS:    -  30.000.000.

        Alla medesima tabella, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza u.p.b 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  20.000.000;

            CS:    -  20.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 10 stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico missione Ricerca e innovazione, programma Ricerca e innovazione per la competitività nell'ambito dello sviluppo e coesione, u.p.b. 7.2.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  50.000.000;

            CS:    +  50.000.000.

2.Tab.2.64

RUSCONI, GARAVAGLIA MARIAPIA, SERAFINI ANNA MARIA, CERUTI, FRANCO VITTORIA, MARCUCCI, VITA, SOLIANI, BASTICO, BLAZINA, MERCATALI, LEGNINI, ADAMO

Respinto

Alla tabella 7, stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, missione Istruzione scolastica, programma Programmazione e coordinamento dell'istruzione scolastica, u.p.b. 1.1.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  30.000.000;

            CS:    +  30.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  30.000.000;

            CS:    -  30.000.000.

2.Tab.2.65

BIANCO, INCOSTANTE, DE SENA

Respinto

Alla tabella 2, dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma, Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  30.000.000;

            CS:    -  30.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 5, dello stato di previsione del Ministero dell'interno, missione Ordine pubblico e sicurezza, programma Contrasto al crimine, tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, u.p.b. 3.1.1 - Funzionamento,apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  30.000.000;

            CS:    +  30.000.000.

2.Tab.2.66

FILIPPI MARCO, DONAGGIO, FISTAROL, MAGISTRELLI, MORRI, PAPANIA, VIMERCATI, ZANDA, RANUCCI, MERCATALI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  30.000.000;

            CS:    -  30.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 10, stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti missione infrastrutture pubbliche e logistica, programma Infrastrutture portuali ed aeroportuali, u.p.b. 1.3.2 - Investimenti,apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  30.000.000;

            CS:    +  30.000.000.

2.Tab.2.67

D'ALIA

Respinto

Alla tabella 7, stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, missione Istruzione scolastica, programma Istituzioni scolastiche non statali, u.p.b. 1.9.2 - Interventi, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  130.000.000;

            CS:    +  130.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  25.000.000;

            CS:    -  25.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.3 - Oneri comuni di parte corrente,apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  40.000.000;

            CS:    -  40.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza, u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  40.000.000;

            CS:    -  40.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione «Fondi da ripartire», programma «Fondi da assegnare», u.p.b. 25.1.3 Oneri comuni di parte corrente,apportare le seguenti vanazioni:

            CP:    -  25.000.000

            CS:    -  25.000.000.

2.Tab.2.68

ARMATO, BUBBICO, FIORONI, GARRAFFA, GRANAIOLA, SANGALLI, SBARBATI, ROSSI PAOLO, TOMASELLI, MERCATALI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  25.000.000;

            CS:    -  25.000.000.

        Alla medesima tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza u.p.b 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  45.000.000;

            CS:    -  45.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 10, stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico missione Sviluppo e riequilibrio territoriale, programma politiche per lo sviluppo economico ed il miglioramento istituzionale delle aree sottoutilizzate, u.p.b 2.1.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  70.000.000;

            CS:    +  70.000.000.

2.Tab.2.69

RUSSO, BELISARIO, GIAMBRONE, ASTORE, BUGNANO, CAFORIO, CARLINO, DE TONI, DI NARDO, LANNUTTI, LI GOTTI, PEDICA, MASCITELLI, PARDI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  20.000.000;

            CS:    -  20.000.000.

        Alla medesima tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le amministrazioni di competenza, u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  30.000.000;

            CS:    -  30.000.000.

        Alla tabella 8, stato di previsione del Ministero dell'interno, missione Fondi da ripartire, programma Fondi da assegnare, u.p.b. 7.1.3 - Oneri comuni di parte corrente, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  30.000.000;

            CS:    -  30.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 9, stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente, programma Conservazione dell'assetto idrogeologico, alla u.p.b. 1.1.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  80.000.000;

            CS:    +  80.000.000.

2.Tab.2.70

D'ALIA

Respinto

Alla tabella 7, stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, missione, istruzione scolastica, programma: istruzione primaria, u.p.b. 1.3.1 - Funzionamento,apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  45.000.000;

            CS:    +  45.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione: Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma: Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, alla u.p.b. 24.1.1, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  20.000.000;

            CS:    -  20.000.000.

        Conseguentemente, alla medesima tabella, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione: Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma: Servizi e affari generali per le amministrazioni di competenza u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  25.000.000;

            CS:    -  25.000.000.

2.Tab.2.71

SERAFINI ANNA MARIA, RUSCONI, GARAVAGLIA MARIAPIA, SOLIANI, CERUTI, FRANCO VITTORIA, MARCUCCI, VITA, BASTICO, BLAZINA, BAIO, MERCATALI, LEGNINI, ADAMO

Respinto

Alla tabella 7, stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, missione Istruzione scolastica, programma Istruzione primaria, u.p.b. 1.3.1 - Funzionamento,apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  40.000.000;

            CS:    +  40.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  20.000.000;

            CS:    -  20.000.000.

        Conseguentemente, alla medesima tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  20.000.000;

            CS:    -  20.000.000.

2.Tab.2.72

DONAGGIO, FILIPPI MARCO, FISTAROL, MAGISTRELLI, MORRI, PAPANIA, VIMERCATI, ZANDA, RANUCCI, MERCATALI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  20.000.000;

            CS:    -  20.000.000.

        Alla medesima tabella, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  20.000.000;

            CS:    -  20.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 10, stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, apportare le seguenti variazioni: missione: Infrastrutture pubbliche e logistica, programma: Sistemi stradali, autostradali e intermodali, u.p.b. 1.2.6 - Investimenti:

            CP:    +  40.000.000;

            CS:    +  40.000.000.

2.Tab.2.73

FILIPPI MARCO, DONAGGIO, FISTAROL, MAGISTRELLI, MORRI, PAPANIA, VIMERCATI, ZANDA, RANUCCI, MERCATALI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  20.000.000;

            CS:    -  20.000.000.

        Alla medesima tabella, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  20.000.000;

            CS:    -  20.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 10, stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, missione Diritto alla mobilità, programma Sistemi portuali u.p.b 2.2.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  40.000.000;

            CS:    +  40.000.000.

