PRESIDENTE. Avverto che il senatore Rusconi ha comunicato alla Presidenza di voler trasformare l'interrogazione 3-00631, concernente il finanziamento delle scuole paritarie - oggi all'ordine del giorno - in interrogazione a risposta scritta, che prenderà il numero 4-01817.
Segue l'interrogazione 3-00789 sul finanziamento delle scuole paritarie.
Il rappresentante del Governo ha facoltà di rispondere a tale interrogazione.
PIZZA, sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca. Signor Presidente, nel rispondere anche a nome del Ministero dell'economia e delle finanze all'interrogazione in questione, faccio presente che la legge 27 dicembre 2006, n. 296, all'articolo 1, comma 636, ha previsto che il Ministro definisca annualmente criteri e parametri per l'assegnazione dei contributi alle scuole paritarie e che i contributi siano erogati, in via prioritaria, alle scuole paritarie che svolgono il servizio scolastico senza fini di lucro.
Con il decreto ministeriale del 21 maggio 2007, che ha fissato nuovi criteri e parametri per l'assegnazione dei contributi alle scuole paritarie per l'anno scolastico 2007-2008 si è data attuazione alla predetta norma, stabilendo che gli importi da assegnare alle singole scuole venissero calcolati sulla base dei dati inseriti dalle stesse scuole paritarie in una apposita anagrafe nazionale, istituita per individuare le scuole dell'infanzia senza fini di lucro. II predetto decreto, relativamente alle scuole dell'infanzia, ha previsto che il 20 per cento della somma definita a livello nazionale fosse assegnata a tutte le scuole paritarie e l'80 per cento alle sezioni delle scuole paritarie senza fini di lucro.
Si deve precisare che fino all'anno 2007 i capitoli di bilancio degli uffici scolastici regionali erano incrementati da risorse aggiuntive assegnate dal Ministero tramite la ripartizione di un fondo nazionale. Dall'anno 2008 detto fondo non è stato più previsto e le somme, con decreto del 28 dicembre 2007 del Ministero dell'economia e delle finanze di ripartizione in capitoli delle unità previsionali di base del bilancio 2008, sono state direttamente e totalmente assegnate agli uffici scolastici regionali a copertura di tutto l'esercizio finanziario 2008 sulla base della spesa storica e non si è potuto tener conto dell'effettivo fabbisogno di ciascuna regione.
Infatti, il dato determinante ai fini dei conteggi, vale a dire la qualificazione della scuola come scuola a fini di lucro o senza, non era assolutamente conosciuto dall'Amministrazione e pertanto è stato possibile quantificare il fabbisogno dopo le operazioni di inserimento dei dati nella sopraindicata anagrafe, conclusesi tra la fine di dicembre del 2007 e i primi mesi del 2008.
I predetti uffici scolastici hanno utilizzato per l'anno scolastico 2007-2008 le somme assegnate nel bilancio 2007 (per quattro dodicesimi) e nel bilancio 2008 (per otto dodicesimi) provvedendo ad erogare i contributi sulla base dei conteggi effettuati dal sistema informatico che gestisce l'anagrafe nazionale.
Dai dati inseriti nella predetta anagrafe si evince una forte prevalenza di scuole senza fini di lucro nell'Italia settentrionale e centro-settentrionale e una presenza di scuole senza fini di lucro nettamente inferiore nell'Italia meridionale.
Questa situazione ha comportato la necessità per l'Amministrazione di effettuare, nell'anno 2009, le compensazioni tra Regioni, riducendo, di conseguenza, gli stanziamenti assegnati ad alcuni uffici scolastici regionali ed incrementandone altri.
Peraltro, occorre tener presente che parte della riduzione degli stanziamenti assegnati agli uffici regionali nel 2009 è dovuta all'applicazione del decreto-legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008.
Premesso quanto sopra, per quanto concerne la situazione rappresentata dall'interrogante si deve precisare che per il corrente anno 2009, come è noto, è stato previsto uno stanziamento aggiuntivo di 120 milioni di euro a favore delle scuole paritarie. Detta somma è stata ripartita, in attuazione di quanto previsto dall'articolo 2, comma 47, della legge 22 dicembre 2008, n. 203, con decreto del Ministero dell'istruzione, università e ricerca di concerto con i Ministeri per i rapporti con le Regioni e dell'economia e delle finanze del 28 maggio 2009.
In particolare, per l'ufficio scolastico regionale della Calabria è stata disposta l'assegnazione di ulteriori 2.215.274 euro.
DE SENA (PD). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE SENA (PD). Signor Presidente, ringrazio l'onorevole Sottosegretario. Secondo l'ultima notizia che mi ha fornito, sarebbe stata disposta l'assegnazione di ulteriori risorse in favore delle scuole materne della Regione Calabria che, in effetti, hanno subito un taglio notevolissimo. Non credo però che questa ulteriore dotazione possa soddisfare l'interesse primario delle scuole paritarie dell'infanzia presenti in Calabria, che sono dotate di 760 sezioni e garantiscono 14.787 famiglie, peraltro in un territorio particolarmente complesso e delicato, dove sia la politica che la pubblica amministrazione non godono di grandi consensi. Al di là di tutti gli altri problemi, credo che questo in particolare sia sentito dalle famiglie calabresi.
Non posso ritenermi soddisfatto, onorevole Sottosegretario. Ritengo che il Governo possa fare sicuramente di più e pertanto mi auguro che nella prossima finanziaria ci possa essere una maggiore attenzione verso le scuole paritarie dell'infanzia presenti in Calabria.