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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 251 del 01/08/2009


AZZOLLINI (PdL). Grazie, signor Presidente. E qui voglio dire che non sono utili a questo proposito pulsioni localiste, perché il problema del Mezzogiorno non può che essere assunto da una grande forza nazionale come il Popolo della Libertà, perché signor Presidente, i problemi del Mezzogiorno sono anche, ad esempio, la giustizia civile. E noi abbiamo aggredito quel tema: si sa perfettamente, da molti studi, che l'attrazione degli investimenti esteri nel Mezzogiorno viene resa impossibile non soltanto dalla tassazione, ma anche dai problemi di giustizia civile. Stiamo aggredendo quei nodi e lo può fare soltanto un grande Partito nazionale; così come i problemi della sicurezza non possono che essere garantiti dallo Stato nazionale. Ecco perché le pulsioni localiste per il Mezzogiorno d'Italia non sono sufficienti e potrebbero essere di danno.

Allora il compito del PdL, che lo sta svolgendo, e lo sta facendo attraverso il suo leader che è Silvio Berlusconi, è quello di riproporre nell'agenda, nel quadro delle alleanze di governo riconosciute, anche il problema del Mezzogiorno d'Italia. Non servono polemiche al Mezzogiorno, servono, anche qui, misure ben prese: per esempio, è giusto che il credito d'imposta sia riportato all'attenzione dell'agenda del Governo. In questo modo soltanto si darà risoluzione al problema del Mezzogiorno. Anche riguardo al FAS, signor Presidente, certo, è un problema di quantità, ma è soprattutto un problema di qualità e di tempestività della spesa e solo un serio accordo tra Stato e Regioni può portare a velocizzare quelle risorse.

Ho tratteggiato, signor Presidente, qual è lo schema entro il quale il nostro Governo ha attuato la sua azione e credo che noi convintamente voteremo la fiducia al Governo per tutto quello che ha fatto e per questo provvedimento. Una sola definitiva considerazione: mi sono chiesto più volte perché, mentre con i colleghi dell'opposizione in tante occasioni si lavora bene, si dibatte bene e si accolgono anche i suggerimenti che talvolta molto opportunamente vengono avanzati - e questo accade nelle sedi tecniche - quando poi si va al dibattito politico, l'opposizione, o meglio, la gran parte di essa, è presa ancora dalla deriva massimalista, dalle sirene massimaliste che sempre hanno fatto male al Paese. (Applausi dal Gruppo PdL). Ed eccola allora arrampicarsi su questioni secondarie ed anzi tentare di arrampicarsi su tutti i temi che riducono lo spazio della politica, mentre noi riteniamo che quello spazio della politica, intesa come l'arte più nobile della società, debba essere riconquistato.

Insomma - ed ho terminato, signor Presidente - a me pare che la sinistra si comporti come quei free climber amatoriali che tendono a prendere tutti gli appigli per poter scalare qualche cosa, e non sanno nemmeno che, essendo amatoriali, quegli appigli sono pure finti: questo non rende ad una grande forza di opposizione lo spazio che meriterebbe. Se posso terminare, proprio perché parlavo di deriva massimalista, l'opposizione mi pare agire, secondo la nota massima cinese, come chi, di fronte all'uomo che punta il dito contro il cielo per far osservare il cielo, guarda la punta del dito. (Applausi dal Gruppo PdL. Congratulazioni).