2.Tab.2.74

D'ALIA

Respinto

Alla tabella 3, stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, missione: Sviluppo e riequilibrio territoriale, programma politiche per lo sviluppo economico ed il miglioramento istituzionale delle aree sottoutilizzate u.p.b. 2.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  20.000.000;

            CS:    +  20.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, alla u.p.b. 24.1.1,apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  20.000.000;

            CS:    -  20.000.000.

2.Tab.2.75

CASSON, MERCATALI, CAROFIGLIO, CHIURAZZI, MARITATI, D'AMBROSIO, DELLA MONICA, GALPERTI, LATORRE, LEGNINI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  20.000.000;

            CS:    -  20.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 5, stato di previsione del Ministero della giustizia,missione Giustizia, programma Amministrazioni penitenziaria, u.p.b. 1.1.2 - Interventi, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  20.000.000;

            CS:    +  20.000.000.

2.Tab.2.76

SOLIANI, RUSCONI, GARAVAGLIA MARIAPIA, SERAFINI ANNA MARIA, CERUTI, FRANCO VITTORIA, MARCUCCI, VITA, BASTICO, BLAZINA, MERCATALI, LEGNINI, ADAMO

Respinto

Alla tabella 7, stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, missioneIstruzione scolastica, programma Istruzione primaria, u.p.b. 1.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  20.000.000;

            CS:    +  20.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  20.000.000;

            CS:    -  20.000.000.

2.Tab.2.77

D'ALIA

Respinto

Alla tabella 8, stato di previsione del Ministero dell'Interno, missione Immigrazione, accoglienza e garanzia dei diritti, programma Gestione flussi migratori, u.p.b. 5.2.6 - Interventi, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  20.000.000;

            CS:    +  20.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, alla u.p.b. 24.1.1, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  20.000.000;

            CS:    -  20.000.000.

2.Tab.2.78

DONAGGIO, FILIPPI MARCO, FISTAROL, MAGISTRELLI, MORRI, PAPANIA, VIMERCATI, ZANDA, RANUCCI, MERCATALI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  20.000.000;

            CS:    -  20.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 10, stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, apportare le seguenti variazioni: missione: Diritto alla mobilità, programma: Logistica ed intermodalità nel trasporto, u.p.b. 2.4.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  20.000.000;

            CS:    +  20.000.000.

2.Tab.2.79

DE TONI, MASCITELLI, LANNUTTI, CARLINO, BUGNANO, RUSSO

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  20.000.000;

            CS:    -  20.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 10, stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, missione Diritto alla mobilità, programma Sviluppo della mobilità locale u.p.b. 2.7.2 - Interventi, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  20.000.000;

            CS:    +  20.000.000.

2.Tab.2.80

D'ALIA

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze,missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  20.000.000;

            CS:    -  20.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 11, stato di previsione del Ministero della difesa, missione Difesa e sicurezza del territorio, programma Approntamento e impiego delle forze terrestri, u.p.b. 1.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  10.000.000;

            CS:    +  10.000.000.

        Conseguentemente alla tabella 11, stato di previsione del Ministero della difesa, missione Difesa e sicurezza del territorio, programma Approntamento e impiego delle forze navali, u.p.b. 1.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  5.000.000;

            CS:    +  5.000.000.

        Conseguentemente alla tabella 11, stato di previsione del Ministero della difesa, missione Difesa e sicurezza del territorio, programma Approntamento ed impiego delle forze aeree, u.p.b. 1.4.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  5.000.000;

            CS:    +  5.000.000.

2.Tab.2.81

AMATI, DEL VECCHIO, FOLLINI, GASBARRI, NEGRI, PEGORER, PINOTTI, SCANU, SERRA, MERCATALI

Respinto

Alla tabella 2, dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze,missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma, Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  19.962.598;

            CS:    -  19.962.598.

        Conseguentemente, alla tabella 11, dello stato di previsione del Ministero della difesa,missione Difesa e sicurezza del territorio, programma Approntamento e impiego delle forze aeree, u.p.b. 1.4.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  19.962.598;

            CS:    +  19.962.598.

2.Tab.2.82

SANGALLI, BUBBICO, ARMATO, FIORONI, GARRAFFA, GRANAIOLA, SBARBATI, ROSSI PAOLO, TOMASELLI, MERCATALI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  15.000.000;

            CS:    -  15.000.000.

        Alla medesima tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  35.000.000;

            CS:    -  35.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 10 stato di previsione del Ministero dello sviluppo economicomissione Commercio internazionale ed internazionalizzazione del sistema produttivo, programma Sostegno all'internazionalizzazione delle imprese e promozione del Made in Italy, u.p.b. 4.2.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  50.000.000;

            CS:    +  50.000.000.

2.Tab.2.83

BUBBICO, ARMATO, FIORONI, GARRAFFA, GRANAIOLA, SANGALLI, SBARBATI, ROSSI PAOLO, TOMASELLI, MERCATALI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  15.000.000;

            CS:    -  15.000.000.

        Alla medesima tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle fmanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  20.000.000;

            CS:    -  20.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 10 stato di previsione del Ministero dello sviluppo economicomissione Energia e diversificazione delle fonti energetiche, programma Sicurezza, infrastrutture e relazioni internazionali del settore energetico, u.p.b. 5.1.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  35.000.000;

            CS:    +  35.000.000.

2.Tab.2.84

FILIPPI MARCO, DONAGGIO, FISTAROL, MAGISTRELLI, MORRI, PAPANIA, VIMERCATI, ZANDA, RANUCCI, MERCATALI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  15.000.000;

            CS:    -  15.000.000.

        Alla medesima tabella, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  15.000.000;

            CS:    -  15.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 10, stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, apportare le seguenti variazioni, missione ordine pubblico e sicurezza, programma: Sicurezza e controllo dei mari, nei porti e sulle coste, u.p.b. 4.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  30.000.000;

            CS:    +  30.000.000.

2.Tab.2.85

CERUTI, FRANCO VITTORIA, VITA, GARAVAGLIA MARIAPIA, RUSCONI, BASTICO, MARCUCCI, SERAFINI ANNA MARIA, SOLIANI, BLAZINA, MERCATALI, LEGNINI, ADAMO

Respinto

Alla tabella 7, stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, missioneIstruzione universitaria, programma Diritto allo studio nell'istruzione universitaria, u.p.b. 2.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  15.000.000;

            CS:    +  15.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  15.000.000;

            CS:    -  15.000.000.

