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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 244 del 23/07/2009


Svolgimento di interrogazioni (ore 16,08)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni.

Sarà svolta per prima l'interrogazione 3-00339 su alcune assunzioni effettuate dal Comune di Inzago (Milano).

Il rappresentante del Governo ha facoltà di rispondere a tale interrogazione.

VEGAS, vice ministro dell'economia e delle finanze. Signor Presidente, in merito all'interrogazione n. 3-00339, presentata dal senatore Torri, faccio presente che la normativa attualmente vigente (articolo 76, comma 4, del decreto-legge n. 112 del 2008, convertito nella legge n. 133 del 2008) prevede per gli enti locali, quale sanzione per il mancato rispetto del Patto di stabilità nell'esercizio precedente, il divieto generalizzato di assunzione di personale a qualsiasi titolo.

Tale sanzione si applica dall'entrata in vigore del citato decreto-legge e, pertanto, la sua operatività non può risalire all'anno 2006. Di conseguenza, l'assunzione di personale (avvenuta nell'agosto 2008) segnalata con l'interrogazione non appare illegittima, sempre che il Comune in questione abbia effettivamente rispettato il patto di stabilità nel 2007. Aggiungo che, in ogni caso, l'assunzione deve essere compatibile con la specifica disciplina normativa prevista dall'articolo 1, comma 557, della legge n. 296 del 2006 (finanziaria 2007), come integrato dall'articolo 3, comma 120, della legge n. 244 del 2007 (finanziaria 2008), che impone all'ente la riduzione delle spese di personale nel loro complesso.

Pertanto, l'assunzione sarà legittima solo se inquadrata in un contesto più ampio, nel quale l'ente riesca ad assicurare il rispetto del Patto di stabilità nell'esercizio in corso e la diminuzione del volume complessivo delle spese di personale rispetto a quelle sostenute nel 2007.

Aggiungo, infine, che risulta che il Comune di Inzago abbia rispettato il Patto di stabilità interno sia nel 2007 che nel 2008.

TORRI (LNP). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

TORRI (LNP). Signor Presidente, mi ritengo parzialmente soddisfatto della risposta fornita dal rappresentante del Governo, ma mi accollo l'onere di svolgere un'ulteriore verifica. Sono sicuro che il Patto di stabilità interno del 2007 sia stato rispettato (sulla base degli atti che abbiamo consultato ne sono abbastanza certo), tuttavia, dopo il controllo effettuato all'inizio, non siamo certi del fatto che sia stata prevista una riorganizzazione secondo i previsti termini di legge.

Pertanto, ribadisco che sono in parte soddisfatto per quanto riguarda il tecnicismo, ma mi ripropongo di effettuare un ulteriore approfondimento per verificare se il Comune ha rispettato tutti i criteri previsti.