2.Tab.2.86

D'ALIA

Respinto

Alla tabella 3, stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, missione: Competitività e sviluppo delle imprese, programma Regolamentazione, incentivazione dei settori imprenditoriale, produttivo e delle proprietà industriale e riassetti industriali di settore e di area e sperimentazione tecnologica u.p.b. 1.1.2 - Interventi, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  12.000.000;

            CS:    +  12.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, alla u.p.b. 24.1.1, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  12.000.000;

            CS:    -  12.000.000.

2.Tab.2.87

D'ALIA

Respinto

Alla tabella 8, stato di previsione del Ministero dell'interno, missione Ordine pubblico e sicurezza, programma Servizio permanente dell'Arma dei Carabinieri per la tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, u.p.b. 3.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  60.000.000;

            CS:    +  60.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  10.000.000;

            CS:    -  10.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.3 - Oneri comuni di parte corrente, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  20.000.000;

            CS:    -  20.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza, u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  20.000.000;

            CS:    -  20.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Fondi da ripartire, programma Fondi da assegnare, u.p.b. 25.1.3 - Oneri comuni di parte corrente, apportare le seguenti variazioni:.

            CP:    -  10.000.000;

            CS:    -  10.000.000.

2.Tab.2.88

FILIPPI MARCO, DONAGGIO, FISTAROL, MAGISTRELLI, MORRI, PAPANIA, VIMERCATI, ZANDA, RANUCCI, MERCATALI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  10.000.000;

            CS:    -  10.000.000.

        Alla medesima tabella, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  20.000.000;

            CS:    -  20.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 10, stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, apportare le seguenti variazioni: missione: Infrastrutture pubbliche e logistica, programma: Sistemi stradali, autostradali e intermodali, u.p.b. 1.2.1 - Funzionamento: apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  30.000.000;

            CS:    +  30.000.000.

2.Tab.2.89

DELLA SETA

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  10.000.000;

            CS:    -  10.000.000.

        Alla medesima tabella, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  10.000.000;

            CS:    -  10.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 10, stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare missione Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente, programma Sviluppo sostenibile, u.p.b. 1.3.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  20.000.000;

            CS:    +  20.000.000.

2.Tab.2.90

DELLA SETA

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  10.000.000;

            CS:    -  10.000.000.

        Alla medesima tabella, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza u.p.b. 24.3.1 -- Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  10.000.000;

            CS:    -  10.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 10, stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare missione Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente, programma Tutela e conservazione della fauna e della flora e salvaguaria della biodiversità, u.p.b. 1.5.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  20.000.000;

            CS:    +  20.000.000.

2.Tab.2.91

DELLA SETA

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  10.000.000;

            CS:    -  10.000.000.

        Alla medesima tabella, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  10.000.000;

            CS:    -  10.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 10, stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare missione Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente, programma Trattamento e smaltimento rifiuti e acque, bonifiche, tutela e gestione delle risorse idriche u.p.b. 1.7.2 - Interventi, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  20.000.000;

            CS:    +  20.000.000.

2.Tab.2.92

D'ALIA

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione: Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma: Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  10.000.000;

            CS:    -  10.000.000.

        Alla medesima tabella, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione: Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma: Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  10.000.000;

            CS:    -  10.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 10, stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, missione: Diritto alla mobilità, programma: Sistemi portuali u.p.b. 2.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  20.000.000;

            CS:    +  20.000.000.

2.Tab.2.93

BUBBICO, ARMATO, FIORONI, GARRAFFA, GRANAIOLA, SANGALLI, SBARBATI, ROSSI PAOLO, TOMASELLI, MERCATALI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  10.000.000;

            CS:    -  10.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 10 stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico missione Comunicazioni, programma Servizi di comunicazione elettronica e di radiodiffusione, u.p.b. 5.1.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  10.000.000;

            CS:    +  10.000.000.

2.Tab.2.94

GHEDINI, BLAZINA, ROILO, TREU, PASSONI, MERCATALI, BIONDELLI, ICHINO, NEROZZI, LEGNINI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  10.000.000;

            CS:    -  10.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 4, stato di previsione del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, missione Politiche per il lavoro,programma Reinserimento lavorativo e sostegno all'occupazione del reddito, u.p.b. 1.3.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  10.000.000;

            CS:    +  10.000.000.

2.Tab.2.95

CASSON, MERCATALI, CAROFIGLIO, CHIURAZZI, MARITATI, D'AMBROSIO, DELLA MONICA, GALPERTI, LATORRE, LEGNINI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  10.000.000;

            CS:    -  10.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 5, stato di previsione del Ministero della giustizia, missione Giustizia, programma Amministrazioni penitenziaria, u.p.b. 1.1.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  10.000.000;

            CS:    +  10.000.000.

2.Tab.2.96

CASSON, MERCATALI, CAROFIGLIO, CHIURAZZI, MARITATI, D'AMBROSIO, DELLA MONICA, GALPERTI, LATORRE, BLAZINA, LEGNINI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  10.000.000;

            CS:    -  10.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 5, stato di previsione del Ministero della giustizia, missione Giustizia, programma Edilizia giudiziaria, penitenziari a e minorile, u.p.b. 1.4.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  10.000.000;

            CS:    +  10.000.000.

2.Tab.2.97

SERAFINI ANNA MARIA, RUSCONI, BAIO, GARAVAGLIA MARIAPIA, CERUTI, FRANCO VITTORIA, MARCUCCI, VITA, SOLIANI, BASTICO, BLAZINA, MERCATALI, LEGNINI, ADAMO

Respinto

Alla tabella 7, stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, missioneIstruzione scolastica,programma Istruzione prescolastica, u.p.b. 1.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  10.000.000;

            CS:    +  10.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  10.000.000;

            CS:    -  10.000.000.

2.Tab.2.98

CECCANTI, DE SENA

Respinto

Alla tabella 2, dello stato di previsione delMinistero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma, Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  10.000.000;

            CS:    -  10.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 5, dello stato di previsione del Ministero dell'interno, missione Immigrazione, accoglienza e garanzia dei diritti, programma Garanzia dei diritti e interventi per lo sviluppo della coesione sociale u.p.b. 5.1.2 - Interventi, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  10.000.000;

            CS:    +  10.000.000.

2.Tab.2.99

D'ALIA

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  10.000.000;

            CS:    -  10.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 10, stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, missione infrastrutture pubbliche e logistica, programma sistemi stradali, autostradali e intermodali, u.p.b. 1.2.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  10.000.000;

            CS:    +  10.000.000.

2.Tab.2.100

DE TONI, MASCITELLI, LANNUTTI, RUSSO

Id. em. 2.Tab.2.99

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  10.000.000;

            CS:    -  10.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 10, stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, missione infrastrutture pubbliche e logistica, programma sistemi stradali, autostradali e intermodali, u.p.b. 1.2.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  10.000.000;

            CS:    +  10.000.000.

2.Tab.2.101

CASSON, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, GALPERTI, D'AMBROSIO, MARITATI, MERCATALI, LATORRE, CHIURAZZI, LEGNINI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  10.000.000;

            CS:    -  10.000.000.

        Conseguentemente, allo stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, missione Infrastrutture pubbliche e logistica, programma Edilizia statale e interventi speciali, u.p.b. 1.7.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  10.000.000;

            CS:    +  10.000.000.

2.Tab.2.102

FILIPPI MARCO, DONAGGIO, FISTAROL, MAGISTRELLI, MORRI, PAPANIA, VIMERCATI, ZANDA, RANUCCI, MERCATALI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  10.000.000;

            CS:    -  10.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 10, stato di previsione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, missione Diritto alla mobilità, programma Sviluppo della mobilità locale u.p.b. 2.7.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  10.000.000;

            CS:    +  10.000.000.

2.Tab.2.103

FILIPPI MARCO, DONAGGIO, FISTAROL, MAGISTRELLI, MORRI, PAPANIA, VIMERCATI, ZANDA, RANUCCI, MERCATALI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  10.000.000;

            CS:    -  10.000.000.

        Conseguentemente alla tabella 10, stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, apportare le seguenti variazioni: missione: Ricerca e innovazione, programma: Ricerca nel settore dei trasporti, u.p.b. 5.1.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  10.000.000;

            CS:    +  10.000.000.

2.Tab.2.104

GHEDINI, BLAZINA, ROILO, TREU, PASSONI, MERCATALI, BIONDELLI, ICHINO, NEROZZI, LEGNINI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  8.000.000;

            CS:    -  8.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 4, stato di previsione del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, missione Politiche per il lavoro, programma Reinserimento lavorativo e sostegno all'occupazione del reddito, u.p.b. 1.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  8.000.000;

            CS:    +  8.000.000.

2.Tab.2.105

GIAI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  8.000.000;

            CS:    -  8.000.000.

        Conseguentemente alla tabella 6, stato di previsione del Ministero degli affari esteri, missione L'Italia in Europa e nel mondo, programma Italiani nel mondo e politiche migratorie e sociali, u.p.b 1.4.6 - Interventi, Cap. 3121, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  8.000.000;

            CS:    +  8.000.000.

2.Tab.2.106

MICHELONI, CABRAS, LIVI BACCI, MARCENARO, MARINARO, MARINI, PERDUCA, RUTELLI, TONINI, PEGORER, RANDAZZO, MORRI, MERCATALI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formati vi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  6.000.000;

            CS:    -  6.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 6 stato di previsione del Ministero degli affari esteri missione L'Italia in Europa e nel mondo, programma Italiani nel mondo e politiche migratorie e sociali, u.p.b. 1.4.6 - Interventi, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  6.000.000;

            CS:    +  6.000.000.

2.Tab.2.107

GIAI

Id. em. 2.Tab.2.106

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  6.000.000;

            CS:    -  6.000.000.

        Conseguentemente alla tabella 6, stato di previsione del Ministero degli affari esteri, missione L'Italia in Europa e nel mondo, programma Italiani nel mondo e politiche migratorie e sociali, u.p.b 1.4.6 - Interventi, Cap. 3153, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  6.000.000;

            CS:    +  6.000.000.

2.Tab.2.108

GARRAFFA, ARMATO, BUBBICO, FIORONI, GRANAIOLA, SANGALLI, SBARBATI, ROSSI PAOLO, TOMASELLI, MERCATALI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approwigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  5.000.000;

            CS:    -  5.000.000.

        Alla medesima tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  5.000.000;

            CS:    -  5.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 10 stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico missione Sviluppo e riequilibrio territoriale, programma politiche per lo sviluppo economico ed il miglioramento istituzionale delle aree sottoutilizzate, u.p.b. 2.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  10.000.000;

            CS:    +  10.000.000.

2.Tab.2.109

GALPERTI, D'AMBROSIO, CASSON, MARITATI, MERCATALI, DELLA MONICA, LATORRE, CAROFIGLIO, CHIURAZZI, LEGNINI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  5.000.000;

            CS:    -  5.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 5, stato di previsione del Ministero della giustizia, missione Giustizia, programma Giustizia minorile, u.p.b. 1.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  5.000.000;

            CS:    +  5.000.000.

2.Tab.2.110

DE TONI, MASCITELLI, PARDI, LANNUTTI, CARLINO, ASTORE, BUGNANO, PEDICA

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le amministrazioni pubbliche u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  5.000.000;

            CS:    -  5.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 10, stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, missione Casa e assetto urbanistico, programma Politiche urbane e territoriali u.p.b. 3.2.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  5.000.000;

            CS:    +  5.000.000.

2.Tab.2.111

DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, GALPERTI, D'AMBROSIO, MARITATI, MERCATALI, LATORRE, CHIURAZZI, LEGNINI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  4.000.000;

            CS:    -  4.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 5, stato di previsione del Ministero della giustizia, missione Giustizia, programma Giustizia minorile, u.p.b. 1.3.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  4.000.000;

            CS:    +  4.000.000.

2.Tab.2.112

MICHELONI, CABRAS, LIVI BACCI, MARCENARO, MARINARO, MARINI, PERDUCA, RUTELLI, TONINI, PEGORER, RANDAZZO, MORRI, MERCATALI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, alla u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  4.000.000;

            CS:    -  4.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 6 stato di previsione del Ministero degli affari esteri missione L'Italia in Europa e nel mondo, programma Italiani nel mondo e politiche migratorie e sociali, u.p.b. 1.4.6 - Interventi, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  4.000.000;

            CS:    +  4.000.000.

2.Tab.2.113

FRANCO VITTORIA, VITA, GARAVAGLIA MARIAPIA, RUSCONI, BASTICO, CERUTI, MARCUCCI, SERAFINI ANNA MARIA, SOLIANI, BLAZINA, MERCATALI, LEGNINI, ADAMO

Respinto

Alla tabella 7, stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, missione Istruzione universitaria, programma Istituti di alta cultura, u.p.b. 2.2.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  4.000.000;

            CS:    +  4.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  4.000.000;

            CS:    -  4.000.000.

2.Tab.2.114

BIANCO, ADAMO, INCOSTANTE, DE SENA

Respinto

Alla tabella 2, dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione «Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche», programma, «Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche», u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  4.000.000;

            CS:    -  4.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 5, dello stato di previsione del Ministero dell'interno, missione «Immigrazione, accoglienza e garanzia dei diritti», programma «Garanzia dei diritti e interventi per lo sviluppo della coesione sociale» u.p.b. 5.1.2 - Interventi, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  4.000.000;

            CS:    +  4.000.000.

2.Tab.2.115

D'ALIA

Respinto

Alla tabella 3, stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, missione Regolazione dei mercati, programma Vigilanza sui mercati e sui prodotti, promozione della concorrenza e tutela dei consumatori, u.p.b. 3.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  3.000.000;

            CS:    +  3.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, alla u.p.b. 24.1.1, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  3.000.000;

            CS:    -  3.000.000.

2.Tab.2.116

ROILO, TREU, GHEDINI, PASSONI, MERCATALI, BIONDELLI, BLAZINA, ICHINO, NEROZZI, LEGNINI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  3.000.000;

            CS:    -  3.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 4, stato di previsione del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, missione Politiche per il lavoro, programma Regolamentazione e vigilanza del lavoro, u.p.b. 1.1.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  3.000.000;

            CS:    +  3.000.000.

2.Tab.2.117

BIANCO, INCOSTANTE, DE SENA

Respinto

Alla tabella 2, dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma, Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  3.000.000;

            CS:    -  3.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 5, dello stato di previsione del Ministero dell'interno, missione Relazioni finanziarie con le autonomie territoriali, programma, Interventi, servizi e supporto alle autonomie territoriali u.p.b. 2.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  3.000.000;

            CS:    +  3.000.000.

2.Tab.2.118

D'ALIA

Respinto

Alla tabella 3, stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, missione Commercio internazionale ed internazionalizzazione del sistema produttivo, programma Sostegno dell'internazionalizzazione delle imprese e promozione del made in ltaly, u.p.b. 4.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  2.000.000;

            CS:    +  2.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, alla u.p.b. 24.1.1, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  2.000.000;

            CS:    -  2.000.000.

2.Tab.2.119

BASSOLI, COSENTINO, BIANCHI, MERCATALI, BOSONE, CHIAROMONTE, DI GIROLAMO LEOPOLDO, GUSTAVINO, MARINO IGNAZIO, PORETTI, LEGNINI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  2.000.000;

            CS:    -  2.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 4, stato di previsione del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, missione Tutela della salute, programma Prevenzione e assistenza sanitaria veterinaria, u.p.b. 3.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  2.000.000;

            CS:    +  2.000.000.

2.Tab.2.121

CASSON, MARITATI, CHIURAZZI, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, GALPERTI, D'AMBROSIO, LATORRE, MERCATALI

Respinto

Alla tabella 2, dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma, Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  1.935.062;

            CS:    -  1.935.062.

        Conseguentemente, alla tabella 5, stato di previsione del Ministero della giustizia, missione Giustizia, programma Giustizia minorile, u.p.b. 1.3.2 - Interventi, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  1.935.062;

            CS:    +  1.935.062.

2.Tab.2.122

MICHELONI, CABRAS, LIVI BACCI, MARCENARO, MARINARO, MARINI, PERDUCA, RUTELLI, TONINI, PEGORER, RANDAZZO, MORRI, MERCATALI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  1.000.000;

            CS:    -  1.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 6, stato di previsione del Ministero degli affari esteri missione L'Italia in Europa e nel mondo, programma Italiani nel mondo e politiche migratorie e sociali, u.p.b 1.4.6 - Interventi, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  1.000.000;

            CS:    +  1.000.000.

2.Tab.2.123

DELLA MONICA, MERCATALI, CASSON, CAROFIGLIO, CHIURAZZI, MARITATI, D'AMBROSIO, GALPERTI, LATORRE, BLAZINA, LEGNINI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.3 - Oneri comuni di parte corrente, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  20.000.000;

            CS:    -  20.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 5, stato di previsione del Ministero della giustizia, missione Giustizia, programma Edilizia giudiziaria, penitenziaria e minorile, u.p.b. 1.4.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  20.000.000;

            CS:    +  20.000.000.

2.Tab.2.124

BOSONE, BIANCHI, BASSOLI, MERCATALI, CHIAROMONTE, COSENTINO, DI GIROLAMO LEOPOLDO, GUSTAVINO, MARINO IGNAZIO, PORETTI, LEGNINI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.3 - Oneri comuni di parte corrente, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  16.000.000;

            CS:    -  16.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 4, stato di previsione del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, missione Tutela della salute, programma Prevenzione, assistenza, indirizzo e coordinamento internazionale in materia sanitaria umana, u.p.b. 3.2.2 - Interventi, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  16.000.000;

            CS:    +  16.000.000.

2.Tab.2.125

D'ALIA

Respinto

Alla tabella 8, stato di previsione del Ministero dell'interno, missione Soccorso civile, programma Prevenzione dal rischio e soccorso pubblico, u.p.b 4.2.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  20.000.000;

            CS:    +  20.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.3 - Oneri comuni di parte corrente, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  15.000.000;

            CS:    -  15.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza, u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  5.000.000;

            CS:    -  5.000.000.

2.Tab.2.126

D'AMBROSIO, CASSON, MARITATI, MERCATALI, DELLA MONICA, LATORRE, CAROFIGLIO, GALPERTI, CHIURAZZI, LEGNINI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.3 - Oneri comuni di parte corrente, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  10.000.000;

            CS:    -  10.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 5, stato di previsione del Ministero della giustizia, missione Giustizia, programma Giustizia civile e penale, u.p.b. 1.2.2 - Interventi, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  10.000.000;

            CS:    +  10.000.000.

2.Tab.2.127

D'ALIA

Respinto

Alla tabella 8, stato di previsione del Ministero dell'interno, missione Soccorso civile, programma Prevenzione dal rischio e soccorso pubblico, u.p.b 4.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  10.000.000;

            CS:    +  10.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.3 - Oneri comuni di parte corrente, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  5.000.000;

            CS:    -  5.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza, u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  5.000.000;

            CS:    -  5.000.000.

2.Tab.2.128

BIONDELLI, GHEDINI, BLAZINA, ROILO, TREU, PASSONI, MERCATALI, ICHINO, NEROZZI, LEGNINI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.3 - Oneri comuni di parte corrente, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  5.000.000;

            CS:    -  5.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 4, stato di previsione del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, missione Politiche previdenziali, programma Previdenza obbligatoria e complementare, sicurezza sociale - trasferimenti agli enti ed organismi interessati, u.p.b. 2.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  5.000.000;

            CS:    +  5.000.000.

2.Tab.2.129

BIANCHI, MERCATALI, BASSOLI, BOSONE, CHIAROMONTE, COSENTINO, DI GIROLAMO LEOPOLDO, GUSTAVINO, MARINO IGNAZIO, PORETTI, LEGNINI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.3 - Oneri comuni di parte corrente, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  5.000.000;

            CS:    -  5.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 4, stato di previsione del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, missione Tutela della salute, programma Prevenzione, assistenza, indirizzo e coordinamento internazionale in materia sanitaria umana, u.p.b. 3.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  5.000.000;

            CS:    +  5.000.000.

2.Tab.2.130

BIANCHI, MARINO IGNAZIO, BOSONE, BASSOLI, MERCATALI, CHIAROMONTE, COSENTINO, DI GIROLAMO LEOPOLDO, GUSTAVINO, PORETTI, LEGNINI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.3 - Oneri comuni di parte corrente, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  3.000.000;

            CS:    -  3.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 4, stato di previsione del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, missione Tutela della salute programma Programmazione sanitaria e livelli essenziali di assistenza, u.p.b. 3.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  3.000.000;

            CS:    +  3.000.000.

2.Tab.2.131

D'ALIA

Respinto

Alla tabella 8, stato di previsione del Ministero dell'interno, missione Soccorso civile, programma Organizzazione e gestione del sistema nazionale di difesa civile, u.p.b. 4.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  5.000.000;

            CS:    +  5.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.3 - Oneri comuni di parte corrente, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  2.500.000;

            CS:    -  2.500.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche», programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza, u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  2.500.000;

            CS:    -  2.500.000.

2.Tab.2.132

NEGRI, AMATI, DEL VECCHIO, FOLLINI, GASBARRI, PEGORER, PINOTTI, SCANU, SERRA, MERCATALI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza, u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  50.000.000;

            CS:    -  50.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 11, stato di previsione del Ministero della difesa, missione Difesa e sicurezza del territorio, programma Approntamento e impiego delle forze aeree, u.p.b. 1.4.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  50.000.000;

            CS:    +  50.000.000.

2.Tab.2.133

SERRA, AMATI, DEL VECCHIO, FOLLINI, GASBARRI, NEGRI, PEGORER, PINOTTI, SCANU, MERCATALI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza, u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  39.500.000;

            CS:    -  39.500.000.

        Conseguentemente, alla tabella 8, stato di previsione del Ministero degli Interno, missione Ordine Pubblico e Sicurezza, programma Contrasto al crimine, tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, u.p.b. 3.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  39.500.000;

            CS:    +  39.500.000.

2.Tab.2.134

BIANCO, INCOSTANTE, DE SENA

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma, Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza, u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  30.000.000;

            CS:    -  30.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 5, stato di previsione del Ministero dell'interno, missione Ordine pubblico e sicurezza, programma Contrasto al crimine, tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, u.p.b. 3.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  30.000.000;

            CS:    +  30.000.000.

2.Tab.2.135

DEL VECCHIO, AMATI, FOLLINI, GASBARRI, NEGRI, PEGORER, PINOTTI, SCANU, SERRA, MERCATALI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma, Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza, u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  22.096.399;

            CS:    -  22.096.399.

        Conseguentemente, alla tabella 11, stato di previsione del Ministero della difesa, missione Difesa e sicurezza del territorio, programma Approntamento e impiego delle forze terrestri, u.p.b. 1.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  22.096.399;

            CS:    +  22.096.399.

2.Tab.2.136

GASBARRI, AMATI, DEL VECCHIO, FOLLINI, NEGRI, PEGORER, PINOTTI, SCANU, SERRA, MERCATALI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma, Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza, u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  18.637.109;

            CS:    -  18.637.109.

        Conseguentemente, alla tabella 11, stato di previsione del Ministero della difesa, missione Difesa e sicurezza del territorio, programma Approntamento e impiego delle forze navali u.p.b. 1.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  18.637.109;

            CS:    +  18.637.109.

2.Tab.2.137

MARITATI, MERCATALI, DELLA MONICA, CASSON, LATORRE, CAROFIGLIO, D'AMBROSIO, GALPERTI, CHIURAZZI, LEGNINI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche,programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza, u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  15.000.000;

            CS:    -  15.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 5, stato di previsione del Ministero della giustizia, missione Giustizia, programma Giustizia civile e penale, u.p.b. 1.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  15.000.000;

            CS:    +  15.000.000.

2.Tab.2.138

RUSCONI, CERUTI, FRANCO VITTORIA, VITA, GARAVAGLIA MARIAPIA, BASTICO, MARCUCCI, SERAFINI ANNA MARIA, SOLIANI, BLAZINA, MERCATALI, LEGNINI, ADAMO

Respinto

Alla tabella 7, stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, missioneIstruzione universitaria, programma Diritto allo studio nell'istruzione universitaria, u.p.b. 2.1.2 - Interventi, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  13.000.000;

            CS:    +  13.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza, u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  13.000.000;

            CS:    -  13.000.000.

2.Tab.2.139

TREU, GHEDINI, BLAZINA, ROILO, PASSONI, MERCATALI, BIONDELLI, ICHINO, NEROZZI, LEGNINI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza, u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  8.000.000;

            CS:    -  8.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 4, stato di previsione del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, missione Politiche per il lavoro, programma Servizi per lo sviluppo del mercato del lavoro, u.p.b. 1.2.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  8.000.000;

            CS:    +  8.000.000.

2.Tab.2.140

MARITATI, MERCATALI, DELLA MONICA, CASSON, LATORRE, CAROFIGLIO, D'AMBROSIO, GALPERTI, CHIURAZZI, LEGNINI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza, u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  7.000.000;

            CS:    -  7.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 5, stato di previsione del Ministero della giustizia, missione Giustizia, programma Giustizia civile e penale, u.p.b. 1.2.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  7.000.000;

            CS:    +  7.000.000.

2.Tab.2.141

DEL VECCHIO, AMATI, FOLLINI, GASBARRI, NEGRI, PEGORER, PINOTTI, SCANU, SERRA, MERCATALI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma, Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza, u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  6.279.803;

            CS:    -  6.279.803.

        Conseguentemente, alla tabella 11, stato di previsione del Ministero della difesa, missione Difesa e sicurezza del territorio, programma Approntamento e impiego delle forze navali u.p.b. 1.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  6.279.803;

            CS:    +  6.279.803.

2.Tab.2.142

DELLA MONICA, MERCATALI, CASSON, MARITATI, LATORRE, CAROFIGLIO, D'AMBROSIO, GALPERTI, CHIURAZZI, LEGNINI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza, u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  6.000.000;

            CS:    -  6.000.000;

        Conseguentemente, alla tabella 5, stato di previsione del Ministero della giustizia, missione Giustizia, programma Giustizia minorile, u.p.b. 1.3.2 - Interventi, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  6.000.000;

            CS:    +  6.000.000.

2.Tab.2.143

BIANCO, INCOSTANTE, DE SENA

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma, Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza, u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  6.000.000;

            CS:    -  6.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 5, stato di previsione del Ministero dell'interno, missione Ordine pubblico e sicurezza, programma Pianificazione e coordinamento Forze di Polizia, u.p.b. 3.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  6.000.000;

            CS:    +  6.000.000.

2.Tab.2.144

GARAVAGLIA MARIAPIA, FRANCO VITTORIA, RUSCONI, CERUTI, VITA, BASTICO, MARCUCCI, SERAFINI ANNA MARIA, SOLIANI, BLAZINA, MERCATALI, LEGNINI, ADAMO

Respinto

Alla tabella 7, stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, missioneIstruzione universitaria, programma Diritto allo studio nell'istruzione universitaria, u.p.b. 2.1.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  5.000.000;

            CS:    +  5.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza, u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  5.000.000;

            CS:    -  5.000.000.

2.Tab.2.145

VITA, GARAVAGLIA MARIAPIA, RUSCONI, FRANCO VITTORIA, BASTICO, CERUTI, MARCUCCI, SERAFINI ANNA MARIA, SOLIANI, BLAZINA, MERCATALI, LEGNINI, ADAMO

Respinto

Alla tabella 7, stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, missioneIstruzione universitaria, programma Istituti di alta cultura, u.p.b. 2.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  5.000.000;

            CS:    +  5.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  5.000.000;

            CS:    -  5.000.000.

2.Tab.2.146

CHIAROMONTE, BIANCHI, MERCATALI, BASSOLI, MARINO IGNAZIO, COSENTINO, BOSONE, DI GIROLAMO LEOPOLDO, GUSTAVINO, PORETTI, LEGNINI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza macroaggregato, u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  4.000.000;

            CS:    -  4.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 4, stato di previsione del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, missione Tutela della salute, programma Regolamentazione e vigilanza in materia di prodotti farmaceutici ed altri prodotti sanitari ad uso umano, u.p.b. 3.4.2 - Interventi, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  4.000.000;

            CS:    +  4.000.000.

2.Tab.2.148

MARINO IGNAZIO, COSENTINO, BIANCHI, MERCATALI, BASSOLI, BOSONE, CHIAROMONTE, DI GIROLAMO LEOPOLDO, GUSTAVINO, PORETTI, LEGNINI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza macroaggregato, u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  3.000.000;

            CS:    -  3.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 4, stato di previsione del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, missione Tutela della salute, programma Vigilanza, prevenzione e repressione nel settore sanitario, u.p.b. 3.5.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  3.000.000;

            CS:    +  3.000.000.

2.Tab.2.149

FRANCO VITTORIA, RUSCONI, CERUTI, VITA, GARAVAGLIA MARIAPIA, BASTICO, MARCUCCI, SERAFINI ANNA MARIA, SOLIANI, BLAZINA, MERCATALI, LEGNINI, ADAMO

Respinto

Alla tabella 7, stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, missioneIstruzione scolastica, programma Diritto allo studio, condizione studentesca u.p.b. 1.8.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  3.000.000;

            CS:    +  3.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza, u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  3.000.000;

            CS:    -  3.000.000.

2.Tab.2.150

BIANCO, INCOSTANTE, DE SENA

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma, Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza, u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  3.000.000;

            CS:    -  3.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 5, stato di previsione del Ministero dell'interno, missione Ordine pubblico e sicurezza, programma Contrasto al crimine, tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, u.p.b. 3.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  3.000.000;

            CS:    +  3.000.000.

2.Tab.2.151

CECCANTI, ADAMO, INCOSTANTE, DE SENA

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma, Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza, u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  3.000.000;

            CS:    -  3.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 5, stato di previsione del Ministero dell'interno, missione Soccorso civile, programma, prevenzione dal rischio e soccorso pubblico u.p.b. 4.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  3.000.000;

            CS:    +  3.000.000.

2.Tab.2.152

CASSON, CHIURAZZI, DELLA MONICA, CAROFIGLIO, GALPERTI, D'AMBROSIO, MARITATI, LATORRE, MERCATALI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma, Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza, u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  2.216.718;

            CS:    -  2.216.718.

        Conseguentemente, alla tabella 5, stato di previsione del Ministero della giustizia, missione Giustizia, programma Giustizia minorile, u.p.b. 1.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  2.216.718;

            CS:    +  2.216.718.

2.Tab.2.153

BLAZINA, GHEDINI, ROILO, TREU, PASSONI, MERCATALI, BIONDELLI, ICHINO, NEROZZI, LEGNINI

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza, u.p.b. 24.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  2.000.000;

            CS:    -  2.000.000;

        Conseguentemente, alla tabella 4, stato di previsione del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, missione Politiche per il lavoro, programma Servizi per lo sviluppo del mercato del lavoro, u.p.b. 1.2.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  2.000.000;

            CS:    +  2.000.000.

2.Tab.2.154

SERAFINI ANNA MARIA, BASTICO, GARAVAGLIA MARIAPIA, FRANCO VITTORIA, RUSCONI, SOLIANI, BASSOLI, BAIO, CERUTI, GHEDINI, GUSTAVINO, MARCUCCI, PORETTI, VITA, MERCATALI, LEGNINI

Respinto

        Alla tabella 4, stato di previsione del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, missione Diritti sociali, politiche sociali e famiglia, programma Programmazione sociale, trasferimenti assistenziali e finanziamento nazionale della spesa sociale, u.p.b. 4.1.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  2.000.000;

            CS:    +  2.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza, u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  2.000.000;

            CS:    -  2.000.000.

2.Tab.2.155

INCOSTANTE, BIANCO, DE SENA

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma, Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza, u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  2.000.000;

            CS:    -  2.000.000.

        Conseguentemente, alla tabella 5, stato di previsione del Ministero dell'interno, missione Soccorso civile, Programma, prevenzione dal rischio e soccorso pubblico u.p.b. 4.2.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  2.000.000;

            CS:    +  2.000.000.

2.Tab.2.156

INCOSTANTE, BIANCO, DE SENA

Respinto

Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma, Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza, u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    -  500.000;

            CS:    -  500.000.

        Conseguentemente, alla tabella 5, stato di previsione del Ministero dell'interno, missione Soccorso civile, Programma, Organizzazione e gestione del sistema nazionale di difesa civile u.p.b. 4.1.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:

            CP:    +  500.000;

            CS:    +  500.000.

G2.120

MASCITELLI, BELISARIO, GIAMBRONE, RUSSO, BUGNANO, DE TONI, ASTORE, CAFORIO, CARLINO, DI NARDO, LANNUTTI, LI GOTTI, PARDI, PEDICA

Non posto in votazione (*)

Il Senato,

            in sede di esame dell'atto Senato n. 1791 recante il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012,

        premesso che:

            il Ministero dell'economia e delle finanze, Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, nel rapporto sulla spesa delle Amministrazioni centrali dello Stato per l'anno 2009 ha analizzato le modalità di impiego delle risorse pubbliche, con particolare riferimento all'allocazione della spesa tra i diversi obiettivi che con l'intervento pubblico si intendono perseguire, al miglioramento del livello di efficienza con cui le risorse sono utilizzate e all'efficacia delle politiche adottate;

            per conseguire risultati concreti il controllo della spesa deve poter intervenire sui meccanismi che la generano e fornire le informazioni necessarie a rivedere le priorità in ciascun settore e a riconsiderare l'organizzazione della produzione dei servizi. Le Amministrazioni centrali dello Stato svolgono un ruolo cruciale nella programmazione, nell'indirizzo e nella gestione della spesa pubblica;

            nel corso del 2009, la Ragioneria generale dello Stato ha svolto un lavoro di analisi sul bilancio dello Stato e sulle procedure di spesa i cui risultati sono esposti nel rapporto in questione, che esamina il processo di spesa attraverso i dati del bilancio nel suo complesso, individuando le principali criticità di carattere generale; una seconda che esamina le medesime tematiche a livello di singolo Ministero, tenendo conto delle caratteristiche, anche molto differenziate, dei diversi settori di spesa;

        considerato che:

            durante la gestione le somme stanziate sono impegnate, assumendo obbligazioni nei confronti di altri soggetti. Il processo termina con la fase del pagamento che può essere rivolto direttamente al settore privato o determinare il trasferimento delle risorse ad altri soggetti pubblici che, in un secondo momento, provvederanno all'erogazione delle somme ai beneficiari finali. Nell'ambito di un dato esercizio finanziario non tutte le somme impegnate si trasformano in pagamenti. Le somme impegnate e non pagate costituiscono i cosiddetti residui passivi e sono conservate in bilancio per l'erogazione negli esercizi successivi;

            la spesa per le attività dirette delle Amministrazioni centrali dello Stato, ovvero quelle sostenute per il funzionamento e per gli interventi realizzati direttamente dall'amministrazione nonché per le risorse che esse erogano al settore privato senza il tramite di altre amministrazioni pubbliche, si può stimare - in termini di impegni - pari a circa 144 miliardi di euro nel 2008. Si tratta del 20 per cento della spesa complessiva e del 32 per cento della spesa primaria. Negli ultimi tre anni, l'incremento nella dotazione complessiva delle risorse tra previsione iniziale e finale è stato dell'ordine del 2,5-3 per cento in ciascun anno. Come si può cogliere dal confronto tra stanziamenti e impegni registrati a rendiconto operato dalla Ragioneria, questi ultimi risultano con una certa regolarità inferiori all'ammontare complessivo delle risorse stanziate con il bilancio di previsione all'inizio dell'esercizio finanziario, per un ammontare che oscilla tra i 10 e i 30 miliardi di euro, ossia tra l'1,3 e il 4,3 per cento degli stanziamenti iniziali dell'esercizio corrispondente. Questo fenomeno interessa, a livello aggregato, sia la spesa corrente che quella in conto capitale, con alcune difformità a livello più dettagliato delle categorie economiche;

            nel corso degli ultimi anni è parallelamente cresciuto l'ammontare di spese delle amministrazioni cui corrispondono obbligazioni giuridicamente perfezionate che non trovano però adeguata copertura in bilancio. Ciò determina la formazione dei cosiddetti debiti pregressi o sommersi;

            il mancato pagamento degli impegni entro la fine dell'esercizio finanziario genera i residui. Tali somme rappresentano debiti delle amministrazioni statali nei confronti di altri enti pubblici o di soggetti appartenenti ad altri settori. Il permanere di un consistente ammontare di residui nel bilancio, a volte per diversi anni, è rivelatore dell'esistenza di potenziali criticità. L'ammontare complessivo dei residui accertati al 31 dicembre del 2008 risulta complessivamente pari a 90 miliardi di euro. Di questi, i residui propri - ovvero quelli che corrispondono a somme impegnate, ma non pagate - costituiscono 1'80 per cento dello stock complessivo. La quota rimanente è rappresentata dai cosiddetti residui di stanziamento (o impropri), quasi esclusivamente per la parte in conto capitale, che rappresentano risorse mantenute in bilancio per il successivo esercizio in attesa che le amministrazioni definiscano i relativi progetti di attuazione;

            il rapporto della ragioneria trae la conclusione che il processo di spesa è caratterizzato da alcune rigidità e da potenziali inefficienze e sottolinea la connessione tra il permanere in bilancio dei residui di lunga durata e la obsolescenza degli obiettivi a cui le somme appostate erano inizialmente destinate;